{"id":343200,"date":"2015-08-10T02:00:00","date_gmt":"2015-08-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/stretto-monitoraggio-nei-pazienti-con-rischio-di-mortalita-intermedio\/"},"modified":"2015-08-10T02:00:00","modified_gmt":"2015-08-10T00:00:00","slug":"stretto-monitoraggio-nei-pazienti-con-rischio-di-mortalita-intermedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/stretto-monitoraggio-nei-pazienti-con-rischio-di-mortalita-intermedio\/","title":{"rendered":"Stretto monitoraggio nei pazienti con rischio di mortalit\u00e0 intermedio"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;ESC ha pubblicato nuove raccomandazioni sulla diagnosi e la gestione dell&#8217;embolia polmonare acuta verso la fine dello scorso anno [1]. Le innovazioni pi\u00f9 rilevanti rispetto alla versione del 2008 riguardano la stratificazione del rischio e la terapia adeguata basata su di essa, nonch\u00e9 le strategie diagnostiche e di trattamento dell&#8217;ipertensione polmonare cronica tromboembolica.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Frequenti nella pratica, ma sottodiagnosticati, sono i pazienti con embolia polmonare con rischio di mortalit\u00e0 intermedio. Sono emodinamicamente stabili, quindi non mostrano n\u00e9 shock cardiogeno n\u00e9 ipotensione arteriosa persistente, ma presentano una disfunzione del ventricolo destro all&#8217;ecocardiografia e un&#8217;elevazione del biomarcatore troponina. Secondo le nuove linee guida, questi pazienti necessitano di un attento monitoraggio &#8211; ma la riperfusione di routine mediante trombolisi sistemica primaria non \u00e8 raccomandata. Si tratta piuttosto di un&#8217;opzione che deve essere esaminata individualmente. Se la decisione \u00e8 contraria alla terapia di lisi immediata, lo scompenso emodinamico deve essere rilevato il pi\u00f9 presto possibile attraverso un attento monitoraggio e affrontato con una terapia di riperfusione di soccorso.<\/p>\n<h2 id=\"stabilizzazione-ma-nessun-miglioramento-in-termini-di-mortalita\">Stabilizzazione, ma nessun miglioramento in termini di mortalit\u00e0<\/h2>\n<p>La raccomandazione si basa su uno studio randomizzato in doppio cieco (PEITHO) [2]. In questo studio, il fibrinolitico tenecteplase pi\u00f9 eparina \u00e8 stato confrontato con placebo pi\u00f9 eparina in 1005 pazienti con embolia polmonare a rischio intermedio (sforzo del cuore destro e test della troponina positivo). La fibrinolisi ha prevenuto efficacemente lo scompenso emodinamico, ma non ha fornito un guadagno significativo in termini di mortalit\u00e0. Il rischio di gravi emorragie e di ictus (soprattutto emorragico) \u00e8 aumentato in modo significativo con la terapia per questo. Le cifre corrispondenti sono riassunte nella <strong>Tabella 1 <\/strong>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5824\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/tab1_cv3_s27.png\" style=\"height:245px; width:1100px\" width=\"1100\" height=\"245\"><\/p>\n<h2 id=\"ipertensione-polmonare-cronica-tromboembolica-come-procedere\">Ipertensione polmonare cronica tromboembolica: come procedere?<\/h2>\n<p>Anche il problema dell&#8217;ipertensione polmonare cronica tromboembolica (CTEPH) viene discusso in dettaglio nella nuova linea guida. I dati attuali suggeriscono che la CTEPH sembra essere principalmente una possibile conseguenza a lungo termine dell&#8217;embolia polmonare. In questo caso, gli emboli non completamente dissolti si trasformano in tessuto cicatriziale fibrotico nelle arterie, che non pu\u00f2 essere dissolto dall&#8217;anticoagulazione.<\/p>\n<p>L&#8217;incidenza cumulativa varia ampiamente dallo 0,1 al 9,1% nei primi due anni dopo un&#8217;embolia polmonare sintomatica. Il numero di casi non segnalati \u00e8 probabilmente molto pi\u00f9 alto. La diagnosi (precoce) di CTEPH rimane una sfida. Se c&#8217;\u00e8 un sospetto clinico (dispnea persistente) dopo almeno tre mesi di anticoagulazione efficace, si esegue prima un ecocardiogramma, seguito da uno scintigramma di perfusione ventilatoria, secondo la linea guida ESC. L&#8217;angiografia TC \u00e8 considerata insufficiente perch\u00e9 un&#8217;angio-TC non rilevante non esclude con certezza la malattia. Se lo scintigramma \u00e8 negativo, si pu\u00f2 escludere la CTEPH. Se si riscontrano almeno 1-2 difetti segmentari o pi\u00f9 grandi, la diagnosi definitiva deve essere fatta con cateterismo cardiaco destro e angiografia polmonare (se necessario, anche se lo scintigramma non era valutabile in modo definitivo). Questi esami servono anche a pianificare la terapia.<\/p>\n<p>Se la CTEPH diagnosticata \u00e8 operabile secondo la valutazione multidisciplinare degli esperti, si raccomanda l&#8217;endarterectomia polmonare. Questa operazione viene eseguita con la macchina cuore-polmone ed \u00e8 molto complessa, in quanto il materiale trombotico nell&#8217;arteria polmonare viene estratto dall&#8217;interno del vaso. Riociguat \u00e8 ora disponibile per i pazienti decisamente inoperabili &#8211; tuttavia, questa opzione deve essere presa in considerazione solo dopo che un secondo team\/centro esperto ha confermato l&#8217;inoperabilit\u00e0. Riociguat \u00e8 anche un&#8217;opzione per le forme persistenti o ricorrenti di CTEPH dopo l&#8217;intervento chirurgico.<\/p>\n<p>Le <strong>figure 1 e 2<\/strong> mostrano in forma leggermente abbreviata l&#8217;algoritmo diagnostico e terapeutico per la CTEPH.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5825 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/abb12_cv3_s27.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/2015;height:1099px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"2015\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Konstantinides S, et al: Linee guida ESC 2014 sulla diagnosi e la gestione dell&#8217;embolia polmonare acuta. European Heart Journal 2014; 35: 3033-3080.<\/li>\n<li>Meyer G, et al: Fibrinolisi per i pazienti con embolia polmonare a rischio intermedio. N Engl J Med 2014; 370: 1402-1411.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\n<em>CARDIOVASC 2015; 14(3): 26-27<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ESC ha pubblicato nuove raccomandazioni sulla diagnosi e la gestione dell&#8217;embolia polmonare acuta verso la fine dello scorso anno [1]. 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