{"id":328161,"date":"2021-08-29T01:00:00","date_gmt":"2021-08-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/fc%ce%b5ri-come-potenziale-biomarcatore-per-la-risposta-al-trattamento-con-omalizumab\/"},"modified":"2021-08-29T01:00:00","modified_gmt":"2021-08-28T23:00:00","slug":"fc%ce%b5ri-come-potenziale-biomarcatore-per-la-risposta-al-trattamento-con-omalizumab","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/fc%ce%b5ri-come-potenziale-biomarcatore-per-la-risposta-al-trattamento-con-omalizumab\/","title":{"rendered":"Fc\u03b5RI come potenziale biomarcatore per la risposta al trattamento con omalizumab"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nei pazienti con orticaria cronica spontanea, alti livelli sierici di Fc\u03b5RI al basale possono essere un fattore predittivo della risposta al trattamento con omalizumab. Questa \u00e8 la conclusione di uno studio presentato al meeting annuale del Working Group for Dermatological Research. Questi risultati sono molto interessanti e clinicamente rilevanti.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>L&#8217;orticaria cronica spontanea \u00e8 caratterizzata da prurito, angioedema o entrambi. L&#8217;obiettivo del trattamento \u00e8 quello di ottenere un controllo completo dei sintomi. Le attuali linee guida raccomandano l&#8217;uso di antistaminici non sedativi fino a 4-6 volte la dose come trattamento di prima e seconda linea. Per i molti pazienti per i quali questa opzione terapeutica non \u00e8 sufficiente, il trattamento anti-IgE con l&#8217;anticorpo monoclonale omalizumab (Xolair\u00ae) \u00e8 la terapia di scelta [1]. Sebbene la maggior parte dei pazienti tragga beneficio da questa opzione terapeutica, ci sono sempre casi di mancata risposta alla terapia. Per saperne di pi\u00f9, vale la pena di dare un&#8217;occhiata alla base fisiopatologica.<\/p>\n<h2 id=\"esiste-unallergia-di-tipo-i-o-unautoimmunita-di-tipo-iib\">Esiste un&#8217;allergia di tipo I o un&#8217;autoimmunit\u00e0 di tipo IIb?<\/h2>\n<p>L&#8217;attivazione dei mastociti \u00e8 un fattore fisiopatologico centrale nell&#8217;orticaria cronica spontanea. Secondo le conoscenze attuali, si possono distinguere due diversi meccanismi autoimmuni, che comportano un&#8217;attivazione dei mastociti. Nella forma autoallergica pi\u00f9 comune (allergia di tipo I), i pazienti sviluppano anticorpi IgE, mentre nel tipo autoimmune IIb si formano autoanticorpi IgG e IgM, che sono diretti, ad esempio, contro il recettore Fc\u03b5RI delle IgE, che successivamente porta all&#8217;attivazione dei mastociti [1]. La presenza di tali autoanticorpi pu\u00f2 essere rilevata con un test di rilascio di istamina dai basofili (BHRA) [2]. Con un risultato BHRA positivo (~20% di tutti i pazienti), da un lato la probabilit\u00e0 di un decorso pi\u00f9 grave e pi\u00f9 persistente \u00e8 pi\u00f9 alta, dall&#8217;altro questa sottopopolazione di pazienti mostra una risposta terapeutica significativamente pi\u00f9 scarsa all&#8217;anticorpo anti-IgE omalizumab [3].<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"5\" cellspacing=\"1\" style=\"width:586px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width:570px\">\n<p><strong>Terapia biologica per l&#8217;orticaria cronica spontanea<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente, omalizumab (Xolair\u00ae) \u00e8 l&#8217;unico biologico approvato per questa indicazione in Svizzera [5]. L&#8217;anticorpo monoclonale anti-IgE \u00e8 indicato per gli adulti e gli adolescenti a partire dai 12 anni di et\u00e0 con orticaria cronica spontanea, se la terapia con antistaminici H1 non riesce a ottenere un adeguato controllo dei sintomi. Omalizumab si lega alle IgE e quindi impedisce alle IgE di legarsi al Fc-RI (recettore IgE ad alta affinit\u00e0) sui basofili e sui mastociti, riducendo cos\u00ec la quantit\u00e0 di IgE libere.