{"id":341264,"date":"2016-07-11T02:00:00","date_gmt":"2016-07-11T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/una-parte-del-corpo-molto-complessa-con-molte-funzioni\/"},"modified":"2016-07-11T02:00:00","modified_gmt":"2016-07-11T00:00:00","slug":"una-parte-del-corpo-molto-complessa-con-molte-funzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/una-parte-del-corpo-molto-complessa-con-molte-funzioni\/","title":{"rendered":"Una parte del corpo molto complessa con molte funzioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 difficile immaginare uno sport in cui il piede non abbia un ruolo centrale. Nessuna parte del corpo \u00e8 utilizzata per una tale variet\u00e0 di compiti come il piede umano. Nell&#8217;uso sportivo, \u00e8 un ammortizzatore, un mezzo di locomozione, un organo di presa rudimentale e uno strumento per lavorare sull&#8217;oggetto dello sport (a volte anche sull&#8217;avversario). Forse come nessun&#8217;altra parte del corpo, il piede umano, soprattutto quello di un atleta, \u00e8 soggetto a forze considerevoli.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Il piede umano \u00e8 un costrutto ingegnoso ma altrettanto complesso <strong>(Fig.&nbsp;1)<\/strong>. Entrambi i piedi adulti contengono circa un quarto delle ossa del corpo umano, cio\u00e8 26 per piede. Queste ossa formano 16 articolazioni, tenute insieme da oltre 100 legamenti e azionate da 20 muscoli. Queste strutture in parte dinamiche conferiscono al piede la sua stabilit\u00e0, la sua forza e quindi anche la sua straordinaria funzionalit\u00e0. A seconda della velocit\u00e0 di corsa, le forze esercitate possono essere fino a cinque volte il peso del corpo.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-7297\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0.jpg\" style=\"height:614px; width:600px\" width=\"850\" height=\"870\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0.jpg 850w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0-800x819.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0-120x123.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0-90x92.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0-320x328.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb1_hp6_s4_0-560x573.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p>\nLa forma del piede con archi longitudinali e trasversali distribuisce il peso corporeo sui tre punti del tallone, dell&#8217;articolazione metatarso-falangea e dell&#8217;articolazione metatarso-falangea del mignolo e quindi svolge un ruolo centrale nella funzione del piede. Il cuscinetto di grasso sulla parte inferiore del piede \u00e8 pi\u00f9 spesso in questi tre punti. I numerosi recettori presenti nella pianta del piede sono un&#8217;altra indicazione di quanto siano importanti i nostri piedi.<\/p>\n<h2 id=\"tipi-di-piede\">Tipi di piede<\/h2>\n<p>Classicamente, si distinguono tre tipi di piedi. La classificazione avviene in base all&#8217;altezza dell&#8217;arco longitudinale <strong>(Fig.&nbsp;2):<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Piede normale: di solito non presenta particolari problemi biomeccanici.<\/li>\n<li>Piede piatto\/contrassegno: in questo caso si verifica un abbassamento dell&#8217;arco longitudinale. Il piede \u00e8 fondamentalmente piuttosto instabile. Il proprietario del piede piatto\/basso ha bisogno di un buon controllo del movimento e della pronazione, nonch\u00e9 di una capacit\u00e0 di stabilizzazione ottimale.<\/li>\n<li>Piede cavo: il piede cavo presenta spesso diversi problemi. Particolarmente problematica \u00e8 la sua rigidit\u00e0 relativa, che riduce le sue propriet\u00e0 di smorzamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A questo punto bisogna sottolineare che i tre tipi sono fondamentalmente varianti di forme che non devono necessariamente avere un valore patologico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7298 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/abb2_hp6_s6.jpg\" style=\"--smush-placeholder-width: 785px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 785\/657;height:502px; width:600px\" width=\"785\" height=\"657\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<h2 id=\"cosa-succede-quando-si-corre\">\nCosa succede quando si corre?<\/h2>\n<p>La corsa \u00e8 l&#8217;uso pi\u00f9 naturale dei piedi. Da un punto di vista biomeccanico, la corsa \u00e8 un movimento ripetitivo. In media, si fanno 400-600 passi per ogni chilometro di corsa. Ogni volta che il piede entra in contatto con il terreno, si verificano delle forze che sono chiamate forze di reazione verticale al suolo. A una velocit\u00e0 di 10 km\/h, il contatto con il suolo \u00e8 compreso tra 200 e 250 m\/s (20-25% di un secondo).<\/p>\n<p>Il contatto del piede con il terreno \u00e8 suddiviso in tre fasi: Fase di atterraggio o impatto, fase di appoggio e fase di spinta.<\/p>\n<p>La <em>fase di atterraggio<\/em> dura dal primo contatto del tallone (o dell&#8217;avampiede) con il terreno fino al momento in cui tutto il piede \u00e8 a terra. In termini di tempo, la fase di atterraggio per il corridore corrisponde all&#8217;8-10 % del contatto totale con il suolo.