{"id":327334,"date":"2021-11-24T10:04:10","date_gmt":"2021-11-24T09:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/fattore-di-rischio-lavoro-fisico-pesante\/"},"modified":"2021-11-24T10:04:10","modified_gmt":"2021-11-24T09:04:10","slug":"fattore-di-rischio-lavoro-fisico-pesante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/fattore-di-rischio-lavoro-fisico-pesante\/","title":{"rendered":"Fattore di rischio lavoro fisico pesante"},"content":{"rendered":"<p><strong>I ricercatori del Centro Medico Universitario di Ulm hanno identificato il lavoro fisico pesante come fattore di rischio per la malattia incurabile dei nervi, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Nella loro pubblicazione specialistica, che si basa sull&#8217;ampio registro della SLA della Svevia, gli autori di neurologia ed epidemiologia descrivono anche un sintomo di SLA precoce appena scoperto: a quanto pare, il livello di attivit\u00e0 delle persone colpite diminuisce gi\u00e0 cinque anni prima della diagnosi. I medici di Ulm sono ora in grado di dare ai malati di SLA una raccomandazione di azione per quanto riguarda i livelli di attivit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">A quanto pare, le persone che svolgono lavori fisicamente pesanti sul posto di lavoro si ammalano di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) pi\u00f9 spesso di chi lavora in ufficio, per esempio. Questa \u00e8 la conclusione raggiunta dagli scienziati del Centro Medico Universitario di Ulm. Nel complesso, il livello di attivit\u00e0 sembra avere un&#8217;influenza sullo sviluppo e sulla progressione della malattia: I ricercatori di neurologia ed epidemiologia hanno identificato per la prima volta un improvviso calo dell&#8217;attivit\u00e0 fisica come sintomo precoce della SLA e hanno dimostrato che un esercizio fisico moderato dopo l&#8217;insorgenza della malattia aumenta il tempo medio di sopravvivenza. Ora lo studio, che si basa sull&#8217;ampio registro della SLA della Svevia, \u00e8 stato pubblicato online su &#8220;Neurology&#8221;.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Gli scalpellini, i boscaioli o gli atleti di alto livello che svolgono un lavoro fisico intenso hanno un rischio maggiore di sviluppare la sclerosi laterale amiotrofica? E l&#8217;attivit\u00e0 fisica pu\u00f2 influenzare il decorso della malattia? Queste domande di ricerca sono state il punto di partenza per uno studio completo del Centro Medico Universitario di Ulm, in cui viene preso in considerazione l&#8217;intero arco di vita dei partecipanti. &#8220;Il lavoro fisico pesante \u00e8 stato discusso come fattore di rischio per la SLA sin dagli anni &#8217;60. Questo \u00e8 stato innescato dalle malattie del famoso giocatore di baseball statunitense Lou Gehrig e di diversi giocatori di calcio italiani affetti da sclerosi laterale amiotrofica&#8221;, spiega il Professor Albert Ludolph, Direttore medico della Clinica Universitaria di Neurologia di Ulm (RKU).&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Nella SLA, i cosiddetti motoneuroni muoiono. I sintomi vanno dalla paralisi alla perdita della parola, fino alla sensazione di essere intrappolati nel proprio corpo. Nonostante i nuovi approcci terapeutici, la malattia relativamente rara rimane incurabile e porta alla morte circa due-cinque anni dopo la diagnosi. Gli studi sul fatto che il lavoro fisicamente impegnativo influenzi lo sviluppo e la progressione della malattia sono ancora inconcludenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">I ricercatori di neurologia ed epidemiologia di Ulm hanno quindi esaminato questa connessione e l&#8217;influenza dell&#8217;attivit\u00e0 fisica complessiva in uno studio su larga scala. La base \u00e8 il Registro SLA Svevia, che ha registrato tutti i nuovi casi diagnosticati nella regione dal 2010. Per lo studio attuale, 393 pazienti affetti da SLA e 791 soggetti sani di controllo hanno fornito informazioni in interviste standardizzate sulla durata e sul tipo di attivit\u00e0 svolte in diverse fasi della vita (a 20, 30, 40, 50 e 60 anni). \u00c8 stato chiesto loro di classificare lo stress fisico al lavoro e nel tempo libero: In primo luogo, nelle &#8220;attivit\u00e0 sudate&#8221;, come gli sport intensivi o il lavoro di agricoltore, muratore o scalpellino. E in secondo luogo, negli sforzi leggeri come il lavoro