{"id":335750,"date":"2019-09-05T02:00:00","date_gmt":"2019-09-05T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/dermatomiosite-giovanile-raccomandazioni-di-gestione-attuali\/"},"modified":"2019-09-05T02:00:00","modified_gmt":"2019-09-05T00:00:00","slug":"dermatomiosite-giovanile-raccomandazioni-di-gestione-attuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/dermatomiosite-giovanile-raccomandazioni-di-gestione-attuali\/","title":{"rendered":"Dermatomiosite giovanile &#8211; Raccomandazioni di gestione attuali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un trattamento precoce e adeguato pu\u00f2 avere un effetto positivo sull&#8217;ulteriore decorso di questa rara malattia multisistemica. Questo articolo offre una breve panoramica di ci\u00f2 che si conosce oggi. Tra l&#8217;altro, l&#8217;identificazione di nuovi biomarcatori potrebbe servire come base per una terapia personalizzata in futuro.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La dermatomiosite giovanile (JDM) \u00e8 una malattia sistemica, immuno-mediata dell&#8217;infanzia, caratterizzata da debolezza muscolare e tipiche eruzioni cutanee [9]. Anche altri sistemi di organi, come il cuore e i polmoni, possono essere colpiti e sono ancora la causa pi\u00f9 comune di morte in questi pazienti. Si tratta della miopatia infiammatoria idiopatica pi\u00f9 comune nell&#8217;infanzia, con un&#8217;incidenza di 2-4 milioni all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Il processo infiammatorio \u00e8 caratterizzato dall&#8217;infiltrazione del tessuto colpito da parte delle cellule del sistema immunitario, come le cellule T e le cellule dendritiche plasmacitoidi, e da una firma di interferone [1]. La maggior parte dei sintomi \u00e8 dovuta alla vasculopatia, che comporta una mancanza di funzionamento e una perdita di cellule endoteliali. Un&#8217;immunosoppressione efficace, di solito una terapia combinata di metotrexato sottocutaneo e corticosteroidi orali, ha ridotto notevolmente la mortalit\u00e0 (attualmente circa l&#8217;1%) e circa il 50% dei pazienti presenta una sola riacutizzazione della malattia prima di raggiungere la remissione [2]. Il restante 50% presenta un decorso cronico, con frequenti ricadute, aumento della morbilit\u00e0 e riduzione della qualit\u00e0 di vita [2].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-12274\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/inkuerze_dp4_s26.png\" style=\"height:526px; width:400px\" width=\"713\" height=\"937\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"sottofenotipizzazione-attraverso-i-biomarcatori\">Sottofenotipizzazione attraverso i biomarcatori<\/h2>\n<p>La JDM \u00e8 una malattia molto eterogenea con diversi fenotipi, per cui diversi sistemi di organi possono essere colpiti in misura variabile. Gli autoanticorpi sono stati oggetto di un&#8217;intensa ricerca negli ultimi anni e sono stati in grado di caratterizzare meglio i diversi fenotipi; pertanto, gli autoanticorpi hanno un valore prognostico [3]. Il monitoraggio dell&#8217;attivit\u00e0 della malattia e del danno agli organi causato dall&#8217;infiammazione \u00e8 una parte importante della gestione di questi giovani pazienti, poich\u00e9 determina l&#8217;esito a lungo termine di questa malattia [4]. Il medico ha a disposizione diversi strumenti per farlo, come l&#8217;istopatologia del tessuto muscolare e cutaneo, la microscopia capillare <strong>(Fig.&nbsp;1), i<\/strong> punteggi clinici per valutare il coinvolgimento muscolare e cutaneo [5] e ora anche diversi biomarcatori nel sangue [6,7]). I punteggi clinici utilizzati per valutare l&#8217;attivit\u00e0 della malattia richiedono la collaborazione del paziente, che a volte pu\u00f2 essere impegnativa nei bambini pi\u00f9 piccoli. Questi punteggi clinici sono anche di utilit\u00e0 limitata nel rilevare l&#8217;infiammazione sottostante o nel differenziare altre cause di debolezza muscolare, come la tossicit\u00e0 da steroidi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12275 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/801;height:437px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"801\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0.jpg 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0-800x583.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0-120x87.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0-90x66.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0-320x233.