{"id":340788,"date":"2016-10-15T02:00:00","date_gmt":"2016-10-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/lesioni-della-mucosa-orale-e-nuove-tecnologie-per-le-terapie-topiche\/"},"modified":"2016-10-15T02:00:00","modified_gmt":"2016-10-15T00:00:00","slug":"lesioni-della-mucosa-orale-e-nuove-tecnologie-per-le-terapie-topiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/lesioni-della-mucosa-orale-e-nuove-tecnologie-per-le-terapie-topiche\/","title":{"rendered":"Lesioni della mucosa orale e nuove tecnologie per le terapie topiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il congresso di quest&#8217;anno della Societ\u00e0 Svizzera di Dermatologia e Venereologia (SGDV) si \u00e8 svolto a Ginevra alla fine di agosto. Oltre alle conferenze chiave su temi importanti e alla mostra di poster, le presentazioni di casi delle cliniche universitarie dermatologiche sono state particolarmente interessanti: non sono stati presentati solo pazienti, ma anche algoritmi diagnostici e linee guida terapeutiche.  <\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Il personale della Clinica Dermatologica dell&#8217;Ospedale Universitario di Basilea ha incentrato le presentazioni dei casi sulle lesioni della mucosa orale.<\/p>\n<p>Un&#8217;importante diagnosi differenziale per le ulcerazioni della bocca \u00e8 la sifilide: il 12-14% di tutti i pazienti con sifilide di stadio I presenta ulcere intraorali o periorali. Gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM) sono particolarmente a rischio: il 54% dei pazienti con sifilide sono MSM. Se la sifilide viene diagnosticata precocemente, la terapia \u00e8 solitamente semplice <strong>(tab.&nbsp;1)<\/strong>. \u00c8 importante cercare anche altre malattie sessualmente trasmissibili, soprattutto l&#8217;HIV.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7801\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tab1_dp5_s35.png\" style=\"height:404px; width:800px\" width=\"1100\" height=\"555\"><\/p>\n<h2 id=\"la-stomatite-da-candida-un-camaleonte\">La stomatite da Candida &#8211; un camaleonte<\/h2>\n<p>La candiasi orale \u00e8 un vero camaleonte, in quanto le lesioni possono presentarsi con rivestimenti bianchi o membrane mucose arrossate, atrofiche o infiammate, acute o croniche:<\/p>\n<ul>\n<li>Candiasi bianca: acutamente pseudomembranosa o cronicamente iperplastica (leucoplachia);<\/li>\n<li>Candiasi eritematosa: rossore atrofico (dolore bruciante, comune nei portatori di protesi), glossite romboidale mediana, cheilite angolare, eritema gengivale (comune nei pazienti con HIV).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei pazienti immunocompetenti, la terapia consiste nella somministrazione di 100-200&nbsp;mg\/d di fluconazolo per 7-14 giorni; il &#8220;single-shot&#8221; non viene pi\u00f9 praticato. Se sono presenti germi resistenti al fluconazolo, somministri 100-200&nbsp;mg\/d di itraconazolo per un massimo di 28 giorni, oltre alla sospensione di posaconazolo.<\/p>\n<h2 id=\"afte-innocue-o-punta-di-un-iceberg\">Afte &#8211; innocue o punta di un iceberg?<\/h2>\n<p>Le afte sono lesioni comuni della mucosa orale, ma solo pochissimi pazienti si rivolgono al medico. Tuttavia, la stomatite aftosa ricorrente (RAS) pu\u00f2 essere molto fastidiosa, soprattutto se le afte si presentano pi\u00f9 volte al mese o se c&#8217;\u00e8 un&#8217;aftosi complessa (pi\u00f9 di tre afte contemporaneamente). Si ritiene che le afte si verifichino a causa di una disfunzione del sistema immunitario locale, scatenata da infezioni, traumi meccanici, ipersensibilit\u00e0 a determinati alimenti, fluttuazioni ormonali, carenze vitaminiche o minerali, stress o fattori genetici.