{"id":333526,"date":"2020-09-02T02:00:00","date_gmt":"2020-09-02T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/la-situazione-di-vita-individuale-e-al-centro-di-una-terapia-efficace\/"},"modified":"2020-09-02T02:00:00","modified_gmt":"2020-09-02T00:00:00","slug":"la-situazione-di-vita-individuale-e-al-centro-di-una-terapia-efficace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/la-situazione-di-vita-individuale-e-al-centro-di-una-terapia-efficace\/","title":{"rendered":"La situazione di vita individuale \u00e8 al centro di una terapia efficace"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;intensa ricerca nel campo della sclerosi multipla (SM) ha portato alla disponibilit\u00e0 di diverse opzioni terapeutiche, a seconda della forma della malattia e della sua gravit\u00e0. Finora, l&#8217;attenzione della scienza si \u00e8 concentrata sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza nell&#8217;uso a lungo termine. Nel frattempo, l&#8217;attenzione si \u00e8 spostata sempre pi\u00f9 sulla situazione di vita individuale delle pazienti donne in particolare. La gravidanza e la SM non si escludono pi\u00f9 a vicenda.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La malattia infiammatoria e degenerativa del sistema nervoso centrale colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di 3:1. E queste sono prevalentemente in et\u00e0 fertile al momento della diagnosi. Per controllare la progressione della malattia \u00e8 necessario un trattamento a vita. Non sono solo il lavoro e la vita sociale a essere limitati dalla SM: anche la pianificazione familiare deve essere considerata con attenzione, come ha spiegato la dottoressa Letizia Leocani, Milano (IT). Questo perch\u00e9 la gravidanza ha una grande influenza sulla malattia. Ne derivano molte domande a cui \u00e8 necessario rispondere <strong>(Tab.&nbsp;1).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-14148\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0.png\" style=\"height:436px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0-800x582.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0-120x87.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0-90x65.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0-320x233.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab1_np4_s32_0-560x407.png 560w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se il bambino eredita la malattia dipende da diversi fattori. Fondamentalmente, la SM deriva da un&#8217;interazione tra genetica e fattori ambientali. La frequenza familiare \u00e8 di circa il 15%. Se solo un genitore ha la SM, il rischio che anche il figlio sviluppi la SM \u00e8 del 2%; se entrambi i genitori hanno la SM, il rischio \u00e8 del 20%. Ma la gravidanza ha anche una grande influenza sulla madre e sulla sua malattia. Mentre il tasso di ricaduta si riduce del 70% nel terzo trimestre, aumenta significativamente dopo il parto. Solo dopo un anno ritorna al livello precedente alla gravidanza. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente all&#8217;aumento della produzione ormonale di estrogeni, progesterone e prolattina, alla riduzione dei geni pro-infiammatori e al passaggio da Th1 a Th2. Pertanto, l&#8217;esperto raccomanda di pianificare una gravidanza &#8211; idealmente solo per le persone affette da una malattia stabile &#8211; per poter accompagnare in modo ottimale i pazienti.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"-2\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14149 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tab2_np4_s32.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 726px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 726\/743;height:409px; width:400px\" width=\"726\" height=\"743\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/h2>\n<h2 id=\"-3\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"continuare-il-trattamento-o-interromperlo-questa-e-la-domanda-da-porsi\">Continuare il trattamento o interromperlo: questa \u00e8 la domanda da porsi.<\/h2>\n<p>Le immunoterapie consolidate, come gli interferoni o il glatiramer acetato, hanno dati convincenti a lungo termine e un buon profilo beneficio-rischio. In caso di gravidanza, il rischio per il bambino (nascita prematura, peso, dimensioni, mal sviluppo) deve essere considerato quando si continua il trattamento, e il rischio per la madre (riattivazione della malattia, accumulo di disabilit\u00e0) deve essere considerato quando si interrompe il trattamento. Nel frattempo, esistono numerosi dati relativi alla gestione della terapia durante la gravidanza. Per esempio, \u00e8 stato dimostrato che l&#8217;interferone beta ha un rischio relativo di anomalie congenite pari a 0,51 rispetto ad altre terapie per la SM. Poich\u00e9 gli interferoni sono molecole di grandi dimensioni, non passano nel latte materno, quindi non c&#8217;\u00e8 nulla di sbagliato nell&#8217;allattamento al seno. La controindicazione &#8220;gravidanza&#8221; per gli interferoni potrebbe quindi essere eliminata dalle informazioni tecniche<strong> (Tab.&nbsp;2) <\/strong>. Pertanto, si pu\u00f2 discutere individualmente con la paziente se la terapia debba essere continuata durante la gravidanza, ha concluso l&#8217;esperto.<\/p>\n<p><em>Fonte: Congresso virtuale EAN 2020<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo NEUROLOGY &amp; PSYCHIATRY 2020; 18(4): 32 (pubblicato il 30.6.20, in anticipo sulla stampa).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intensa ricerca nel campo della sclerosi multipla (SM) ha portato alla disponibilit\u00e0 di diverse opzioni terapeutiche, a seconda della forma della malattia e della sua gravit\u00e0. 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