{"id":342178,"date":"2016-01-14T00:00:00","date_gmt":"2016-01-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/nonostante-la-prognosi-sia-buona-le-lesioni-muscolari-devono-essere-prese-sul-serio\/"},"modified":"2016-01-14T00:00:00","modified_gmt":"2016-01-13T23:00:00","slug":"nonostante-la-prognosi-sia-buona-le-lesioni-muscolari-devono-essere-prese-sul-serio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/nonostante-la-prognosi-sia-buona-le-lesioni-muscolari-devono-essere-prese-sul-serio\/","title":{"rendered":"Nonostante la prognosi sia buona, le lesioni muscolari devono essere prese sul serio."},"content":{"rendered":"<p><strong>I muscoli svolgono un ruolo molto importante nell&#8217;intero organismo, con il 40-50% del peso corporeo totale e le loro funzioni metaboliche (a parte quelle meccaniche) un po&#8217; meno conosciute. Nello sport, probabilmente ad eccezione degli scacchi, la muscolatura ha una grande importanza come motore e propulsore di tutti i movimenti massimi indispensabili per queste attivit\u00e0. Cosa succede quando ci infortuniamo ai muscoli?<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Le lesioni a queste strutture, cos\u00ec importanti non solo nello sport, sono sorprendentemente discusse relativamente poco e raramente, forse perch\u00e9 in generale hanno una buona prognosi grazie a una forte tendenza all&#8217;auto-guarigione. I dati sulla frequenza variano a seconda dell&#8217;autore, del Paese e dello sport. Nell&#8217;atletica, le lesioni muscolari rappresentano quasi la met\u00e0 di tutti gli infortuni (48%), nel calcio professionistico sono ancora il 30%. In Svizzera, le statistiche SSUV mostrano un&#8217;incidenza del 10% per tutti gli sport, compresi quelli con una bassa tendenza alle lesioni.<\/p>\n<p>Per lesioni muscolari intendiamo soprattutto:<\/p>\n<ul>\n<li>Contusioni muscolari<\/li>\n<li>Strappi muscolari (strappi)<\/li>\n<li>E forse un po&#8217; sorprendente: l&#8217;indolenzimento muscolare, scientificamente chiamato DOMS (&#8220;indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata&#8221;).<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"muscoli-doloranti\">Muscoli doloranti<\/h2>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 quasi nessun altro fenomeno nel campo delle attivit\u00e0 sportive che sollevi tante domande quanto i muscoli doloranti. Perch\u00e9 i muscoli fanno male soprattutto in discesa, ma non in salita? E cosa si pu\u00f2 fare con le gambe &#8220;post-sbornia&#8221;? Muscoli doloranti&#8221; \u00e8 il termine usato per descrivere il dolore che si verifica nei gruppi muscolari sollecitati 12-24 ore dopo uno sforzo fisico non abituale, di solito durante il cosiddetto lavoro muscolare eccentrico. Questo dolore non \u00e8 legato all&#8217;accumulo di acido lattico, come spesso si sostiene, ma \u00e8 il risultato di minuscoli strappi micro-muscolari che possono essere visti al microscopio elettronico. Nella maggior parte dei casi, questi dolori muscolari iniziano un giorno dopo lo sforzo, perch\u00e9 le microstrappi menzionate provocano processi di riparazione come reazioni proprie dell&#8217;organismo, che si manifestano con un certo ritardo. Queste sottili alterazioni del muscolo, che sono assolutamente benigne e guariscono senza alcuna complicazione, sono spesso accompagnate da una lieve sensazione di tensione e forse anche da un leggero gonfiore.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo la corsa in discesa a produrre muscoli doloranti. Tutti gli sport che comportano un lavoro muscolare eccentrico &#8211; molti &#8220;stop and go&#8221;, cio\u00e8 fermarsi rapidamente, cambiare direzione e riaccelerare &#8211; possono scatenare l&#8217;indolenzimento muscolare. Gioca anche un ruolo il fatto che il corpo si sia abituato allo sport. Questo perch\u00e9 le forme di sforzo non abituali hanno molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di scatenare l&#8217;indolenzimento muscolare rispetto a quelle che si praticano regolarmente.<\/p>\n<h2 id=\"come-si-puo-prevenire-cosa-si-puo-fare\">Come si pu\u00f2 prevenire, cosa si pu\u00f2 fare?<\/h2>\n<p>Un attento programma di allenamento dei gruppi muscolari a rischio, con esercizi di rafforzamento e di allungamento e un ulteriore lavoro di coordinamento tra i diversi gruppi muscolari, \u00e8 la migliore prevenzione. In termini di terapia, se necessario, i muscoli doloranti sono trattati al meglio con una leggera attivit\u00e0 fisica. Anche il massaggio viene spesso citato come misura. Non \u00e8 assolutamente dannoso, ma l&#8217;osservazione dimostra che la funzione muscolare, misurata in termini di ampiezza di movimento e forza muscolare, si recupera altrettanto rapidamente con o senza massaggio.<\/p>\n<p>Dato che sempre pi\u00f9 persone anziane praticano sport, \u00e8 utile sapere che i sintomi della polimialgia reumatica sono molto simili a quelli dell&#8217;indolenzimento muscolare, solo che non scompaiono cos\u00ec rapidamente!