{"id":344164,"date":"2014-11-25T01:00:00","date_gmt":"2014-11-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/individuazione-precoce-delle-psicosi-cosa-deve-sapere-il-medico-di-famiglia\/"},"modified":"2014-11-25T01:00:00","modified_gmt":"2014-11-25T00:00:00","slug":"individuazione-precoce-delle-psicosi-cosa-deve-sapere-il-medico-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/individuazione-precoce-delle-psicosi-cosa-deve-sapere-il-medico-di-famiglia\/","title":{"rendered":"Individuazione precoce delle psicosi &#8211; cosa deve sapere il medico di famiglia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il riconoscimento precoce dell&#8217;insorgenza della psicosi \u00e8 di grande importanza, in quanto un aiuto tempestivo pu\u00f2 prevenire conseguenze negative e persino la cronicizzazione della malattia. I centri specializzati nella diagnosi precoce svolgono un ruolo importante, ma anche i fornitori di cure primarie possono riconoscere i primi sintomi, reagire in modo tempestivo e adeguato e quindi migliorare in modo decisivo il decorso e la prognosi.  <\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>Le psicosi schizofreniche sono spesso caratterizzate da un esordio graduale e atipico. La diagnosi e il trattamento sono spesso ritardati fino alla completa comparsa dei sintomi. Tuttavia, le conseguenze gravi si verificano gi\u00e0 nella fase pre-psicotica e anche prima, nella cosiddetta &#8220;fase prodromica&#8221;, ancora poco specifica. La diagnosi precoce e l&#8217;intervento tempestivo all&#8217;insorgere della psicosi aiutano a ridurre al minimo le conseguenze negative, tra cui le difficolt\u00e0 pronunciate nella sfera sociale, educativa o lavorativa, nonch\u00e9 il rischio di gravi decorrenze cronicizzanti della malattia.<\/p>\n<h2 id=\"insorgenza-graduale-e-atipica\">Insorgenza graduale e atipica<\/h2>\n<p>Le psicosi schizofreniche iniziano in media diversi anni prima che venga fatta una prima diagnosi. Uno sviluppo graduale della psicosi pu\u00f2 essere osservato in circa il 70% dei pazienti con psicosi tardiva [1]: Nei primi anni, si verificano soprattutto prodromi o sintomi prodromici non caratteristici, ossia cambiamenti non specifici che riguardano la natura, i sentimenti, il comportamento e le prestazioni. Questo pu\u00f2 portare a una perdita di energia e di interesse, a problemi di concentrazione, a disturbi del sonno e a una ridotta capacit\u00e0 di recupero: I pazienti si sentono pi\u00f9 sottili e sensibili di prima, tutto entra &#8220;nella loro pelle&#8221;, hanno difficolt\u00e0 a concentrarsi e si distraggono rapidamente. Hanno anche poca energia per affrontare la vita di tutti i giorni e il loro interesse diminuisce, anche per quelle cose che un tempo erano divertenti &#8211; non sono pi\u00f9 &#8220;le stesse&#8221;. Di solito colpisce i giovani che mostrano un comportamento &#8220;in qualche modo diverso&#8221;: le persone colpite hanno sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a svolgere il loro ruolo precedente nella famiglia, nelle relazioni con il partner e nel lavoro &#8211; si verifica il tipico &#8220;ingranaggio nella linea della vita&#8221;.<\/p>\n<p>In questa fase, le persone colpite possono notare i cosiddetti &#8220;sintomi di base&#8221;, vale a dire i disturbi percepiti soggettivamente nel pensare e nel parlare e i cambiamenti nella percezione. Questi segni prodromici spesso diventano sempre pi\u00f9 specifici nel tempo. Nasce la diffidenza ed emergono interessi, idee e percezioni insolite. Inoltre, ci sono sempre pi\u00f9 problemi interpersonali che possono portare al ritiro sociale (vedere il caso di studio).<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4876\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1.png\" style=\"height:549px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1007\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1-800x732.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1-120x110.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1-90x82.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1-320x293.