{"id":339084,"date":"2017-11-24T01:00:00","date_gmt":"2017-11-24T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/stanchezza-affaticamento-esaurimento-rimedi-efficaci-contro-la-stanchezza\/"},"modified":"2017-11-24T01:00:00","modified_gmt":"2017-11-24T00:00:00","slug":"stanchezza-affaticamento-esaurimento-rimedi-efficaci-contro-la-stanchezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/stanchezza-affaticamento-esaurimento-rimedi-efficaci-contro-la-stanchezza\/","title":{"rendered":"Stanchezza, affaticamento, esaurimento: rimedi efficaci contro la stanchezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>La stanchezza si manifesta spesso durante e dopo la terapia antitumorale. L&#8217;esercizio fisico, in particolare, pu\u00f2 aiutare a contrastare questo fenomeno. Anche le misure psicologiche hanno effetti positivi. La farmacoterapia, invece, \u00e8 poco utile. Questi sono i risultati di una meta-analisi.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La meta-analisi di JAMA Oncology ha esaminato 113 studi individuali con un totale di 11.525 partecipanti per la dimensione dell&#8217;effetto ponderato di quattro interventi ampiamente utilizzati per la fatica associata al tumore: attivit\u00e0 fisica, interventi psicologici, una combinazione dei due o farmaci.<\/p>\n<h2 id=\"ce-la-necessita-di-recuperare-il-ritardo\">C&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di recuperare il ritardo<\/h2>\n<p>\u00c8 importante approfondire la ricerca sulla fatica associata al tumore. Lo stato di esaurimento, che pu\u00f2 riguardare non solo il livello fisico ma anche quello affettivo e cognitivo, rimane uno degli effetti collaterali pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 stressanti del cancro (o della sua terapia). Le conseguenze nella vita quotidiana del paziente, in termini di qualit\u00e0 della vita e di reinserimento sociale, sono notevoli. I pazienti affetti da cancro dopo la radioterapia o la chemioterapia sono particolarmente colpiti. La fatica pu\u00f2 persistere a lungo dopo la fine della terapia (primaria) e isolare e appesantire la persona a lungo termine.<\/p>\n<p>Il trattamento della fatica &#8211; e della fatica associata al tumore in particolare &#8211; rimane una sfida. Inoltre, \u00e8 ancora sottovalutato come sintomo concomitante rispetto al dolore o alla nausea e gli si presta troppo poca attenzione. L&#8217;uno \u00e8 probabilmente collegato all&#8217;altro: Se il paziente (apparentemente) non ha quasi nessun antidoto efficace da offrire, la diagnosi e quindi l&#8217;individuazione del problema non \u00e8 cos\u00ec redditizia come nel caso di altre conseguenze di una malattia o di un trattamento oncologico.<\/p>\n<h2 id=\"valutazione-dei-dati\">Valutazione dei dati<\/h2>\n<p>Gli autori dello studio volevano identificare il metodo pi\u00f9 efficace contro la fatica. A tal fine, hanno raccolto studi clinici randomizzati su pazienti adulti affetti da cancro, i cui endpoint misuravano la gravit\u00e0 della stanchezza associata al tumore come risultato degli interventi di cui sopra. Le fonti di dati utilizzate sono state PubMed, PsycINFO, CINAHL, EMBASE e la Cochrane Library. I partecipanti ai 113 studi esaminati, pubblicati tra gennaio 1999 e maggio 2016, erano principalmente donne (78%) e l&#8217;et\u00e0 media era di 54 anni.<\/p>\n<p>12 persone in tre gruppi indipendenti hanno valutato gli studi e calcolato le rispettive dimensioni dell&#8217;effetto (inclusa la ponderazione). Inoltre, c&#8217;era la misurazione standardizzata della qualit\u00e0 dello studio.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo era buono, non era visibile alcun pregiudizio. Sia l&#8217;esercizio fisico mirato che l&#8217;intervento psicologico (cos\u00ec come la combinazione dei due approcci) hanno dimostrato di migliorare significativamente la fatica durante e dopo il trattamento primario. Lo sport e l&#8217;esercizio fisico hanno avuto un effetto leggermente maggiore rispetto alle misure psicologiche. In combinazione con l&#8217;esercizio fisico, questi ultimi sono stati efficaci quanto quelli da soli. Al contrario, l&#8217;intervento farmacologico \u00e8 diminuito in modo significativo e non ha apportato quasi alcun beneficio complessivo.