{"id":337705,"date":"2018-07-24T02:00:00","date_gmt":"2018-07-24T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/quando-lintestino-si-ribella\/"},"modified":"2018-07-24T02:00:00","modified_gmt":"2018-07-24T00:00:00","slug":"quando-lintestino-si-ribella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/quando-lintestino-si-ribella\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;intestino si ribella"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il norovirus \u00e8 una &#8220;piaga&#8221; che colpisce di nuovo ogni anno, soprattutto nei mesi invernali &#8211; ma non \u00e8 affatto l&#8217;unico agente patogeno che causa la diarrea infettiva. La malattia associata agli antibiotici causata dal germe ospedaliero Clostridium difficile \u00e8 particolarmente delicata. \u00c8 qui che il trapianto di feci pu\u00f2 rivelarsi prezioso.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La diarrea \u00e8 definita come feci liquide frequenti, cio\u00e8 pi\u00f9 di tre volte al giorno, di oltre 200&nbsp;g al giorno. Questa definizione, ovviamente, deve essere intesa da una prospettiva scientifica piuttosto che quotidiana. Il paziente stesso a volte parla gi\u00e0 di &#8220;diarrea&#8221; quando le feci sono liquide (senza considerare specificamente la frequenza o la quantit\u00e0).<\/p>\n<p>Se la diarrea dura meno di due settimane, \u00e8 per definizione acuta; se dura pi\u00f9 di quattro settimane, \u00e8 una forma cronica. C&#8217;\u00e8 una certa zona di transizione o grigia nel mezzo. Inoltre, si possono distinguere due grandi gruppi: la diarrea infettiva e quella associata agli antibiotici. Le forme croniche di solito non sono causate da infezioni, mentre le forme acute di solito lo sono. Con tre semplici domande, si pu\u00f2 gi\u00e0 fare una diagnosi provvisoria nella pratica:<\/p>\n<ul>\n<li>Sta assumendo, o ha assunto nell&#8217;ultimo mese circa, nuovi farmaci, in particolare antibiotici?<\/li>\n<li>\u00c8 tornato di recente da un viaggio in zone tropicali?<\/li>\n<li>Le persone intorno a lei soffrono di diarrea?<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"diarrea-infettiva\">Diarrea infettiva<\/h2>\n<p>La diarrea acuta non richiede colture o diagnosi specifiche. La sostituzione del fluido \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta. &#8220;Non bisogna sottovalutare l&#8217;importanza della carenza di liquidi per le condizioni generali&#8221;, ha detto il relatore. Per la notte, gli agenti antidiarroici sono un&#8217;opzione. Altrimenti, non sono indicate le fasi medicinali, gli antibiotici non sono normalmente utilizzati. Fanno eccezione i decorsi gravi con febbre alta, diarrea sanguinolenta, condizioni generali precarie e immunosoppressione. In questi casi, per le due forme infettive pi\u00f9 comuni di diarrea, la gastroenterite da campylobacter e salmonella, si pu\u00f2 prendere in considerazione, ad esempio, la ciprofloxacina 2\u00d7 750&nbsp;mg\/d o l&#8217;azitromicina 500&nbsp;mg\/d per sette giorni.<\/p>\n<p>Gli agenti patogeni noti che si trasmettono da persona a persona sono il noro o il rotavirus. Anche il Clostridium difficile \u00e8 uno di questi, una delle cause pi\u00f9 frequenti di infezioni nosocomiali. Le fonti di salmonella enterica, invece, non sono gli esseri umani, ma principalmente gli animali come i polli e i prodotti alimentari da essi derivati. Lo stesso vale per il Campylobacter, che proviene principalmente dal serbatoio di patogeni animali.<\/p>\n<p>Una forma di diarrea particolarmente contagiosa, sgradevole e ricorrente ogni anno, soprattutto in inverno, \u00e8 la gastroenterite da norovirus. &#8220;Non lo vuoi&#8221; \u00e8 il motto secondo l&#8217;oratore. Tuttavia, non \u00e8 cos\u00ec facile con i casi nelle immediate vicinanze. Bastano da 10 (!) a 100 virus, che si trasmettono principalmente attraverso le feci e il vomito (goccioline) di persone infette, per far scoppiare la malattia dopo un periodo di incubazione di non pi\u00f9 di due giorni (nel vero senso della parola). Altre fonti di infezione sono il cibo, le superfici e l&#8217;acqua contaminati. Purtroppo, la disinfezione delle mani con etanolo ha solo un effetto preventivo limitato, ma \u00e8 comunque indispensabile in aggiunta a maschera, guanti e grembiule in caso di stretto contatto con il corpo quando si assiste un paziente affetto da norovirus. In ogni caso, deve farlo per un tempo sufficientemente lungo, cio\u00e8 almeno 30 secondi. Le superfici devono essere disinfettate con <sup>Kohrsolin\u00ae<\/sup> (aldeide). La persona colpita si sente &#8220;male&#8221; da un momento all&#8217;altro a causa della forte nausea. Inoltre, \u00e8 spesso afflitto da febbre (lieve), mal di testa e dolori agli arti. &#8220;L&#8217;unica cosa positiva \u00e8 che l&#8217;intera operazione richiede solo uno o due giorni&#8221;, dice il Prof. Krause.