{"id":337950,"date":"2018-06-09T02:00:00","date_gmt":"2018-06-09T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/la-terapia-del-ferro-e-il-problema-del-doping\/"},"modified":"2018-06-09T02:00:00","modified_gmt":"2018-06-09T00:00:00","slug":"la-terapia-del-ferro-e-il-problema-del-doping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/la-terapia-del-ferro-e-il-problema-del-doping\/","title":{"rendered":"La terapia del ferro e il problema del doping"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un&#8217;anemia da carenza di ferro accertata in un atleta deve essere trattata. La terapia orale con ferro \u00e8 ancora il trattamento principale. I preparati efficienti sono disponibili in forma di gocce, sciroppo e compresse.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La terapia con ferro per via orale rimane il trattamento principale dal punto di vista medico (anche se le ultime normative antidoping consentono di recente quantit\u00e0 di infusione maggiori, ossia 100&nbsp;ml in un periodo di dodici ore, invece dei precedenti 50&nbsp;ml in sei ore). I preparati efficienti sono attualmente disponibili in forma di gocce, sciroppo e compresse. Sono sicuri, efficaci e poco costosi. Pertanto, sono giustamente considerati la terapia di prima scelta. Questi preparati devono essere assunti al mattino, a stomaco vuoto, con prodotti contenenti vitamina C (succo d&#8217;arancia\/di agrumi). La caffeina e la teina inibiscono l&#8217;assorbimento del ferro, ma anche del calcio. Tuttavia, \u00e8 stato possibile dimostrare che tali componenti alimentari non danno luogo a interazioni con il complesso ferro(III) idrossido-polimaltosio. Recenti scoperte hanno dimostrato che una singola dose assunta in questo modo ogni due giorni consente il pi\u00f9 alto tasso di assorbimento (oltre il 30% in pi\u00f9 rispetto alle dosi giornaliere). La spiegazione \u00e8 probabilmente che dosi troppo frequenti favoriscono la produzione di epcidina.<\/p>\n<h2 id=\"cambiare-le-abitudini-alimentari\">Cambiare le abitudini alimentari?<\/h2>\n<p>Come primo passo, ha senso chiedere all&#8217;atleta le sue abitudini alimentari, dove spesso si nascondono alcune sorprese. Misure dietetiche relativamente banali, come il consumo di legumi, prodotti a base di cereali, verdure verdi, carne e pesce, possono spesso essere abbastanza efficaci nel soddisfare il fabbisogno giornaliero di 15&nbsp;mg di ferro per le donne fertili (un po&#8217; di pi\u00f9 per le donne in gravidanza, un po&#8217; di meno per gli uomini e le donne in menopausa). Sembra, tuttavia, che una chiara carenza di ferro difficilmente possa essere risolta solo con la dieta.<\/p>\n<p>Le sostituzioni di ferro per via endovenosa, oggi particolarmente diffuse in Svizzera, devono essere utilizzate solo in caso di intolleranza e di insufficiente efficacia delle compresse di ferro. Inoltre, bisogna sottolineare che: La somministrazione di ferro per via orale o peggio parenterale con una ferritina normale, cio\u00e8 senza motivo, non ha alcun senso e pu\u00f2 addirittura essere dannosa. Soprattutto perch\u00e9 non ci sono prove che il ferro in generale migliori le prestazioni degli atleti. Questa osservazione perch\u00e9 \u00e8 noto che molti atleti si &#8220;sovraccaricano&#8221; con vari integratori di ferro.<\/p>\n<h2 id=\"il-problema-del-doping\">Il problema del doping<\/h2>\n<p>Per completezza, la questione del &#8216;doping&#8217; deve essere quasi inevitabilmente affrontata brevemente quando si tratta di questo argomento. A causa del ruolo centrale dell&#8217;apporto di ossigeno ai muscoli che lavorano, l&#8217;inventiva in questo settore \u00e8 fiorita attivamente dagli anni &#8217;50. La manipolazione del sangue \u00e8 decollata negli anni &#8217;70, presumibilmente prima con le trasfusioni di sangue autologo, poi anche con sangue estraneo.