{"id":342529,"date":"2015-11-02T02:00:00","date_gmt":"2015-11-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/mantenendo-la-giusta-misura-la-corsa-e-salutare\/"},"modified":"2015-11-02T02:00:00","modified_gmt":"2015-11-02T01:00:00","slug":"mantenendo-la-giusta-misura-la-corsa-e-salutare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/mantenendo-la-giusta-misura-la-corsa-e-salutare\/","title":{"rendered":"Mantenendo la giusta misura, la corsa \u00e8 salutare."},"content":{"rendered":"<p><strong>Non sar\u00e0 mai sottolineato abbastanza: L&#8217;attivit\u00e0 fisica regolare \u00e8 benefica per la salute e non ha solo un effetto curativo sulle patologie esistenti, ma soprattutto un effetto preventivo. La corsa \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 particolarmente raccomandabile, in quanto archetipo del movimento umano per eccellenza. Ma quanto \u00e8 salutare questo sport dal punto di vista medico?<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Tutti coloro che hanno un sistema muscolo-scheletrico ragionevolmente sano possono correre. Anche se questa affermazione non \u00e8 del tutto vera quando si tratta di corsa come sport con una certa intensit\u00e0, la corsa \u00e8 fondamentalmente cos\u00ec banale che le sequenze di movimento necessarie sono spesso sottovalutate: Se vuole essere veloce e, soprattutto, praticare questo sport senza danni, \u00e8 indispensabile una buona tecnica. Quindi anche la corsa deve essere imparata. Perch\u00e9 le sollecitazioni che agiscono sul corpo sono tutt&#8217;altro che piccole. La biomeccanica della corsa ci insegna che quando si fa jogging, il corpo \u00e8 sottoposto a un peso da tre a cinque volte superiore a quello del corpo ad ogni passo, il che, con 8000-10.000 passi al giorno per una persona di 70&nbsp;kg, equivale a un carico di 2,5 tonnellate, e non meno di 900 tonnellate all&#8217;anno! Non c&#8217;\u00e8 quindi da stupirsi se questo sport, fondamentalmente cos\u00ec salutare, in determinate circostanze, sovraccarica il corpo umano.<\/p>\n<h2 id=\"i-problemi-che-possono-derivare-dalla-corsa\">I problemi che possono derivare dalla corsa<\/h2>\n<p>In effetti, spesso i corridori non soffrono di lesioni, ma dei cosiddetti sintomi da overuse, ossia una sproporzione tra la capacit\u00e0 di carico di un determinato tessuto e il carico effettivo. Queste includono tendinosi, borsiti, fratture da affaticamento, artrosi, sindromi legamentose e squilibri muscolari (per citare solo le pi\u00f9 comuni). Non sorprende che oltre l&#8217;80% di questi disturbi si verifichi negli arti inferiori.<\/p>\n<p>Il termine &#8220;sovraccarico&#8221; suggerisce che solo il livello di stress gioca un ruolo, ma sappiamo dalla pratica medica che non \u00e8 cos\u00ec. Nella maggior parte dei casi, l&#8217;esame del corridore infortunato rivela anche fattori confondenti indipendenti dal carico. Alcune nell&#8217;area macroscopica, cio\u00e8 visibili all&#8217;occhio esperto, altre nell&#8217;area microscopica, dove procedure adeguate rendono visibile il problema (ad esempio, l&#8217;analisi dell&#8217;andatura e della camminata).<\/p>\n<h2 id=\"come-si-possono-prevenire-i-problemi-di-salute-legati-alla-corsa\">Come si possono prevenire i problemi di salute legati alla corsa?<\/h2>\n<p>Una funzione centrale della medicina sportiva \u00e8 la prevenzione. Per poter definire le misure profilattiche, esiste un modello consolidato secondo Van Mechelem:<\/p>\n<ul>\n<li>In primo luogo, \u00e8 necessario individuare l&#8217;incidenza del problema.