{"id":339429,"date":"2017-09-12T02:00:00","date_gmt":"2017-09-12T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/cosa-deve-considerare-come-medico-curante\/"},"modified":"2017-09-12T02:00:00","modified_gmt":"2017-09-12T00:00:00","slug":"cosa-deve-considerare-come-medico-curante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/cosa-deve-considerare-come-medico-curante\/","title":{"rendered":"Cosa deve considerare come medico curante?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un certificato dettagliato di idoneit\u00e0 al lavoro va a vantaggio del paziente. Ci\u00f2 consente di affrontare in modo tempestivo le misure per il reinserimento nel posto di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>L&#8217;assenteismo in azienda dovuto a malattia o infortunio rappresenta un fattore di costo significativo. Naturalmente, \u00e8 importante che i dipendenti affetti da gravi problemi di salute non tornino al lavoro fino a quando la guarigione non sia completa e non vi sia pi\u00f9 il rischio di infezione dopo una malattia infettiva. Quando i dipendenti lavorano anche se sono malati o non si sono ancora ripresi dalla malattia, si parla di &#8220;presenteismo&#8221;. Questo pu\u00f2 avere un effetto negativo, in quanto le persone interessate sono presenti sul posto di lavoro, ma il loro rendimento pu\u00f2 essere notevolmente ridotto e possono anche svolgere un lavoro di qualit\u00e0 inferiore. Inoltre, c&#8217;\u00e8 il rischio che la guarigione della malattia venga ritardata e che altre persone vengano infettate.<\/p>\n<h2 id=\"certificato-di-inabilita-al-lavoro\">Certificato di inabilit\u00e0 al lavoro<\/h2>\n<p>Tuttavia, si perde anche molta produttivit\u00e0 lavorativa perch\u00e9, a causa di certificati di inabilit\u00e0 al lavoro generici e indifferenziati, il reinserimento lavorativo avviene troppo tardi, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 accordo tra il medico e l&#8217;azienda, oppure perch\u00e9 l&#8217;inabilit\u00e0 al lavoro non tiene conto del fatto che il dipendente potrebbe essere impiegato nonostante le limitazioni di salute (eventualmente con un carico di lavoro ridotto o con misure aziendali adeguate, ad esempio un posto di lavoro protetto). Il risultato \u00e8 un assenteismo che potrebbe essere evitato.<\/p>\n<p>A titolo di esempio, citiamo il caso di un giovane impiegato commerciale che ha subito una frattura alla gamba a causa di un incidente sportivo e deve quindi portare un gesso. Se la questione del tragitto verso il lavoro viene risolta (ad esempio, con il car pooling), quest&#8217;uomo pu\u00f2 svolgere il lavoro d&#8217;ufficio senza problemi, a condizione che la sua postazione di lavoro sia progettata in modo tale da permettergli di sedersi comodamente e in modo ergonomico nonostante il suo handicap (ad esempio, permettendogli di sollevare la gamba).<\/p>\n<p>Va notato anche che in alcuni casi, il recupero pu\u00f2 essere addirittura accelerato con un ritorno al lavoro anticipato in condizioni controllate. Questo \u00e8 il caso, ad esempio, dopo un intervento chirurgico alla mano, dove \u00e8 importante che la mano venga mossa regolarmente dopo l&#8217;operazione &#8211; anche se con uno sforzo ridotto (da definire da parte del chirurgo). Anche nel caso di alcune malattie mentali, un ritorno al lavoro precocemente adattato pu\u00f2 avere un effetto stabilizzante e garantire la capacit\u00e0 di lavorare a lungo termine.<\/p>\n<h2 id=\"che-cosa-ha-bisogno-lazienda-dal-medico\">Che cosa ha bisogno l&#8217;azienda dal medico?<\/h2>\n<p>Per poter agire correttamente nei singoli casi, l&#8217;azienda ha bisogno di informazioni mediche sulle possibilit\u00e0 di impiego nel caso di un ritorno al lavoro programmato. A questo scopo \u00e8 adatta una referenza dettagliata del datore di lavoro, raccomandata ad esempio da Swiss Insurance Medicine (SIM) o AEH. Il relativo modulo pu\u00f2 essere scaricato, tra l&#8217;altro, dalla homepage della SIM (parola chiave &#8220;certificato di inabilit\u00e0 al lavoro&#8221;).<\/p>\n<p>Compilando questo certificato dettagliato (costo per il datore di lavoro: CHF 65&nbsp;), il medico curante indica quali attivit\u00e0 non possono essere svolte in caso di capacit\u00e0 lavorativa ridotta o quali sono consentite senza mettere in pericolo il dipendente interessato. Eventuali riduzioni di carico sono dichiarate con precisione (ad esempio, movimentazione di carichi fino a 10&nbsp;kg dal pavimento o nessuna movimentazione di carichi superiori a 5&nbsp;kg sopra l&#8217;altezza delle spalle).