{"id":343321,"date":"2015-05-14T02:00:00","date_gmt":"2015-05-14T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/trasferire-le-prove-nella-pratica\/"},"modified":"2015-05-14T02:00:00","modified_gmt":"2015-05-14T00:00:00","slug":"trasferire-le-prove-nella-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/trasferire-le-prove-nella-pratica\/","title":{"rendered":"Trasferire le prove nella pratica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Al Congresso SHG di Ginevra, un simposio satellite ha discusso la situazione attuale degli studi nel campo della fibrillazione atriale non valvolare. Come si pu\u00f2 prevenire efficacemente l&#8217;ictus e quale profilo di rischio-beneficio offrono i singoli principi attivi? In particolare, l&#8217;attenzione era rivolta alla realt\u00e0 pratica. A quanto pare, c&#8217;\u00e8 ancora bisogno di recuperare per quanto riguarda l&#8217;implementazione dei risultati degli studi nella pratica clinica quotidiana &#8211; anche se le prove non lasciano quasi nessuna domanda senza risposta.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>La discussione a volte verteva su quali caratteristiche del paziente influenzano la scelta della terapia antitrombotica. Inoltre, sono stati esaminati i risultati di sicurezza ed efficacia raccolti dai singoli agenti e sono state discusse le differenze regionali nella loro prescrizione. Il primo argomento \u00e8 stato il grande studio di registro internazionale GLORIA-AF. Si tratta di un programma lanciato nel maggio 2011 e che include i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FA) di nuova diagnosi. L&#8217;obiettivo \u00e8 raccogliere dati dalla pratica clinica &#8211; questo fornir\u00e0 circa 56&#8217;000 pazienti da quasi 50 Paesi (e oltre 2200 centri). Tutti sono a rischio di ictus (punteggio CHA2DS2-VASc \u22651). I dati trasversali [1], presentati al Congresso ESC 2014 di Barcellona, coprivano un periodo di reclutamento da novembre 2011 a febbraio 2014 e si basavano su 10.675 casi di pazienti (l&#8217;85,5% dei quali aveva un punteggio CHA2DS2-VASc \u22652). Provengono dalla seconda fase del programma GLORIA AF. Questo \u00e8 iniziato poco dopo l&#8217;approvazione di dabigatran, il primo NOAK per la prevenzione dell&#8217;ictus nella VCF.<\/p>\n<p>I dati provenienti da 39 Paesi mostrano che, sebbene nella pratica clinica sia visibile un crescente spostamento verso le NOAK <strong>(Fig.&nbsp;1), <\/strong>il processo \u00e8 lento e il tasso di pazienti sottotrattati rimane elevato. Inoltre, gli antagonisti della vitamina K (VKA) continuano ad essere il trattamento pi\u00f9 comunemente utilizzato per la VCF di nuova diagnosi, e l&#8217;aspirina rappresenta ancora una percentuale significativa.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5588\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/abb1_hp4_s34.jpg\" style=\"height:424px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"778\"><\/p>\n<h2 id=\"agisce-contro-le-prove\">Agisce contro le prove?<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 sorprendente, perch\u00e9 le prove parlano un linguaggio chiaro: le NOAK possono essere considerate una terapia standard per la VHF. Una panoramica degli studi (RE-LY [2\u20134], ROCKET-AF [5], ARISTOTLE [6], ENGAGE-AF [7]) mostra che i NOAK sono superiori ai VKA in termini di profilo beneficio-rischio. A titolo esemplificativo: secondo una recente revisione dello studio RE-LY [4], dabigatran alla dose di 2\u00d7 150&nbsp;mg\/d mostra un rischio relativo di ictus o embolia sistemica di 0,65 (95%CI 0,52-0,81; p&lt;0,001) e quindi una riduzione del rischio del 35% rispetto al warfarin. Per gli ictus ischemici o non specifici, il valore era di 0,76 (95%CI 0,59-0,97; p=0,03).<\/p>\n<p>Secondo GLORIA-AF, l&#8217;implementazione dei risultati nella pratica sta andando meglio in Nord America e in Europa, dove i NOAK stanno lentamente superando i VKA. In Asia in particolare (ma anche in Nord America in una certa misura), molti pazienti &#8211; pur avendo un rischio elevato di ictus &#8211; non vengono trattati o vengono trattati esclusivamente con l&#8217;aspirina.<\/p>\n<p>Questo approccio contraddice lo stato attuale degli studi. I timori che gli effetti dei NOAK si presentino in modo diverso nel contesto degli studi randomizzati rispetto alla realt\u00e0 clinica sono stati recentemente smentiti da un&#8217;analisi indipendente della FDA [8]. Ha confermato il buon profilo beneficio-rischio di dabigatran nella pratica quotidiana con una coerenza sorprendente: i dati raccolti da 134 414 pazienti anziani corrispondevano ampiamente a quelli di RE-LY <strong>(tab.&nbsp;1) <\/strong>.  <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5589 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/359;height:196px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"359\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0-800x261.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0-120x39.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0-90x29.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0-320x104.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/tab1_hp4_s34_0-560x183.png 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 quindi importante trasferire sempre pi\u00f9 le prove nell&#8217;azione clinica. Utilizzando le caratteristiche dei pazienti, il Prof. Dr. med. Hans-Christoph Diener, Essen, ha mostrato come si pu\u00f2 fare. L&#8217;algoritmo \u00e8 illustrato nella <strong>Figura&nbsp;2 <\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5590 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/abb2_hp4_s34.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/677;height:369px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"677\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p><em>Fonte: &#8220;Mettere al riparo i pazienti dall&#8217;ictus: ottimizzare la protezione&#8221;, Simposio satellite al Congresso SHG, 29-30 gennaio 2015, Ginevra.<\/em><\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Huisman MV, et al.: Registro globale sul trattamento antitrombotico orale a lungo termine nei pazienti con fibrillazione atriale: caratteristiche di base dei primi 10.000 pazienti della fase II di GLORIA-AF. Sessione &#8220;Registry Hot Line: fibrillazione atriale e infarto miocardico&#8221;. Congresso ESC 2014.<\/li>\n<li>Connolly SJ, et al: Dabigatran rispetto a warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale. N Engl J Med 2009 Sep 17; 361(12): 1139-1151.<\/li>\n<li>Connolly SJ, et al: Nuovi eventi identificati nello studio RE-LY. N Engl J Med 2010 Nov 4; 363(19): 1875-1876.<\/li>\n<li>Connolly SJ, Wallentin L, Yusuf S: Eventi aggiuntivi nello studio RE-LY. N Engl J Med 2014 Oct 9; 371(15): 1464-1465.<\/li>\n<li>Patel MR, et al: Rivaroxaban rispetto a warfarin nella fibrillazione atriale non valvolare. N Engl J Med 2011 Sep 8; 365(10): 883-891.<\/li>\n<li>Granger CB, et al: Apixaban rispetto a warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale. N Engl J Med 2011 Sep 15; 365(11): 981-992.<\/li>\n<li>Giugliano RP, et al: Edoxaban rispetto a warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale. N Engl J Med 2013 Nov 28; 369(22): 2093-2104.<\/li>\n<li>Graham DJ, et al: Rischi cardiovascolari, di emorragia e di mortalit\u00e0 nei pazienti anziani dell&#8217;assistenza medica trattati con dabigatran o warfarin per la fibrillazione atriale non valvolare. Circulation 2015 Jan 13; 131(2): 157-164.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>PRATICA GP 2015; 10(4): 33-35<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Congresso SHG di Ginevra, un simposio satellite ha discusso la situazione attuale degli studi nel campo della fibrillazione atriale non valvolare. 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