{"id":339156,"date":"2017-10-30T01:00:00","date_gmt":"2017-10-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/oggi-piu-che-mai-e-necessario-un-lavoro-di-squadra-interdisciplinare\/"},"modified":"2017-10-30T01:00:00","modified_gmt":"2017-10-30T00:00:00","slug":"oggi-piu-che-mai-e-necessario-un-lavoro-di-squadra-interdisciplinare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/oggi-piu-che-mai-e-necessario-un-lavoro-di-squadra-interdisciplinare\/","title":{"rendered":"Oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 necessario un lavoro di squadra interdisciplinare."},"content":{"rendered":"<p><strong>Il cancro \u00e8 principalmente una malattia delle persone anziane e molto anziane. Le caratteristiche speciali di questa fascia d&#8217;et\u00e0, come la multimorbilit\u00e0 e la polifarmacia, pongono requisiti elevati al team di cura. \u00c8 necessaria una stretta collaborazione interdisciplinare, che coinvolga anche gli assistenti familiari.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Il cancro \u00e8 principalmente una malattia delle persone anziane. L&#8217;et\u00e0 mediana alla diagnosi di cancro \u00e8 di 67 anni. Circa 42.000 nuovi casi in Svizzera nel 2012 hanno coinvolto persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni (60%). Particolarmente sorprendente \u00e8 l&#8217;aumento dei casi di cancro tra le persone molto anziane, oltre i 75 anni di et\u00e0 <strong>(Fig. 1)<\/strong>. Pertanto, la maggior parte degli oncologi e degli infermieri lavora inevitabilmente nel campo dell&#8217;oncologia geriatrica &#8211; con le comorbidit\u00e0 e i problemi tipici dell&#8217;et\u00e0 avanzata. Soprattutto la cura delle persone molto anziane (secondo la definizione dell&#8217;OMS, persone di et\u00e0 superiore ai 75 anni) rappresenta una sfida per la competenza oncologica e richiede una stretta collaborazione interprofessionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-9176\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/abb1_oh4_s33.jpg\" style=\"height:477px; width:400px\" width=\"951\" height=\"1134\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, l'&#8221;et\u00e0&#8221; non deve essere considerata solo come un fenomeno cronologico; piuttosto, l'&#8221;et\u00e0 biologica&#8221; di una persona \u00e8 al centro delle decisioni oncologiche. Quindi, una persona cronologicamente pi\u00f9 anziana e &#8220;in forma&#8221;, in buona salute generale e senza comorbidit\u00e0, pu\u00f2 corrispondere a una coorte di et\u00e0 molto pi\u00f9 giovane per quanto riguarda le decisioni sulla terapia oncologica.<\/p>\n<h2 id=\"caratteristiche-speciali-nella-cura-delle-persone-anziane-con-cancro\">Caratteristiche speciali nella cura delle persone anziane con cancro<\/h2>\n<p>Negli studi clinici, le persone anziane di solito mostrano le stesse probabilit\u00e0 di successo in termini di risposta e di sopravvivenza delle persone pi\u00f9 giovani, quando viene utilizzata la terapia standard. Di conseguenza, le persone anziane di solito hanno le stesse speranze e aspettative nei confronti della terapia. Tuttavia, gli anziani in particolare sono per molti aspetti pi\u00f9 vulnerabili nella vita quotidiana agli effetti avversi della terapia antitumorale di quanto gli studi clinici suggerirebbero (gli anziani e le persone molto anziane sono sottorappresentati o selezionati positivamente per quanto riguarda la bassa comorbilit\u00e0).<\/p>\n<p>Funzioni d&#8217;organo compromesse: Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, le funzioni degli organi di cuore, fegato, polmoni e reni, tra gli altri, sono solitamente limitate, il che non \u00e8 sempre immediatamente evidente dal punto di vista clinico. Spesso, una funzione renale gi\u00e0 compromessa o un&#8217;insufficienza cardiaca si manifestano solo sotto il peso della terapia. Una creatinina sierica &#8220;normale&#8221; pu\u00f2 gi\u00e0 rappresentare una restrizione significativa della velocit\u00e0 di filtrazione glomerulare (GFR) nelle persone molto anziane.