{"id":343387,"date":"2015-05-04T01:02:21","date_gmt":"2015-05-03T23:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/il-grasso-viscerale-come-mediatore\/"},"modified":"2015-05-04T01:02:21","modified_gmt":"2015-05-03T23:02:21","slug":"il-grasso-viscerale-come-mediatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/il-grasso-viscerale-come-mediatore\/","title":{"rendered":"Il grasso viscerale come mediatore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fino ad oggi, quando gli studi epidemiologici hanno indagato la relazione tra obesit\u00e0 e neoplasia del colon-retto, hanno solitamente utilizzato l&#8217;indice di massa corporea (BMI) e la circonferenza addominale. Questi due parametri non distinguono tra grasso adiposo viscerale e sottocutaneo, il che potrebbe essere problematico, in quanto il tessuto adiposo viscerale, in particolare, \u00e8 considerato il principale responsabile dei disturbi ormonali e metabolici e della carcinogenesi del colon-retto.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Negli Annals of Oncology \u00e8 stato pubblicato uno studio che ha analizzato l&#8217;associazione tra il tessuto adiposo viscerale e gli adenomi colorettali [1]. Questo tessuto ha valore come fattore di rischio indipendente insieme a BMI, circonferenza addominale e grasso sottocutaneo?<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 stata affrontata con una meta-analisi che ha incluso dodici studi osservazionali (cio\u00e8 studi caso-controllo, studi di coorte o studi trasversali). Tutti si sono occupati della connessione tra grasso viscerale e adenomi. Da questo, gli autori hanno calcolato l&#8217;odds ratio.<\/p>\n<h2 id=\"mostra-il-collegamento-chiaro\">Mostra il collegamento chiaro<\/h2>\n<p>Complessivamente, \u00e8 stato riscontrato che ogni aumento di 25 <sup>cm2<\/sup> del volume del tessuto adiposo viscerale aumenta il rischio di adenomi colorettali del 13% (OR 1,13, 95%CI 1,05-1,21; 6 studi; 2776 casi). \u00c8 stato riscontrato un notevole aumento del rischio del 98% quando il volume di 150 <sup>cm2<\/sup> \u00e8 stato confrontato con quello di 30 <sup>cm2<\/sup> (1,98, 95%CI 1,75-2,24). L&#8217;associazione positiva tra tessuto adiposo viscerale e adenomi \u00e8 rimasta significativa anche quando sono stati inclusi nel calcolo l&#8217;IMC, la circonferenza addominale e il grasso sottocutaneo. Al contrario, \u00e8 stato riscontrato che il tessuto viscerale come mediatore attenua sostanzialmente l&#8217;associazione tra i tre fattori rimanenti e gli adenomi.<br \/>\nInoltre, \u00e8 interessante: in tutti gli studi esaminati, l&#8217;associazione tra il tessuto adiposo viscerale e gli adenomi avanzati era significativamente pi\u00f9 forte rispetto all&#8217;associazione con le forme non avanzate.<\/p>\n<h2 id=\"determinare-limc-e-la-circonferenza-addominale\">Determinare l&#8217;IMC e la circonferenza addominale<\/h2>\n<p>Gli autori concludono che il tessuto viscerale pu\u00f2 essere il mediatore chiave che spiega l&#8217;associazione osservata tra BMI, circonferenza addominale e adenomi. Se tuttavia si vuole lavorare con questi fattori nella pratica clinica (l&#8217;indagine diretta della massa grassa viscerale mediante TAC o risonanza magnetica, ad esempio, richiede tempo e costi elevati), si dovrebbero utilizzare entrambi, perch\u00e9 insieme riflettono meglio il tessuto adiposo viscerale e possono quindi identificare i soggetti con un rischio maggiore di neoplasia colorettale.<\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Keum N, et al.: Adiposit\u00e0 viscerale e adenomi colorettali: meta-analisi dose-risposta di studi osservazionali. Ann Oncol 2014. doi: 10.1093\/annonc\/mdu563. Pubblicato per la prima volta online: 5 dicembre 2014.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2015; 3(3-4): 2<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino ad oggi, quando gli studi epidemiologici hanno indagato la relazione tra obesit\u00e0 e neoplasia del colon-retto, hanno solitamente utilizzato l&#8217;indice di massa corporea (BMI) e la circonferenza addominale. 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