<\/p>\n<p>La <em>fase di stance<\/em> comprende il momento in cui l&#8217;intera superficie del piede \u00e8 a terra. La fase di stance corrisponde al 40% della falcata del corridore. \u00c8 suddiviso in:<\/p>\n<ul>\n<li>Il trasferimento del peso dal primo contatto al sollevamento dell&#8217;altra gamba<\/li>\n<li>La fase intermedia dello stance, dalla posizione in piedi su tutto il piede al sollevamento del tallone.<\/li>\n<li>La fase finale quando l&#8217;altra gamba tocca il pavimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La <em>fase di spinta <\/em>inizia quando il tallone si solleva da terra e dura fino alla fine del contatto con il terreno. La fase di spinta corrisponde al 50% della falcata del corridore. \u00c8 suddiviso in:<\/p>\n<ul>\n<li>Sollevamento dell&#8217;alluce<\/li>\n<li>Inizio dell&#8217;oscillazione quando la gamba di oscillazione supera la gamba di appoggio.<\/li>\n<li>Oscillazione centrale fino a quando la parte inferiore della gamba \u00e8 perpendicolare al pavimento.<\/li>\n<li>L&#8217;oscillazione finale, che dura fino a quando il tallone tocca terra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo completa un ciclo di marcia.<\/p>\n<h2 id=\"quali-forze-sono-allopera\">Quali forze sono all&#8217;opera?<\/h2>\n<p>I valori di forza pi\u00f9 elevati sono misurati nella fase di atterraggio. Le forze di reazione al suolo (forze passive o forze d&#8217;impatto) raggiungono valori di picco pari a due o tre volte il peso corporeo (KG). Il tempo di caricamento \u00e8 molto breve.<\/p>\n<p>Nella fase di repulsione, invece, si generano forze attive o propulsive con valori di picco elevati ma tempi di carico lunghi. Per un movimento di rotolamento ottimale, solo le forze d&#8217;impatto passive possono essere ridotte o smorzate. La riduzione o l&#8217;attenuazione delle forze attive\/propulsive comporta una perdita di forza che deve essere compensata dall&#8217;aumento dell&#8217;attivit\u00e0 muscolare.<\/p>\n<h2 id=\"modalita-di-esame\">Modalit\u00e0 di esame<\/h2>\n<p>Mentre la forma del piede pu\u00f2 essere valutata abbastanza facilmente &#8220;clinicamente&#8221; o con un podoscopio (tavolo a specchio), ci vuole molto di pi\u00f9 per analizzare l&#8217;andatura. Utilizzando tecniche di misurazione sensibili, un&#8217;analisi della corsa e dell&#8217;andatura, \u00e8 possibile portare alla luce dettagli della sequenza del movimento che non possono essere percepiti a occhio nudo. Tale esame speciale di solito include:<\/p>\n<ul>\n<li>Una valutazione statica degli assi dei piedi, del ginocchio, dell&#8217;anca e della colonna vertebrale viene effettuata sul tavolo a specchio. Qui viene effettuata una valutazione qualitativa della postura.<\/li>\n<li>Una misurazione della distribuzione della pressione con il sistema di analisi Footscan: la persona sottoposta al test sta in piedi su una piastra di misurazione della pressione. Tramite il computer collegato, il carico sul piede pu\u00f2 essere visualizzato, memorizzato e valutato (misurazione statica per valutare la forma o il tipo di piede, misurazione dinamica per valutare lo sviluppo della pressione durante la fase di contatto con il suolo di un passo di corsa). Per la misurazione dinamica, la persona sottoposta al test corre a passo rilassato su una pista in cui \u00e8 integrata la piastra di misurazione della pressione. Questa tecnica di misurazione consente un&#8217;analisi quantitativa del carico durante la fase di contatto con il suolo di una falcata di corsa.<\/li>\n<li>Un&#8217;analisi video sul tapis roulant per valutare il comportamento di rotolamento \u00e8 un altro metodo di valutazione. La persona sottoposta al test corre sul tapis roulant in una corsa di resistenza rilassata. Dopo una fase di rodaggio, il corridore viene filmato sia dal davanti che dal dietro. Grazie all&#8217;alta risoluzione del montaggio cinematografico, \u00e8 possibile visualizzare le singole fasi (colpo di tacco, fase di appoggio e fase di spinta) in modo molto differenziato. Nel passo individuale, viene fatta una distinzione tra le fasi di appoggio e di oscillazione (comprese ulteriori suddivisioni di questi momenti). In seguito, l&#8217;esaminatore spiega le singole sequenze alla persona sottoposta al test sulla base del video, evidenzia eventuali malposizioni e le loro conseguenze e discute le misure necessarie (possibili). Il medico di riferimento viene informato tramite rapporto. Dopo questo esame, non \u00e8 raro che venga realizzata una soletta su misura come misura per correggere le malposizioni rilevate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Va da s\u00e9 che un esame complesso, elaborato, costoso e solitamente non coperto dall&#8217;assicurazione sanitaria come l&#8217;analisi video non \u00e8 il primo passo nella valutazione dei disturbi del piede &#8211; soprattutto non nel caso dei disturbi da overuse, che sono tra i disturbi pi\u00f9 comuni. Un esame convenzionale e semplice dell&#8217;andatura nella sala di pratica, un esame in piedi a una e due gambe e un esame &#8220;manuale&#8221; convenzionale delle varie parti del piede sono indispensabili prima di utilizzare ulteriori tecnologie.<\/p>\n<p>\n<em>PRATICA GP 2016; 11(6): 4-6<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile immaginare uno sport in cui il piede non abbia un ruolo centrale. 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