{"id":344865,"date":"2014-09-10T09:37:32","date_gmt":"2014-09-10T07:37:32","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/le-ultime-linee-guida-della-societa-europea-di-cardiologia\/"},"modified":"2014-09-10T09:37:32","modified_gmt":"2014-09-10T07:37:32","slug":"le-ultime-linee-guida-della-societa-europea-di-cardiologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/le-ultime-linee-guida-della-societa-europea-di-cardiologia\/","title":{"rendered":"Le ultime linee guida della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel 2013, la Societ\u00e0 Europea di Cardiologia (ESC) ha pubblicato nuove linee guida su varie malattie cardiovascolari. Questi dati sono stati presentati in una sessione principale del meeting annuale della Societ\u00e0 Svizzera di Cardiologia il 12 giugno 2014. L&#8217;attenzione si \u00e8 concentrata sulla gestione dei pazienti con ipertensione arteriosa, coronaropatia stabile (CHD) e diabete o malattie correlate al diabete. Pre-diabete.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ee)<\/em> Le linee guida sull&#8217;ipertensione sono state presentate da PD Gregoire W\u00fcrzner, MD, CHUV Lausanne. Soprattutto nella diagnosi dell&#8217;ipertensione, ci sono stati alcuni cambiamenti rispetto alle vecchie linee guida. La misurazione convenzionale della pressione arteriosa (BP) in ufficio rimane il gold standard per lo screening, la diagnosi e la gestione dell&#8217;ipertensione. L&#8217;ipertensione viene diagnosticata quando almeno due misurazioni della pressione arteriosa nel corso di almeno due consultazioni mostrano valori \u2265140\/\u226590&nbsp;mmHg.<\/p>\n<h2 id=\"gestione-dellipertensione-arteriosa\">Gestione dell&#8217;ipertensione arteriosa<\/h2>\n<p>Le misurazioni della BP al di fuori dello studio, sia come misurazioni ambulatoriali che come misurazioni della BP a casa (misurazioni a casa da parte del paziente stesso), sono importanti complementi alla misurazione dello studio, perch\u00e9 \u00e8 possibile rilevare l&#8217;ipertensione mascherata. L&#8217;incidenza di eventi cardiovascolari \u00e8 doppia nei soggetti con ipertensione mascherata rispetto ai soggetti normotesi. I valori di cut-off per l&#8217;ipertensione nella misurazione ambulatoriale sono:<\/p>\n<ul>\n<li>130\/80 mmHg per la misurazione di 24 ore.<\/li>\n<li>135\/85 mmHg per la misurazione ambulatoriale o a domicilio durante il giorno. sveglio<\/li>\n<li>120\/70 mmHg per una misurazione notturna risp. addormentato<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le indicazioni per le misurazioni ambulatoriali della BP o per le misurazioni domiciliari sono elencate nella <strong>Tabella 1<\/strong>. &#8220;Il potenziamento delle misurazioni ambulatoriali \u00e8 un cambiamento rispetto al passato&#8221;, ha sottolineato il relatore, &#8220;perch\u00e9 come medico non pu\u00f2 pi\u00f9 &#8216;riposare&#8217; sulle misurazioni del suo studio&#8221;.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4332\" alt=\"\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4.jpg\" width=\"1100\" height=\"818\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4.jpg 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4-800x595.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4-120x90.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4-90x68.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4-320x238.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab1_s24_cv4-560x416.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p>In ogni paziente, il rischio cardiovascolare deve essere determinato in relazione all&#8217;ipertensione e in funzione di altri fattori di rischio. L&#8217;ulteriore terapia dipende dal rischio. L&#8217;obiettivo \u00e8 un valore di pressione inferiore a 140\/90&nbsp;mmHg &#8211; questo vale per quasi tutti i pazienti. Il precedente motto &#8220;pi\u00f9 basso \u00e8, meglio \u00e8&#8221; \u00e8 passato. Fanno eccezione i diabetici (pressione diastolica \u226585 mmHg) e i pazienti anziani (pressione sistolica 140-150&nbsp;mmHG). Nelle linee guida NICE britanniche, i valori target della BP sono un po&#8217; pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<h2 id=\"gestione-della-chd-stabile\">Gestione della CHD stabile<\/h2>\n<p>Il Prof. Michael Zellweger, Ospedale Universitario di Basilea, ha parlato delle ultime linee guida ESC sulla CHD stabile (sCAD). Rispetto alle linee guida precedenti, c&#8217;\u00e8 una maggiore enfasi sulla separazione della stratificazione del rischio dal processo diagnostico. Le misure diagnostiche dovrebbero dipendere dalla probabilit\u00e0 pre-test che il paziente abbia davvero la sCAD. Le linee guida includono una tabella che pu\u00f2 essere utilizzata per stimare la probabilit\u00e0 di stenosi coronarica in base all&#8217;et\u00e0 e al sesso del paziente, nonch\u00e9 ai sintomi (angina tipica, angina atipica, assenza di dolore anginoso). Pi\u00f9 il paziente \u00e8 anziano, maggiore \u00e8 la probabilit\u00e0, e gli uomini sono significativamente pi\u00f9 probabili delle donne.