{"id":343931,"date":"2015-01-07T01:00:00","date_gmt":"2015-01-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/azzeccare-i-tempi-e-proteggere-i-gruppi-vulnerabili\/"},"modified":"2015-01-07T01:00:00","modified_gmt":"2015-01-07T00:00:00","slug":"azzeccare-i-tempi-e-proteggere-i-gruppi-vulnerabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/azzeccare-i-tempi-e-proteggere-i-gruppi-vulnerabili\/","title":{"rendered":"Azzeccare i tempi e proteggere i gruppi vulnerabili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Al Medidays di Zurigo, il Prof. Dr. med. Christoph Berger dell&#8217;Ospedale pediatrico universitario ha mostrato le innovazioni apportate al calendario vaccinale svizzero negli ultimi anni. In particolare, ha affrontato il tema della protezione vaccinale dei neonati (e quindi anche delle donne incinte e dei familiari). Ha anche discusso le raccomandazioni per i gruppi a rischio.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ag) <\/em>L&#8217;incidenza delle malattie invasive causate dall&#8217;Haemophilus influenzae di tipo b (ad esempio, meningite o epiglottite) \u00e8 diminuita drasticamente in Svizzera dall&#8217;introduzione della vaccinazione: Tra il 1988 e il 1990 si trattava di circa 200 casi all&#8217;anno, ma tra il 1997 e il 2003 di 5-13 casi. Un picco di incidenza simile nella prima infanzia (sotto l&#8217;anno di vita) \u00e8 mostrato dalle malattie invasive causate da pneumococchi. &#8220;Quindi, se si fanno queste vaccinazioni, bisogna farle in ogni caso precocemente&#8221;, afferma il Prof. Christoph Berger, MD, dell&#8217;Ospedale pediatrico universitario di Zurigo. Secondo il calendario vaccinale 2014, i vaccini coniugati contro le infezioni batteriche invasive sono indicati nella prima infanzia e nella prima giovinezza <strong>(Tab.&nbsp;1).<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5072\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tab1_hp12_s42.png\" style=\"height:656px; width:600px\" width=\"848\" height=\"927\"><\/p>\n<p>In particolare, i bambini prematuri (&lt;32 settimane di gravidanza, &lt;1500&nbsp;g) hanno bisogno di vaccinazioni tempestive, in quanto presentano un rischio maggiore di malattia, meno anticorpi materni, una risposta immunitaria meno buona e titoli anticorpali solo di breve durata <strong>(Tab.&nbsp;2)<\/strong>. \u00c8 utile anche l&#8217;immunit\u00e0 dei contatti stretti contro la pertosse, l&#8217;influenza e la varicella, poich\u00e9 i genitori e i fratelli portano a casa le malattie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5073 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tab2_hp12_s44.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 857px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 857\/1076;height:753px; width:600px\" width=\"857\" height=\"1076\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<h2 id=\"pertosse-nei-neonati\">Pertosse nei neonati<\/h2>\n<p>&#8220;Il tasso di incidenza della pertosse \u00e8 particolarmente elevato nei neonati: il picco si verifica prima dei due mesi e quindi non pu\u00f2 essere prevenuto con la vaccinazione del bambino (dopo tutto, i bambini sotto i due mesi sono troppo piccoli per essere vaccinati). La soluzione? Bisogna vaccinare le fonti di infezione&#8221;, ha spiegato l&#8217;esperto. &#8220;Questo \u00e8 molto importante perch\u00e9 un numero particolarmente elevato di decessi per pertosse si verifica nel primo anno di vita, soprattutto nelle prime 20 settimane&#8221;&nbsp;. L&#8217;89% di tutti i ricoveri per pertosse riguarda i neonati. La fonte pi\u00f9 probabile di infezione sono i genitori e i fratelli (circa il 50%)&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della vaccinazione contro la pertosse nel calendario vaccinale 2014 \u00e8 quindi: Protezione dei neonati pi\u00f9 vulnerabili &#8211; da un lato, vaccinando i bambini con il vaccino combinato DTPa a 2, 4, 6, 15-24 mesi (negli asili nido a 2, 3, 4 e 12-15 mesi, in modo che il bambino sia gi\u00e0 protetto a quattro mesi nell&#8217;asilo nido e non contagi nessuno) pi\u00f9 un richiamo a 4-7 e 11-14 anni. D&#8217;altra parte, e questa \u00e8 una novit\u00e0, anche attraverso la vaccinazione dei giovani adulti (in genere tutti i 25-29enni e tutte le persone di contatto dei neonati di et\u00e0 inferiore ai sei mesi, cio\u00e8 in particolare donne incinte, genitori, assistenti) con una singola vaccinazione dTpa. Secondo il relatore, questo non rappresenta un pericolo durante la gravidanza. Quali altre vaccinazioni si dovrebbero fare durante la gravidanza?<\/p>\n<h2 id=\"influenza-in-gravidanza\">Influenza in gravidanza<\/h2>\n<p>La vaccinazione antinfluenzale (vaccino inattivato) \u00e8 raccomandata a tutte le donne in gravidanza, sicura, efficace e facilmente realizzabile. &#8220;L&#8217;influenza \u00e8 pi\u00f9 grave per le donne incinte durante la gravidanza e causa maggiori complicazioni. Inoltre, c&#8217;\u00e8 un aumento del rischio di parto prematuro e di infezioni influenzali nel neonato. La vaccinazione contro l&#8217;influenza stagionale dovrebbe quindi essere raccomandata a tutte le donne in gravidanza&#8221;, ha concluso il Prof. Berger. Nei neonati, la vaccinazione \u00e8 consentita solo a partire dai sei mesi di et\u00e0.