{"id":324584,"date":"2022-10-01T01:00:00","date_gmt":"2022-09-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/ridurre-il-peso-della-malattia-ottimizzare-le-terapie\/"},"modified":"2022-10-01T01:00:00","modified_gmt":"2022-09-30T23:00:00","slug":"ridurre-il-peso-della-malattia-ottimizzare-le-terapie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/ridurre-il-peso-della-malattia-ottimizzare-le-terapie\/","title":{"rendered":"Ridurre il peso della malattia, ottimizzare le terapie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il motto dell&#8217;incontro di quest&#8217;anno dei neurologi europei era &#8220;Portare l&#8217;evidenza nella pratica&#8221;. Di conseguenza, l&#8217;attenzione dello scambio si \u00e8 concentrata sui modi per applicare le conoscenze teoriche nella pratica. A tal fine, le domande discusse includevano quali disegni di studi clinici sono pi\u00f9 adatti alla pratica, quali prove sono rilevanti per l&#8217;uso di test diagnostici e se le linee guida sono uno strumento utile per migliorare i risultati. L&#8217;obiettivo dichiarato: ridurre il peso delle malattie neurologiche.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Le linee guida traducono i risultati della ricerca scientifica in raccomandazioni che possono migliorare la qualit\u00e0 delle decisioni cliniche, riducendo le pratiche inappropriate. Si stima che circa il 30-40% dei pazienti riceva trattamenti non basati su prove scientifiche e che il 20-25% sia inutile o potenzialmente dannoso. Le linee guida globali possono aiutare a colmare questo divario tra la ricerca e la pratica clinica, ma la semplice esistenza di linee guida non porta necessariamente alla loro attuazione e a cambiamenti nella pratica. La ricerca che ha identificato i fattori determinanti per l&#8217;implementazione delle linee guida globali in diversi contesti ha evidenziato diversi fattori che vengono comunemente definiti come barriere al cambiamento. Questi includono i fattori degli operatori sanitari, come la conoscenza, la consapevolezza, l&#8217;aspettativa di risultati positivi, gli atteggiamenti, nonch\u00e9 i fattori dei pazienti, come l&#8217;applicabilit\u00e0, le preferenze e il comportamento del paziente, e i fattori organizzativi e ambientali. Pertanto, le strategie di implementazione delle linee guida mirano e cercano di superare queste potenziali barriere, anche se non \u00e8 ancora stata identificata una strategia efficace in tutte le circostanze. C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;idea che i risultati migliorino quando la pratica clinica \u00e8 basata sull&#8217;evidenza. In sintesi, l&#8217;implementazione delle linee guida globali nel contesto clinico neurologico rimane una sfida. C&#8217;\u00e8 bisogno di ulteriori ricerche di alta qualit\u00e0 per capire meglio quale strategia funziona meglio e per valutare l&#8217;impatto delle linee guida sui risultati, con particolare attenzione ai risultati rilevanti per i pazienti [1].<\/p>\n<h2 id=\"lictus-potrebbe-essere-prevenuto\">L&#8217;ictus potrebbe essere prevenuto<\/h2>\n<p>Tra tutte le malattie, l&#8217;ictus rappresenta il secondo maggior onere a livello mondiale. Ma &#8211; l&#8217;ictus \u00e8 altamente prevenibile, perch\u00e9 10 fattori di rischio modificabili sono responsabili del 90% di tutti gli ictus. Pertanto, dovrebbe essere abbastanza realistico ridurre il rischio di ictus della met\u00e0. Un&#8217;assistenza efficiente per l&#8217;ictus (compresa la gestione pre-ospedaliera, la stroke unit, le terapie di riperfusione, la riabilitazione) pu\u00f2 cambiare significativamente la prognosi dopo un ictus. \u00c8 giunto il momento di adottare un approccio sistematico che combini le attuali conoscenze scientifiche con misure di advocacy e politiche. Ora \u00e8 stato lanciato il Piano d&#8217;Azione Ictus per l&#8217;Europa (SAP-E) al 2030 e ne \u00e8 iniziata l&#8217;attuazione. Il SAP-E \u00e8 la pi\u00f9 grande azione mai intrapresa nel campo dell&#8217;ictus [2].<\/p>\n<h2 id=\"pazienti-in-coma-in-vista\">Pazienti in coma in vista<\/h2>\n<p>Sebbene il coma sia comune nell&#8217;unit\u00e0 di terapia intensiva, ci sono differenze nella diagnosi e nelle pratiche di gestione a livello mondiale. Questi sono i risultati di un sondaggio trasversale anonimo condotto tra gli operatori sanitari che si occupano di pazienti in coma [3]. Il sondaggio \u00e8 stato completato da 258 professionisti della salute di 41 Paesi. Tra le otto voci predefinite, gli intervistati hanno identificato le seguenti caratteristiche fondamentali che devono essere presenti per definire il coma: Assenza di veglia, Glasgow Coma Score (GCS) \u22648, incapacit\u00e0 di rispondere in modo mirato agli stimoli visivi, verbali o tattili e incapacit\u00e0 di seguire i comandi. Gli strumenti di valutazione clinica pi\u00f9 comunemente utilizzati per il coma sono stati il GCS (94%) e l&#8217;esame neurologico (78%). I neurostimolanti pi\u00f9 comunemente utilizzati includevano l&#8217;amantadina (51%), il modafinil (37%) e il metilfenidato (28%). I principali fattori determinanti della prognosi sono stati l&#8217;eziologia del coma, i risultati dell&#8217;esame neurologico e la neuroimmagine. Meno del 20% degli intervistati ha riferito un follow-up di routine dei sopravvissuti al coma dopo la dimissione dall&#8217;ospedale. I ricercatori hanno quindi concluso che esiste una grande eterogeneit\u00e0 tra gli operatori sanitari per quanto riguarda la definizione clinica di coma e l&#8217;uso di routine di tecniche avanzate di valutazione del coma nelle cure acute.<\/p>\n<p>\n<em>Congresso:&nbsp;8\u00b0 Congresso dell&#8217;Accademia Europea di Neurologia (EAN)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Norrving B: Sistemi di ictus e sistematica. Simposio presidenziale. PLEN02-1. Congresso EAN 2022.<\/li>\n<li>Leone M: Le linee guida sono uno strumento utile per migliorare i risultati in neurologia? Simposio presidenziale. PLEN03-3. Congresso EAN 2022<\/li>\n<li>Rass V: Variabilit\u00e0 nella gestione dei pazienti in coma. Simposi. SYMP08-3. Congresso EAN 2022.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2022; 20(4): 26<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il motto dell&#8217;incontro di quest&#8217;anno dei neurologi europei era &#8220;Portare l&#8217;evidenza nella pratica&#8221;. 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