<\/li>\n<li>In secondo luogo, \u00e8 necessario chiarire l&#8217;eziologia e i meccanismi che la determinano.<\/li>\n<li>Il terzo passo \u00e8 l&#8217;elaborazione di misure di prevenzione.<\/li>\n<li>La quarta fase consiste nel testare l&#8217;efficacia ripetendo la prima fase.<\/li>\n<li>Questo processo \u00e8 stato affrontato pi\u00f9 volte in corsa.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"incidenza\">Incidenza<\/h2>\n<p>La frequenza dei disturbi di salute legati alla corsa \u00e8 elevata ed \u00e8 descritta in letteratura con cifre comprese tra il 20% e l&#8217;85%. In altre parole: bisogna aspettarsi 2,5-5,8 guasti ogni 1000 ore di funzionamento. \u00c8 interessante notare che queste cifre non sono praticamente cambiate dagli anni &#8217;80, quando sono state raccolte in uno studio del Grand Prix di Berna, fino ad oggi.<\/p>\n<h2 id=\"eziologia\">Eziologia<\/h2>\n<p>Quando si cercano i fattori eziologici, la maggior parte degli studi cita l&#8217;allenamento, l&#8217;anatomia e la biomeccanica.<\/p>\n<p><strong>Allenamento:<\/strong> nel fattore allenamento, sono stati analizzati gli elementi di frequenza, intensit\u00e0, durata e misure di preparazione come stretching, corsa dentro\/fuori, scarpe, base e stile di corsa. Si pu\u00f2 dimostrare che lo stretching, una buona corsa in entrata e in uscita e la scelta del pavimento sono difficilmente considerabili come fattori di influenza rilevanti. C&#8217;\u00e8 una grande quantit\u00e0 di lavoro nel campo delle calzature, ma in sintesi si pu\u00f2 dire che la moderna tecnologia delle calzature non \u00e8 ancora riuscita a influenzare l&#8217;incidenza degli infortuni nella corsa. Per i produttori di scarpe, i risultati di alcuni studi sono addirittura devastanti: i corridori che non preferiscono una marca particolare di scarpe sono caratterizzati da una minore frequenza di disturbi, e le scarpe pi\u00f9 economiche non si dimostrano pi\u00f9 &#8220;inclini agli infortuni&#8221;. Anche la moda di camminare a piedi nudi o di camminare con scarpe di supporto minimo non ha ancora prodotto alcuna prova di un effetto preventivo. Lo stile di corsa \u00e8 un altro fattore molto discusso. Che si tratti di corridori con l&#8217;avampiede, il mesopiede o il retropiede, anche in questo caso non \u00e8 stato possibile identificare i vantaggi di uno o dell&#8217;altro stile.<\/p>\n<p><strong>Anatomia:<\/strong> il fattore di rischio pi\u00f9 studiato per il sovraccarico del corridore \u00e8 il piede stesso. Da un punto di vista anatomico, di solito si fa una distinzione tra piedi &#8220;fortemente supinanti&#8221;, &#8220;supinanti&#8221;, &#8220;neutri&#8221;, &#8220;pronanti&#8221; e &#8220;fortemente pronanti&#8221;. Anche in quest&#8217;area, non \u00e8 stato possibile dimostrare alcuna correlazione tra la forma del piede e il rischio di sovraccarico durante la corsa. Lo stesso si pu\u00f2 dire delle asimmetrie delle estremit\u00e0 inferiori.<\/p>\n<p><strong>Biomeccanica: <\/strong>Anche con i cosiddetti fattori biomeccanici, come la cinematica e la cinetica, non \u00e8 stato possibile trovare risultati affidabili per spiegare gli infortuni dei corridori.