<\/p>\n<p>Il Clostridium difficile pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 persistente. Il batterio gram-positivo, che forma spore, anaerobio obbligato a forma di bastoncino, \u00e8 particolarmente diffuso negli ospedali. La causa scatenante della diarrea associata al Clostridium difficile \u00e8 solitamente la somministrazione di antibiotici. La terapia (finora) \u00e8 di nuovo con antibiotici. Tuttavia, le recidive sono frequenti e rappresentano un problema. Il metronidazolo nel dosaggio di 3\u00d7 500 mg per dieci giorni \u00e8 la prima scelta e viene utilizzato di nuovo esattamente nello stesso modo per le seconde occorrenze. Solo in caso di recidiva si passa alla vancomicina per via orale, in<\/p>\n<ul>\n<li>Settimana 1: 4\u00d7 125 mg\/d<\/li>\n<li>Settimana 2: 2\u00d7 125 mg\/d<\/li>\n<li>Settimana 3: 1\u00d7 125 mg\/d<\/li>\n<li>Settimana 4: 1\u00d7 125 mg\/2 giorni<\/li>\n<li>Settimane 5 e 6: 1\u00d7 125&nbsp;mg\/3 giorni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In futuro, l&#8217;importanza del trapianto di feci probabilmente aumenter\u00e0. Dal 2011, \u00e8 stato approvato dalle autorit\u00e0 sanitarie americane per il trattamento delle infezioni da Clostridium difficile. I processi esatti nell&#8217;intestino dopo il trapianto non sono ancora chiari, ma \u00e8 stato dimostrato che la composizione della flora intestinale cambia a lungo termine. Le feci vengono trapiantate in vari modi, ad esempio le feci liofilizzate sono ora disponibili in capsule.<\/p>\n<h2 id=\"utili-anche-i-probiotici\">Utili anche i probiotici<\/h2>\n<p>Quest&#8217;ultimo effetto, ossia un cambiamento della flora intestinale con un migliore equilibrio microbico intestinale a lungo termine, si ottiene anche con i probiotici. In generale, si tratta di germi apatogeni ma vivi che esercitano effetti positivi specifici nel tratto gastrointestinale. Tra gli altri, Lactobacillus sp., Bifidobatteri, Enterococchi, E. coli Nissle 1917, Saccharomyces boulardii e combinazioni sono utilizzati come probiotici. Alcuni prodotti gi\u00e0 presenti sul mercato mostrano  <strong>Tabella&nbsp;1.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10450\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/tab1_hp7_probiotika.png\" style=\"height:228px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"418\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Anche se ci sono soprattutto studi con un numero ridotto di pazienti e una grande variazione del prodotto (specie batterica, dose) e i probiotici non sono indicati come terapia standard nelle linee guida, li utilizziamo comunque con successo soprattutto nella diarrea associata agli antibiotici, ma in parte anche nella diarrea infettiva acuta e nella sindrome dell&#8217;intestino irritabile. 82 studi randomizzati e controllati sull&#8217;uso di Bifidobatteri, Lactobacillus e Saccharomyces per 5-28 giorni con diverse terapie antibiotiche hanno dato come risultato un NNT di 13, cio\u00e8 bisognava trattare 13 persone per prevenire la diarrea&#8221;, ha concluso il Prof. Krause.<\/p>\n<p><em>Fonte: Aggiornamento di Medicina Interna Generale,<strong> <\/strong>6-9 giugno 2018, Zurigo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>HAUSARZT PRAXIS 2018; 13(7) &#8211; pubblicato il 8.6.18 (anticipato).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il norovirus \u00e8 una &#8220;piaga&#8221; che colpisce di nuovo ogni anno, soprattutto nei mesi invernali &#8211; ma non \u00e8 affatto l&#8217;unico agente patogeno che causa la diarrea infettiva. 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