<\/p>\n<p>Attualmente, sono in corso ricerche su altri biologici per il trattamento dell&#8217;orticaria cronica spontanea [1]. In fase avanzata di sperimentazione clinica (fase III) ci sono ligelizumab, anch&#8217;esso un anticorpo anti-IgE, e dupilumab, un anticorpo monoclonale diretto contro IL4 e IL13. Inoltre, l&#8217;attivazione MRGPRX2-triggerata dei mastociti viene studiata come possibile bersaglio per nuovi principi attivi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"studio-per-valutare-la-risposta-alla-terapia-con-omalizumab\">Studio per valutare la risposta alla terapia con omalizumab<\/h2>\n<p>Dato che elevati livelli sierici di Fc\u03b5RI solubile (sFc\u03b5RI; &gt;2&nbsp;ng\/mL) sono associati all&#8217;attivazione dei mastociti mediata da IgE\/Fc\u03b5RI, un team di ricerca che comprende il Dipartimento di Dermatologia, Venereologia e Allergologia, Charit\u00e9 Universit\u00e4tsmedizin Berlin, ha condotto uno studio per valutare sFc\u03b5RI come biomarcatore della risposta al trattamento con omalizumab [4]. I campioni di siero di 67 pazienti con orticaria cronica spontanea sono stati analizzati per i livelli di sFc\u03b5RI mediante ELISA e correlati ai dati clinici. Il gruppo di controllo era composto da 31 persone sane. I pazienti con orticaria cronica spontanea hanno ricevuto il trattamento standard con omalizumab (300&nbsp;mg s.c., ogni 4 settimane). La risposta al trattamento \u00e8 stata valutata con il test di controllo dell&#8217;orticaria (UCT) a 4 e 8 settimane dalla prima iniezione di omalizumab. I pazienti con una UCT \u226512 sono stati definiti responder.<\/p>\n<p>I livelli sierici basali di sFc\u03b5RI sono risultati significativamente pi\u00f9 alti nei pazienti trattati con omalizumab rispetto ai controlli sani (valori medi SEM*: 5,01 vs. 1,30&nbsp;ng\/mL) e correlati con i livelli di IgE totali (r=0,36, p&lt;0,01). La percentuale di pazienti che hanno mostrato una risposta al trattamento con omalizumab \u00e8 stata del 63% dopo 4 settimane e del 68% dopo 8 settimane. Coloro che hanno risposto alla terapia gi\u00e0 alla settimana 4 avevano livelli basali di sFc\u03b5RI pi\u00f9 elevati, pari a circa 6,52 ng\/mL, rispetto a 2,91 ng\/mL nei non responder (p=0,03). Anche i livelli basali di sFc\u03b5RI sono risultati pi\u00f9 alti in coloro che hanno mostrato una risposta alla settimana 8 rispetto ai non-responder, sebbene questa differenza non sia stata significativa&nbsp; con valori di circa 6,32 ng\/mL contro 2,91&nbsp; ng\/mL (p=0,067). I livelli basali di sFc\u03b5RI &gt;2 ng\/mL erano associati a un tasso di risposta superiore del 60% (p=0,049) e del 50% (p=0,037) alla settimana 4 e alla settimana 8, rispettivamente, rispetto ai pazienti con un livello basale &lt;2 ng\/mL.<\/p>\n<p><span style=\"font-size:11px\"><em>* SEM (errore standard della media) = errore standard del valore medio<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"conclusione\">Conclusione<\/h2>\n<p>Gli autori dello studio hanno concluso che i livelli sierici di Fc\u03b5RI elevati&nbsp; al basale nell&#8217;orticaria cronica spontanea possono essere un fattore predittivo della risposta al trattamento con omalizumab, sebbene si trattasse di una popolazione di studio piuttosto piccola [4].<\/p>\n<p>\n<em>Congresso:&nbsp;Gruppo di lavoro per la ricerca dermatologica 2021<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\nLetteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Metz M, Maurer M: Uso di biologici nell&#8217;orticaria cronica spontanea &#8211; oltre la terapia con omalizumab? Allergologia Select 2021; 5: 89-95.<\/li>\n<li>Chang TW, et al: I potenziali meccanismi farmacologici di omalizumab nei pazienti con orticaria cronica spontanea. J Allergy Clin Immunol 2015; 135: 337-342.<\/li>\n<li>Gericke J, et al: L&#8217;autoreattivit\u00e0 sierica predice il tempo di risposta alla terapia con omalizumab nell&#8217;orticaria cronica spontanea. J Allergy Clin Immunol 2017; 139: 1059-1061.e1.<\/li>\n<li>Moino-Romero S, et al: Il Fc\u03b5RI solubile \u00e8 un potenziale biomarcatore per la risposta terapeutica all&#8217;omalizumab nei pazienti con orticaria cronica spontanea. P070, Riunione annuale ADF 04.03.-06.3.2021.<\/li>\n<li>Informazioni sui farmaci, www.swissmedicinfo.ch (ultimo accesso 18.06.2021)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>DERMATOLOGIE PRAXIS 2021; 31(4): 20 (pubblicato il 19.8.21, prima della stampa).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei pazienti con orticaria cronica spontanea, alti livelli sierici di Fc\u03b5RI al basale possono essere un fattore predittivo della risposta al trattamento con omalizumab. 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