{"id":324277,"date":"2022-11-12T14:00:00","date_gmt":"2022-11-12T13:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/cosa-ci-aspetta-sul-fronte-corona\/"},"modified":"2022-11-12T14:00:00","modified_gmt":"2022-11-12T13:00:00","slug":"cosa-ci-aspetta-sul-fronte-corona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/cosa-ci-aspetta-sul-fronte-corona\/","title":{"rendered":"Cosa ci aspetta sul fronte Corona?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per quanto riguarda i decorsi gravi e mortali, la SARS-CoV-2 ha quasi perso il suo terrore entro il 2022. Questo nonostante il fatto che il numero di infezioni sia ancora elevato e molto probabilmente continuer\u00e0 ad aumentare durante la stagione fredda. La COVID-19 pu\u00f2 davvero essere gi\u00e0 considerata un&#8217;infezione virale &#8220;convenzionale&#8221; per la maggior parte della popolazione? Un esperto ha dato un&#8217;anteprima di ci\u00f2 che ci aspetta nei mesi invernali del 2022\/2023.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>Nel<\/em>recente passato, BA.5 ha soppiantato BA.2, la variante omicron che ha prevalso dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. Uno sguardo ad altri Paesi, tuttavia, fa sembrare possibile che il BA.5 sar\u00e0 presto soppiantato: In India, la variante 2,75 del ceppo BA.2 ha registrato una forte crescita e ha gi\u00e0 soppiantato il BA.5. Danimarca, Stati Uniti e Regno Unito &#8211; tutti Paesi il cui sviluppo ad oggi \u00e8 paragonabile a quello della Svizzera &#8211; hanno registrato un aumento di BA.4,6. Attualmente \u00e8 ancora nella fascia del 5%, ma gli esperti prevedono che BA.4.6 diventer\u00e0 la variante predominante. In Australia, la BA.2.75 ha gi\u00e0 soppiantato la BA.4.6. &#8220;In tutto questo, per\u00f2, bisogna anche tenere conto del fatto che il numero di test \u00e8 diminuito drasticamente ovunque&#8221;, ha osservato il Prof. Dr. Huldrych G\u00fcnthard, Clinica di Malattie Infettive e Igiene Ospedaliera dell&#8217;Ospedale Universitario di Zurigo.<\/p>\n<p>Secondo il Prof. G\u00fcnthard, i dati provenienti dall&#8217;India suggeriscono che la variante BA.2.75 non sembra essere pi\u00f9 pericolosa delle precedenti varianti omicron. Anche BA.4.6 non ha riportato nulla a questo proposito. &#8220;Le vaccinazioni sono ancora efficaci contro i corsi gravi. Tuttavia, non sono di grande aiuto per prevenire l&#8217;infezione. A questo punto non si pu\u00f2 dire se i vaccini ibridi cambieranno qualcosa in questo senso, perch\u00e9 sono stati sviluppati contro il BA.1, mentre ora abbiamo a che fare con varianti completamente diverse&#8221;.<\/p>\n<p>Cosa significa questo per il futuro? Il Prof. G\u00fcnthard ha presentato vari modelli che potrebbero diventare realt\u00e0 nei prossimi mesi &#8211; escludendo sempre i pazienti ad alto rischio, ad esempio sotto immunosoppressione o in et\u00e0 avanzata, poich\u00e9 non saranno mai in grado di costruire lo stesso livello di immunit\u00e0 della popolazione normale.<\/p>\n<h2 id=\"possibili-scenari\">Possibili scenari<\/h2>\n<p>Lo <em>scenario 1<\/em> \u00e8 il caso ideale in cui si spera come professionisti del settore medico: una sesta onda attuale, che secondo la variante BA.5 prevalente sar\u00e0 l&#8217;ultima grande onda in Svizzera. Al contrario, le onde saranno molto pi\u00f9 piatte in futuro, perch\u00e9 oggi l&#8217;immunit\u00e0 della popolazione \u00e8 molto buona, in quanto molti sono doppiamente, triplamente o quadruplamente vaccinati e spesso hanno anche gi\u00e0 avuto un&#8217;infezione BA.1, BA.2 o BA.5.<\/p>\n<p><em>Scenario 2: <\/em>\u00e8 in arrivo una nuova variante di Omikron. Come descritto all&#8217;inizio, dal punto di vista degli esperti sembra pi\u00f9 probabile che la variante BA.2.75 o BA.4.6 prevalga nel medio termine. Queste due varianti non sembrano essere clinicamente pi\u00f9 aggressive delle precedenti varianti omicron. Secondo il Prof. G\u00fcnthard, un&#8217;epidemia con BA.2.75 o BA.4.6 potrebbe quindi procedere in modo analogo a quella con BA.2 o BA.5.<\/p>\n<p><em>Scenario 3: <\/em>potrebbe diffondersi una &#8220;variante preoccupante&#8221; (VOC) precedentemente sconosciuta. Sono ugualmente ipotizzabili decorsi pi\u00f9 aggressivi, costanti o pi\u00f9 lievi della malattia. &#8220;In generale, abbiamo visto che dopo la Delta o dopo aver fatto la vaccinazione, i decorsi della malattia sono diventati pi\u00f9 lievi. Non c&#8217;\u00e8 stato alcun aumento della patogenicit\u00e0&#8221;. Secondo la valutazione del Prof. G\u00fcnthard, la speranza di corsi pi\u00f9 miti in futuro \u00e8 quindi abbastanza giustificata.<\/p>\n<p><em>Scenario 4:<\/em> diversi COV potrebbero alternarsi o circolare contemporaneamente, analogamente, ad esempio, ai 4 coronavirus umani circolanti OC43, HKU1, NP63 e 229E. La domanda da porsi \u00e8 quante iterazioni, cio\u00e8 ondate o nuove varianti, ci vorranno prima di arrivare a questo punto o se ci arriveremo del tutto.