{"id":334112,"date":"2020-06-06T02:00:00","date_gmt":"2020-06-06T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/il-trattamento-olistico-riporta-le-sostanze-messaggere-in-equilibrio\/"},"modified":"2020-06-06T02:00:00","modified_gmt":"2020-06-06T00:00:00","slug":"il-trattamento-olistico-riporta-le-sostanze-messaggere-in-equilibrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/il-trattamento-olistico-riporta-le-sostanze-messaggere-in-equilibrio\/","title":{"rendered":"Il trattamento olistico riporta le sostanze messaggere in equilibrio"},"content":{"rendered":"<p><strong>I disturbi depressivi sono tra le malattie pi\u00f9 gravi a livello mondiale. Tuttavia, spesso non vengono riconosciuti o vengono trattati in modo inadeguato. Tuttavia, riportare in equilibrio la concentrazione di neurotrasmettitori nel cervello \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta per rafforzare la qualit\u00e0 di vita delle persone colpite e ridurre il rischio di mortalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Una delle malattie mentali pi\u00f9 comuni \u00e8 la depressione. I disturbi depressivi nelle loro varie forme sono diffusi in Svizzera al 9%. Le donne (9%) e i giovani (13%) sono particolarmente colpiti <strong>(Fig.&nbsp;1)<\/strong> [1]. Anche la prevalenza nell&#8217;arco della vita \u00e8 molto alta, pari al 17%, e continua ad aumentare [2]. La depressione \u00e8 caratterizzata da umore depresso, perdita di interesse e mancanza di slancio per pi\u00f9 di due settimane. Inoltre, possono verificarsi, ad esempio, una riduzione della concentrazione, sensi di colpa, senso di inutilit\u00e0 e perdita di appetito <strong>(Tab. 1) <\/strong>. Pi\u00f9 i sintomi sono presenti, pi\u00f9 la depressione \u00e8 pronunciata [3]. Nel 70-80% dei pazienti, la depressione si manifesta anche in concomitanza con sentimenti di ansia, a volte fino al punto di un disturbo d&#8217;ansia che richiede un trattamento [4].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-13515\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2.png\" style=\"height:436px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2-800x582.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2-120x87.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2-90x65.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2-320x233.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/abb1_np2_s28_2-560x407.png 560w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La depressione \u00e8 una malattia dai molti volti. La gravit\u00e0 della forma e il decorso variano molto da paziente a paziente. La depressione unipolare con uno o pi\u00f9 episodi depressivi ricorrenti, la depressione bipolare con fasi depressive e maniacali e la distimia sono certamente le forme pi\u00f9 comuni. Le cause esatte non sono ancora state decifrate. Si ipotizza un processo multifattoriale [5]. Una predisposizione genetica, disturbi neurobiologici e alcuni fattori psicosociali costituiscono la base della maggior parte dei modelli esplicativi. Molti studi indicano uno squilibrio dei neurotrasmettitori serotonina, noradrenalina e dopamina nella fessura sinaptica. I pazienti depressi spesso mostrano un&#8217;attivit\u00e0 ridotta rispetto alle persone sane. Inoltre, durante un episodio depressivo, \u00e8 stata notata un&#8217;attivit\u00e0 alterata del sistema limbico. La formazione di nuovi neuroni \u00e8 ridotta o impedita. Questo potrebbe spiegare la maggiore vulnerabilit\u00e0 psicologica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13516 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/tab1_np2_s23.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 716px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 716\/1280;height:715px; width:400px\" width=\"716\" height=\"1280\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"regime-terapeutico-completo\">Regime terapeutico completo<\/h2>\n<p>In base al complesso quadro clinico e al decorso individuale, il trattamento dei pazienti depressi richiede un regime terapeutico multimodale e personalizzato. L&#8217;attenzione si concentra sulla rapida attenuazione dei sintomi, sul miglioramento della qualit\u00e0 di vita e sulla prevenzione delle recidive. Questo perch\u00e9 i pazienti con sintomi residui hanno un rischio di ricaduta dell&#8217;80% [6]. Il trattamento si basa quindi essenzialmente sulla psicoterapia e sulla farmacoterapia (box). L&#8217;attenzione dipende dal tipo e dalla gravit\u00e0 della depressione. Altri componenti terapeutici, come la psicoeducazione, la socioterapia, i metodi di rilassamento e la terapia occupazionale possono essere utilizzati come integrazione.<\/p>\n<p>Nella terapia acuta, che di solito dura da quattro a dodici settimane, si cerca di far regredire i sintomi il pi\u00f9 possibile, fino alla completa assenza di sintomi. Tuttavia, il 30% delle persone colpite non risponde o non risponde sufficientemente al trattamento iniziale con un antidepressivo. A quel punto \u00e8 indicato un aggiustamento della dose, un passaggio a un&#8217;altra classe di farmaci o una combinazione di pi\u00f9 farmaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13517 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/kasten_np2_s24.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/1144;height:624px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1144\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La terapia di mantenimento ha lo scopo di stabilizzare il paziente a tal punto da non avere recidive. Gli episodi depressivi durano fino a 12 mesi. Di conseguenza, il trattamento deve essere continuato per almeno altrettanto tempo. Si devono considerare anche i possibili sintomi residui.<\/p>\n<p>La profilassi delle ricadute inizia non appena l&#8217;umore della persona colpita si \u00e8 stabilizzato e l&#8217;episodio depressivo si \u00e8 attenuato. La durata del trattamento dipende dal numero e dalla gravit\u00e0 degli episodi depressivi precedenti. Quando la depressione si manifesta per la prima volta, l&#8217;antidepressivo viene di solito eliminato gradualmente e poi interrotto completamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>www.bfs.admin.ch\/bfs\/de\/home\/statistiken\/gesundheit\/gesundheitszustand\/psychische.html (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<li>www.obsan.admin.ch\/sites\/default\/files\/publications\/2017\/obsan_bulletin_2017-05_d.pdf (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<li>www.leitlinien.de\/nvl\/html\/depression\/kapitel-2 (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<li>www.neurologen-und-psychiater-im-netz.org\/psychiatrie-psychosomatik-psychotherapie\/stoerungen-erkrankungen\/depressionen\/krankheitsbild\/ (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<li>www.neurologen-und-psychiater-im-netz.org\/psychiatrie-psychosomatik-psychotherapie\/stoerungen-erkrankungen\/depressionen\/ursachen\/ (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<li>www.sgad.ch\/de\/krankheitsbilder\/depression-2 (ultimo accesso 10.02.2020)<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2020; 18(2): 23-24.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi depressivi sono tra le malattie pi\u00f9 gravi a livello mondiale. 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