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/fallbeispiel_1-560x513.png 560w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p>Con il progredire della malattia, i sintomi possono diventare pi\u00f9 gravi. Si verificano sintomi psicotici sottosoglia, i cosiddetti sintomi (pre)psicotici attenuati. Questi sintomi sono precursori di disturbi dell&#8217;Io, deliri o allucinazioni. I pazienti si sentono &#8220;come in un film&#8221; o il loro stesso corpo si sente in qualche modo strano. Alcuni pazienti si sentono osservati e perseguitati. Tuttavia, qui manca la convinzione delirante, il che significa che il criterio dell&#8217;illusione nel senso di una convinzione inalterabile non \u00e8 (ancora) soddisfatto in questa fase. Alcuni pazienti percepiscono i colori e i suoni in modo pi\u00f9 intenso o riferiscono altre percezioni sensoriali stranamente alterate. Tuttavia, il criterio dell&#8217;allucinazione nel senso di una percezione senza una base reale non \u00e8 (ancora) soddisfatto. Possono verificarsi allucinazioni isolate, brevi e temporanee, come sentire il proprio nome.<\/p>\n<p>In questa &#8220;fase pre-psicotica&#8221;, possono verificarsi anche sintomi psicotici temporanei, i cosiddetti sintomi psicotici brevi, transitori e intermittenti. I disturbi dell&#8217;ego, le illusioni e le allucinazioni sono qui solo di breve durata e temporanei (da pochi minuti a massimo una settimana con remissione spontanea). Se i sintomi si intensificano ulteriormente, pu\u00f2 verificarsi un primo scompenso psicotico con sintomi acuti persistenti come disturbi del pensiero, deliri o allucinazioni <strong>(Fig. 1)<\/strong> [2].<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4877 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/808;height:440px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"808\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48-800x588.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48-120x88.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48-90x66.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48-320x235.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb1_hp11_s48-560x411.png 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/p>\n<h2 id=\"conseguenze-di-una-psicosi-incipiente\">Conseguenze di una psicosi incipiente<\/h2>\n<p>Le conseguenze gravi possono verificarsi gi\u00e0 nella fase iniziale, non ancora diagnosticata, di una malattia psicotica. L&#8217;umore depressivo, la mancanza di energia e di slancio, nonch\u00e9 l&#8217;alterazione del pensiero, dell&#8217;attenzione e della concentrazione spesso portano a una diminuzione del rendimento a scuola, negli studi o nel lavoro, anche nelle prime fasi della psicosi. I tratti caratteristici sono l&#8217;assorbimento e l&#8217;elaborazione delle informazioni spesso disturbati e una maggiore irritabilit\u00e0. Insieme alla sfiducia dovuta alla malattia, questo porta a un generale ritiro sociale.<\/p>\n<h2 id=\"cosa-fa-la-diagnosi-precoce\">Cosa fa la diagnosi precoce?<\/h2>\n<p>Gli studi hanno dimostrato che la fase prodromica non specifica dura in media da due a cinque anni [3]. Anche se i sintomi psicotici sono gi\u00e0 presenti, ci vogliono in media da uno a tre anni prima che la psicosi venga diagnosticata e trattata. La diagnosi precoce consente una valutazione tempestiva dello stato di rischio di psicosi o la diagnosi di psicosi completa, ma anche una valutazione diagnostica differenziale.<\/p>\n<p>Individuazione precoce nei centri di individuazione precoce: i centri di individuazione precoce, come la consultazione per l&#8217;individuazione precoce delle psicosi (FePsy) presso le Cliniche Psichiatriche Universitarie (UPK) di Basilea, offrono una valutazione e una consulenza ambulatoriale completa e individuale alle persone in cerca di aiuto [4]. Si valuta se i sintomi riferiti dai pazienti possono essere i primi segni di una psicosi incipiente o addirittura soddisfano gi\u00e0 i criteri di uno scompenso psicotico. Questo tiene conto anche dell&#8217;esistenza di un rischio genetico, ossia se un parente stretto del paziente \u00e8 affetto da una malattia psicotica.<\/p>\n<p>Per il colloquio clinico, nella consultazione FePsy vengono utilizzate procedure diagnostiche cliniche appositamente sviluppate, come il &#8220;Basel Screening Instrument for Psychoses&#8221; (BSIP) [5] e la &#8220;Basel Interview for Psychoses&#8221; (BIP) [6].