{"id":337626,"date":"2018-08-10T02:00:00","date_gmt":"2018-08-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/corteccia-di-bradipo\/"},"modified":"2018-08-10T02:00:00","modified_gmt":"2018-08-10T00:00:00","slug":"corteccia-di-bradipo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/corteccia-di-bradipo\/","title":{"rendered":"Corteccia di bradipo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalla corteccia dell&#8217;albero del marciume, Rhamnus frangula, si ottiene un estratto lassativo composto da ingredienti contenenti antrachinoni. Tuttavia, il suo effetto \u00e8 pi\u00f9 debole rispetto a quello degli altri lassativi antrachinonici. Tuttavia, i pregiudizi negativi sono stati diffusi per molto tempo.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>L&#8217;ontano nero, che appartiene alla famiglia dell&#8217;olivello spinoso (Rhamnaceae), ha due nomi botanici che vengono usati come sinonimi: Rhamnus frangula e Frangula alnus. Tuttavia, a causa del nome del genere (Rhamnus), Rhamnus frangula \u00e8 quello pi\u00f9 comune. Il termine tedesco include l&#8217;aggettivo &#8220;pigro&#8221;. E in effetti, la corteccia dell&#8217;albero ha un leggero odore di marciume.<\/p>\n<h2 id=\"aspetto-e-presenza\">Aspetto e presenza<\/h2>\n<p>Contrariamente al suo nome, la marcita non \u00e8 un vero e proprio albero, ma un arbusto ramificato che di solito \u00e8 alto da due a quattro metri<strong> (Fig.&nbsp;1). <\/strong>Molto raramente cresce fino a diventare un vero e proprio alberello, ma allora pu\u00f2 raggiungere un&#8217;altezza di otto metri. Il suo areale si trova nei climi subcontinentali in Europa e si estende fino alla Siberia occidentale. \u00c8 diffusa anche in Nord Africa (Marocco). I suoi terreni preferiti sono umidi. Oltre al Rhamnus frangula, esiste anche l&#8217;albero del bradipo americano, Rhamnus purshianus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10561\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6.jpg\" style=\"height:383px; width:400px\" width=\"749\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6.jpg 749w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6-120x115.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6-90x86.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6-320x307.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb1_hp7_s6-560x537.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 749px) 100vw, 749px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"uso-versatile\">Uso versatile<\/h2>\n<p>Il legno dell&#8217;albero in decomposizione viene trasformato in un carbone di alta qualit\u00e0, caratterizzato da un basso contenuto di ceneri. Ecco perch\u00e9 questo carbone veniva utilizzato in tempi passati per produrre la polvere nera, il primo esplosivo utilizzato nelle armi da fuoco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10562 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/abb2_hp7_s6.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 736px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 736\/636;height:346px; width:400px\" width=\"736\" height=\"636\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"ingredienti\">Ingredienti<\/h2>\n<p>I tannini e gli antrachinoni, chiamati anche antrachinoni, si trovano nella corteccia dell&#8217;albero del bradipo. Gli antrachinoni sono derivati dell&#8217;antracene, per cui esistono numerose varianti della loro struttura chimica di base <strong>(Fig.&nbsp;2) <\/strong>, alcune delle quali sono caratteristiche delle piante contenenti antrachinoni in cui si trovano <strong>(Tab.&nbsp;1)<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;ontano, questi antrachinoni caratteristici sono la glucofrangulina A e B, la frangulina A e B e vari glicosidi di frangulaemodina, come il frangulaemodina-8-O-\u03b2-D-glucoside. Gli antrachinoni corrispondenti, ad esempio i cascarosidi come il cascaroside A, si trovano nell&#8217;ontano americano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10563 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/tab1_hp7_s6.