{"id":324485,"date":"2022-10-14T08:06:10","date_gmt":"2022-10-14T06:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/in-un-terzo-delle-persone-colpite-rimangono-per-sempre\/"},"modified":"2022-10-14T08:06:10","modified_gmt":"2022-10-14T06:06:10","slug":"in-un-terzo-delle-persone-colpite-rimangono-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/in-un-terzo-delle-persone-colpite-rimangono-per-sempre\/","title":{"rendered":"In un terzo delle persone colpite, rimangono per sempre."},"content":{"rendered":"<p><strong>Ogni anno, pi\u00f9 di 400.000 persone in Germania subiscono una lesione cerebrale traumatica, che pu\u00f2 variare da una lieve commozione cerebrale a fratture delle ossa del cranio. Il sintomo pi\u00f9 comune del trauma cranio-cerebrale \u00e8 il mal di testa, che non sempre scompare dopo la fase acuta della lesione. In un terzo delle persone colpite, il mal di testa diventa cronico, cio\u00e8 persiste per mesi o addirittura anni dopo l&#8217;incidente. Le cause di questo fenomeno vengono comprese solo gradualmente.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Il fatto che le persone che hanno subito un impatto sulla testa sviluppino un&#8217;emicrania acuta \u00e8 spesso considerato un fenomeno normale e temporaneo, anche dai medici. Pertanto, un trattamento mirato spesso inizia solo quando il dolore non scompare nemmeno dopo alcune settimane &#8211; secondo la definizione, una cefalea post-traumatica \u00e8 considerata cronica se persiste per pi\u00f9 di tre mesi. &#8220;Tuttavia, questo sottovaluta in modo significativo il problema&#8221;, afferma il PD Dr. med. Torsten Kraya, primario della Clinica di Neurologia dell&#8217;Ospedale St. Georg di Lipsia e presidente del congresso German Pain Congress 2022. Oggi si presume che il decorso per il successivo sviluppo dei sintomi della cefalea sia gi\u00e0 definito nella fase acuta dopo il trauma cranio-cerebrale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Ma come si sviluppa il mal di testa? Le lesioni visibili dei tessuti, come emorragie o fratture, spesso non sono presenti in una lesione cerebrale traumatica lieve. Tuttavia, lo shock a cui \u00e8 esposto il cervello ha conseguenze di vasta portata: Come dimostrano le recenti ricerche, la permeabilit\u00e0 delle membrane delle cellule nervose cambia bruscamente sotto lo stress meccanico, determinando un&#8217;intera cascata di cambiamenti nelle correnti ioniche, nelle sostanze di segnalazione, nell&#8217;attivit\u00e0 neuronale, nel metabolismo cellulare e nei flussi sanguigni regionali nel cervello. Anche il rilascio di sostanze pro-infiammatorie sembra avere un ruolo nello sviluppo del dolore. &#8220;Questi cambiamenti acuti tornano alla normalit\u00e0 nel giro di pochi giorni o settimane&#8221;, dice Kraya. Non \u00e8 ancora del tutto chiaro perch\u00e9 il dolore persista in alcune persone. Presumibilmente, hanno giocato un ruolo i cambiamenti permanenti nella percezione del dolore, i sistemi di inibizione del dolore propri dell&#8217;organismo e uno squilibrio del sistema nervoso autonomo, che tra l&#8217;altro controlla la frequenza cardiaca e respiratoria e la circolazione sanguigna. Questo potrebbe anche essere la causa di molti altri disturbi che possono verificarsi dopo una lesione cerebrale traumatica, come i disturbi del sonno, la depressione o i disturbi d&#8217;ansia.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Una cefalea post-traumatica di tipo emicranico viene spesso trattata con triptani, la cefalea tensiva piuttosto con aspirina, paracetamolo o ibuprofene. Spesso ci sono anche forme miste. Tuttavia, oltre alla scelta del farmaco, anche la tempistica del trattamento sembra essere cruciale. &#8220;Una volta che il dolore ha preso vita propria, \u00e8 difficile da gestire&#8221;, dice Kraya. Pertanto, oggi si tende a prendere contromisure con i farmaci il prima possibile, soprattutto nei pazienti che presentano fattori di rischio per il dolore cronico. Questi includono una tendenza preesistente al mal di testa, la giovane et\u00e0, il sesso femminile e l&#8217;emicrania. &#8220;Gli studi indicano anche che un&#8217;attivazione fisica e mentale moderata \u00e8 utile nelle 24 o 48 ore successive all&#8217;incidente, anche per evitare la pratica di comportamenti protettivi e la cronicizzazione del dolore&#8221;, dice Kraya. Le persone con un rischio maggiore di cronicizzazione dovrebbero quindi essere trattate idealmente con un approccio terapeutico multimodale, che, oltre alla terapia del dolore precoce, includa anche elementi di terapia comportamentale e, in determinate circostanze, un&#8217;attivazione mirata attraverso la fisioterapia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Pubblicazione originale:<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC8203551\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC8203551\/&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno, pi\u00f9 di 400.000 persone in Germania subiscono una lesione cerebrale traumatica, che pu\u00f2 variare da una lieve commozione cerebrale a fratture delle ossa del cranio. 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