<\/p>\n<p>Nei pazienti con una bassa probabilit\u00e0 pre-test di stenosi coronarica (inferiore al 15%), non sono raccomandate ulteriori diagnosi oltre a quelle consuete (ECG, laboratorio), poich\u00e9 il rischio di danni al paziente \u00e8 superiore al possibile beneficio. Nei pazienti con un&#8217;alta probabilit\u00e0 pre-test (oltre l&#8217;85%), l&#8217;angiografia dovrebbe essere eseguita direttamente, almeno per quanto riguarda l&#8217;aspetto diagnostico. La situazione \u00e8 piuttosto complessa nei pazienti con un rischio &#8220;intermedio&#8221; (15-85%): In questo caso, \u00e8 necessario eseguire principalmente una ricerca dell&#8217;ischemia, per cui il test da sforzo puro senza imaging ha perso importanza. Nei pazienti con una probabilit\u00e0 del 15-50%, si pu\u00f2 prendere in considerazione l&#8217;angiografia coronarica TC se il paziente \u00e8 idoneo e se sono disponibili l&#8217;infrastruttura e le competenze adeguate. Le moderne tecniche di imaging hanno un peso maggiore nelle nuove linee guida <strong>(Tab. 2)<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4333 lazyload\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4.jpg\" width=\"1100\" height=\"819\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4.jpg 1100w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4-800x596.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4-120x90.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4-90x68.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4-320x238.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/tab2_s24_cv4-560x417.jpg 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1100px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1100\/819;\" \/><\/p>\n<p>La prognosi pu\u00f2 essere stimata con un nomogramma basato sui risultati dell&#8217;ergometria. Nella diagnostica dell&#8217;ischemia per immagini, l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;ischemia \u00e8 decisiva. L&#8217;ulteriore gestione dipende dal rischio e dalla situazione di rischio. la prognosi; il paziente viene rivascolarizzato o trattato in modo ottimale con farmaci. Nelle linee guida \u00e8 disponibile anche un diagramma pratico per facilitare la decisione se eseguire un intervento percutaneo o un&#8217;operazione di bypass. In conclusione, il Prof. Zellweger ha nuovamente ricordato i punti da non dimenticare nella gestione dei pazienti con sCAD: Valutazione del rischio, cambiamenti dello stile di vita, uso ottimale dei farmaci, qualit\u00e0 di vita del paziente ed effetti collaterali dei farmaci.<\/p>\n<h2 id=\"gestione-della-chd-nel-diabete\">Gestione della CHD nel diabete<\/h2>\n<p>Le linee guida ESC sul diabete sono state presentate dal Prof. Marco Roffi, Ospedale Universitario di Ginevra. I criteri diagnostici sono cambiati negli ultimi anni. Per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, esistono solo due categorie di rischio per i diabetici: rischio molto elevato (diabete e almeno un evento cardiovascolare) e rischio elevato (tutti i diabetici). Lo screening per l&#8217;ischemia miocardica silente non \u00e8 generalmente necessario e dovrebbe essere preso in considerazione solo nei pazienti ad alto rischio in situazioni particolari. Per la prevenzione microvascolare, l&#8217;obiettivo del trattamento \u00e8 chiaro: l&#8217;<sub>HbA1c<\/sub> deve essere inferiore al 7% (6-6,5% nei pazienti giovani, 7,5-8% nei pazienti anziani con malattia lunga o complicata). L&#8217;ipoglicemia deve essere evitata a tutti i costi. Le prove non sono chiare riguardo agli obiettivi di trattamento per la prevenzione delle complicanze macrovascolari. Non tutti i diabetici beneficiano allo stesso modo di una gestione aggressiva del glucosio. \u00c8 quindi importante individuare gli obiettivi terapeutici e adattarli a fattori quali la motivazione personale, la durata della malattia, le comorbidit\u00e0, l&#8217;aspettativa di vita e le complicanze vascolari preesistenti. Per quanto riguarda la riduzione della pressione arteriosa, ora si applica quanto segue: &#8220;Il pi\u00f9 basso pu\u00f2 non essere il migliore&#8221;, non si punta pi\u00f9 a valori inferiori a 130\/80&nbsp;mmHg. L&#8217;aspirina viene utilizzata solo nella prevenzione secondaria.<\/p>\n<ul>\n<li>Le nuove linee guida sono disponibili per il download sul sito web dell&#8217;ESC:<strong> <\/strong><a href=\"http:\/\/www.escardio.org\/guidelines\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.escardio.org\/guidelines<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h6 id=\"fonte-riunione-annuale-della-sgk-12-giugno-2014-interlaken\"><em>Fonte: Riunione annuale della SGK, 12 giugno 2014, Interlaken.<\/em><\/h6>\n<h6 id=\"cardiovasc-2014-134-23-24\"><em>CARDIOVASC 2014, 13(4): 23-24<\/em><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2013, la Societ\u00e0 Europea di Cardiologia (ESC) ha pubblicato nuove linee guida su varie malattie cardiovascolari. 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