<\/p>\n<h2 id=\"strappi-e-contusioni-muscolari\">Strappi e contusioni muscolari<\/h2>\n<p>Nonostante le loro origini diverse, le contusioni e gli strappi muscolari nello sport sono molto simili. A causa della contusione del tessuto durante la contusione e dello strappo delle fibre muscolari dovuto alla tensione sproporzionata &#8211; per lo pi\u00f9 eccentrica &#8211; in entrambe le situazioni si verificano danni ai tessuti (danni alle fibre muscolari) e sanguinamento del tessuto muscolare gi\u00e0 altamente vascolarizzato. Questi due fenomeni sono da un lato responsabili dei sintomi, principalmente il dolore e l'&#8221;impotenza&#8221; funzionale, e dall&#8217;altro di innescare i classici processi di riparazione dell&#8217;organismo (infiammazione con distruzione del tessuto danneggiato, proliferazione con riparazione del tessuto e infine fase di rimodellamento).<\/p>\n<p>Nel contesto clinico, l&#8217;ematoma assume un ruolo particolarmente importante. La massa ematica pu\u00f2 essere intramuscolare (all&#8217;interno della fascia) o intermuscolare (tra le fasce). Mentre nel secondo caso la massa patologica pu\u00f2 spostarsi e quindi essere meglio ridotta, questo non \u00e8 il caso dell&#8217;emorragia intramuscolare, che spesso \u00e8 pi\u00f9 fastidiosa e associata a un decorso peggiore. Anche le misure immediate sul campo sportivo sono simili per entrambi i tipi di lesioni: la ben nota, ma purtroppo troppo poco utilizzata, regola PECH (riposo\/appoggio\/compressione ed elevazione). Soprattutto P ed E sono importanti e facili da fare.<\/p>\n<h2 id=\"diagnostica\">Diagnostica<\/h2>\n<p>Per il medico consultato, la procedura \u00e8 classica: l&#8217;anamnesi \u00e8 chiaramente indicativa, l&#8217;atleta di solito sa descrivere chiaramente la situazione. L&#8217;esame talvolta rivela segni di contusione, ammaccature a seconda del momento dell&#8217;esame, differenze misurabili della circonferenza dell&#8217;arto a seconda della posizione, segni di ematoma, di solito distali alla lesione, e quasi sempre dolori da pressione localizzati. Il test muscolare, ovvero il test funzionale del muscolo interessato e delle articolazioni che muove, \u00e8 un&#8217;altra fase dell&#8217;esame. In caso di contusioni alla coscia nell&#8217;area del quadricipite, pu\u00f2 esserci una riduzione significativa della flessione del ginocchio (se non raggiunge i 90\u00b0, probabilmente c&#8217;\u00e8 un ematoma intramuscolare).<\/p>\n<p>Ulteriori chiarimenti clinici dipendono dal singolo caso. Le radiografie non sono necessarie, a meno che non ci sia il sospetto di una frattura dell&#8217;attacco, ad esempio negli adolescenti. La tecnica pi\u00f9 comunemente utilizzata oggi per oggettivare una lesione muscolare \u00e8 l&#8217;ecografia. Ma anche l&#8217;esame di risonanza magnetica, pi\u00f9 costoso ma pi\u00f9 preciso, \u00e8 raccomandato da alcuni gruppi di lavoro. Nei vari tentativi di classificazione, soprattutto degli strappi muscolari, ci sono anche quelli che incorporano i risultati della risonanza magnetica<strong> (Tab. 1)<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5972\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tab1_s4.jpg\" style=\"height:310px; width:1100px\" width=\"1100\" height=\"310\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"come-si-cura\">Come si cura?<\/h2>\n<p>Nella maggior parte dei casi, la terapia \u00e8 conservativa e la fisioterapia svolge un ruolo centrale. Pu\u00f2 iniziare immediatamente, inizialmente sar\u00e0 piuttosto passivo con un&#8217;attivazione crescente nel tempo. L&#8217;uso dei FANS \u00e8 classico, ma si basa pi\u00f9 sull&#8217;esperienza che sui fatti scientifici. Le iniezioni di sostanze omeopatiche o biologiche direttamente nell&#8217;area della lesione sono diventate di moda tra alcuni medici sportivi, e vengono utilizzati anche preparati di sangue autologo (&#8220;plasma ricco di piastrine&#8221; o &#8220;siero condizionato autologo&#8221;). L&#8217;intervento chirurgico non \u00e8 pi\u00f9 escluso con certezza, come si insegnava in passato (&#8220;muscolo cousu = muscolo foutu&#8221;), ma viene utilizzato piuttosto raramente.<\/p>\n<h2 id=\"previsioni\">Previsioni<\/h2>\n<p>La prognosi delle lesioni muscolari \u00e8 generalmente buona. Tuttavia, dipende dalla gravit\u00e0 della lesione (ematoma intramuscolare peggiore di quello intermuscolare), dalle misure immediate (per lo pi\u00f9 indipendenti dal medico), dalla qualit\u00e0 della riabilitazione, dalla guida medica e dalla pazienza del paziente, solitamente &#8216;impaziente&#8217;. Dovrebbe essere chiaro a tutti gli interessati che, sebbene una lesione muscolare mostri un rapido progresso, dal punto di vista funzionale sono necessarie diverse settimane (fino a dodici nei casi pi\u00f9 gravi) per ripristinare il tessuto alle sue capacit\u00e0 originali. In questo contesto, va notato che il rischio di recidiva \u00e8 relativamente alto. Nella ricerca dei fattori che favoriscono gli strappi delle fibre muscolari, \u00e8 stato rilevato che un fattore significativo \u00e8 la lesione precedente che non \u00e8 guarita completamente.<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2015; 10(8): 4-5<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I muscoli svolgono un ruolo molto importante nell&#8217;intero organismo, con il 40-50% del peso corporeo totale e le loro funzioni metaboliche (a parte quelle meccaniche) un po&#8217; meno conosciute. 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