<\/p>\n<p><strong>Perdita di massa muscolare (sarcopenia):<\/strong> La perdita di massa muscolare (sarcopenia) \u00e8 prevalente nelle persone molto anziane e non \u00e8 necessariamente associata alla perdita di peso o a un basso BMI. La sarcopenia \u00e8 spesso sottovalutata nella pratica clinica quotidiana, ma limita le riserve fisiche e la resistenza o resilienza delle persone molto anziane.<\/p>\n<p><strong>Farmacologia modificata:<\/strong> insieme alle funzioni degli organi sempre pi\u00f9 limitate, lo spostamento della massa corporea a favore di una maggiore proporzione di grasso porta a una farmacologia fondamentalmente modificata negli anziani e nelle persone molto anziane. Pertanto, la stessa dose di un farmaco citostatico in relazione alla superficie corporea pu\u00f2 causare un multiplo dell&#8217;esposizione al farmaco (&#8220;area sotto la curva&#8221;, AUC) nelle persone molto anziane rispetto a quelle pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><strong>Multimorbilit\u00e0: <\/strong>con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, le frequenti comorbilit\u00e0 come le malattie cardiovascolari, il diabete mellito, l&#8217;insufficienza renale cronica, ecc. limitano le possibilit\u00e0 della terapia oncologica. La frequente presenza di perdita dell&#8217;udito limita la comunicazione e rende l&#8217;assistenza ancora pi\u00f9 difficile. Nei casi di comorbilit\u00e0 grave e di aspettativa di vita limitata, il potenziale beneficio del trattamento oncologico deve essere soppesato rispetto alla sua tossicit\u00e0 immediata e alla possibile perdita di qualit\u00e0 di vita su base individuale.<\/p>\n<p><strong>Polifarmacia: <\/strong>la maggior parte delle persone anziane con cancro riceve cinque o pi\u00f9 farmaci contemporaneamente ed \u00e8 quindi esposta a un rischio pi\u00f9 elevato di reazioni avverse ai farmaci, nonch\u00e9 a un rischio significativamente maggiore di interazioni farmacologiche [1]. La mutata farmacologia delle persone anziane e la pratica frequente dell&#8217;automedicazione senza ricetta e\/o complementare rafforzano questo effetto.<\/p>\n<p><strong>Deterioramento cognitivo: <\/strong>Il tasso di disturbi cognitivi latenti o manifesti \u00e8 in aumento nelle persone molto anziane e rende difficile la comunicazione di contesti oncologici complessi, nonch\u00e9 la partecipazione attiva a un concetto di terapia oncologica. Anche i regimi farmacologici complessi e il frequente cambio di farmaci, ad esempio durante il passaggio dall&#8217;assistenza ambulatoriale a quella ospedaliera, mettono regolarmente a dura prova la capacit\u00e0 di adempimento.<\/p>\n<p><strong>Stato funzionale e inclusione sociale: <\/strong>le limitazioni dell&#8217;indipendenza e la mancanza di inclusione sociale sono comuni tra gli anziani. Se finora la vita quotidiana poteva essere semplicemente gestita, il disagio di una malattia oncologica e gli effetti indesiderati delle terapie oncologiche spesso portano allo scompenso e alla perdita di indipendenza<strong> (Fig. 2)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9177 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/abb2_oh4_s34.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/656;height:358px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"656\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"concetto-di-fragilita\">Concetto di fragilit\u00e0<\/h2>\n<p>La fragilit\u00e0, come termine riassuntivo delle limitazioni sopra citate e come rappresentazione concettuale della particolare vulnerabilit\u00e0 e della ridotta resistenza delle persone molto anziane alle sollecitazioni, \u00e8 chiamata &#8220;frailty&#8221; nell&#8217;uso anglo-americano. La loro importanza \u00e8 sempre pi\u00f9 riconosciuta, soprattutto in oncologia [2,3]. Il testo della canzone &#8220;Don&#8217;t push me &#8217;cause I am close to the egde&#8221; della canzone rap &#8220;The Message&#8221; descrive il concetto quasi perfettamente. La valutazione dell&#8217;entit\u00e0 della fragilit\u00e0 sulla base di classificazioni standardizzate ha un significato prognostico e deve essere inclusa nella pianificazione della terapia oncologica.<\/p>\n<h2 id=\"\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"-2\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9178 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/uebersicht1_oh4.