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/502;height:274px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"502\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"effetto\">Effetto<\/h2>\n<p>Gli antrachinoni hanno un effetto lassativo e sono quindi utilizzati contro la stitichezza<strong> (box&nbsp;1)<\/strong>. Il meccanismo d&#8217;azione si basa sul loro effetto antiriassorbitivo, cio\u00e8 determinano un ridotto riassorbimento di sodio dal volume intestinale e quindi anche di acqua. Ma hanno anche un effetto secretagogo, favorendo l&#8217;afflusso di liquidi nell&#8217;intestino. Questo provoca un crescente riempimento del colon e feci morbide. Nelle piante medicinali corrispondenti, gli antrachinoni sono legati agli zuccheri come glicosidi. Questo si divide nel colon, ed \u00e8 per questo che gli antrachinoni agiscono solo nel colon. Poich\u00e9 alcuni degli antrachinoni vengono escreti nell&#8217;urina, questa pu\u00f2 presentare un colore scuro.<\/p>\n<p>A differenza di altre piante medicinali contenenti antrachinoni, questi principi attivi sono prevalentemente presenti in forma ossidata nell&#8217;ontano. Ecco perch\u00e9 il suo effetto \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 blando rispetto a quello di altre piante medicinali simili.<\/p>\n<p>Al contrario, gli antrachinoni dell&#8217;ontano americano, come gli altri antrachinoni, hanno un effetto piuttosto forte e non cos\u00ec blando come le glucofranguline.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10564 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/kasten1_hp7_s8.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/533;height:291px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"533\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"pregiudizi-ostinati\">Pregiudizi ostinati<\/h2>\n<p>Per molto tempo, i lassativi contenenti antrachinoni sono stati considerati eccessivamente efficaci e persino pericolosi se usati in modo persistente. I preparati corrispondenti sono stati anche collegati dagli esperti a gravi effetti collaterali, come l&#8217;irritazione e l&#8217;assuefazione intestinale, la perdita non fisiologica di liquidi o elettroliti e, talvolta, persino al cancro intestinale. Di conseguenza, le persone che chiedevano un lassativo contenente antrachinoni in farmacia <strong>(tab.&nbsp;2) <\/strong>sono state messe al corrente dei presunti pericoli per anni e quindi scoraggiate dall&#8217;assumerlo. Questo approccio \u00e8 continuato nel nuovo millennio, anche se una commissione di esperti lo aveva gi\u00e0 contrastato nel 1999: il &#8220;Forum di esperti sulla stitichezza e i lassativi&#8221; aveva preparato un documento di consenso sotto la guida del Prof. Dr. Gerhart Hitzenberger, Vienna. In esso, gli autori affrontano i pericoli spesso menzionati dei lassativi contenenti antrachinoni e scrivono: &#8220;Se un lassativo viene dosato in modo tale da espellere una feci di consistenza fisiologica, cio\u00e8 morbida e non liquida, non vi \u00e8 alcun rischio di perdite non fisiologiche di liquidi ed elettroliti o di danni all&#8217;intestino, anche con un trattamento cronico&#8221; [2]. Tuttavia, sebbene i lassativi contenenti antrachinoni siano stati riabilitati dalla scienza, i suddetti pregiudizi persistono in parte ancora oggi.<\/p>\n<p>Le controindicazioni ai lassativi antrachinonici includono l&#8217;ileo, la malattia infiammatoria intestinale, il dolore addominale di causa sconosciuta, la gravidanza e l&#8217;allattamento. Questo medicinale non \u00e8 adatto ai bambini di et\u00e0 inferiore ai 12 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-10565 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/tab2_hp7_s6.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/433;height:236px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"433\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"sommario\">Sommario<\/h2>\n<p>La pianta medicinale ontano, Rhamnus frangula o Frangula alnus, appartiene alle piante medicinali contenenti antrachinoni, che hanno un elevato effetto lassativo e &#8211; contrariamente ai pregiudizi diffusi &#8211; anche una buona tolleranza. Gli antrachinoni dell&#8217;ontano hanno un effetto pi\u00f9 debole all&#8217;interno di questa classe di principi attivi e sono molto indicati per il trattamento della stitichezza secondo i criteri di Roma III.<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Fondazione Roma: Linee guida &#8211; Criteri diagnostici di Roma III per i disturbi funzionali gastrointestinali. J Gastrointestin Liver Dis 2006; 15(3): 307-312.<\/li>\n<li>Hitzenberger G, et al: Forum di esperti: Costipazione e lassativi, Praxis 1999; 88: 1269-1274.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2018; 13(7): 6-8<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla corteccia dell&#8217;albero del marciume, Rhamnus frangula, si ottiene un estratto lassativo composto da ingredienti contenenti antrachinoni. 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