<\/p>\n<p>Attraverso ulteriori chiarimenti (esame psichiatrico-psicologico approfondito, compresi test neuropsicologici, EEG, risonanza magnetica del cervello, esami di laboratorio), lo stato di rischio dei pazienti pu\u00f2 essere valutato in modo pi\u00f9 affidabile o la diagnosi fatta pu\u00f2 essere confermata e le possibili cause determinate. Inoltre, con l&#8217;aiuto di queste procedure diagnostiche, si possono escludere altre malattie con sintomi simili, come l&#8217;ADHD, la depressione o l&#8217;epilessia del lobo temporale, per la diagnosi differenziale. In base ai risultati degli esami, viene elaborato un piano terapeutico individuale per ogni paziente e vengono avviate le misure appropriate &#8211; se lo si desidera, in collaborazione con il medico di riferimento.<\/p>\n<p>Individuazione precoce da parte del fornitore di cure primarie: la &#8220;Checklist di rischio per le psicosi&#8221; \u00e8 stata sviluppata appositamente per i fornitori di cure primarie come parte della consultazione FePsy di Basilea <strong>(Fig. 2)<\/strong> [7].<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4878 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/1479;height:807px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1479\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49-800x1076.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49-120x160.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49-90x120.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49-320x430.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb2_hp11_s49-560x753.png 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/p>\n<p>Questo questionario consente di valutare in modo semplice e rapido, nello studio medico di base, se esiste un rischio di psicosi e se \u00e8 indicato un rinvio a un consulto di screening. Esiste anche uno strumento di autovalutazione corrispondente, la &#8220;sindrome dell&#8217;autoselezione&#8221; ( <strong>Fig. 3)<\/strong> [8]. Questi questionari aiutano a evitare che i sintomi degli adolescenti vengano erroneamente liquidati come una &#8220;crisi adolescenziale&#8221; o &#8211; anche negli adulti &#8211; che vengano superficialmente diagnosticati come depressione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4879 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50.png\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/1500;height:818px; width:600px\" width=\"1100\" height=\"1500\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50.png 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50-800x1091.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50-120x164.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50-90x123.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50-320x436.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/abb3_hp11_s50-560x764.png 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/p>\n<h2 id=\"intervento-precoce\">Intervento precoce<\/h2>\n<p>Secondo le ultime scoperte, il trattamento specifico per ogni fase viene offerto nell&#8217;ambito dei programmi di intervento precoce. Bisogna distinguere tra il trattamento dei pazienti con un primo episodio psicotico completo e gli interventi per i pazienti a rischio in una potenziale fase prodromica.<\/p>\n<p>Intervento precoce nei pazienti a rischio: Gli interventi per le persone ad alto rischio di sviluppare una psicosi devono essere effettuati con molta attenzione e non devono (ancora) includere farmaci antipsicotici con neurolettici [9]. L&#8217;instaurazione di una relazione terapeutica sostenibile, l&#8217;assistenza per i problemi di salute mentale acuti (ad esempio, misure per ridurre lo stress e il supporto degli assistenti sociali) e, soprattutto, un&#8217;ottima psicoeducazione e, se necessario, una gestione cognitivo-comportamentale del caso dovrebbero essere in primo piano. Qualsiasi farmaco dovrebbe essere orientato ai sintomi, ad esempio gli antidepressivi per gli stati depressivi o i disturbi del sonno.<\/p>\n<p>Intervento precoce per chi soffre di psicosi per la prima volta: Nel caso di uno scompenso psicotico chiaramente diagnosticato, \u00e8 indicato l&#8217;uso precoce di neurolettici. Si dovrebbero utilizzare colloqui di sostegno, psicoeducazione, programmi di formazione neuropsicologica e, se possibile, una terapia cognitivo-comportamentale specifica per chi ne soffre per la prima volta. Anche in questo caso, una relazione terapeutica stabile con il paziente e i suoi familiari \u00e8 di importanza centrale, non da ultimo per garantire la compliance ai farmaci e ridurre il rischio di ricaduta.