{"id":337957,"date":"2018-06-03T02:00:00","date_gmt":"2018-06-03T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/i-limiti-per-il-consumo-a-basso-rischio-devono-essere-riconsiderati\/"},"modified":"2018-06-03T02:00:00","modified_gmt":"2018-06-03T00:00:00","slug":"i-limiti-per-il-consumo-a-basso-rischio-devono-essere-riconsiderati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/i-limiti-per-il-consumo-a-basso-rischio-devono-essere-riconsiderati\/","title":{"rendered":"I limiti per il consumo a basso rischio devono essere riconsiderati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come influisce il consumo regolare di alcol di oltre 100&nbsp;g\/settimana sulla mortalit\u00e0 totale e sul rischio di sequele cardiovascolari? Un recente studio&nbsp; dell&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge ha registrato il comportamento nel bere di 600.000 persone di 19 Paesi &#8211; e raccomanda una correzione dei limiti di consumo di alcol.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><strong>Domanda: <\/strong>Come influisce il consumo regolare di alcol di oltre 100&nbsp;g\/settimana (circa due litri di birra o una bottiglia di vino) sulla mortalit\u00e0 totale e sul rischio di sequele cardiovascolari?<\/p>\n<p><strong>Premessa: <\/strong>a livello internazionale, esistono limiti molto diversi per quanto riguarda il consumo rischioso di alcol. Negli Stati Uniti, in Canada e in Svezia, ad esempio, i limiti massimi per gli uomini sono definiti nelle raccomandazioni come 196&nbsp;g\/settimana (per le donne 98&nbsp;g\/settimana). In Italia, Portogallo e Spagna, questi limiti sono circa il 50% pi\u00f9 alti. Inoltre, c&#8217;\u00e8 ancora disaccordo sul se e sul perch\u00e9 ci sia un rischio ridotto di malattie cardiovascolari con un consumo moderato di alcol (&#8220;paradosso francese&#8221;).<\/p>\n<p><strong>Pazienti e metodologia: <\/strong>sotto la guida di Angela Wood e John Danesh dell&#8217;Universit\u00e0 di Cambridge, sono state registrate le abitudini di consumo di quasi 600.000 persone di 19 Paesi del mondo. Si tratta di Paesi con un reddito medio alto. I dati dello studio provengono da 83 studi prospettici che hanno arruolato soggetti tra il 1964 e il 2014. Lo studio \u00e8 stato controllato per l&#8217;occupazione, il livello di istruzione, il consumo di tabacco e l&#8217;et\u00e0. Sono stati formati e confrontati un totale di otto sottogruppi con diversi consumi di alcol.<\/p>\n<p><strong>Risultati: <\/strong>L&#8217;aumento del consumo di alcol aumenta la mortalit\u00e0 per tutte le cause. Gi\u00e0 a partire da un consumo di circa 100 g di alcol a settimana, il rischio di mortalit\u00e0 per uomini e donne aumenta. Esiste un chiaro effetto dose-dipendente: un consumo superiore a 200&nbsp;g\/settimana accorcia l&#8217;aspettativa di vita di uno o due anni. Se il consumo supera i 350&nbsp;g\/settimana, l&#8217;aspettativa di vita diminuisce fino a cinque anni. Inoltre, \u00e8 stato dimostrato che il rischio di attacchi cardiaci diminuisce con un consumo moderato. Tuttavia, aumenta il rischio di altre malattie cardiovascolari, come insufficienza cardiaca fatale, pressione alta, aneurismi e ictus.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni degli autori:<\/strong> questi risultati suggeriscono che la soglia del consumo di alcol a basso rischio \u00e8 inferiore a 100&nbsp;g\/settimana. Se questo limite viene superato, si verifica un aumento lineare della mortalit\u00e0 totale. Pertanto, le attuali raccomandazioni sul consumo di alcol a basso rischio in molti Paesi devono essere corrette verso il basso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2018; 16(3): 40<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come influisce il consumo regolare di alcol di oltre 100&nbsp;g\/settimana sulla mortalit\u00e0 totale e sul rischio di sequele cardiovascolari? 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