{"id":335188,"date":"2019-12-06T00:00:00","date_gmt":"2019-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/nuova-linea-guida-s3-diagnostica-terapia-e-assistenza-di-follow-up\/"},"modified":"2019-12-06T00:00:00","modified_gmt":"2019-12-05T23:00:00","slug":"nuova-linea-guida-s3-diagnostica-terapia-e-assistenza-di-follow-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/nuova-linea-guida-s3-diagnostica-terapia-e-assistenza-di-follow-up\/","title":{"rendered":"Nuova linea guida S3: Diagnostica, terapia e assistenza di follow-up"},"content":{"rendered":"<p><strong>La nuova linea guida S3 &#8220;Diagnosi, terapia e post-terapia del carcinoma del pene&#8221; mira a migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza ai pazienti affetti. L&#8217;attenzione \u00e8 rivolta alla conservazione degli organi.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Secondo la classificazione dell&#8217;OMS, il carcinoma a cellule squamose del pene \u00e8 suddiviso in sottotipi istologici &#8211; i carcinomi a cellule squamose non associati a HPV e i carcinomi a cellule squamose associati a HPV&nbsp;<strong>(Tab. 1)<\/strong>. Con il 41%, predomina il comune carcinoma a cellule squamose, seguito dal carcinoma penieno basaloide (7%) e dal sottotipo verrucoso con il 5%. Le forme di crescita macroscopiche determinano in gran parte la prognosi. Il tipo a diffusione superficiale, ad esempio, ha una prognosi piuttosto buona rispetto al carcinoma penieno profondamente invasivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12630\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/tab1_oh5_s31.png\" style=\"height:708px; width:400px\" width=\"723\" height=\"1280\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"lo-stato-dellhpv-come-marcatore-per-la-gestione-della-terapia\">Lo stato dell&#8217;HPV come marcatore per la gestione della terapia<\/h2>\n<p>Attualmente non esistono marcatori biologici molecolari che possano essere raccomandati per la diagnosi di routine del carcinoma del pene. Tuttavia, i risultati patologici devono contenere una dichiarazione che indichi se la malattia \u00e8 associata o meno all&#8217;HPV. Questo potrebbe essere un ulteriore aiuto decisionale per la commissione tumori, in quanto i pazienti con uno stato HPV diverso rispondono in modo diverso agli agenti chemioterapici o agli inibitori del checkpoint. Tuttavia, attualmente \u00e8 possibile distinguere i fattori primari dell&#8217;oncogenesi. Lo sviluppo di vaccini terapeutici contro l&#8217;HPV potrebbe rappresentare un&#8217;ulteriore opzione di trattamento in futuro. Questi generano un&#8217;immunit\u00e0 cellulo-mediata, limitata all&#8217;HLA e abbinata alle cellule T, che distrugge le cellule infettate dall&#8217;HPV attraverso i linfociti citotossici.  &nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"obiettivo-primario-la-conservazione-degli-organi\">Obiettivo primario: la conservazione degli organi<\/h2>\n<p>Il trattamento deve concentrarsi principalmente sulla conservazione degli organi, a seconda dello stadio e del grado di differenziazione. \u00c8 stato dimostrato che le procedure di mutilazione dei genitali esterni causano notevoli problemi psicologici e psico-oncologici. Soprattutto nei pazienti pi\u00f9 giovani, questo pu\u00f2 portare a significative limitazioni sociali e lavorative. La chiave per la conservazione degli organi \u00e8 un margine di incisione libero da tumori. Nel frattempo, per\u00f2, si pu\u00f2 ipotizzare che una distanza di sicurezza di circa 1 mm sia sufficiente per raggiungere questo obiettivo.<\/p>\n<h2 id=\"radioterapia-per-piccoli-tumori\">Radioterapia per piccoli tumori<\/h2>\n<p>Una vera alternativa alla chirurgia \u00e8 la radioterapia, soprattutto per i tumori di piccole dimensioni. La linea guida raccomanda la radioterapia locale per i tumori T1 e T2. Soprattutto per quanto riguarda la conservazione degli organi, la brachiterapia \u00e8 un&#8217;opzione adeguata per i tumori \u22644 cm. Tuttavia, questo deve essere fatto solo in centri esperti e in conformit\u00e0 alle linee guida pubblicate. Tuttavia, i pazienti devono essere informati del basso controllo locale rispetto alla terapia chirurgica. L&#8217;uso come terapia adiuvante, invece, non \u00e8 stato ancora sufficientemente studiato negli studi, per cui non si pu\u00f2 fare una raccomandazione generale. E non si possono fare affermazioni definitive nemmeno nell&#8217;applicazione palliativa. La linea guida S3 per i pazienti con tumore non curabile raccomanda di considerare l&#8217;indicazione della radioterapia locale nelle ferite maligne per ridurre il rischio di sanguinamento, essudazione o per ridurre le manifestazioni tumorali deturpanti o difficili da curare e per ridurre l&#8217;edema.<\/p>\n<p><em>Fonte: 71\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 tedesca di urologia (DGU)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2019; 7(5): 31 (pubblicato il 16 ottobre 19, in anticipo sulla stampa).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova linea guida S3 &#8220;Diagnosi, terapia e post-terapia del carcinoma del pene&#8221; mira a migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza ai pazienti affetti. 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