{"id":333389,"date":"2020-09-19T02:00:00","date_gmt":"2020-09-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/un-cancro-come-un-altro-quando-la-vita-si-ferma\/"},"modified":"2020-09-19T02:00:00","modified_gmt":"2020-09-19T00:00:00","slug":"un-cancro-come-un-altro-quando-la-vita-si-ferma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/un-cancro-come-un-altro-quando-la-vita-si-ferma\/","title":{"rendered":"Un cancro come un altro: quando la vita si ferma"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il cancro infantile e adolescenziale pone esigenze particolari sia alle persone colpite che ai medici che le curano. I centri specializzati e interdisciplinari lavorano quindi a stretto contatto in infrastrutture definite per garantire la sopravvivenza dei giovani pazienti. Grazie alla ricerca mondiale, agli approcci terapeutici ottimizzati e alle misure efficaci, anche questo funziona sempre meglio.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Le malattie maligne nei bambini sono rare. In Svizzera, ogni anno vengono diagnosticati circa 215 nuovi casi [1]. Anche le possibilit\u00e0 di cura sono migliorate in modo significativo negli ultimi anni. Tuttavia, il cancro \u00e8 la seconda causa di morte pi\u00f9 comune nei bambini. Tuttavia, i tumori infantili non possono essere paragonati alle malattie maligne dell&#8217;et\u00e0 adulta. Mentre i carcinomi rappresentano &gt;il 90% dei nuovi casi negli adulti, si verificano solo molto raramente nei bambini (&lt;1,5%). Pertanto, i risultati dell&#8217;oncologia degli adulti non possono essere trasferiti 1:1 all&#8217;oncologia pediatrica [2].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-14124\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_oh3_s34.png\" style=\"height:689px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1264\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei bambini, i tumori pi\u00f9 comuni sono le leucemie con circa il 33%, seguite dai tumori del sistema nervoso centrale con circa il 24% e dai linfomi con circa l&#8217;11%. Inoltre, esistono il neuroblastoma (circa il 7%) e il nefroblastoma (5%) <strong>(Tab.&nbsp;1)<\/strong> [3,4]. Mentre i tumori embrionali si verificano principalmente nell&#8217;infanzia, i tumori ossei sono particolarmente comuni negli adolescenti e nei giovani adulti. Le malattie maligne in giovane et\u00e0 hanno alcune caratteristiche particolari:<\/p>\n<ul>\n<li>sono molto rari,<\/li>\n<li>biologicamente, si tratta di malattie che di solito possono essere trattate in modo curativo,<\/li>\n<li>la complessit\u00e0 genetica \u00e8 relativamente bassa,<\/li>\n<li>il tasso di guarigione \u00e8 &gt;80%.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"la-diagnostica-in-mani-esperte\">La diagnostica in mani esperte<\/h2>\n<p>Individuare precocemente il cancro \u00e8 estremamente difficile. Perch\u00e9 all&#8217;inizio i segni sono piuttosto innocui. Tuttavia, se persistono sintomi piuttosto aspecifici, si deve escludere una malattia maligna<strong> (Tab.&nbsp;2) <\/strong>[5]. A differenza degli adulti, gli esami di stadiazione per i bambini sono spesso effettuati in regime di ricovero. In linea di massima, tuttavia, la diagnosi viene effettuata secondo gli stessi principi e metodi. Quanto pi\u00f9 precise sono le procedure di esame selezionate, tanto pi\u00f9 efficiente \u00e8 la diagnosi. Pertanto, l&#8217;oncologo pediatrico pianifica non solo i rinvii a diagnostici specializzati, ma anche la sequenza delle misure necessarie. Soprattutto se devono essere eseguiti sotto sedazione. Nell&#8217;interesse del bambino, l&#8217;anestesia deve essere ridotta al minimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14125 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab2_oh3_s34.