<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 semplice: prima di una gara importante, il sangue raccolto e conservato in precedenza (in una fase favorevole) viene reinfuso per avere a disposizione una capacit\u00e0 di trasporto pi\u00f9 grande ed efficiente. A partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;80, l&#8217;EPO, l&#8217;eritropoietina prodotta sinteticamente, \u00e8 arrivata sul mercato terapeutico &#8211; e non \u00e8 passato molto tempo prima che facesse la sua comparsa anche nello sport. A partire dal 2000 circa, sono stati sviluppati metodi di rilevamento dell&#8217;EPO e di vari derivati, e dal 2004 in poi \u00e8 stato sviluppato un metodo di rilevamento del doping ematico con sangue estraneo. Al contrario, le trasfusioni di sangue autologo non sono ancora sotto controllo.<\/p>\n<p>L&#8217;EPO in dosi pi\u00f9 piccole \u00e8 stato il passo successivo, che ha reso i controlli estremamente difficili perch\u00e9 il prodotto rimane rilevabile solo per un breve periodo. La soluzione attuale degli &#8220;investigatori&#8221; del doping \u00e8 il passaporto biologico dell&#8217;atleta, che si basa sui controlli dei progressi. Ci\u00f2 che l&#8217;ingegneria genetica (come esempio) offrir\u00e0 in futuro resta da vedere, ma la competizione tra &#8220;drogati&#8221; e &#8220;investigatori&#8221; in questo particolare campo &#8211; come in altri &#8211; \u00e8 certamente ben lungi dall&#8217;essere conclusa. Chi riesce a trasportare pi\u00f9 ossigeno pu\u00f2 anche avere prestazioni migliori. Questa conclusione banale \u00e8 ampiamente vera negli sport di resistenza. E continuer\u00e0 a stimolare l&#8217;ingegnosit\u00e0 di alcuni &#8220;imbroglioni&#8221;!<\/p>\n<p>Per correttezza, va detto che esistono anche misure consentite per migliorare il trasporto di ossigeno: l&#8217;allenamento in quota nelle sue varie forme. Il costo di tali misure \u00e8, ovviamente, molto pi\u00f9 elevato rispetto alla sola manipolazione dei farmaci.<\/p>\n<h2 id=\"donazione-di-sangue\">Donazione di sangue<\/h2>\n<p>Infine, una buona notizia: gli atleti dovrebbero comportarsi come i &#8220;normali mortali&#8221; in molte aree della vita quotidiana. Naturalmente, l&#8217;allenamento duro regolare e sistematico rende gi\u00e0 il loro corpo diverso da quello di una persona non allenata e pu\u00f2 quindi essere pi\u00f9 vulnerabile. Di tanto in tanto, ai caregiver viene chiesto se \u00e8 possibile e utile donare il sangue. La risposta chiara \u00e8: ragionevole in ogni caso, ma anche possibile.<\/p>\n<p>I 450 ml di sangue raccolti in Svizzera con una perdita totale di emoglobina di circa il 10% possono essere compensati senza problemi: Esistono studi che dimostrano che &#8211; sebbene il valore dell&#8217;emoglobina impieghi un po&#8217; pi\u00f9 di tempo a normalizzarsi (da 12 a un massimo di 20) &#8211; il valore dell&#8217;emoglobina si normalizza.&nbsp;giorni) &#8211; la capacit\u00e0 aerobica \u00e8 tornata al livello di base entro una settimana dalla donazione di sangue. La perdita di liquidi viene compensata in 30 minuti o poche ore, e la perdita di globuli bianchi e piastrine \u00e8 praticamente irrilevante.<\/p>\n<p>Un messaggio positivo, quindi, anche se tale atto, che \u00e8 chiaramente da sostenere, deve essere attentamente pianificato nel programma di allenamento e di gara.<\/p>\n<h2 id=\"conclusione\">Conclusione<\/h2>\n<p>In tutto il mondo, l&#8217;eccesso di ferro \u00e8 il problema di carenza pi\u00f9 importante in assoluto, e gli atleti presumibilmente &#8220;sani&#8221; non fanno eccezione. Quasi il contrario. Dal punto di vista della medicina sportiva, \u00e8 quindi estremamente importante prestare la necessaria attenzione a questo problema (non solo nel senso della ricerca della performance).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ulteriori letture:<\/p>\n<ul>\n<li>Cl\u00e9nin G, et al: Swiss Medical Weekly 2015; 145: w14196.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2018; 13(5): 4<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;anemia da carenza di ferro accertata in un atleta deve essere trattata. La terapia orale con ferro \u00e8 ancora il trattamento principale. 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