{"id":330532,"date":"2021-01-01T00:00:00","date_gmt":"2020-12-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/lobesita-in-comorbilita-e-frequente-e-rilevante-per-il-trattamento\/"},"modified":"2021-01-01T00:00:00","modified_gmt":"2020-12-31T23:00:00","slug":"lobesita-in-comorbilita-e-frequente-e-rilevante-per-il-trattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/lobesita-in-comorbilita-e-frequente-e-rilevante-per-il-trattamento\/","title":{"rendered":"L&#8217;obesit\u00e0 in comorbilit\u00e0 \u00e8 frequente e rilevante per il trattamento."},"content":{"rendered":"<p><strong>Con l&#8217;aumento delle opzioni terapeutiche, le analisi dell&#8217;efficacia e dell&#8217;aderenza in relazione a specifiche sottopopolazioni di pazienti affetti da psoriasi stanno diventando sempre pi\u00f9 importanti. Secondo uno studio recente, il tasso di interruzione della terapia tra le persone in sovrappeso \u00e8 superiore alla media. Le relazioni fisiopatologiche tra psoriasi e obesit\u00e0 sono complesse e sfaccettate.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Il tasso di comorbilit\u00e0 \u00e8 elevato nei pazienti affetti da psoriasi, con circa il 70% degli adulti colpiti che presentano almeno una malattia concomitante [1]. La prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare come obesit\u00e0, ipertensione, diabete, dislipidemia, sindrome metabolica e fumo \u00e8 aumentata negli psoriasici [2]. La considerazione della malattia metabolica nella scelta del trattamento sistemico \u00e8 un fattore importante, ed \u00e8 ormai noto che l&#8217;esito del trattamento pu\u00f2 essere influenzato da essa [3]. &#8220;Nell&#8217;era odierna, con una moltitudine di opzioni terapeutiche approvate e altamente specifiche, i fattori predittivi giocano un ruolo sempre pi\u00f9 importante nella medicina personalizzata&#8221;, afferma Julia-Tatjana Maul, MD, medico senior e responsabile della consulenza sulla psoriasi e degli studi clinici presso l&#8217;Ospedale Universitario di Zurigo [4,5]. Sul British Journal of Dermatology \u00e8 stata pubblicata un&#8217;interessante revisione sulla questione dell&#8217;esistenza di fattori predittivi del successo della terapia biologica [6]. In questa analisi secondaria, con riferimento a 16 studi di coorte, \u00e8 stato dimostrato che il tasso di interruzione del trattamento era pi\u00f9 alto nelle donne e nei pazienti in sovrappeso. Come ha dimostrato un&#8217;analisi stratificata, l&#8217;interruzione del trattamento era associata a eventi avversi nelle donne e a un&#8217;efficacia ridotta nell&#8217;obesit\u00e0.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"5\" cellspacing=\"1\" style=\"width:804px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width:794px\"><strong>L&#8217;asse IL23\/Th17 nella patogenesi congiunta di psoriasi e cardiometabolismo<\/strong><br \/>\n  Una revisione pubblicata nel 2020 sostiene il suggerimento che l&#8217;upregulation del percorso IL23\/Th17, oltre ai fattori legati allo stile di vita, porta ad un aumento delle comorbidit\u00e0 cardiometaboliche della psoriasi [4,5]. In questo contesto, ci sono nuovi dati promettenti sull&#8217;inibizione dell&#8217;IL23p19 per un periodo di 52&nbsp;settimane [12]. \u00c8 stato dimostrato che l&#8217;efficacia e la sicurezza di tildrakizumab sono indipendenti dalle comorbidit\u00e0 metaboliche dei pazienti affetti da psoriasi. Questo \u00e8 il risultato di un&#8217;analisi post-hoc dei due studi randomizzati e controllati di fase III reSURFACE 1 e reSURFACE 2 [12,13]. La riduzione delle comorbidit\u00e0 con la terapia \u00e8 oggetto di futuri studi a lungo termine. Tildrakizumab, come guselkumab e risankizumab, \u00e8 uno degli antagonisti selettivi dell&#8217;interleuchina23 (IL23) che pu\u00f2 essere utilizzato per trattare i pazienti con psoriasi a placche che non possono essere adeguatamente trattati con altre terapie.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2 id=\"-2\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"struttura-di-interazione-tra-psoriasi-e-obesita-mediatori-infiammatori-e-altri-fattori\">Struttura di interazione tra psoriasi e obesit\u00e0: mediatori infiammatori e altri fattori<\/h2>\n<p>I dati empirici suggeriscono che l&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 un fattore predisponente per la psoriasi attraverso percorsi pro-infiammatori e promuove l&#8217;aggravamento [7]. Gli studi hanno dimostrato che la psoriasi \u00e8 principalmente associata all&#8217;obesit\u00e0 centrale, che si riflette in un aumento del rapporto vita-fianchi [8,9]. Oltre alla protezione meccanica e all&#8217;isolamento, il tessuto adiposo \u00e8 un efficace organo di stoccaggio dei lipidi nel corpo. Il tessuto adiposo \u00e8 classificato come un organo endocrino che svolge un ruolo