<\/p>\n<p>La <strong>Tabella&nbsp;3<\/strong> riassume nuovamente le vaccinazioni raccomandate in gravidanza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5074 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tab3_hp12_s44.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 858px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 858\/916;height:641px; width:600px\" width=\"858\" height=\"916\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<h2 id=\"epatite-cronica-b\">Epatite cronica B<\/h2>\n<p>Se l&#8217;epatite viene trasmessa da madre a figlio, il rischio di epatite cronica \u00e8 molto pi\u00f9 alto, portando nel peggiore dei casi al carcinoma e alla morte. Pertanto, lo screening dell&#8217;antigene HBs \u00e8 necessario in ogni gravidanza (se non viene effettuato: emergenza alla nascita). Se il neonato e la madre presentano gli antigeni, seguono una vaccinazione HB passiva e una attiva (entro dodici ore dal parto) (insieme &gt;90% di protezione). In seguito, le rivaccinazioni vengono somministrate dopo uno, sei e sette-dodici mesi (pi\u00f9 una sierologia completa).&nbsp;  L&#8217;allattamento al seno non deve essere abbandonato; inoltre, tutti i membri della famiglia devono essere esaminati e, se necessario, vaccinati.<\/p>\n<h2 id=\"il-morbillo\">Il morbillo<\/h2>\n<p>&#8220;Dobbiamo vaccinare contro il morbillo in tempo e ovunque. Si dovrebbe anche sfruttare ogni possibilit\u00e0 di vaccinazione di recupero, in modo da ridurre la circolazione del morbillo nel complesso&#8221;, ha detto il relatore. Il vaccino MMR \u00e8 un vaccino vivo contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Dopo una vaccinazione (all&#8217;et\u00e0 di \u22651 anno), il 90% dei vaccinati sviluppa anticorpi (5% di fallimento della vaccinazione); il 99% ha anticorpi vaccinali dopo due vaccinazioni. Deve essere vaccinato con un intervallo minimo di \u22654&nbsp;settimane (ad esempio, 12 e 15-24 mesi) (bambini a maggior rischio di esposizione da 6-9 mesi e seconda dose a 12 mesi). La vaccinazione ripetuta \u00e8 consigliabile per tutte le persone di et\u00e0 inferiore ai 1963 anni che non sono state vaccinate due volte.<\/p>\n<h2 id=\"vaccino-pneumococcico-coniugato-per-i-gruppi-a-rischio\">Vaccino pneumococcico coniugato per i gruppi a rischio<\/h2>\n<p>Nel calendario vaccinale 2014, una dose di PCV13 \u00e8 raccomandata per tutte le persone di et\u00e0 superiore ai due anni con una malattia di base e un rischio maggiore di infezioni invasive da pneumococco. Poich\u00e9 la raccomandazione \u00e8 off-label per le persone di et\u00e0 superiore ai cinque anni <strong>(Tab.&nbsp;4), <\/strong>i costi per questa fascia di et\u00e0 non possono essere coperti dall&#8217;assicurazione sanitaria obbligatoria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5075 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tab4_hp12_s45.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/482;height:263px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"482\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\"><\/p>\n<p>Le malattie sottostanti sono, ad esempio: patologie croniche (cuore, polmoni, reni, fegato, milza, sangue), neoplasie, disturbi immunitari. La vaccinazione di base di tutte le persone di et\u00e0 superiore ai 64 anni non fa pi\u00f9 parte delle raccomandazioni, poich\u00e9 molte di loro appartengono comunque a un gruppo a rischio.<\/p>\n<ul>\n<li>La vaccinazione deve essere somministrata il prima possibile dopo la diagnosi (cio\u00e8 con urgenza).<\/li>\n<li>Le vaccinazioni di richiamo o le vaccinazioni aggiuntive con il PPV23 non sono (non pi\u00f9) raccomandate.<\/li>\n<li>Nelle persone gi\u00e0 vaccinate con il PPV23, il PCV13 deve essere somministrato solo dopo un intervallo di un anno.<\/li>\n<li>La vaccinazione di richiamo PCV13 non \u00e8 raccomandata (per il momento).<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"destinatario-del-trapianto\">Destinatario del trapianto<\/h2>\n<p>Per i riceventi di trapianto prima e dopo il trapianto di organi solidi, somministrare vaccini vivi e morti prima del trapianto, quando possibile. Lo stato vaccinale deve essere accertato precocemente e deve essere determinata la rispettiva vaccinazione di recupero. Se si segue il programma di vaccinazione rapida, si pu\u00f2 raggiungere uno stato di vaccinazione completo prima del trapianto: Le vaccinazioni di base (incl. Varicella, epatite B, papilloma virus umano nei &gt;bambini di 9 anni), vaccinazioni a rischio (PCV13, influenza, epatite A) nonch\u00e9 vaccinazioni a seconda dei rischi individuali, come ad esempio per viaggi pre-pianificati (FSME, epatite A, febbre gialla, rabbia).<\/p>\n<p><em>Fonte: &#8220;Neues im Schweizerischen Impfplan&#8221;, presentazione a Medidays, 1-5 settembre 2014, Zurigo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size:10px\">PRATICA GP 2014; 9(12): 42-45<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Medidays di Zurigo, il Prof. Dr. med. 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