{"id":341189,"date":"2016-07-16T02:00:00","date_gmt":"2016-07-16T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/ha-senso-aumentare-gli-sforzi-di-screening\/"},"modified":"2016-07-16T02:00:00","modified_gmt":"2016-07-16T00:00:00","slug":"ha-senso-aumentare-gli-sforzi-di-screening","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/ha-senso-aumentare-gli-sforzi-di-screening\/","title":{"rendered":"Ha senso aumentare gli sforzi di screening?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il tromboembolismo venoso idiopatico pu\u00f2 essere un segnale di allarme precoce di un tumore. Secondo studi pi\u00f9 vecchi, fino al 10% delle persone colpite riceve una diagnosi di cancro nell&#8217;anno successivo alla trombosi [1]. Un ampio studio randomizzato ha ora testato i benefici di un programma di screening completo. I risultati sono sconfortanti.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Attualmente, non esiste una prassi uniforme per quanto riguarda lo screening del cancro nei pazienti con tromboembolismo venoso idiopatico (VTE) di prima insorgenza. Data l&#8217;alta probabilit\u00e0 di un tumore occulto, \u00e8 utile un programma di screening esteso con una TAC dell&#8217;addome\/pelvi, come suggeriscono gli studi pi\u00f9 vecchi [1]? Si perder\u00e0 un minor numero di tumori o si pu\u00f2 abbreviare il tempo di diagnosi o addirittura ridurre la mortalit\u00e0?<\/p>\n<p>Queste domande sono state indagate in uno studio multicentrico, aperto e randomizzato condotto in Canada. In un ampio campione di 854 pazienti con VTE idiopatico al primo tentativo, sono state confrontate due strategie di screening:<\/p>\n<ul>\n<li>Screening di routine: anamnesi, esame fisico, esami di laboratorio di routine, radiografia del torace pi\u00f9 screening adattato all&#8217;et\u00e0 per il cancro al seno, al collo dell&#8217;utero e alla prostata (visita senologica e ginecologica, mammografia, PAP test, esame digitale della prostata, determinazione del PSA).<\/li>\n<li>Screening ampliato: esami sopra citati pi\u00f9 TAC dell&#8217;addome\/pelvi, gastroscopia e colonscopia virtuale e pancreatografia parenchimale.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"nessuna-differenza-nei-tassi-di-rilevamento\">Nessuna differenza nei tassi di rilevamento  &nbsp;<\/h2>\n<p>L&#8217;endpoint primario era rappresentato dai tumori di nuova diagnosi entro un anno dalla VTE (esclusi quelli gi\u00e0 rilevati allo screening). Questo parametro indiretto \u00e8 stato utilizzato per determinare se con una delle due strategie di screening si \u00e8 perso un minor numero di diagnosi. Tuttavia, non c&#8217;\u00e8 stata alcuna differenza tra i due gruppi a questo riguardo: Con l&#8217;estensione TC \u00e8 stato mancato un numero leggermente inferiore di tumori, ossia il 26% (5 dei 19 tumori diagnosticati) rispetto al 29% con l&#8217;altra strategia (4 dei 14 tumori) &#8211; ma questa differenza non era significativa (p=1,0). Le leucemie acute, i tumori ginecologici e i carcinomi del colon-retto sono stati mancati pi\u00f9 frequentemente.<\/p>\n<p>Anche la mortalit\u00e0 specifica per cancro e il tempo medio alla diagnosi di cancro non differivano tra le due strategie. Nel gruppo CT, lo 0,9% dei pazienti \u00e8 morto di cancro, nel secondo gruppo l&#8217;1,4% (p=0,75). In media, ci sono voluti 4 vs. 4,2 mesi prima della diagnosi di cancro (p=0,88).<\/p>\n<p>Gli autori hanno concluso che l&#8217;aggiunta della TAC dell&#8217;addome\/pelvi allo screening di routine non ha fornito un beneficio clinicamente significativo.<\/p>\n<h2 id=\"il-meno-e-piu\">Il meno \u00e8 pi\u00f9?<\/h2>\n<p>Complessivamente, il tasso di tumori occulti \u00e8 stato basso in entrambi i gruppi (con TC 4,5%\/senza TC 3,2%, p=0,28), il che potrebbe essere dovuto al fatto che questo studio ha incluso pazienti di et\u00e0 pari o superiore a 18 anni e non di mezza et\u00e0 o superiore come in altri studi. L&#8217;et\u00e0 media di 54 anni era quindi un po&#8217; pi\u00f9 bassa rispetto agli studi precedenti, il che ovviamente ha un effetto sulla prevalenza e quindi sul beneficio dello screening. Naturalmente, questo non cambia l&#8217;affermazione di base che uno screening pi\u00f9 esteso non aumenta il tasso di diagnosi in modo rilevante. Una conclusione simile \u00e8 stata raggiunta in un altro studio prospettico [2].<\/p>\n<p>In definitiva, rimane aperta la questione se, oltre agli attuali sforzi di screening per il TEV di recente insorgenza, siano efficaci ulteriori esami per diagnosticare il maggior numero possibile di tumori in fase precoce e quindi ridurre la morbilit\u00e0 e la mortalit\u00e0 specifiche del cancro. Al momento, la tendenza \u00e8 pi\u00f9 verso il &#8220;less is more&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, se una mammografia o una colonscopia poco appariscente \u00e8 stata eseguita solo pochi mesi fa, non \u00e8 necessario ripetere tale esame in vista del TEV. Una considerazione che si riflette anche nello studio: Lo screening del cancro al seno, al collo dell&#8217;utero o alla prostata \u00e8 stato eseguito solo se il paziente non aveva gi\u00e0 ricevuto tale screening nell&#8217;ultimo anno prima della TEV.<\/p>\n<h2 id=\"lo-screening-e-associato-a-timori\">Lo screening \u00e8 associato a timori<\/h2>\n<p>Non bisogna dimenticare che, oltre ai costi e all&#8217;esposizione alle radiazioni, anche lo stress psicologico per il paziente durante uno screening \u00e8 considerevole, il che rende ancora pi\u00f9 importante un approccio responsabile alle misure di screening. Un programma di screening esteso \u00e8 ipotizzabile, ad esempio, in caso di richiesta esplicita del paziente o di fattori di rischio aggiuntivi.<\/p>\n<p><em>Fonte: Carrier M, et al: Screening per il cancro occulto nel tromboembolismo venoso non provocato. N Engl J Med 2015 Aug 20; 373(8): 697-704<\/em><\/p>\n<p>\nLetteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Carrier M, et al.: Revisione sistematica: la sindrome di Trousseau rivisitata: dovremmo fare uno screening estensivo per il cancro nei pazienti con tromboembolismo venoso? Ann Intern Med 2008 Sep 2; 149(5): 323-333.<\/li>\n<li>Van Doormaal FF, et al: Lo screening estensivo per il cancro nel tromboembolismo venoso idiopatico \u00e8 giustificato? J Thromb Haemost 2011; 9: 79-84.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2016; 4(3): 2<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tromboembolismo venoso idiopatico pu\u00f2 essere un segnale di allarme precoce di un tumore. 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