centrale nella regolazione dell&#8217;omeostasi metabolica [10,11]. Si ritiene che la disregolazione indotta dall&#8217;obesit\u00e0 sia una componente importante della psoriasi e di altre malattie associate all&#8217;obesit\u00e0. Nei casi di obesit\u00e0 patologica, si verifica un&#8217;espansione del tessuto adiposo bianco e un maggiore rilascio di acidi grassi liberi dagli adipociti bianchi, che a sua volta porta a un aumento dei livelli di acidi grassi nel siero. Gli adipociti e le altre cellule del tessuto adiposo secernono vari mediatori coinvolti nella regolazione della funzione dell&#8217;organo, del metabolismo, dell&#8217;immunit\u00e0 e dell&#8217;infiammazione. I mediatori secreti dal tessuto adiposo, le adipochine, hanno propriet\u00e0 pro-infiammatorie e contribuiscono alla vulnerabilit\u00e0 all&#8217;infiammazione nei soggetti obesi, che svolge un ruolo importante nelle comorbidit\u00e0 (cardio)metaboliche [10].<\/p>\n<p>Si discute anche la questione di una predisposizione genetica comune per lo sviluppo della psoriasi e dell&#8217;obesit\u00e0. \u00c8 noto che HLA-Cw6, uno dei principali geni di vulnerabilit\u00e0 della psoriasi, \u00e8 anche associato all&#8217;obesit\u00e0. I pazienti obesi con questa variante genetica hanno un&#8217;incidenza di psoriasi 35 volte superiore rispetto alle altre persone in sovrappeso [5,8]. Nei soggetti normopeso con positivit\u00e0 HLA-Cw6, il rischio di psoriasi era 8,33 volte superiore rispetto al gruppo di confronto [9]. Oltre alla disregolazione genetica, anche i fattori legati allo stile di vita giocano un ruolo importante. \u00c8 scientificamente provato che i pazienti affetti da psoriasi hanno un rischio maggiore di abitudini alimentari sfavorevoli e che i pazienti psoriasici obesi tendono a praticare un esercizio fisico insufficiente nella vita quotidiana&nbsp;[7].<\/p>\n<p><em>Fonte: ZDFT 2020  <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Augustin M, et al.: Uso di sistemi terapeutici e biologici nella terapia basata su linee guida della psoriasi vulgaris da moderata a grave. Rivista PsoNet 2017\/1.<\/li>\n<li>Puig L, Kirby B, Mallbris L, Strohal R: La psoriasi oltre la pelle: una revisione della letteratura sulle co-morbilit\u00e0 cardiometaboliche e psicologiche della psoriasi. Eur J Dermatol 2014; 24: 305-311<\/li>\n<li>Torres T: Trattamento della psoriasi nei pazienti con comorbidit\u00e0 metaboliche. Trattamento della psoriasi, presentazione di diapositive, Tiago Torres, MD, PhD, Congresso EADV, Madrid, 12.10.2019.<\/li>\n<li>Maul JT: Novit\u00e0 2019\/2020: Dermatosi infiammatorie. Julia-Tatjana Maul, MD, Giornate di formazione dermatologica di Zurigo (ZDFT), 14\/15.05.2020<\/li>\n<li>Egeberg A, et al: Il ruolo del percorso interleuchina-23\/Th17 nella comorbidit\u00e0 cardiometabolica associata alla psoriasi. JEADV 2020, DOI: 10.1111\/jdv.16273<\/li>\n<li>Mourad A, et al.&nbsp;: Fattori che predicono la persistenza dei farmaci biologici nella psoriasi: una revisione sistematica e una meta-analisi. Br J Dermatol 2019; 181(3): 450-458.<\/li>\n<li>Jensen P, Skov L: Psoriasi e obesit\u00e0. Dermatologia 2016; 232: 633-639.<\/li>\n<li>Setty AR, Curhan G, Choi HK: Obesit\u00e0, circonferenza vita, cambiamento di peso e rischio di psoriasi nelle donne: Nurses&#8217; Health Study II. Arch Intern Med 2007; 167: 1670-1675.<\/li>\n<li>Jin Y, et al: Effetti combinati di HLA-Cw6, indice di massa corporea e rapporto vita-fianchi sulla psoriasi vulgaris nella popolazione cinese Han. J Dermatol Sci 2008; 52: 123-129.<\/li>\n<li>Cao H: Le adipocitochine nell&#8217;obesit\u00e0 e nella malattia metabolica. J Endocrinol 2014; 220: T47-T59.<\/li>\n<li>Brembilla NC, Boehncke W-H: La fama degli adipociti cutanei nella psoriasi. Exp Dermatol 2016, Epub ahead of print.<\/li>\n<li>Lebwohl MG, et al. L&#8217;efficacia e la sicurezza di tildrakizumab non sono alterate dallo stato della sindrome metabolica nei pazienti con psoriasi: analisi post-hoc degli studi randomizzati controllati di fase 2 e fase 3 (reSURFACE 1 e reSURFACE 2). J Am Acad Dermatol 2020; 82(2): 519-522.<\/li>\n<li>Reich K, et al: Efficacia e sicurezza a lungo termine di tildrakizumab per la psoriasi da moderata a grave: analisi congiunte di due studi clinici randomizzati di fase III (reSURFACE1 e reSURFACE2) a 148 settimane. Br J Dermatol 2020; 182(3): 605-617.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>DERMATOLOGIE PRAXIS 2020; 30(5): 34 (pubblicato l&#8217;8.10.20, prima della stampa).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;aumento delle opzioni terapeutiche, le analisi dell&#8217;efficacia e dell&#8217;aderenza in relazione a specifiche sottopopolazioni di pazienti affetti da psoriasi stanno diventando sempre pi\u00f9 importanti. 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