{"id":324502,"date":"2022-10-17T01:00:00","date_gmt":"2022-10-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/eta-elevata-dose-elevata\/"},"modified":"2022-10-17T01:00:00","modified_gmt":"2022-10-16T23:00:00","slug":"eta-elevata-dose-elevata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/eta-elevata-dose-elevata\/","title":{"rendered":"Et\u00e0 elevata &#8211; dose elevata!"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;influenza \u00e8 la pi\u00f9 comune malattia infettiva prevenibile con il vaccino. Tuttavia, \u00e8 costantemente in cima alla lista delle malattie infettive in Europa &#8211; ad eccezione delle ultime due stagioni, quando la pandemia COVID 19 ha influenzato fortemente il quadro. Ma come ha influito la pandemia sull&#8217;immunit\u00e0 all&#8217;influenza basata sulla popolazione e cosa ci si pu\u00f2 aspettare da essa per le stagioni post-pandemiche?<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>L&#8217;infezione in s\u00e9 \u00e8 un problema dell&#8217;influenza. L&#8217;altro \u00e8 l&#8217;aumento del rischio di malattie secondarie come l&#8217;infarto del miocardio (fino a 10 volte) o l&#8217;insulto apoplettico (fino a 8 volte), ha ricordato la Prof.ssa Susanne Herold, Clinica Medica V &#8211; Medicina Interna, Infettivologia e Igiene Ospedaliera, Ospedale Universitario di Giessen e Marburgo (D) [1]. Nell&#8217;ultima forte stagione influenzale del 2017\/2018, due terzi dei casi erano infezioni da influenza B del lignaggio Yamagata. Il problema all&#8217;epoca era che il vaccino antinfluenzale non includeva questa linea. Da allora, il vaccino antinfluenzale quadrivalente (QIV) con 2 linee B e 2 linee A \u00e8 sempre stato raccomandato.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le raccomandazioni, il Prof. Herold ha sottolineato che la vaccinazione simultanea contro l&#8217;influenza e il COVID-19 \u00e8 possibile e che in questo caso non \u00e8 richiesto alcun intervallo di tempo, il che dovrebbe senza dubbio migliorare la compliance dei pazienti. Un&#8217;altra novit\u00e0 \u00e8 che le persone anziane (in Svizzera a partire dai 65 anni) possono essere vaccinate con un vaccino ad alto dosaggio<span style=\"font-family:franklin gothic demi\"> (riquadro, scheda&nbsp;1),<\/span> che contiene una quantit\u00e0 maggiore di antigene.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che gli adulti pi\u00f9 anziani soffrono in misura significativamente maggiore di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0 associate all&#8217;influenza. L&#8217;esperto ha citato i dati della Germania, secondo i quali nella stagione 2017\/2018, la percentuale di ricoveri con pazienti di et\u00e0 superiore ai 60 anni \u00e8 stata del 58%, e nel caso di decessi associati all&#8217;influenza, la percentuale di questa fascia di et\u00e0 \u00e8 salita addirittura all&#8217;86%. Lo sfondo di questo fenomeno \u00e8 la senescenza immunitaria, che porta a una minore efficacia nelle persone anziane.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"-2\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-19832\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/tab1_pa3_s34.png\" style=\"height:226px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"414\"><\/h2>\n<h2 id=\"-3\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"migliore-risposta-immunitaria-negli-anziani\">Migliore risposta immunitaria negli anziani<\/h2>\n<p>Il <em>Comitato permanente per le vaccinazioni<\/em> (STIKO) in Germania ha preso in carico il problema e ha esaminato i nuovi vaccini approvati in questo contesto. Sono stati studiati quattro approcci diversi: I vaccini antinfluenzali sono stati sottoposti a coadiuvazione, sono state assunte dosi pi\u00f9 elevate (l&#8217;emoagglutinina \u00e8 aumentata di 4 volte rispetto al vaccino standard), sono stati esaminati i vaccini basati su colture cellulari e quelli ricombinanti, che si pensava potessero suscitare una risposta vaccinale migliore rispetto al vaccino split a base di uova [2]. &#8220;Tuttavia, il risultato \u00e8 stato che solo il vaccino ad alto dosaggio ha determinato una migliore risposta immunitaria nei pazienti anziani&#8221;, ha riassunto il Prof. Herold. Sulla base dei risultati, gli scienziati tedeschi raccomandano quindi che tutte le persone di et\u00e0 pari o superiore a 60 anni (65 anni e oltre in Svizzera) ricevano una vaccinazione annuale contro l&#8217;influenza stagionale in autunno con un vaccino quadrivalente inattivato ad alto dosaggio con l&#8217;attuale combinazione di antigeni raccomandata dall&#8217;OMS.<\/p>\n<p>Lo studio si \u00e8 basato su uno studio multicentrico americano-canadese [3]. Nella loro analisi intention-to-treat (ITT), su 32.000 partecipanti, l&#8217;1,4% ha avuto l&#8217;influenza con il vaccino ad alto dosaggio e l&#8217;1,9% con la dose standard. &#8220;Ora non sembra molto&#8221;, ha detto il Prof. Herold, &#8220;ma l&#8217;attivit\u00e0 relativa del vaccino nel gruppo ad alto dosaggio era superiore del 24,2% e anche l&#8217;immunogenicit\u00e0 era significativamente aumentata&#8221;.