{"id":344181,"date":"2014-11-28T01:00:00","date_gmt":"2014-11-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/quale-terapia-di-prima-linea-per-i-pazienti-con-ras-di-tipo-selvaggio\/"},"modified":"2014-11-28T01:00:00","modified_gmt":"2014-11-28T00:00:00","slug":"quale-terapia-di-prima-linea-per-i-pazienti-con-ras-di-tipo-selvaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/quale-terapia-di-prima-linea-per-i-pazienti-con-ras-di-tipo-selvaggio\/","title":{"rendered":"Quale terapia di prima linea per i pazienti con RAS di tipo selvaggio?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Al Congresso ESMO di quest&#8217;anno a Madrid, sono state discusse anche le opzioni terapeutiche per il cancro colorettale metastatico. Esiste una strategia ottimale per i pazienti con una mutazione RAS di tipo selvaggio e si tratterebbe di un trattamento anti-EGFR o anti-VEGF?<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ee)<\/em>  Il Prof. Heinz-Josef Lenz, University of Southern California Norris Comprehensive Cancer Center, Los Angeles, USA, ha presentato gli ultimi risultati dello studio CALGB\/SWOG 80405 [1]. Questo studio ha analizzato un regime di irinotecan\/5-FU\/leucovorin (FOLFIRI) o oxaliplatino\/5-FU\/leucovorin (mFOLFOX6) in combinazione con bevacizumab (BEV) o cetuximab (CET) come terapia di prima linea. La chemioterapia \u00e8 stata stabilita dall&#8217;oncologo, quindi i pazienti sono stati randomizzati al gruppo BEV o CET. I pazienti con RAS di tipo selvaggio sono stati inclusi nello studio. L&#8217;endpoint primario era la sopravvivenza globale (OS). Sono stati inclusi 1137 pazienti, il 26,6% \u00e8 stato trattato con FOLFIRI, il 73,4% con mFOLFOX6.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4886\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9.jpg\" style=\"height:625px; width:600px\" width=\"907\" height=\"945\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9.jpg 907w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9-800x834.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9-120x125.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9-90x94.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9-320x333.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/lenz_oh9-560x583.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 907px) 100vw, 907px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"entrambi-i-regimi-terapeutici-sono-equivalenti\">Entrambi i regimi terapeutici sono equivalenti<\/h2>\n<p>All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, i ricercatori avevano presentato dei risultati che concludevano che entrambi i regimi di trattamento &#8211; nei pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto non trattato in precedenza e con KRAS wild-type &#8211; erano equivalenti in termini di OS. La presentazione al congresso ESMO riguardava la possibilit\u00e0 che il test RAS complementare possa identificare sottogruppi di pazienti che traggono maggiore beneficio da uno o dall&#8217;altro regime terapeutico. Tuttavia, non sono state osservate differenze significative nella OS e nella sopravvivenza libera da progressione (PFS) tra i gruppi CET e BEV. Tuttavia, il braccio CET ha mostrato una risposta al trattamento pi\u00f9 forte rispetto al braccio BEV (68,6% vs 53,6%).<br \/>\nIl relatore ha sottolineato che questo studio \u00e8 un &#8220;lavoro in corso&#8221;: \u00e8 possibile che ulteriori analisi rivelino comunque differenze nei due regimi terapeutici. Inoltre, molte domande rimangono aperte, ad esempio per quanto riguarda la durata della terapia, l&#8217;intensit\u00e0 della dose o alcuni sottogruppi (come i pazienti con una ricaduta). Il fatto che l&#8217;OS mediano possa essere aumentato a oltre 30 mesi stabilisce anche un nuovo punto di riferimento.<\/p>\n<h2 id=\"nuovi-risultati-dello-studio-fire-3\">Nuovi risultati dello studio FIRE-3<\/h2>\n<p>Sebastian Stintzing, MD, dell&#8217;Universit\u00e0 di Monaco, ha presentato i nuovi risultati dello studio FIRE-3, condotto in 150 centri in Germania e Austria. I pazienti, tutti con carcinoma colorettale metastatico e KRAS wild-type (esone 2), sono stati trattati con FOLFIRI e randomizzati a un regime CET o BEV. Per valutare la risposta tumorale secondo i criteri RECIST 1.1, le analisi radiologiche sono state eseguite da esperti indipendenti [2]. Sono state valutate la &#8220;contrazione precoce del tumore&#8221; (ETS, riduzione del diametro del tumore di oltre il 20% entro sei settimane) e la &#8220;maggiore profondit\u00e0 della risposta&#8221; (DpR, riduzione massima del tumore in qualsiasi momento rispetto al basale).