<\/p>\n<h2 id=\"conclusioni\">Conclusioni<\/h2>\n<p>Le psicosi schizofreniche sono malattie mentali potenzialmente gravi, ma oggi sono relativamente controllabili se individuate precocemente e trattate adeguatamente. In queste condizioni, molte persone colpite possono tornare a condurre una vita &#8220;normale&#8221; e a svolgere i loro vari ruoli sociali. Un accompagnamento terapeutico pi\u00f9 lungo \u00e8 di grande importanza per un reinserimento di successo nella vita.<\/p>\n<p>Questo articolo si basa su Riecher-R\u00f6ssler (2014) [10].<\/p>\n<p><strong>Prof. Dr. med. Anita Riecher-R\u00f6ssler<br \/>\nMSc Fabienne Soguel-dit-Piquard<\/strong><\/p>\n<p>\n<em>Letteratura:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Klosterk\u00f6tter J, et al: Diagnosticare la schizofrenia nella fase prodromica iniziale. Arch Gen Psychiatry 2001; 58: 158-164.<\/li>\n<li>Borgwardt S, et al.: Individuazione precoce e trattamento precoce delle psicosi: prevenire le conseguenze gravi della malattia. INFO Neurologia &amp; Psichiatria 2010; 8: 6-10.<\/li>\n<li>Riecher-R\u00f6ssler A, et al: Diagnosi precoce e trattamento della schizofrenia: quanto precocemente? Acta Psychiatr Scand 2006; 113 (Suppl 429): 73-80.<\/li>\n<li>Riecher-R\u00f6ssler A, et al.: Previsione delle psicosi mediante una valutazione multilivello graduale &#8211; Il Progetto Fepsy di Basilea. Fortschr Neurol Psychiatr 2013; 81(5): 265-275.<\/li>\n<li>Riecher-R\u00f6ssler A, et al.: Lo Strumento di screening per la psicosi di Basilea (BSIP): sviluppo, struttura, affidabilit\u00e0 e validit\u00e0. Fortschr Neurol Psychiatr 2008; 76(4): 207-216.<\/li>\n<li>Riecher-R\u00f6ssler A, et al: L&#8217;Intervista di Basilea per la psicosi: struttura, affidabilit\u00e0 e validit\u00e0. Schizophr Res 2014; 153 (Suppl 1): S128.<\/li>\n<li>Aston J, Gschwandtner U, Riecher-R\u00f6ssler A: Screening per la diagnosi precoce delle psicosi schizofreniche nella medicina generale. Switzerland Med Forum 2002; 41: 971-974.<\/li>\n<li>Kammermann J, Stieglietz RD, Riecher-R\u00f6ssler A: &#8220;Sindrome dell&#8217;auto-screen&#8221; &#8211; Uno strumento di autovalutazione per la diagnosi precoce di malattie mentali e psicosi. Fortschr Neurol Psychiatr 2009; 77: 278-284.<\/li>\n<li>Fusar-Poli P, et al: Lo stato ad alto rischio di psicosi: una revisione completa dello stato dell&#8217;arte. JAMA Psychiatry 2013; 70(1): 107-120.<\/li>\n<li>Riecher-R\u00f6ssler A: Individuazione precoce e intervento precoce nelle psicosi incipienti. Neurotrasmettitore [im Druck].<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONE PER LA PRATICA<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Le psicosi spesso hanno un esordio insidioso con sintomi non specifici.<\/li>\n<li>Le conseguenze gravi si verificano gi\u00e0 nelle prime fasi.<\/li>\n<li>La diagnosi precoce aiuta a prevenire lo scompenso psicotico o la cronicizzazione della malattia.<\/li>\n<li>Le liste di controllo dei rischi aiutano a individuare precocemente i rischi.<\/li>\n<li>L&#8217;intervento precoce consente alle persone di ritrovare la strada per una vita normale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n<strong><em>A RETENIR<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Le psicosi presentano spesso un esordio interno con sintomi non specifici.<\/em><\/li>\n<li><em>Le conseguenze pi\u00f9 rapide si manifestano fin dalla fase iniziale.<\/em><\/li>\n<li><em>La diagnosi precoce contribuisce alla prevenzione di una decompensazione psichica o di una cronicizzazione della malattia.<\/em><\/li>\n<li><em>Le liste di controllo dei rischi contribuiscono alla diagnosi preliminare.<\/em><\/li>\n<li><em>Un intervento precoce permette di ritrovare una vita normale.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>PRATICA GP 2014; 9(11): 47-52<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il riconoscimento precoce dell&#8217;insorgenza della psicosi \u00e8 di grande importanza, in quanto un aiuto tempestivo pu\u00f2 prevenire conseguenze negative e persino la cronicizzazione della malattia. 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