{"id":327110,"date":"2021-12-10T14:20:28","date_gmt":"2021-12-10T13:20:28","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/il-test-migliora-la-diagnosi-di-una-rara-malattia-del-fegato\/"},"modified":"2021-12-10T14:20:28","modified_gmt":"2021-12-10T13:20:28","slug":"il-test-migliora-la-diagnosi-di-una-rara-malattia-del-fegato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/il-test-migliora-la-diagnosi-di-una-rara-malattia-del-fegato\/","title":{"rendered":"Il test migliora la diagnosi di una rara malattia del fegato"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Se non viene trattata, l&#8217;epatite autoimmune (AIH) pu\u00f2 portare a una cicatrizzazione anomala (fibrosi) del fegato, che pu\u00f2 sfociare in cirrosi e richiedere un trapianto di organi. Per una terapia di successo, la malattia deve essere individuata il pi\u00f9 precocemente possibile. Un team di ricerca guidato dal dottor Richard Taubert, medico senior presso il Dipartimento di Gastroenterologia, Epatologia ed Endocrinologia della Scuola di Medicina di Hannover (MHH), ha ora sviluppato un nuovo test anticorpale che pu\u00f2 essere utilizzato per diagnosticare la malattia in modo pi\u00f9 rapido e affidabile rispetto ai precedenti test standard.<\/span><\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Gli anticorpi di tipo G &#8211; chiamati anche immunoglobuline G (IgG) &#8211; sono proteine, cio\u00e8 composti proteici. Il sistema immunitario le invia per neutralizzare agenti patogeni come batteri e virus. Nelle malattie autoimmuni, le immunoglobuline riconoscono erroneamente il proprio corpo come estraneo e sono quindi chiamate autoanticorpi. &#8220;Il rilevamento degli autoanticorpi \u00e8 una base importante per la diagnosi di AIH e, insieme agli esami dei tessuti dopo la biopsia epatica, rappresenta il marcatore diagnostico pi\u00f9 importante&#8221;, afferma il dottor Taubert.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Tuttavia, i vari autoanticorpi rilevati nei test convenzionali finora sono di uso limitato per una diagnosi accurata. Questo perch\u00e9, da un lato, non si trovano in tutti coloro che soffrono effettivamente di AIH e, dall&#8217;altro, possono essere rilevati anche in altre malattie e quindi non sono specifici. Il team di ricerca ha quindi cercato di trovare autoanticorpi precisi, tipici dell&#8217;AIH e diversi dai marcatori di altre malattie del fegato. Nel corso del processo, hanno scoperto immunoglobuline insolite nel sangue dei pazienti con AIH. &#8220;Hanno la propriet\u00e0 speciale di potersi legare a molte proteine umane&#8221;, spiega il gastroenterologo.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Un nuovo test colma il divario diagnostico<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Queste cosiddette immunoglobuline polireattive (pIgG) si attaccano, tra l&#8217;altro, a una certa proteina chiamata HIP1R, che si trova in tutto il corpo e non solo nel fegato. &#8220;Grazie a questo legame con HIP1R, possiamo rilevare le immunoglobuline polireattive e utilizzarle per la diagnostica&#8221;, afferma il dottor Taubert. Rispetto agli autoanticorpi convenzionali utilizzati finora per la diagnosi di AIH, le pIgG sono molto pi\u00f9 precise. In questo modo, anche le persone affette da AIH che non formano gli autoanticorpi classici possono essere individuate con un esame del sangue.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">&#8220;Il nostro nuovo test colma una lacuna diagnostica e aiuta a migliorare l&#8217;assistenza ai pazienti&#8221;, sottolinea il medico. Con il nuovo test, che fornisce risultati in mezza giornata, molti pazienti con malattie epatiche potrebbero essere risparmiati da una biopsia epatica. Il team di ricerca dell&#8217;MHH ha gi\u00e0 potuto verificare l&#8217;affidabilit\u00e0 del nuovo test su diverse centinaia di campioni di sangue provenienti da altri centri membri della Rete europea per le malattie rare del fegato (ERN rare liver). Ora il test deve essere reso disponibile al maggior numero possibile di laboratori. Un brevetto \u00e8 gi\u00e0 stato concesso dall&#8217;Ufficio Europeo dei Brevetti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">L&#8217;articolo originale &#8220;La quantificazione dell&#8217;immunoglobulina G polireattiva facilita la diagnosi di epatite autoimmune&#8221; \u00e8 disponibile qui:&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/aasldpubs.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/hep.32134\" target=\"_new\" rel=\"noopener\"><br \/>\n  <span style=\"color:#000000\">https:\/\/aasldpubs.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/hep.32134<\/span><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non viene trattata, l&#8217;epatite autoimmune (AIH) pu\u00f2 portare a una cicatrizzazione anomala (fibrosi) del fegato, che pu\u00f2 sfociare in cirrosi e richiedere un trapianto di organi. 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