<\/p>\n<h2 id=\"-4\">&nbsp;<\/h2>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"4\" cellspacing=\"1\" style=\"width:624px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width:611px\">\n<p><strong>Raccomandazioni dell&#8217;UFSP<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) raccomanda la vaccinazione antinfluenzale alle persone con un rischio maggiore di complicazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Persone di 65 anni e oltre,<\/li>\n<li>donne in gravidanza,<\/li>\n<li>Bambini nati prematuramente fino a due anni di et\u00e0 e<\/li>\n<li>Persone con malattie croniche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per proteggere meglio queste persone, non solo loro stesse ma anche tutti coloro che sono regolarmente a stretto contatto con loro dovrebbero essere vaccinati contro l&#8217;influenza. Tra questi ci sono i parenti stretti, gli assistenti all&#8217;infanzia e gli operatori sanitari.<\/p>\n<p>Il periodo consigliato per la vaccinazione va da met\u00e0 ottobre fino all&#8217;inizio della stagione influenzale.<\/p>\n<p>La vaccinazione antinfluenzale pu\u00f2 essere somministrata contemporaneamente, prima o dopo la vaccinazione COVID-19. Non \u00e8 raccomandato un intervallo minimo tra la vaccinazione con mRNA e le altre vaccinazioni [4].<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2 id=\"-5\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"nuovi-sviluppi-vaccini-basati-sullmrna\">Nuovi sviluppi: vaccini basati sull&#8217;mRNA<\/h2>\n<p>I vantaggi di un vaccino basato sull&#8217;mRNA sono noti fin dal COVID-19. A seconda di come viene modificato l&#8217;mRNA, pu\u00f2 agire come un adiuvante. Poich\u00e9 l&#8217;mRNA viene riconosciuto dalla cellula ospite come antigene virale, le vie di segnalazione TLR o interferone possono essere attivate direttamente, potenziando cos\u00ec la risposta immunitaria. Sono attualmente in corso studi di fase 1\/2 per esaminare la sicurezza e la reattogenicit\u00e0, nonch\u00e9 l&#8217;immunogenicit\u00e0 in termini di titoli anticorpali.<\/p>\n<p>Un altro obiettivo dello sviluppo del vaccino \u00e8 la &#8220;vaccinazione universale contro l&#8217;influenza&#8221;. Il motivo della vaccinazione annuale \u00e8 la deriva antigenica, ossia le mutazioni nella testa dell&#8217;emoagglutinina (HA) e della neuraminidasi (NA). Le strutture target dell&#8217;approccio sono quindi epitopi altamente conservati, come il ceppo HA. &#8220;Se si possono ottenere anticorpi contro il ceppo, non \u00e8 necessario continuare ad adattarsi&#8221;, ha spiegato il Prof. Herold. La proteina matrice M2e o anche la sola neuraminidasi potrebbero essere affrontate in modo simile, perch\u00e9 \u00e8 noto che questa ha una reattivit\u00e0 incrociata relativamente alta all&#8217;interno di un sottotipo e pu\u00f2 agire anche contro l&#8217;H5N1, ad esempio, se agisce anche contro l&#8217;H1N1.<\/p>\n<p>Infine, l&#8217;infettivologo ha presentato nuovi metodi di somministrazione, migliorando l&#8217;immunit\u00e0 mucosa attraverso la deposizione locale. &#8220;Lo stiamo gi\u00e0 facendo nei bambini con il vaccino vivo attenuato e lo spray nasale&#8221;. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di indurre cellule T e B di memoria residenti, soprattutto nel tessuto linfoide associato al rinofaringe e nel tessuto linfoide associato ai bronchi, nel tratto respiratorio superiore e, se possibile, anche in quello inferiore, e di indurre anticorpi mucosi. &#8220;La mucosa \u00e8 la prima linea di difesa. Se si combina questo approccio con altri vaccini sistemici, si pu\u00f2 essere in grado di ottenere una migliore efficacia&#8221;. In questo modo, il problema della bassa immunogenicit\u00e0 in termini di prevenzione dell&#8217;infezione e di diminuzione dei titoli Ak dopo circa 6 mesi potrebbe essere contrastato in futuro.<\/p>\n<p>\n<em>62\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 tedesca di pneumologia e medicina respiratoria e.V. a Lipsia (D), 25-28 maggio 2022.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Herold S: Influenza. Simposio &#8220;Update &#8211; Vaccinazioni nelle infezioni pneumologiche&#8221; nell&#8217;ambito del Congresso DGP, 26.05.2022.<\/li>\n<li>Michaelis K, et al: Epid Bull 2021; 1: 3-25.<\/li>\n<li>DiazGranados CA, et al: N Engl J Med 2014; 371: 635-645; doi: 10.1056\/NEJMoa1315727.<\/li>\n<li>Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica; www.bag.admin.ch\/bag\/de\/home\/krankheiten\/krankheiten-im-ueberblick\/grippe.html#-2084790127 (ultimo accesso: 24.08.2022).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo PNEUMOLOGIA &amp; ALLERGOLOGIA 2022; 4(3): 34-36<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;influenza \u00e8 la pi\u00f9 comune malattia infettiva prevenibile con il vaccino. 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