d&#8217;ufficio o il ciclismo. Da queste informazioni, i ricercatori hanno calcolato il &#8220;valore MET&#8221;, cio\u00e8 il dispendio energetico relativo alle ore settimanali (1 MET = consumo di ossigeno di 3,5 ml\/kg\/min). &#8220;Con questi dati approfonditi delle persone colpite e del gruppo di controllo sano, speriamo di ottenere informazioni sul lavoro fisico pesante come possibile fattore di rischio per la SLA. Stiamo anche studiando l&#8217;influenza dell&#8217;attivit\u00e0 fisica sul decorso della malattia&#8221;, riassume la prima autrice PD Dr. Angela Rosenbohm, medico senior e scienziato presso la Clinica Universitaria di Neurologia di Ulm.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">I risultati della valutazione statistica hanno un&#8217;immediata rilevanza clinica.<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">A quanto pare, l&#8217;attivit\u00e0 fisica complessiva dei partecipanti allo studio non \u00e8 correlata a un aumento del rischio di SLA. I soggetti affetti e il gruppo di controllo hanno riportato un livello di stress comparabile nell&#8217;arco della vita. Tuttavia, i pazienti affetti da SLA hanno mostrato un calo significativo dell&#8217;attivit\u00e0 circa cinque anni prima della diagnosi. I ricercatori sospettano che i deterioramenti subclinici o i cambiamenti legati alla malattia nel metabolismo e nello stile di vita si verifichino gi\u00e0 prima della comparsa dei sintomi. Nel complesso, il confronto con il gruppo di controllo sano mostra che il lavoro fisico pesante \u00e8 associato a un rischio quasi doppio di SLA. L&#8217;esercizio fisico nel tempo libero non sembra avere effetti negativi comparabili. &#8220;Tuttavia, anche altri stress sul posto di lavoro ancora sconosciuti potrebbero influenzare il rischio di malattia&#8221;, spiega la Professoressa Gabriele Nagel dell&#8217;Istituto di Epidemiologia e Biometria Medica dell&#8217;Universit\u00e0 di Ulm.<\/span><br \/>\n<span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">Inoltre, il tempo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi \u00e8 apparentemente correlato al livello di attivit\u00e0: I pazienti con SLA inattiva hanno avuto la sopravvivenza pi\u00f9 breve, pari a 15,4 mesi. Ma anche il gruppo pi\u00f9 agile fisicamente \u00e8 morto dopo una media di 19,3 mesi. Con un livello di attivit\u00e0 moderata di 10,5 MET\/h alla settimana &#8211; equivalente a circa due ore di bicicletta durante questo periodo &#8211; il tempo di sopravvivenza mediano \u00e8 stato pi\u00f9 alto, pari a 29,8 mesi.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color:rgb(34, 34, 34); font-family:helvetica neue,helveticaneue,helvetica,arial,lucida grande,sans-serif\">&#8220;Con il calo dell&#8217;attivit\u00e0 circa cinque anni prima della diagnosi, abbiamo scoperto per la prima volta un sintomo precoce della SLA associato al metabolismo. Inoltre, siamo riusciti a dimostrare che l&#8217;attivit\u00e0 fisica influenza anche la durata della sopravvivenza dopo l&#8217;insorgenza dei sintomi&#8221;, sottolinea la dottoressa Angela Rosenbohm. I possibili effetti dei cambiamenti metabolici o dello stile di vita legati alla malattia sui livelli di attivit\u00e0 devono essere studiati in modo pi\u00f9 dettagliato nei futuri progetti di ricerca. Ma lo studio mostra gi\u00e0 ai pazienti affetti da SLA l&#8217;opportunit\u00e0 di influenzare da soli il decorso della malattia senza farmaci: &#8220;Anche dopo l&#8217;insorgenza dei sintomi, consigliamo un esercizio fisico moderato&#8221;, conferma l&#8217;autore senior, il Professor Ludolph.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pubblicazione originale: Corso di vita dell&#8217;attivit\u00e0 fisica e rischio e prognosi di sclerosi laterale amiotrofica in un registro tedesco sulla SLA. Angela Rosenbohm, Raphael Peter, Johannes Dorst, Jan Kassubek, Dietrich Rothenbacher, Gabriele Nagel, Albert C Ludolph, The ALS Registry Swabia Study Group. Neurologia Ottobre 2021, 10.1212\/WNL.00000000012829; DOI: 10.1212\/WNL.00000000012829<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ricercatori del Centro Medico Universitario di Ulm hanno identificato il lavoro fisico pesante come fattore di rischio per la malattia incurabile dei nervi, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). 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