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 902px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 902\/480;height:213px; width:400px\" width=\"902\" height=\"480\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/h2>\n<h2 id=\"-3\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 id=\"valutazione-geriatrica-completa\">&#8220;Valutazione geriatrica completa<\/h2>\n<p>La valutazione delle limitazioni specifiche nei pazienti oncologici molto anziani con test standardizzati \u00e8 stata &#8220;presa in prestito&#8221; dalla geriatria ed \u00e8 stata modificata per l&#8217;oncologia. Gli obiettivi di una &#8220;Valutazione Geriatrica Completa&#8221; (CGA) sono illustrati nella<strong> Panoramica 1<\/strong>. Una CGA \u00e8 una valutazione multidimensionale di una persona anziana e\/o molto anziana <strong>(Tab. 1) <\/strong>. Oltre alle procedure che richiedono molto tempo e che vengono utilizzate soprattutto in geriatria, esistono diverse versioni brevi che possono essere utilizzate bene nella pratica oncologica quotidiana [4,5].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9179 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tab1_oh4_s36.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/1111;height:606px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1111\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"caratteristiche-speciali-di-entita-oncologiche-selezionate\">Caratteristiche speciali di entit\u00e0 oncologiche selezionate<\/h2>\n<p>Sono gi\u00e0 state pubblicate raccomandazioni specifiche per il trattamento di entit\u00e0 oncologiche comuni come il carcinoma prostatico, il carcinoma mammario, il carcinoma polmonare e il carcinoma del colon [6]. Di norma, le persone anziane e molto anziane in buona salute generale beneficiano del trattamento nella stessa misura dei pazienti pi\u00f9 giovani. Tuttavia, la terapia dei pazienti con condizioni generali ridotte e\/o comorbilit\u00e0 deve essere adattata individualmente. In questo caso \u00e8 utile un CGA. Lo screening di routine per il cancro nelle persone anziane e molto anziane \u00e8 controverso e, come le terapie adiuvanti, deve essere soppesato rispetto all&#8217;aspettativa di vita residua [7]. Tuttavia, le persone anziane e molto anziane in buona salute generale possono trarre beneficio dalla terapia adiuvante [8]. Allo stesso modo, la terapia palliativa del tumore pu\u00f2 migliorare la sopravvivenza e la qualit\u00e0 di vita in misura paragonabile a quella delle persone pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<h2 id=\"caratteristiche-particolari-di-alcune-malattie-ematologiche-selezionate\">Caratteristiche particolari di alcune malattie ematologiche selezionate<\/h2>\n<p>Una delle sfide generali nel trattamento del cancro \u00e8 quella di utilizzare la terapia giusta nel paziente giusto e alla giusta intensit\u00e0. Questo vale soprattutto per le persone anziane e molto anziane. La decisione \u00e8 complessa e deve prendere in considerazione sia l&#8217;entit\u00e0 del tumore che la situazione individuale della persona. Mentre la maggior parte delle persone anziane e molto anziane affette da leucemia acuta muore immutata a causa della malattia, per il trattamento della leucemia linfocitica cronica, dei linfomi, dei mielomi e delle sindromi mielodisplastiche sono disponibili numerosi nuovi farmaci, che possono essere utilizzati con successo anche nelle persone anziane con un profilo di effetti collaterali accettabile [9\u201311].<\/p>\n<h2 id=\"sfide-nellassistenza-infermieristica\">Sfide nell&#8217;assistenza infermieristica<\/h2>\n<p>La sfida pi\u00f9 grande nell&#8217;assistenza agli anziani e alle persone molto anziane \u00e8 rappresentata dalle badanti e dagli assistenti familiari. Poich\u00e9 la maggior parte dei pazienti oncologici viene assistita in regime ambulatoriale, spesso non viene riconosciuto l&#8217;onere che grava in particolare sui familiari assistenti [12]. Le dipendenze nella cura della persona e nelle attivit\u00e0 quotidiane, l&#8217;aumento dell&#8217;incidenza di incontinenza, cadute e reazioni deliranti come effetto indesiderato delle terapie oncologiche, nonch\u00e9 le conseguenze della perdita dell&#8217;udito o del deterioramento