{"id":322799,"date":"2022-11-30T09:56:10","date_gmt":"2022-11-30T08:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/decisioni-terapeutiche-individualizzate-nellosteoporosi\/"},"modified":"2022-11-30T09:56:10","modified_gmt":"2022-11-30T08:56:10","slug":"decisioni-terapeutiche-individualizzate-nellosteoporosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/decisioni-terapeutiche-individualizzate-nellosteoporosi\/","title":{"rendered":"Decisioni terapeutiche individualizzate nell&#8217;osteoporosi"},"content":{"rendered":"<p><strong>La malattia metabolica cronica dell&#8217;osteoporosi \u00e8 particolarmente comune tra le donne in postmenopausa e pu\u00f2 portare a gravi complicazioni per la salute&nbsp;[1]. Judith Everts-Graber, MD, e il Prof. Serge Ferrari discutono in un&#8217;intervista video la strategia terapeutica ottimale per mantenere basso il rischio di frattura a lungo termine.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Gi\u00e0 al congresso annuale dell&#8217;Associazione Svizzera contro l&#8217;Osteoporosi (SVGO) nel maggio 2022, il Prof. Serge Ferrari, Ospedale Universitario di Ginevra, e la Dr. med. Judith Everts-Graber, OsteoRheuma Bern, hanno discusso i vantaggi e gli svantaggi del trattamento a lungo termine dell&#8217;osteoporosi nelle donne in postmenopausa con l&#8217;anticorpo monoclonale umano anti-RANKL denosumab (Prolia\u00ae)&nbsp;[2].&nbsp;La loro conclusione comune: la strategia terapeutica ottimale dipende dalle condizioni e dalle esigenze individuali di ciascun paziente.<\/p>\n<p>Sulla base di ci\u00f2, l&#8217;esperto va a fondo delle seguenti domande, tra le altre, in questa video intervista:<\/p>\n<ul>\n<li>Quali pazienti possono beneficiare del trattamento con denosumab?<\/li>\n<li>Quali criteri devono essere soddisfatti per cambiare la terapia con i bifosfonati?<\/li>\n<li>Quando il trattamento a lungo termine con denosumab \u00e8 l&#8217;opzione ottimale per un paziente?<\/li>\n<\/ul>\n<p><iframe title=\"Prolia-Osteo_Discussione_denosumab_20220922.mp4\" data-src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/775781556?h=4d60bb4480&amp;badge=0&amp;autopause=0&amp;player_id=0&amp;app_id=58479\" width=\"1920\" height=\"1080\" frameborder=\"0\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" class=\"lazyload\" data-load-mode=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h2 id=\"\"><\/h2>\n<h2 id=\"informazioni-di-base-su-denosumab\"><strong>Informazioni di base su denosumab<\/strong><\/h2>\n<h2 id=\"il-denosumab-puo-ridurre-il-rischio-di-fratture-nelle-donne-in-postmenopausa-a-lungo-termine-3\">Il denosumab pu\u00f2 ridurre il rischio di fratture nelle donne in postmenopausa a lungo termine&nbsp;[3]<\/h2>\n<p>Nello studio randomizzato di fase III FREEDOM, la somministrazione semestrale di denosumab ha ridotto significativamente il rischio di fratture vertebrali, fratture non vertebrali e fratture dell&#8217;anca nelle donne in postmenopausa dopo soli tre anni rispetto al placebo e ha anche aumentato la densit\u00e0 minerale ossea (BMD)&nbsp;[4]. Nello studio di estensione open-label FREEDOM, durato sette anni, la BMD \u00e8 addirittura aumentata a lungo termine con denosumab e il rischio di frattura \u00e8 rimasto permanentemente basso&nbsp;[3]. Rispetto ai primi tre anni di trattamento, denosumab ha mostrato un&#8217;ulteriore riduzione del 26% (P = 0,008) e del 28% (P &lt; 0,001) dei tassi di fratture non vertebrali dopo un totale di quattro-dieci e quattro-sette anni, rispettivamente, nonostante l&#8217;invecchiamento della popolazione in studio. Queste osservazioni supportano l&#8217;ipotesi che l&#8217;aumento continuo della BMD con il trattamento a lungo termine con denosumab sia associato a un&#8217;ulteriore diminuzione del rischio di fratture non vertebrali&nbsp;[5].<\/p>\n<h2 id=\"denosumab-mostra-un-rapporto-beneficio-rischio-positivo-a-10-anni-5\">Denosumab mostra un rapporto beneficio-rischio positivo a 10 anni&nbsp;[5]<\/h2>\n<p>Nello studio di estensione in aperto FREEDOM, \u00e8 stato osservato un profilo di sicurezza favorevole con il trattamento a lungo termine con denosumab, oltre a una crescente efficacia. L&#8217;incidenza annuale di eventi avversi corretta per l&#8217;esposizione con denosumab \u00e8 diminuita in 10 anni da 165,3 a 95,9 eventi per 100 anni-paziente, con l&#8217;incidenza di eventi avversi gravi che \u00e8 rimasta simile nel tempo&nbsp;[3]. Le fratture atipiche del femore e l&#8217;osteonecrosi della mascella si sono verificate rispettivamente una e cinque volte ogni 10.000 anni-paziente. Il rapporto rischio-beneficio del trattamento a lungo termine con denosumab pu\u00f2 quindi essere considerato complessivamente positivo&nbsp;[5].