<\/p>\n<h2 id=\"di-cosa-ha-bisogno-il-medico-da-parte-dellazienda\">Di cosa ha bisogno il medico da parte dell&#8217;azienda?<\/h2>\n<p>Naturalmente, questo \u00e8 possibile solo se il medico viene messo al corrente dei requisiti e delle possibilit\u00e0 operative da parte del datore di lavoro. A tal fine, l&#8217;azienda pu\u00f2 utilizzare il modulo &#8220;descrizione del lavoro&#8221;, disponibile anche sulla homepage della SIM, per specificare, tra l&#8217;altro, requisiti speciali\/condizioni quadro.<\/p>\n<h2 id=\"punti-da-notare\">Punti da notare<\/h2>\n<p>Il medico curante deve considerare i seguenti punti:<\/p>\n<p><strong>In caso di malattia\/infortunio con un&#8217;assenza stimata per pi\u00f9 di sette giorni: <\/strong>il medico curante deve essere in grado di aspettarsi <em>informazioni proattive<\/em> dall&#8217;azienda tramite il dipendente. In particolare, si tratta della consegna di un profilo di candidatura al lavoro. Poich\u00e9 l&#8217;inabilit\u00e0 al lavoro si riferisce a un&#8217;attivit\u00e0 concreta, il medico deve ottenere una semplice descrizione delle sollecitazioni fisiche e mentali (profilo di attivit\u00e0) sul posto di lavoro originale o su posti di lavoro alternativi, utilizzando il modulo &#8220;Descrizione del lavoro&#8221; di cui sopra. Sulla base di questa descrizione, il medico \u00e8 in grado di fare una valutazione corretta dell&#8217;incapacit\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p><strong>Intensit\u00e0 lavorativa e presenza: <\/strong>in caso di incapacit\u00e0 lavorativa prolungata, \u00e8 importante comunicare all&#8217;azienda come sfruttare al meglio la capacit\u00e0 lavorativa residua. Un dipendente pu\u00f2 svolgere il 50% del servizio o pu\u00f2 (ad esempio, a causa di terapie) svolgere solo il 50% dell&#8217;orario di lavoro? Il medico deve valutare i due fattori attraverso il certificato di incapacit\u00e0 lavorativa e differenziare in base all&#8217;intensit\u00e0 ragionevole del lavoro e al tempo di presenza. Inoltre, deve registrare eventuali limitazioni prestazionali o funzionali (ad esempio, non deve sollevare carichi &gt;10&nbsp;kg).<\/p>\n<p><strong>Durata: <\/strong>il certificato medico deve indicare la durata dell&#8217;inabilit\u00e0 al lavoro o, se non \u00e8 possibile stimarla, la data della prossima valutazione.<\/p>\n<h2 id=\"gestione-della-salute\">Gestione della salute<\/h2>\n<p>Il reinserimento dopo una malattia o un infortunio ha pi\u00f9 successo quando in azienda esiste un sistema di gestione della salute, in cui vengono definiti gli obiettivi, le responsabilit\u00e0 e i processi relativi al mantenimento e alla promozione della salute dei dipendenti. Ci\u00f2 include la registrazione completa delle assenze dovute a infortuni o malattie, nonch\u00e9 un intervento di sostegno precoce in caso di problemi di salute ricorrenti o di lunga durata.<\/p>\n<p>Le aziende sono anche sempre pi\u00f9 colpite da problemi psicologici dei dipendenti (ad esempio, depressione, burn-out, disturbi d&#8217;ansia). In questo contesto, anche un rapporto dettagliato spesso non \u00e8 sufficiente per poter avviare le misure necessarie in azienda. In questi casi, il medico curante pu\u00f2 essere assistito da medici aziendali o da servizi di medicina del lavoro che operano all&#8217;esterno dell&#8217;azienda. Come nel caso di altre malattie, i medici del lavoro possono effettuare valutazioni in consultazione con i medici curanti (se il dipendente interessato ha dato il suo consenso), per poi proporre misure correttive adeguate sul posto di lavoro e fornire un supporto professionale per il reinserimento. Dopo aver consultato l&#8217;azienda e se necessario, c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di organizzare un coaching o un case management.<\/p>\n<h2 id=\"messaggi-da-portare-a-casa\">Messaggi da portare a casa<\/h2>\n<ul>\n<li>Per garantire un processo di reintegrazione ottimale dopo un infortunio o una malattia, \u00e8 necessario ottenere un profilo professionale dal datore di lavoro del paziente.<\/li>\n<li>Un certificato dettagliato di idoneit\u00e0 al lavoro \u00e8 utile al paziente perch\u00e9 consente di affrontare tempestivamente le misure di reintegrazione sul posto di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2017; 12(8): 39-40<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un certificato dettagliato di idoneit\u00e0 al lavoro va a vantaggio del paziente. 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