cognitivo preesistente (ad esempio, durante l&#8217;assunzione di farmaci) pongono gli assistenti e i familiari al centro dell&#8217;assistenza di questo gruppo di pazienti. Ci\u00f2 richiede che le professioni infermieristiche, cos\u00ec come altri gruppi professionali, abbiano qualifiche adeguate sia nell&#8217;assistenza oncologica che in quella geriatrica [13]. Quando ci si occupa di pazienti anziani affetti da tumore con assistenti familiari, \u00e8 essenziale integrare questo fatto nel concetto di terapia fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<h2 id=\"sommario\">Sommario<\/h2>\n<p>I progressi nella diagnostica e nella terapia oncologica non hanno ancora raggiunto gli anziani e le persone molto anziane nella stessa misura in cui hanno raggiunto i giovani [14]. Sia il sovratrattamento che il mancato esaurimento di trattamenti ragionevoli sono comuni e portano a morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0 evitabili. Le esigenze particolari delle persone anziane e molto anziane devono quindi essere prese maggiormente in considerazione nella pratica clinica quotidiana. L&#8217;assistenza interprofessionale stretta da parte di oncologi, geriatri, infermieri, fisioterapisti e assistenti sociali in team speciali incentrati sul cancro negli anziani e nelle persone molto anziane \u00e8 ancora rara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Nightingale G, et al: Valutazione di una valutazione dei farmaci guidata dal farmacista, utilizzata per identificare la prevalenza e le associazioni con la polifarmacia e l&#8217;uso potenzialmente inappropriato di farmaci tra gli adulti anziani ambulatoriali con cancro. J Clin Oncol 2015; 33(13): 1453-1459.<\/li>\n<li>Clegg A, et al: La fragilit\u00e0 nelle persone anziane. Lancet 2013; 381(9868): 752-762.<\/li>\n<li>Handforth C, et al: La prevalenza e gli esiti della fragilit\u00e0 nei pazienti oncologici anziani: una revisione sistematica. Ann Oncol 2015; 26(6): 1091-1101.<\/li>\n<li>Wildiers H, et al: Consenso della Societ\u00e0 Internazionale di Oncologia Geriatrica sulla valutazione geriatrica nei pazienti anziani con cancro. J Clin Oncol 2014; 32(24): 2595-2603.<\/li>\n<li>Hamaker ME, et al: \u00c8 ora di smettere di dire che la valutazione geriatrica richiede troppo tempo. J Clin Oncol 2017; 34: 1476-1483.<\/li>\n<li>Droz JP, et al: Gestione del cancro alla prostata nei pazienti anziani: Raccomandazioni di una task force della Societ\u00e0 Internazionale di Oncologia Geriatrica. Eur Urol 2017 Jan 11; pii: S0302-2838(17)30001-5 [Epub ahead of print].<\/li>\n<li>Terret C, et al: Effetti della comorbilit\u00e0 sullo screening e sulla diagnosi precoce del cancro nelle persone anziane. Lancet Oncol 2009; 10(1): 80-87.<\/li>\n<li>Antonio M, et al: La valutazione geriatrica predice la sopravvivenza e la mortalit\u00e0 concorrente nei pazienti anziani con tumore del colon-retto in fase iniziale: pu\u00f2 aiutare a prendere decisioni sulla terapia adiuvante? Oncologo 2017; 22(8): 934-943.<\/li>\n<li>Peyrade F, et al: Decisioni di trattamento per i pazienti anziani con neoplasie ematologiche: un dilemma. Lancet Oncol 2012; 13(8): e344-e352.<\/li>\n<li>Krug U, et al: Terapia degli anziani con leucemia mieloide acuta. Leuk Res 2017; 60(1): 1-10.<\/li>\n<li>Mauro FR, et al: Gestione dei pazienti anziani e non idonei con leucemia linfatica cronica. Expert Rev Hemato 2016; 9(12): 1165-1175.<\/li>\n<li>Wolff JL, et al: Un profilo nazionale dei caregiver familiari e non retribuiti che assistono gli anziani nelle attivit\u00e0 di cura. JAMA Intern Med 2016; 176(3): 372-379.<\/li>\n<li>Bond SM, et al: L&#8217;evoluzione dell&#8217;infermieristica ger-oncologica. Semin Oncol Nurs 2016; 32(1): 3-15.<\/li>\n<li>Quaglia A, et al: Il divario di sopravvivenza al cancro tra pazienti anziani e di mezza et\u00e0 in Europa si sta ampliando. Eur J Cancer 2009; 45(6): 1006-1016.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\n<em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2017; 5(4): 33-36<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cancro \u00e8 principalmente una malattia delle persone anziane e molto anziane. 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