{"id":336221,"date":"2019-06-05T02:00:00","date_gmt":"2019-06-05T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/piu-sopravvissuti-grazie-ai-nuovi-farmaci\/"},"modified":"2019-06-05T02:00:00","modified_gmt":"2019-06-05T00:00:00","slug":"piu-sopravvissuti-grazie-ai-nuovi-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/piu-sopravvissuti-grazie-ai-nuovi-farmaci\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 &#8216;sopravvissuti&#8217; grazie ai nuovi farmaci"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mieloma multiplo, la proliferazione patologica delle immunoglobuline nel midollo osseo, \u00e8 ancora considerato incurabile. Tuttavia, i farmaci altamente efficaci prolungano la sopravvivenza, in rari casi fino a 20 anni.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Solo poche persone conoscono il significato del termine &#8220;mieloma multiplo&#8221; &#8211; ecco come Florin Rupper, Presidente del Myeloma Contact Group Switzerland (MKgS), ha descritto lo stato di conoscenza del pubblico. \u00c8 necessario educare e mettere in rete le persone interessate. In questo contesto, il Prof. Dr. med. Christoph Driessen, primario della Clinica di Oncologia Medica ed Ematologia dell&#8217;Ospedale Cantonale di San Gallo, ha fornito informazioni sul tumore raro durante una conferenza stampa.<\/p>\n<h2 id=\"molto-eterogeneo-ed-eziologicamente-poco-chiaro\">Molto eterogeneo ed eziologicamente poco chiaro<\/h2>\n<p>Ogni anno, 250 persone in Svizzera ricevono una nuova diagnosi di mieloma multiplo. Secondo il Registro svizzero dei tumori, attualmente sono circa 2500 le persone colpite. Il mieloma multiplo \u00e8 il prodotto di una proliferazione monoclonale di immunoglobuline nel midollo osseo. La malattia maligna si manifesta geneticamente e clinicamente in modo molto eterogeneo. Circa un quarto di tutti i pazienti affetti da mieloma sono asintomatici. Se si manifestano dei sintomi, questi vanno dal dolore osseo (60%, per lo pi\u00f9 nello scheletro) e dall&#8217;affaticamento (40%, spesso legato all&#8217;anemia) alla perdita di peso, alle infezioni frequenti e all&#8217;ipercalcemia, fino alla riduzione della funzione renale e all&#8217;urina schiumosa (proteinuria, albuminuria) [1]. Sebbene si sospettino legami con fattori genetici, esposizione a radiazioni o sostanze chimiche, malattie autoimmuni, altre malattie delle plasmacellule e infezioni virali, la patogenesi rimane poco chiara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-11885\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/kasten_hp6_myelom.png\" style=\"height:329px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"603\"><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.multiples-myelom.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>www.multiples-myelom.ch<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il precursore del mieloma multiplo \u00e8 sempre una gammopatia monoclonale di significato sconosciuto (MGUS). Si tratta di una proliferazione comune e benigna di un clone di plasmacellule. Si verifica con frequenza crescente in et\u00e0 avanzata: Circa il 10% dei novantenni presenta questo cambiamento. In circa l&#8217;1% delle persone colpite, l&#8217;MGUS degenera in mieloma multiplo. Anche in questo caso, pi\u00f9 la persona \u00e8 anziana, pi\u00f9 \u00e8 probabile che sviluppi il mieloma multiplo. Ma le eccezioni confermano la regola, come dimostra il caso di un paziente di 49 anni <strong>(riquadro)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11886 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/kasten_hp6_s29.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/785;height:428px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"785\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"dolore-dovuto-al-riassorbimento-osseo\">Dolore dovuto al riassorbimento osseo<\/h2>\n<p>La crescita delle immunoglobuline nel midollo osseo sposta le cellule sanguigne e immunitarie, provocando anemia, affaticamento, tendenza alle infezioni ed emorragie. Inoltre, le cellule del mieloma attivano il riassorbimento osseo <strong>(Fig. 1)<\/strong>. Le conseguenze sono osteoporosi grave, fratture, dolore e affaticamento associati e persino confusione. Il deposito di catene proteiche nei reni porta all&#8217;insufficienza renale. Una manifestazione anche al di fuori del midollo osseo provoca dolore e perdita di forza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11887 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/abb1_hp6_s28.