<\/p>\n<h2 id=\"misure-di-prevenzione-e-test-di-efficacia\">Misure di prevenzione e test di efficacia<\/h2>\n<p>Nonostante la mancanza di prove nella ricerca di chiari fattori di rischio per lo sviluppo di lesioni da overuse legate alla corsa, si possono trovare diversi lavori nella letteratura specializzata che hanno cercato di ridurre l&#8217;incidenza delle lesioni da corsa attraverso misure speciali come la preparazione specifica, la pianificazione dell&#8217;allenamento e l&#8217;uso di attrezzature speciali. Tuttavia, le prove per tutte le misure rimangono deboli per il momento. Dopotutto, molti autori concordano sul fatto che gli errori di formazione (troppo, troppo spesso, troppo intensi) giocano un ruolo importante (fino al 70%). Il sintomo del sovraccarico si verifica quando il tessuto stimolato non ha il tempo di recuperare, cio\u00e8 di adattarsi, dopo lo stress, cosa che pu\u00f2 facilmente accadere anche nei corridori amatoriali con un massimo di 100 km a settimana. Dal nostro punto di vista, \u00e8 interessante che la scarsa stabilit\u00e0 muscolare del cinto pelvico possa essere una causa importante di problemi. L&#8217;allenamento della forza in generale e soprattutto in quest&#8217;area farebbe bene al corridore &#8211; ma troppo spesso il corridore si preoccupa esclusivamente e in modo quasi patologico della sua contabilit\u00e0 dei chilometri. Per questo motivo, le misure di rigenerazione attiva sono insufficienti, se non del tutto ignorate.<\/p>\n<h2 id=\"terapia-alleviare-il-dolore-da-solo-non-e-sufficiente\">Terapia: alleviare il dolore da solo non \u00e8 sufficiente<\/h2>\n<p>Le descrizioni e le riflessioni precedenti possono essere interessanti, ma sono teoriche. In pratica, al pi\u00f9 tardi, il problema assume una forma molto concreta: Con l&#8217;alta incidenza di disturbi della salute nella corsa, molti corridori si recano nello studio medico con l&#8217;obiettivo di trovare sollievo per il loro dolore. In questi casi, \u00e8 necessario un farmaco di alta qualit\u00e0. Poich\u00e9 si tratta quasi esclusivamente di sintomi da uso eccessivo, il semplice trattamento dei sintomi allevier\u00e0 le conseguenze del problema, ossia il dolore o il gonfiore, ma non la sua causa. Abbiamo visto quanto possa essere lunga la ricerca di questa possibile causa. Un problema \u00e8 che la visita nello studio medico di solito avviene da sdraiati, seduti o, nel migliore dei casi, in piedi. Questo per i problemi che derivano dal movimento! L&#8217;osservazione del movimento \u00e8 quindi della massima importanza, cosa tutt&#8217;altro che facile. Molto pi\u00f9 semplice \u00e8 un&#8217;attenta indagine sulle abitudini di allenamento, in tutti i loro dettagli. Molto spesso, da questo si possono trarre consigli sensati.<\/p>\n<h2 id=\"mantenere-un-equilibrio\">Mantenere un equilibrio<\/h2>\n<p>Si tratta quindi di una scoperta importante: L&#8217;effetto salutare della corsa non aumenta linearmente in relazione alla quantit\u00e0 di allenamento. Nuove scoperte hanno dimostrato che: Correre troppo fa male alla salute. Le persone che fanno attivit\u00e0 fisica da una a due ore e mezza alla settimana riducono il rischio di mortalit\u00e0 di circa il 70% rispetto alle persone inattive. Ma se si esercita per pi\u00f9 di quattro ore alla settimana, si perde completamente questo beneficio. Ancora una volta, la verit\u00e0 sta nella giusta misura.<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2015; 10(10): 2-3<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sar\u00e0 mai sottolineato abbastanza: L&#8217;attivit\u00e0 fisica regolare \u00e8 benefica per la salute e non ha solo un effetto curativo sulle patologie esistenti, ma soprattutto un effetto preventivo. 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