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 716px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 716\/1105;height:617px; width:400px\" width=\"716\" height=\"1105\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molte strategie di trattamento si basano sui risultati della stadiazione, ecco perch\u00e9 questa valutazione in particolare \u00e8 di importanza cruciale. I nefroblastomi, ad esempio, non vengono principalmente operati dopo la diagnosi radiologica, ma chemioterapici senza conferma istologica della diagnosi [2]. I tumori cerebrali, invece, vengono rimossi chirurgicamente, se possibile. Poich\u00e9 una diagnosi incompleta pu\u00f2 portare a un trattamento errato e quindi impedire una valutazione affidabile della risposta alla terapia, la valutazione iniziale in oncologia pediatrica \u00e8 di particolare importanza.<\/p>\n<h2 id=\"concetti-di-trattamento-efficaci\">Concetti di trattamento efficaci<\/h2>\n<p>La terapia oncologica per i bambini \u00e8 sempre multimodale e adattata al rischio. La chemioterapia, in particolare, ha un&#8217;alta priorit\u00e0, poich\u00e9 le malattie di solito crescono rapidamente e metastatizzano precocemente. In questo caso, \u00e8 preferibile un concetto neoadiuvante, cio\u00e8 la combinazione di polichemioterapia intensiva e misure chirurgiche e\/o radioterapeutiche locali. Quasi tutte le malattie oncologiche pediatriche rispondono al trattamento con farmaci citostatici. Il momento giusto per l&#8217;intervento dipende dalla diagnosi. Per questo sono indispensabili studi molecolari complessi sull&#8217;adattamento al rischio. La radioterapia viene utilizzata come componente del trattamento multimodale, sia curativo che palliativo. Le indicazioni e le specifiche della regione da irradiare, nonch\u00e9 i dosaggi e i frazionamenti sono coordinati per i diversi tipi di tumore, tenendo conto delle altre modalit\u00e0 di terapia, dell&#8217;et\u00e0 dei pazienti e dei criteri istologici. Ma ci sono dei limiti a questa terapia a 3 pilastri. \u00c8 stato ampiamente esaurito. Pertanto, anche nell&#8217;oncologia pediatrica si stanno adottando nuovi approcci con l&#8217;immunoterapia e la molecola.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo del nuovo approccio \u00e8 quello di attaccare le cellule tumorali nel modo pi\u00f9 specifico ed efficace possibile, anche nei bambini, senza indurre tossicit\u00e0 concomitanti. A questo scopo, la chemioterapia viene combinata con la somministrazione di anticorpi o di cellule CAR-T, per esempio. Gli inibitori del checkpoint potrebbero anche essere un modo per aumentare ulteriormente i tassi di guarigione nei bambini.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 queste procedure influenzano la crescita del tumore e l&#8217;interazione tra il sistema immunitario e il tumore in modi diversi, combinazioni efficaci potrebbero essere promettenti anche per quanto riguarda la profilassi delle ricadute. Tuttavia, solo il futuro mostrer\u00e0 se e come potranno essere integrati negli attuali protocolli di trattamento [2,6,7].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>www.bfs.admin.ch\/bfs\/de\/home\/statistiken\/gesundheit\/gesundheitszustand\/krankheiten\/krebs\/bei-kindern.html (ultimo accesso 05.06.2020)<\/li>\n<li>Eggert A: Oncologia pediatrica &#8211; una panoramica. Oncology Today 2016; 7: 48-54.<\/li>\n<li>www.kinderkrebsinfo.de\/erkrankungen\/index_ger.html (ultimo accesso 05.06.2020)<\/li>\n<li>www.krebsgesellschaft.de\/onko-internetportal\/basis-informationen-krebs\/leben-mit-krebs\/beratung-und-hilfe\/kinderonkologie-was-hilft-kindern-mit-krebs-und.html (ultimo accesso 05.06.2020)<\/li>\n<li>www.kinderkrebsinfo.de\/patienten\/fragen_zu_krebs\/was_sind_die_zeichen_einer_krebserkrankung\/index_ger.html (ultimo accesso 05.06.2020)<\/li>\n<li>www.kinderkrebsinfo.de\/patienten\/forschung\/neue_therapien\/immuntherapie\/index_ger.html (ultimo accesso 05.06.2020)<\/li>\n<li>von der Weid N: Immunoterapie nell&#8217;oncologia pediatrica. SZO 2018; 4: 27-30.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2020; 8(3): 34-35<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cancro infantile e adolescenziale pone esigenze particolari sia alle persone colpite che ai medici che le curano. 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