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 907px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 907\/496;height:219px; width:400px\" width=\"907\" height=\"496\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se si sospetta un mieloma, oltre all&#8217;anamnesi e all&#8217;esame fisico, vengono eseguiti vari esami di laboratorio per determinare i livelli ematici di varie proteine (paraproteina, beta-2-microglobulina, creatinina, albumina) ed elettroliti. L&#8217;emocromo fornisce informazioni sui leucociti. I cambiamenti nelle ossa vengono rilevati con la TAC, la risonanza magnetica e, se necessario, la PET. Il midollo osseo viene esaminato con l&#8217;aiuto di una biopsia midollare.<\/p>\n<h2 id=\"i-nuovi-farmaci-migliorano-la-sopravvivenza\">I nuovi farmaci migliorano la sopravvivenza<\/h2>\n<p>Secondo lo stato attuale della ricerca, non esiste una cura per il mieloma multiplo. Il trattamento dei pazienti con mieloma sintomatico mira principalmente a ottenere la migliore remissione possibile con un rapido controllo dei sintomi e delle complicanze correlate al mieloma. Questo perch\u00e9 il mieloma multiplo \u00e8 una malattia progressiva che progredisce in ricadute. L&#8217;obiettivo a lungo termine \u00e8 quello di prolungare il periodo libero da progressione e quindi la sopravvivenza globale [1].<\/p>\n<p>Uno studio retrospettivo multicentrico basato sulle cartelle cliniche di 5000 pazienti affetti da mieloma ha fornito dati informativi sui decorsi [2]. Dopo la diagnosi, il paziente riceve sei mesi di terapia, seguiti da sei mesi di terapia di mantenimento. In media, i pazienti trascorrono dieci mesi senza terapia prima che la malattia ritorni. Ma con ogni escalation di terapia, l&#8217;intervallo libero da terapia si riduce. &#8220;Il tempo senza terapia \u00e8 sempre pi\u00f9 breve&#8221;, riassume il Prof. Driessen, &#8220;e anche la percentuale di pazienti che ricevono la terapia successiva \u00e8 sempre pi\u00f9 ridotta.<\/p>\n<p>Tuttavia, con lo sviluppo di nuovi farmaci, la sopravvivenza \u00e8 migliorata in modo significativo. Il valore medio \u00e8 di poco superiore a sei anni. I dati della Svizzera orientale lo dimostrano. Il Prof. Driessen \u00e8 quindi fiducioso: &#8220;Questo \u00e8 uno dei tumori con la prognosi in pi\u00f9 rapido miglioramento grazie a questi nuovi farmaci&#8221;. Ci sono pi\u00f9 &#8220;sopravvissuti&#8221;, cio\u00e8 pazienti che vivono pi\u00f9 a lungo con la malattia. Ma la grande sfida, dice il Prof. Driessen, \u00e8 nella diagnosi iniziale: come si pu\u00f2 distinguere al momento della diagnosi quale paziente sopravviver\u00e0 pi\u00f9 a lungo &#8211; da 10 a 20 anni &#8211; e chi morir\u00e0 per la malattia entro un anno? Le analisi genetiche offrono indizi.<\/p>\n<p>Gli approcci terapeutici comprendono terapie locali, radioterapia e chemioterapia, corticosteroidi e nuovi approcci come gli immunomodulatori (ad esempio talidomide, lenalidomide, pomalidomide), gli inibitori del proteasoma (ad esempio bortezomib, carfilzomib, ixazomib) e &#8211; pi\u00f9 recentemente &#8211; gli anticorpi monoclonali (ad esempio deratumumab, elotuzumab). &#8220;Per la prima volta, ora disponiamo di immunoterapie molto efficaci che possono funzionare a lungo e sono molto meglio tollerate della chemio&#8221;, afferma il Prof. Driessen, ma sottolinea subito un fatto problematico: Attualmente, i pazienti devono aspettare anni prima che la terapia, che ha un costo elevato, venga approvata dall&#8217;assicurazione sanitaria.<\/p>\n<p><em>Fonte: Conferenza stampa MKgS, Zurigo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Societ\u00e0 tedesca di ematologia e oncologia medica: Linea guida Mieloma multiplo. ICD10: C90.0. Raccomandazioni della societ\u00e0 professionale per la diagnosi e la terapia delle malattie ematologiche e oncologiche. Stato 2018.<\/li>\n<li>Yong K, et al: Mieloma multiplo: esiti dei pazienti nella pratica reale. Br J Haematol. 2016; 175(2): 252-264.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>HAUSARZT PRAXIS 2019; 14(6): 28-29 (pubblicato il 24.5.19, prima della stampa).<br \/>\nInFo ONcOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2019; 7(5): 20-21.<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mieloma multiplo, la proliferazione patologica delle immunoglobuline nel midollo osseo, \u00e8 ancora considerato incurabile. 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