<\/p>\n<h2 id=\"raccomandare-interventi-efficaci\">Raccomandare interventi efficaci<\/h2>\n<p>Dai risultati, si pu\u00f2 concludere che i medici dovrebbero raccomandare l&#8217;esercizio fisico e\/o gli interventi psicologici ai loro pazienti con affaticamento associato al tumore come trattamento di prima linea. Questa scoperta non \u00e8 nuova [1]. Anche l&#8217;effetto eterogeneo della farmacoterapia \u00e8 stato ripetutamente dimostrato [2] &#8211; sebbene si debba ovviamente fare una distinzione tra il trattamento delle cause (ad esempio l&#8217;anemia) e il trattamento dei sintomi. Quest&#8217;ultima spesso si rivolge solo a un aspetto particolare della fatica e quindi probabilmente non rende giustizia al processo multifattoriale. In ogni caso, viene fornita la base per la raccomandazione di misure non farmacologiche. La terapia psicosociale pu\u00f2 includere la psicoeducazione e anche la terapia di rilassamento o la meditazione hanno un effetto positivo. \u00c8 indicato un approccio personalizzato.<\/p>\n<p>Le misure comportamentali sono di solito associate a un certo impegno (partecipazione ai corsi, ecc.), che pu\u00f2 essere trasmesso al paziente solo con una prospettiva sufficiente di miglioramento dell&#8217;esaurimento. La motivazione gioca quindi un ruolo da non sottovalutare. Inoltre, dovrebbero esserci raccomandazioni e strategie comportamentali generali, come il risparmio energetico, la definizione delle priorit\u00e0, la delega, la programmazione delle attivit\u00e0 nei momenti di maggiore energia, il diario delle attivit\u00e0, eccetera, che sono sempre utili come misura di accompagnamento alla fatica.<\/p>\n<p>Nota conclusiva interessante: sebbene non sia stato dimostrato in questa analisi, l&#8217;allenamento per la costruzione muscolare sembra avere un effetto soprattutto sulla componente di fatica fisica, e potrebbe avere un effetto limitato sulle componenti emotive e cognitive [3,4]. Una combinazione di allenamento della forza e della resistenza \u00e8 quindi probabilmente la pi\u00f9 redditizia.<\/p>\n<p><em>Fonte: Mustian KM, et al: Confronto tra trattamenti farmacologici, psicologici e di esercizio fisico per la fatica correlata al cancro &#8211; Una meta-analisi. JAMA Oncol 2 marzo 2017. DOI:10.1001\/jamaoncol.2016.6914 [Epub ahead of Print].<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Strasser B, et al: Impatto dell&#8217;allenamento di resistenza nei sopravvissuti al cancro: una meta-analisi. Med Sci Sports Exerc 2013 Nov; 45(11): 2080-2090.<\/li>\n<li>Bruera E, et al: Metilfenidato e\/o un intervento telefonico infermieristico per la fatica nei pazienti con cancro avanzato: uno studio randomizzato, controllato con placebo, di fase II. J Clin Oncol 2013 Jul 1; 31(19): 2421-2427.<\/li>\n<li>Schmidt ME, et al: Effetti dell&#8217;esercizio di resistenza sulla fatica e sulla qualit\u00e0 della vita nelle pazienti con cancro al seno sottoposte a chemioterapia adiuvante: uno studio controllato randomizzato. Int J Cancer 2015 Jul 15; 137(2): 471-480.<\/li>\n<li>Steindorf K, et al.: Studio randomizzato e controllato sull&#8217;allenamento di resistenza nelle pazienti con cancro al seno sottoposte a radioterapia adiuvante: risultati sulla fatica correlata al cancro e sulla qualit\u00e0 della vita. Ann Oncol 2014 Nov; 25(11): 2237-2243.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\n<em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2017; 5(5): 6<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stanchezza si manifesta spesso durante e dopo la terapia antitumorale. L&#8217;esercizio fisico, in particolare, pu\u00f2 aiutare a contrastare questo fenomeno. Anche le misure psicologiche hanno effetti positivi. 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