{"id":337998,"date":"2018-05-25T02:00:00","date_gmt":"2018-05-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/la-terapia-di-prima-linea-a-base-di-platino-ha-fatto-il-suo-tempo\/"},"modified":"2018-05-25T02:00:00","modified_gmt":"2018-05-25T00:00:00","slug":"la-terapia-di-prima-linea-a-base-di-platino-ha-fatto-il-suo-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/la-terapia-di-prima-linea-a-base-di-platino-ha-fatto-il-suo-tempo\/","title":{"rendered":"La terapia di prima linea a base di platino ha fatto il suo tempo?"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;immunoterapia personalizzata sta per sostituire la chemioterapia nel carcinoma polmonare non a piccole cellule di prima linea. Tuttavia, questo funziona solo per un paziente su due. Chemioterapia vs. immuno-oncologia: chi vincer\u00e0 la gara in futuro?<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi, circa il 50% dei pazienti con NSCLC non viene pi\u00f9 trattato con la chemioterapia standard di prima linea, ma riceve una terapia mirata con pembrolizumab. L&#8217;introduzione dell&#8217;immunoterapia di prima linea \u00e8 considerata una svolta importante nel trattamento del tumore al polmone. L&#8217;uso di pembrolizumab ha aumentato la sopravvivenza mediana libera da progressione (mPFS) dei pazienti di 4,3 mesi, portandola a 10,3 mesi rispetto ai 6 mesi della chemioterapia. Lo studio pivotale KEYNOTE-024 ha anche dimostrato che la sopravvivenza globale \u00e8 aumentata a 30 mesi con pembrolizumab rispetto ai 14,2 mesi con la chemioterapia.<br \/>\nTuttavia, va notato che l&#8217;effetto di pembrolizumab nel carcinoma polmonare di prima linea dipende dallo stato di PD-L1. Mentre i pazienti con pi\u00f9 del 50% di cellule tumorali PD-L1-positive hanno beneficiato di pembrolizumab in prima linea, i pazienti con meno del 50% di cellule PD-L1-positive hanno ancora maggiori probabilit\u00e0 di beneficiare della chemioterapia in prima linea.<\/p>\n<h2 id=\"le-attuali-terapie-combinate-in-fase-di-sperimentazione\">Le attuali terapie combinate in fase di sperimentazione<\/h2>\n<p>Dopo questi primi notevoli successi dell&#8217;immunoterapia, \u00e8 interessante per il futuro vedere se le terapie combinate che includono un agente immunoterapico possono migliorare ulteriormente gli effetti o rendere l&#8217;immunoterapia ugualmente accessibile alle persone con un&#8217;espressione insufficiente di PD-L1. Nello studio KEYNOTE-021, ad esempio, la combinazione di pembrolizumab e chemioterapia si \u00e8 dimostrata superiore alla sola chemioterapia, aumentando la sopravvivenza libera da progressione di 4,1 mesi. Nello studio IMpower-150, invece, \u00e8 stata studiata l&#8217;interazione tra chemioterapia pi\u00f9 immunoterapia e inibitore dell&#8217;angiogenesi, che alla fine ha portato a un vantaggio nella sopravvivenza libera da progressione fino a 8,3 mesi per i pazienti rispetto alla sola chemioterapia. Altrettanto promettente sembra essere la combinazione di due immunoterapici &#8211; nivolumab e ipilimumab &#8211; e questo indipendentemente dallo stato PD-L1 dei pazienti, come ha dimostrato lo studio CheckMate-012 in corso.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo a medio termine \u00e8 chiaro da questi diversi sforzi: la chemioterapia dovrebbe spostarsi pi\u00f9 indietro nel regime di trattamento del NSCLC o addirittura essere utilizzata in combinazione con l&#8217;immunoterapia. La speranza degli oncologi \u00e8 di poter abbandonare del tutto la chemioterapia, estremamente tossica, quanto prima, almeno nella terapia di prima linea del cancro al polmone.<\/p>\n<h2 id=\"leta-del-paziente-e-importante\">L&#8217;et\u00e0 del paziente \u00e8 importante<\/h2>\n<p>Tuttavia, l&#8217;uso dell&#8217;immunoterapia mette a fuoco un&#8217;altra questione: che ruolo ha l&#8217;et\u00e0 del paziente nella decisione terapeutica? Questo non \u00e8 del tutto banale, perch\u00e9 i pazienti anziani oltre i 65 anni attraversano tutta una serie di cambiamenti fisiologici, compreso il processo della cosiddetta senescenza immunitaria. Se il sistema immunitario diminuisce naturalmente in et\u00e0 avanzata, ci si chiede se l&#8217;immunoterapia per i pazienti anziani possa avere successo.<\/p>\n<p>La chemioterapia come approccio terapeutico sistemico \u00e8 gi\u00e0 stata studiata molto bene nei pazienti anziani affetti da NSCLC e la sua evidenza \u00e8 stata sufficientemente corroborata da studi. Per l&#8217;immunoterapia, invece, la situazione dei dati \u00e8 ancora insufficiente. Tuttavia, alcuni studi hanno indicato che i pazienti pi\u00f9 anziani &gt;75 anni non hanno avuto un vantaggio misurabile in termini di sopravvivenza e quindi non hanno beneficiato dell&#8217;immunoterapia. Pertanto, fino a nuovo ordine, la raccomandazione \u00e8 che la chemioterapia venga offerta soprattutto alle persone anziane di et\u00e0 superiore ai 75 anni, in forma e relativamente meno compromesse. \u00c8 molto improbabile che i pazienti di questa fascia d&#8217;et\u00e0 traggano beneficio dall&#8217;immunoterapia. In ultima analisi, tuttavia, la decisione terapeutica viene presa congiuntamente dal paziente e dal medico.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"-2\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10181\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/inkuerze_oh2_s3.png\" style=\"height:275px; width:400px\" width=\"746\" height=\"513\"><\/h2>\n<h2 id=\"-3\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"tutto-questo-e-ripagato\">Tutto questo \u00e8 ripagato?<\/h2>\n<p>I costi dell&#8217;immunoterapia con pembrolizumab sono compensati da un tasso di risposta di circa il 20% e da un guadagno di vita nella popolazione di pazienti non selezionati di circa tre mesi. Si pone la questione del rapporto costo-efficacia nel contesto di prima linea. La conseguenza pu\u00f2 essere solo quella di selezionare sempre in anticipo i pazienti in base al rispettivo stato di PD-L1 e di personalizzare la terapia in base a questo. In questo caso, ad esempio, i pazienti beneficiano di una sopravvivenza pi\u00f9 lunga con una qualit\u00e0 di vita significativamente migliore rispetto alla chemioterapia.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><em>Fonte: 33\u00b0 Congresso tedesco sul cancro, 21-24 febbraio 2018, Berlino<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2018; 6(2): 3<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;immunoterapia personalizzata sta per sostituire la chemioterapia nel carcinoma polmonare non a piccole cellule di prima linea. Tuttavia, questo funziona solo per un paziente su due. 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