{"id":327506,"date":"2021-11-05T01:00:00","date_gmt":"2021-11-05T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/diagnostica-articolare-dolore-centrale-al-tallone-frattura-da-fatica-del-calcagno\/"},"modified":"2021-11-05T01:00:00","modified_gmt":"2021-11-05T00:00:00","slug":"diagnostica-articolare-dolore-centrale-al-tallone-frattura-da-fatica-del-calcagno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/diagnostica-articolare-dolore-centrale-al-tallone-frattura-da-fatica-del-calcagno\/","title":{"rendered":"Diagnostica articolare: dolore centrale al tallone &#8211; frattura da fatica del calcagno"},"content":{"rendered":"<p><strong>La frattura da fatica si verifica spesso negli escursionisti inesperti e nelle reclute all&#8217;inizio del servizio militare. Ecco perch\u00e9 la frattura da fatica dell&#8217;osso metatarsale viene anche chiamata frattura da marciapiede. \u00c8 caratteristico il tipico dolore lancinante o sordo&nbsp;nell&#8217;area del metatarso (metatarsalgia). La capacit\u00e0 di carico del piede \u00e8 ridotta, la camminata \u00e8 dolorosa senza una causa riconoscibile dall&#8217;esterno.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Il piede \u00e8 una parte complessa del sistema muscolo-scheletrico umano, con numerose strutture ossee, legamentose, tendinee e muscolari. Sono collegati da diverse articolazioni e capsule. Nell&#8217;evoluzione, il piede originale che afferra e si arrampica si \u00e8 trasformato in un piede che sta in piedi e che corre, con i relativi cambiamenti nei requisiti biomeccanici [3]. L&#8217;Homo sapiens oggi raggiunge una performance di camminata nella sua vita che equivale a fare il giro della terra da 2 a 3 volte e a fare circa 160 milioni di passi. La complessit\u00e0 della struttura scheletrica rende il piede un luogo di frequenti lesioni e danni da uso eccessivo. In Germania, ogni anno si contano circa 1 milione di lesioni alla caviglia. Con l&#8217;et\u00e0, lo stress e la degenerazione portano all&#8217;appiattimento dell&#8217;arco del piede, alla riduzione del cuscinetto adiposo plantare e alla mobilit\u00e0 coordinativa. Di conseguenza, circa un adulto su tre si lamenta di un disagio locale.<\/p>\n<p>Negli articoli precedenti, sono stati discussi diversi cambiamenti patologici nell&#8217;area del tallone. Questo articolo tratta della frattura da fatica del calcagno.<\/p>\n<p>Le fratture da fatica nell&#8217;area della caviglia e del metatarso sono state originariamente conosciute grazie alle &#8220;fratture da marcia&#8221; nelle reclute. A causa del sovraccarico sportivo, il numero di fratture patologiche \u00e8 progressivo anche nella popolazione civile. Possono verificarsi su diverse parti scheletriche della caviglia e del piede. Le fratture spontanee delle costole si riscontrano occasionalmente anche nei pazienti con tosse cronica, ed \u00e8 abbastanza comune trovare fratture della colonna vertebrale o dello scheletro pelvico nei pazienti anziani con osteoporosi o altre malattie del metabolismo osseo [4,5]. L&#8217;et\u00e0 media delle donne con fratture osteoporotiche del calcagno \u00e8 di 6&nbsp;anni superiore a quella degli uomini [7], e la densit\u00e0 ossea misurata \u00e8 inferiore al valore medio degli uomini in gruppi di et\u00e0 comparabili con fratture da fatica. Anche le alterazioni infiammatorie ossee o strutturali, come l&#8217;osteomielite o le cisti aneurismatiche del corpo calcaneo, possono ridurre la resistenza ossea e predisporre alla frattura patologica [1,2]. Pertanto, anche nei pazienti pi\u00f9 giovani con dolore al tallone dopo l&#8217;appoggio del peso, occorre considerare i cambiamenti morfologici ed escludere una frattura.<\/p>\n<p>Le <em>radiografie<\/em> possono mostrare una compressione intraossea circa 10 giorni dopo l&#8217;inizio del dolore, se si sospetta clinicamente una frattura da affaticamento [6], ma questo non \u00e8 specifico. Se le radiografie non mostrano cambiamenti sospetti di frattura con l&#8217;anamnesi e la clinica corrispondenti, \u00e8 necessario effettuare ulteriori chiarimenti con la risonanza magnetica [4].<\/p>\n<p>Gli <em>esami tomografici computerizzati<\/em> sono un po&#8217; inferiori alla risonanza magnetica nel rilevare le fratture, ma possono rappresentare meglio la situazione dei frammenti in caso di frammentazione. La quantificazione della densit\u00e0 ossea nella qCT \u00e8 esemplare.<\/p>\n<p>La <em>risonanza magnetica \u00e8<\/em> il metodo di scelta per l&#8217;imaging delle fratture occulte, soprattutto quelle di marcia. L&#8217;edema del midollo osseo \u00e8 molto ben visibile, si possono delineare le fessure tenere e l&#8217;edema dei tessuti molli che le accompagna \u00e8 molto ben rilevato.