<\/p>\n<h2 id=\"opzioni-terapeutiche\">Opzioni terapeutiche<\/h2>\n<p>Oltre alle precauzioni generali, come tenersi a distanza e indossare una maschera, la vaccinazione rimane l&#8217;arma principale per prevenire un decorso grave della malattia. Il Prof. G\u00fcnthard ha citato i dati dell&#8217;UFSP secondo i quali, nella quarta ondata a met\u00e0 del 2021, praticamente solo i pazienti non vaccinati con infezione da COVID-19 dovranno ancora essere ricoverati.  <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">(Fig.&nbsp;1).<\/span>  Per quanto riguarda il primo richiamo, uno studio israeliano ha dimostrato che ci sono stati meno ricoveri, decorsi meno gravi della malattia e meno decessi [1]. Per quanto riguarda il secondo richiamo, l&#8217;esperto avrebbe voluto che fosse pubblicizzato in modo pi\u00f9 incisivo, dal momento che \u00e8 stata dimostrata una riduzione di circa 3,5-4 volte della mortalit\u00e0 per le persone di et\u00e0 superiore ai 60 anni [2]. &#8220;A Zurigo, durante la sesta ondata di&nbsp;, abbiamo visto alcuni pazienti anziani infetti in ospedale che avevano fatto il primo richiamo e presentavano febbre e debolezza, ma non polmonite COVID. Tuttavia, non si \u00e8 presentata una sola persona con questi sintomi che abbia fatto anche il secondo richiamo&#8221;, dice il Prof. G\u00fcnthard.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-20134\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38.png\" style=\"height:266px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38-800x355.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38-120x53.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38-90x40.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38-320x142.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/abb1_hp10_s38-560x248.png 560w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, i pazienti ad alto rischio dovrebbero ricevere precocemente un trattamento antivirale. Le opzioni terapeutiche sono ora disponibili:<\/p>\n<ul>\n<li>Immunizzazione passiva ambulatoriale per i pazienti gravemente immunodepressi: tixagevimab e cilgavimab, 2\u00d7 i.v.\/anno, la cosiddetta Profilassi pre-esposizione, PreP<\/li>\n<li>Terapie in ospedale (per la polmonite COVID): Remdesivir, desametasone, Clexane, tocilizumab, baricitinib, a volte anche nirmatrelvir + ritonavir in pazienti gravemente immunosoppressi, sebbene non approvato per questo; inoltre tixagevimab e cilgavimab.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Uno studio con tixagevimab e cilgavimab in pazienti ospedalizzati [3] ha dimostrato una riduzione del 30% della mortalit\u00e0 in questo gruppo rispetto al placebo.<\/p>\n<p>Il Prof. G\u00fcnthard ha risposto alla domanda se nirmatrelvir + ritonavir abbia un effetto anche sui pazienti vaccinati con un s\u00ec inequivocabile: in un altro studio, \u00e8 stata ottenuta una riduzione del rischio relativo del 45% nei pazienti che hanno assunto nirmatrelvir + ritonavir per un esito primario costituito da visite al pronto soccorso, decorsi gravi\/ospedalizzazioni e morte rispetto a un gruppo di pazienti vaccinati senza somministrazione di nirmatrelvir + ritonavir [4]. &#8220;Non bisogna quindi essere troppo restrittivi nell&#8217;uso di nirmatrelvir + ritonavir, soprattutto con i pazienti anziani e ad alto rischio, anche se sono gi\u00e0 stati vaccinati&#8221;, conclude il Prof. G\u00fcnthard.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonte: WebUp Expert Forum &#8220;Update Infectiology&#8221;, conferenza &#8220;Covid &#8211; cosa ci aspetta nell&#8217;autunno 2022?&#8221;, 23.08.2022.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Barda N, Dagan N, Cohen C, et al: Efficacia di una terza dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19 per prevenire esiti gravi in Israele: uno studio osservazionale. Lancet 2021; 398: 2093-2100; doi: 10.1016\/S0140-6736(21)02249-2.<\/li>\n<li>Bar-On YM, Goldberg Y, Mandel M, et al: Protezione con una quarta dose di BNT162b2 contro l&#8217;Omicron in Israele. N Engl J Med 2022; 386: 1712-1720; doi: 10.1056\/NEJMoa2201570.<\/li>\n<li>Gruppo di studio ACTIV-3-Therapeutics for Inpatients with COVID-19 (TICO), et al: Tixagevimab-cilgavimab per il trattamento dei pazienti ricoverati con COVID-19: studio randomizzato, in doppio cieco, di fase 3. Lancet Respir Med 2022; 10: 972-984; doi: 10.1016\/S2213-2600(22)00215-6.<\/li>\n<li>Ganatra S, Dani SS, Ahmad J, et al: Nirmatrelvir orale e ritonavir in pazienti vaccinati non ospedalizzati con Covid-19. Clin Infect Dis 2022; Online ahead of print; doi: 10.1093\/cid\/ciac673.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2022; 17(10): 38-39<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quanto riguarda i decorsi gravi e mortali, la SARS-CoV-2 ha quasi perso il suo terrore entro il 2022. 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