{"id":334905,"date":"2020-01-16T01:00:00","date_gmt":"2020-01-16T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/la-prima-linea-guida-s3-fornisce-certezza-di-azione\/"},"modified":"2020-01-16T01:00:00","modified_gmt":"2020-01-16T00:00:00","slug":"la-prima-linea-guida-s3-fornisce-certezza-di-azione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/la-prima-linea-guida-s3-fornisce-certezza-di-azione\/","title":{"rendered":"La prima linea guida S3 fornisce certezza di azione"},"content":{"rendered":"<p><strong>La cheratosi attinica \u00e8 gi\u00e0 uno dei quadri clinici pi\u00f9 frequenti nell&#8217;oncologia dermatologica. Tuttavia, a causa dell&#8217;aumento dell&#8217;aspettativa di vita, si pu\u00f2 ipotizzare un ulteriore aumento del numero di pazienti affetti. Per la prima volta, \u00e8 stata pubblicata una linea guida S3 che fornisce raccomandazioni per la diagnosi e la terapia.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Sulla base della linea guida S2k sul carcinoma a cellule squamose e della linea guida S1 sulla cheratosi attinica (AK), la Societ\u00e0 tedesca di dermatologia (DDG), il Gruppo di lavoro di oncologia dermatologica (ADO) e la Societ\u00e0 tedesca per il cancro (DKG) hanno sviluppato la nuova linea guida S3 &#8220;Cheratosi attinica e carcinoma a cellule squamose della pelle&#8221;. La linea guida, pubblicata in estate, si basa sui risultati di una ricerca e revisione sistematica della letteratura fino al 2018 e riflette le raccomandazioni basate sull&#8217;evidenza e sul consenso del gruppo interdisciplinare.<\/p>\n<h2 id=\"diagnostica-clinica\">Diagnostica clinica<\/h2>\n<p>La diagnosi di AK si fa fondamentalmente con l&#8217;esame clinico e l&#8217;ispezione dell&#8217;area interessata. Se necessario, vengono eseguite anche la dermoscopia, la microscopia laser confocale e la tomografia a coerenza ottica. Una biopsia deve essere eseguita se l&#8217;aspetto non \u00e8 chiaro, se \u00e8 necessaria una diagnosi differenziale (ad esempio, la malattia di Bowen) o se il paziente \u00e8 resistente alla terapia. I dati relativi ai fattori prognostici, cio\u00e8 la previsione di quale lesione AK si svilupper\u00e0 come e quanto rapidamente e si trasformer\u00e0 in un carcinoma a cellule squamose, non sono ancora sufficienti. Sono necessarie ulteriori ricerche per poter fare affermazioni chiare. Per mancanza di alternative, la classificazione di Olsen \u00e8 quindi ancora utilizzata al momento.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"-2\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12974\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tab1_oh6_s22.png\" style=\"height:400px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"734\"><\/h2>\n<h2 id=\"-3\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"e-indicato-un-trattamento-precoce-e-coerente\">\u00c8 indicato un trattamento precoce e coerente<\/h2>\n<p>Poich\u00e9 non \u00e8 possibile prevedere la progressione, la terapia deve essere somministrata precocemente e in modo coerente. Sono disponibili diverse opzioni, a seconda del numero e della distribuzione delle lesioni, nonch\u00e9 dei fattori legati al paziente, come l&#8217;et\u00e0, le preferenze terapeutiche, le comorbidit\u00e0 e i rischi. Particolare attenzione deve essere prestata alla cancelleria del campo. Secondo la linea guida, questo comprende un&#8217;area di pelle con diverse AK, circondata da un danno cutaneo visibile legato ai raggi UV. Per questo, non sarebbe sufficiente una distruzione esclusiva di singole lesioni visibili <strong>(tab.&nbsp;1)<\/strong>. Oltre alle monoterapie, si utilizzano anche combinazioni di trattamenti. Tuttavia, queste non sono ancora state studiate sistematicamente. Pertanto, ci sono concetti possibili isolati, ma manca ancora un algoritmo. L&#8217;uso di prodotti di protezione UV \u00e8 raccomandato come misura preventiva e come integrazione sensata a tutti i concetti di terapia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\nUlteriori letture:<\/p>\n<ul>\n<li>www.awmf.org\/uploads\/tx-szleitlinien\/032-022OLI_S3_Aktinische_Keratosen-Plattenepithelkarzinom-PEK_2019-07.pdf<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo ONcOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2019; 7(6): 22<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cheratosi attinica \u00e8 gi\u00e0 uno dei quadri clinici pi\u00f9 frequenti nell&#8217;oncologia dermatologica. 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