<\/p>\n<h2 id=\"casi-di-studio\">Casi di studio<\/h2>\n<p>Il <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">caso studio 1 <\/span>mostra le immagini TC e RM <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">(Fig. 1A e B) <\/span>di un paziente di 79 anni con una frattura del calcagno. Ci sono stati molti anni di terapia con cortisone per i reumatismi. 3 anni prima dell&#8217;imaging, un trauma aveva provocato una frattura tibiale distale, ancora visibile alla risonanza magnetica insieme all&#8217;artrite della caviglia e delle regioni tarsali. Il piccolo sperone calcaneale dorsale si vede meglio nella TAC.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-17375\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/images_abb1.png\" style=\"height:376px; width:400px\" width=\"1037\" height=\"975\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<span style=\"font-family:franklin gothic demi\">esempio di caso 2 <\/span>mostra una frattura centrale del calcagno senza un trauma adeguato e una piccola linea di frattura nel processo calcaneo anteriore in un follow-up di una paziente di 90 anni con osteoartrite della caviglia e del tarso <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">(Fig.&nbsp;2A e B)<\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17376 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/images_abb2.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1048px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1048\/1000;height:382px; width:400px\" width=\"1048\" height=\"1000\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">caso di studio 3 <\/span>mostra una frattura da affaticamento del metatarso 3 <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">(Fig.&nbsp;3A e B) <\/span>in una signora di 52 anni ossessionata dallo sport che, in alternativa al jogging, si \u00e8 dedicata all&#8217;escursionismo per avere &#8220;sollievo&#8221;, nonostante i sintomi del dolore nella regione metatarsale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17377 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/images_abb3.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1069px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1069\/927;height:347px; width:400px\" width=\"1069\" height=\"927\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">caso di studio 4<\/span> mostra in una paziente donna di 60 anni, dal punto di vista osteodensitometrico <span style=\"font-family:franklin gothic demi\">(Fig.&nbsp;4), <\/span>un&#8217;osteoporosi molto avanzata con un contenuto di sali di calcio di 26,8&nbsp;mg\/cc, corrispondente al 25% del valore medio dell&#8217;et\u00e0, con un rischio di frattura significativamente aumentato (in relazione al gruppo di et\u00e0 100%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17378 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/images_abb4.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 911px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 911\/797;height:350px; width:400px\" width=\"911\" height=\"797\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Babazadeh S, et al: Frattura patologica di una cisti ossea aneurismatica del calcagno. J Foot Ankle Surg 2011; 50(6): 727-732.<\/li>\n<li>Brucato MP, Wachtler MF, Nasser EM: Osteomielite del calcagno con frattura patologica. J Foot Ankle Surg 2019; 58(3): 591-595.<\/li>\n<li>Gabel J: Analisi funzionale del piede, Trauma e Malattie Professionali 2015; 17: 4-9.<\/li>\n<li>Ito K, et al: Frattura da insufficienza del corpo del calcagno&nbsp;in pazienti anziani con osteoporosi: una casistica di due casi.&nbsp;Clin Orthop Relat Res 2004; 422: 190-194.<\/li>\n<li>Morris JM: Fratture da fatica. Calif Med 1968; 108(4): 268-274.<\/li>\n<li>R\u00fcckert KF, Brinkmann ER: Fratture da fatica del calcagno nei soldati delle Forze Federali. Munch Med Wochenschr 1975; 117(16): 681-684.<\/li>\n<li>Rupprecht M, et al: Il calcagno come sito di manifestazione delle fratture associate all&#8217;osteoporosi: i cambiamenti della morfologia calcaneale specifici per et\u00e0 e sesso sono correlati all&#8217;incidenza e alla gravit\u00e0 delle fratture calcaneali intra-articolari. Unfallchirurg 2007; 110(3): 197-204.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2021; 16(9): 48-49<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La frattura da fatica si verifica spesso negli escursionisti inesperti e nelle reclute all&#8217;inizio del servizio militare. 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