<\/p>\n<p>Il regime FOLFIRI pi\u00f9 CET ha indotto un tasso di risposta (ORR) pi\u00f9 elevato, un tasso di ETS maggiore e un DpR maggiore rispetto al regime FOLFIRI pi\u00f9 BEV. Questi risultati possono spiegare in parte il motivo per cui \u00e8 stato dimostrato un significativo beneficio in termini di OS nel gruppo FOLFIRI\/CET: 33,1 vs. 25,0 mesi (HR 0,697, p=0,0059). La percentuale di pazienti che hanno raggiunto l&#8217;ETS \u00e8 stata significativamente maggiore nel gruppo CET rispetto al gruppo BEV (67,5 vs. 47,9%, p=0,0013); in entrambi i gruppi di trattamento, il raggiungimento dell&#8217;ETS era significativamente associato a una migliore PFS. L&#8217;ORR \u00e8 stato del 66,5% nel braccio CET e del 55,6% nel braccio BEV (p = 0,016). La DpR mediana era significativamente maggiore nel braccio CET (48,2 vs. 33,0%) ed era correlata alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>Il dottor Stintzing ha riassunto i risultati: La OS mediana \u00e8 stata significativamente pi\u00f9 alta in tutti i pazienti con RAS di tipo selvaggio che hanno ricevuto cetuximab come terapia di prima linea. Le analisi radiologiche hanno mostrato anche un ORR significativamente pi\u00f9 alto, un tasso pi\u00f9 elevato di ETS e un DpR maggiore nel gruppo FOLFIRI\/CET.<\/p>\n<h2 id=\"perche-risultati-cosi-diversi\">Perch\u00e9 risultati cos\u00ec diversi?<\/h2>\n<p>Nella discussione successiva, gli esperti Prof. Andres Cervantes, Universit\u00e0 di Valencia, Spagna, Prof. Alberto Sobrero, Ospedale San Martino, Genova, Italia, e Prof. Fortunato Ciardiello, Seconda Universit\u00e0 di Napoli, Napoli, Italia, hanno valutato i risultati dello studio. Entrambi i regimi terapeutici sono opzioni possibili per iniziare il trattamento dei pazienti con tumore del colon-retto metastatico e RAS di tipo selvaggio. Il tasso di risposta pi\u00f9 elevato nel regime terapeutico con CET potrebbe influenzare la scelta della terapia iniziale. Tuttavia, i dati dello studio CALGB\/SWOG 80405 devono ancora essere esaminati in modo pi\u00f9 approfondito, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;ETS e la DpR. \u00c8 importante informare i pazienti di conseguenza quando si decide la terapia. Anche la tollerabilit\u00e0 e gli effetti collaterali sono aspetti importanti nella discussione con il paziente.<\/p>\n<p>Il Prof. Ciardiello ha sottolineato che i carcinomi colorettali metastatici sono malattie eterogenee. I test per KRAS e NRAS sono solo i primi passi per identificare i pazienti che possono beneficiare in modo ottimale delle opzioni terapeutiche disponibili. Tutti i pazienti con carcinoma colorettale metastatico dovrebbero sottoporsi al test RAS prima del trattamento di prima linea.<\/p>\n<p><em>Riferimenti:<\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Lenz HJ, et al: CALGB\/SWOG 80405: Studio di FASE III di irinotecan\/5-FU\/leucovorin (FOLFIRI) o oxaliplatino\/5-FU\/leucovorin (mFOLFOX6) con bevacizumab (BV) o cetuximab (CET) per i pazienti (pts) con analisi ras espanse non trattate di adenocarcinoma metastatico del colon o del retto (MCRC); abstract 501O.<\/li>\n<li>Stintzing S, et al: Valutazione radiologica indipendente del tasso di risposta obiettiva, della contrazione precoce del tumore e della profondit\u00e0 della risposta in FIRE-3 (AIO KRK-0306) nella popolazione finale valutabile RAS; Abstract LBA11.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Fonte: Congresso della Societ\u00e0 Europea di Oncologia Medica (ESMO), 26-30 settembre 2014, Madrid.<\/em><\/p>\n<p><em>InFo ONCOLOGIA &amp; EMATOLOGIA 2014; 2(9): 24-26<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Congresso ESMO di quest&#8217;anno a Madrid, sono state discusse anche le opzioni terapeutiche per il cancro colorettale metastatico. 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