<\/p>\n<h2 id=\"denosumab-nelle-attuali-raccomandazioni-svgo-6\"><span style=\"font-size: 20px;\">Denosumab nelle attuali raccomandazioni SVGO&nbsp;[6].<\/span><\/h2>\n<p>Le attuali raccomandazioni terapeutiche dell&#8217;SVGO si basano sul rischio individuale di subire una frattura. Il denosumab \u00e8 raccomandato come terapia di prima linea nella categoria ad alto rischio e come terapia di follow-up al trattamento anabolizzante limitato nel tempo in caso di rischio molto elevato e imminente, tra gli altri&nbsp;[6]. Per mantenere il rischio di frattura permanentemente basso, il denosumab deve essere utilizzato a lungo termine. Se tuttavia si prende in considerazione un cambiamento di terapia, si deve tenere conto della reversibilit\u00e0 degli effetti positivi con denosumab e si deve iniziare un trattamento temporaneo con bifosfonati dopo l&#8217;interruzione per contrastare la perdita di densit\u00e0 ossea&nbsp;[7, 8].<\/p>\n<h2 id=\"conclusione\"><span style=\"font-size: 20px;\">Conclusione&nbsp;<\/span><\/h2>\n<p>Il trattamento con denosumab pu\u00f2 ridurre significativamente il rischio di fratture nelle donne in postmenopausa a lungo termine e, allo stesso tempo, ha un profilo di sicurezza favorevole&nbsp;[5]. Judith Everts-Graber, MD, e il Prof. Serge Ferrari concludono che la strategia terapeutica ottimale deve essere adattata al singolo paziente, soprattutto a lungo termine.<\/p>\n<h2 id=\"letteratura\"><strong>Letteratura<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">S\u00f6zen T e altri. Panoramica e gestione dell&#8217;osteoporosi<em>.<\/em> Eur J Rheumatol, 2017. 4(1): p. 46-56.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Informazioni tecniche attuali Prolia\u00ae (denosumab).<em> www.swissmedicinfo.ch.<\/em><\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Bone HG e altri. 10 anni di trattamento con denosumab nelle donne in postmenopausa con osteoporosi: risultati dello studio randomizzato di fase 3 FREEDOM ed estensione in aperto<em>.<\/em> Lancet Diabetes Endocrinol, 2017. 5(7): p. 513-523.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Cummings SR e altri. Denosumab per la prevenzione delle fratture nelle donne in postmenopausa con osteoporosi<em>.<\/em> N Engl J Med, 2009. 361(8): p. 756-65.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Ferrari S e altri. Ulteriore riduzione delle fratture non vertebrali oltre i 3 anni per un massimo di 10 anni di trattamento con Denosumab<em>.<\/em> J Clin Endocrinol Metab, 2019. 104(8): p. 3450-3461.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Ferrari S e altri. Raccomandazioni 2020 per il trattamento dell&#8217;osteoporosi in base al rischio di frattura dell&#8217;Associazione Svizzera contro l&#8217;Osteoporosi (SVGO)<em>.<\/em> Swiss Med Wkly, 2020. 150: p. w20352.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Meier C e altri. Trattamento farmacologico dell&#8217;osteoporosi: durata e gestione dopo l&#8217;interruzione. Una presa di posizione dell&#8217;Associazione svizzera contro l&#8217;osteoporosi (SVGO\/ASCO)<em>.<\/em> Swiss Med Wkly, 2017. 147:w14484.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div><span style=\"font-size: 12px;\">Kendler DL e altri. Denosumab nel trattamento dell&#8217;osteoporosi: 10 anni dopo: una revisione narrativa<em>.<\/em> Adv Ther, 2022. 39(1): p. 58-74.<\/span><\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>I professionisti possono richiedere le referenze dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Con il sostegno finanziario di AMGEN Switzerland AG, Suurstoffi 22, 6343 Rotkreuz ZG.<\/p>\n<p><strong>Dr. sc. nat. Jennifer Keim<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.medizinonline.com\/artikel\/kurzfachinformationen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>Brevi informazioni tecniche su Prolia\u00ae&nbsp;<\/u><\/a><\/p>\n<p>CHE-162-1122-80005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La malattia metabolica cronica dell&#8217;osteoporosi \u00e8 particolarmente comune tra le donne in postmenopausa e pu\u00f2 portare a gravi complicazioni per la salute&nbsp;[1]. 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