<\/p>\n<p>Le afte sono anche il sintomo pi\u00f9 comune della malattia di Beh\u00e7et: Le afte sono il primo sintomo nell&#8217;89% dei pazienti; le ulcere genitali (14,2%), l&#8217;eritema nodoso (5,7%) e il coinvolgimento oculare (4,2%) sono significativamente meno comuni.<\/p>\n<p>Nei pazienti con afte ricorrenti, \u00e8 importante innanzitutto escludere una malattia di base (HIV, malattia infiammatoria cronica intestinale, neutropenia, malnutrizione, ecc.) Una volta stabilita la diagnosi di RAS, esistono varie opzioni di trattamento con diversi livelli di evidenza <strong>(Tab.&nbsp;2).<\/strong> Prima di tutto, \u00e8 importante informare ed educare il paziente per evitare possibili fattori scatenanti delle afte. Gli steroidi locali, eventualmente anche quelli sistemici per alcuni giorni o settimane, di solito aiutano.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7802 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tab2_dp5_s35.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 903px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 903\/956;height:847px; width:800px\" width=\"903\" height=\"956\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>I relatori hanno anche raccomandato una terapia di prova con la colchicina: iniziare con 0,5&nbsp;mg\/d, +&nbsp;0,5&nbsp;mg\/d ogni quindici giorni fino al dosaggio di 3\u00d7 0,5&nbsp;mg\/d. Durante le prime sei settimane, l&#8217;emocromo viene controllato ogni due settimane, poi ogni tre mesi. Bisogna prestare particolare attenzione a eventuali insufficienze renali e alle interazioni con gli inibitori del CYP3A4. I segni di intossicazione sono nausea, vomito e diarrea.<\/p>\n<h2 id=\"pori-piccoli-effetto-grande\">Pori piccoli &#8211; effetto grande<\/h2>\n<p>Il Prof. Yogehavar N. Kalia dell&#8217;Istituto di Farmacia dell&#8217;Universit\u00e0 di Ginevra sta lavorando, tra l&#8217;altro, sulle terapie topiche del futuro. Ha illustrato la sua attuale ricerca al Congresso SGDV in una conferenza chiave.<\/p>\n<p>La pelle forma una protezione molto efficace contro l&#8217;ambiente, ma impedisce anche agli agenti terapeutici di penetrare. Solo le sostanze lipofile possono penetrare nella pelle. Tuttavia, la lipofilia dei diversi principi attivi varia notevolmente. Inoltre, la penetrazione di un farmaco nella pelle non garantisce che raggiunga la sua destinazione se, ad esempio, rimane &#8216;bloccato&#8217; negli strati pi\u00f9 alti della pelle. Sono state sviluppate diverse strategie per superare la funzione di barriera della pelle: Ottimizzazione della forma galenica, applicazione di energia (ionoferesi, onde fotomeccaniche, ecc.) e anche tecniche mininvasive meccaniche e fisiche (microneedling, laser, applicazioni termiche).<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca del Prof. Kalia sta studiando nuove tecnologie che abbassano reversibilmente la barriera cutanea, in modo da poter somministrare per via transdermica molecole che prima non potevano essere applicate attraverso la pelle. Una di queste tecnologie \u00e8 P.L.E.A.S.E.<sup>\u00ae<\/sup> (Painless Laser Epidermal System). Questo sistema utilizza un laser Er:YAG che crea microcanali (pori) nello strato corneo vaporizzando le molecole d&#8217;acqua. Pi\u00f9 pori ci sono e pi\u00f9 sono profondi, pi\u00f9 forte \u00e8 l&#8217;assorbimento dell&#8217;ingrediente attivo.<\/p>\n<p>\n<em>Fonte: 98a Riunione annuale della Societ\u00e0 Svizzera di Dermatologia e Venereologia (SGDV), 25-27 agosto 2016, Ginevra.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA DERMATOLOGICA 2016; 26(5): 34-35<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il congresso di quest&#8217;anno della Societ\u00e0 Svizzera di Dermatologia e Venereologia (SGDV) si \u00e8 svolto a Ginevra alla fine di agosto. 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