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb1_dp4_s26_0-560x408.jpg 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"linee-guida-per-ottimizzare-la-gestione-della-malattia\">Linee guida per ottimizzare la gestione della malattia<\/h2>\n<p>Nel 2012 \u00e8 stata lanciata l&#8217;iniziativa europea SHARE (Single Hub and Access point for paediatric Rheumatology in Europe) con l&#8217;obiettivo di standardizzare la gestione diagnostica e terapeutica dei bambini e degli adolescenti con malattie reumatiche in tutta Europa. Per il JDM, queste raccomandazioni sono state pubblicate nel 2017 [6].<\/p>\n<p><strong>Diagnosi: <\/strong>la diagnosi di dermatomiosite giovanile rimane principalmente clinica, con i tipici reperti cutanei <strong>(Fig. 2)<\/strong> e la debolezza muscolare evidenziata prossimalmente. Pertanto, in caso di sospetto di JDM, si deve fare un rapido rinvio a un centro di eccellenza vicino. Una terapia precoce e adeguata pu\u00f2 prevenire i danni a lungo termine e aumentare le possibilit\u00e0 di remissione precoce. I criteri diagnostici classici di Bohan e Peter del 1975 contengono cinque elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>segni cutanei caratteristici<\/li>\n<li>Debolezza muscolare prossimale<\/li>\n<li>tipica biopsia muscolare patologica<\/li>\n<li>enzimi muscolari elevati<\/li>\n<li>alterazioni miopatiche nell&#8217;elettromiogramma (EMG)<br \/>\n  \u2192 Nella pratica reumatologica pediatrica, l&#8217;EMG \u00e8 stato sostituito dalla risonanza magnetica non dolorosa<strong> (Fig. 3)<\/strong> [8].<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12276 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb2_dp4_s28.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 945px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 945\/907;height:384px; width:400px\" width=\"945\" height=\"907\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12277 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/abb3_dp4_s29.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/624;height:340px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"624\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2017 sono stati pubblicati nuovi criteri di classificazione che, ad esempio, omettono la biopsia muscolare per i sintomi cutanei patognomici e includono anche gli autoanticorpi (anti-Jo-1) nei criteri [9]. Anche gli ultrasuoni sono sempre pi\u00f9 utilizzati, perch\u00e9 non richiedono la sedazione nei bambini pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>La debolezza muscolare deve essere valutata nel bambino con diversi strumenti. Sono disponibili test muscolari funzionali, il cosiddetto Children&#8217;s Myositis Activity Score (CMAS) [10] e test muscolari che misurano solo la forza, il cosiddetto Manual Muscle Test (MMT) [11]. Entrambi i test sono utili per valutare la debolezza muscolare al momento della diagnosi; ma servono anche come importanti parametri di follow-up che possono dare un&#8217;indicazione significativa dell&#8217;attivit\u00e0 della malattia. Entrambi i test fanno parte dei criteri di remissione del 2013 [12].<\/p>\n<p>Wienke et al. hanno recentemente convalidato diversi biomarcatori (galectina-9 e CXCL10) che svolgono un ruolo non solo nella diagnosi, ma anche nel follow-up e possono anche facilitare le decisioni terapeutiche all&#8217;inizio della malattia: In questo studio prospettico, i pazienti con livelli elevati di questi biomarcatori al momento della diagnosi hanno mostrato un decorso pi\u00f9 grave nel follow-up e quindi potrebbero potenzialmente beneficiare di una terapia pi\u00f9 intensiva. Al contrario, nei pazienti con una sola ricaduta, i valori si erano quasi normalizzati gi\u00e0 alcuni mesi dopo la diagnosi, sotto terapia. Inoltre, \u00e8 stato possibile dimostrare che i marcatori mostravano gi\u00e0 un nuovo aumento nel sangue prima dei risultati clinici di una recrudescenza della malattia [7].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12278 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/kasten_dp4_s28.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 701px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 701\/468;height:267px; width:400px\" width=\"701\" height=\"468\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Terapia 2:<\/strong> la terapia di prima linea rimane una combinazione di steroidi e me-trexato, eventualmente ciclosporina [6]. &nbsp; Il metotrexato deve essere mantenuto per almeno 2 anni; gli steroidi vengono sospesi nel 1\u00b0 anno di terapia nel caso di un ciclo monofasico [6]. Se alcuni sintomi, come una grave debolezza muscolare (il bambino non pu\u00f2 pi\u00f9 alzarsi dal letto, disfagia grave), la compromissione della funzione miocardica o polmonare o le ulcere cutanee indicano un decorso grave, \u00e8 necessario aggiungere la ciclofosfamide. Se non ci sono miglioramenti, si devono aggiungere immunoglobuline per via endovenosa o ciclosporina A, oppure passare ai biologici (rituximab, infliximab, adalimumab). Da un punto di vista pediatrico, l&#8217;aumento della calcinosi del tessuto sottocutaneo o muscolare <strong>(Figg. 3 e 4)<\/strong> \u00e8 un segno di infiammazione sistemica persistente, che giustifica l&#8217;intensificazione della terapia. I trapianti di cellule staminali sono stati eseguiti con successo anche nei pazienti con JDM con un decorso molto grave; alcuni pazienti hanno raggiunto la remissione completa senza terapia. Quando si raggiunge la remissione clinica, la calcinosi pu\u00f2 risolversi completamente.<\/p>\n<p>A fronte di un buon successo, questa terapia standard rimane associata al rischio di effetti collaterali indesiderati, come le infezioni, la debolezza muscolare indotta dagli steroidi o la nausea settimanale con il metotrexato. In futuro, i nuovi biomarcatori citati potrebbero consentire l&#8217;identificazione precoce di una nuova recrudescenza della malattia o una pi\u00f9 rapida riduzione della terapia. I biomarcatori potrebbero quindi supportare il percorso verso una terapia personalizzata per questa malattia rara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"1\" style=\"width:500px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"rtecenter\"><strong>Strumento diagnostico basato sul web<\/strong><br \/>\n  Nel frattempo, \u00e8 disponibile uno strumento web che, oltre alla diagnosi, fornisce anche una probabilit\u00e0 della diagnosi con la classificazione del sottogruppo. Questi criteri sono stati convalidati sia per i bambini che per gli adulti con sospetta miopatia infiammatoria.<\/p>\n<p>\t\t\t<strong>http:\/\/www.imm.ki.se\/biostatistics\/calculators\/iim\/<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Piper CJM, et al: Le cellule B CD19(+)CD24(hi)CD38(hi) sono espanse nella dermatomiosite giovanile e presentano un fenotipo pro-infiammatorio dopo l&#8217;attivazione attraverso il Toll-Like Receptor 7 e l&#8217;interferone-alfa. Front Immunol 2018; 9: 1372.<\/li>\n<li>Gowdie PJ, Allen RC, Kornberg AJ, Akikusa JD: Caratteristiche cliniche e decorso della malattia nei pazienti con dermatomiosite giovanile. Int J Rheum Dis 2013; 16(5): 561-567.<\/li>\n<li>Rider LG, Nistala K: Le miopatie infiammatorie idiopatiche giovanili: patogenesi, fenotipi clinici e autoanticorpali ed esiti. J Intern Med 2016; 280(1): 24-38.<\/li>\n<li>Huber A, Feldman BM: Esiti a lungo termine nella dermatomiosite giovanile: come siamo arrivati e dove stiamo andando? Curr Rheumatol Rep 2005; 7(6): 441-446.<\/li>\n<li>Huber AM, et al: Convalida preliminare e significato clinico del Cutaneous Assessment Tool nella dermatomiosite giovanile. Arthritis Rheum 2008;&nbsp; 59(2): 214-221.<\/li>\n<li>Enders FB, et al: Raccomandazioni basate sul consenso per la gestione della dermatomiosite giovanile. Ann Rheum Dis 2017; 76(2): 329-340.<\/li>\n<li>Wienke J, et al: Galectina-9 e CXCL10 come biomarcatori dell&#8217;attivit\u00e0 della malattia nella dermatomiosite giovanile: uno studio di coorte longitudinale e una convalida multi-corte. Arthritis Rheumatol 2019. doi.org\/10.1002\/art.40881<\/li>\n<li>Brown VE, et al: Un&#8217;indagine di consenso internazionale sui criteri diagnostici della dermatomiosite giovanile (JDM). Reumatologia (Oxford) 2006; 45(8): 990-993.<\/li>\n<li>Lundberg IE, et al: Criteri di classificazione 2017 della European League Against Rheumatism\/American College of Rheumatology per le miopatie infiammatorie idiopatiche adulte e giovanili e i loro principali sottogruppi. Ann Rheum Dis 2017; 76(12): 1955-1964.<\/li>\n<li>Huber AM, et al: Validazione e significato clinico della Childhood Myositis Assessment Scale per la valutazione della funzione muscolare nelle miopatie infiammatorie idiopatiche giovanili. Arthritis Rheum 2004; 50(5): 1595-1603.<\/li>\n<li>Jain M, et al: Affidabilit\u00e0 intra-rater e inter-rater del Manual Muscle Test (MMT) di forza a 10 punti nei bambini con miopatie infiammatorie idiopatiche giovanili (JIIM). Phys Occup Ther Pediatr 2006; 26(3): 5-17.<\/li>\n<li>Lazarevic D, et al: I criteri PRINTO per la malattia clinicamente inattiva nella dermatomiosite giovanile. Ann Rheum Dis 2013; 72(5): 686-693.<\/li>\n<li>Mathiesen PR, et al: Fitness aerobico dopo il JDM &#8211; uno studio di follow-up a lungo termine. Rheumatology (Oxford) 2013; 52(2): 287-295.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA DERMATOLOGICA 2019; 29(4): 26-29<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un trattamento precoce e adeguato pu\u00f2 avere un effetto positivo sull&#8217;ulteriore decorso di questa rara malattia multisistemica. Questo articolo offre una breve panoramica di ci\u00f2 che si conosce oggi. 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