{"id":344974,"date":"2014-06-27T00:00:00","date_gmt":"2014-06-26T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/ce-un-rischio-di-deterioramento-della-prognosi\/"},"modified":"2014-06-27T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-26T22:00:00","slug":"ce-un-rischio-di-deterioramento-della-prognosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/ce-un-rischio-di-deterioramento-della-prognosi\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un rischio di deterioramento della prognosi."},"content":{"rendered":"<p><strong>Il delirio, uno stato confusionale acuto, \u00e8 stato al centro di una presentazione al congresso ESCIM di Ginevra. Alcuni dei punti chiave discussi riguardavano la corretta definizione di questa condizione, i fattori predisponenti e scatenanti e i possibili approcci di gestione. In qualit\u00e0 di esperto, il Prof. Gabriel Gold, MD, degli Ospedali Universitari di Ginevra, ha presentato il tema in un&#8217;ampia panoramica.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ag) <\/em>In primo luogo, il Prof. Gabriel Gold, MD, Ospedali Universitari di Ginevra, ha risposto alla domanda su come definire il delirio: &#8220;Secondo il DSM V, si tratta di uno stato confusionale acuto con alterazione della coscienza e dell&#8217;attenzione che termina con un disturbo cognitivo che non pu\u00f2 essere meglio descritto da una condizione preesistente. Il delirio fluttua nella sua gravit\u00e0 e sembra essere dovuto a una condizione medica presente&#8221;. La prevalenza nella popolazione generale \u00e8 dell&#8217;1-2%, e il delirio \u00e8 particolarmente comune nelle unit\u00e0 di terapia intensiva e nei pazienti con demenza durante il ricovero.<\/p>\n<p>I fattori predisponenti sono riassunti nella <strong>Tabella 1<\/strong>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4262\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357.jpg\" width=\"880\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357.jpg 880w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357-800x575.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357-120x86.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357-90x65.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357-320x230.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab1_NP4_s36.jpg_2357-560x402.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 880px) 100vw, 880px\" \/><\/p>\n<p>I fattori scatenanti possono essere: farmaci psicoattivi, contenzione fisica, catetere urinario, livelli elevati di urea sierica, disturbi elettrolitici, infezioni ed eventi iatrogeni [1]. Ulteriori ricerche concludono che la politerapia, la presenza di varie condizioni mediche, di malignit\u00e0 o persino di un intervento chirurgico, cos\u00ec come il dolore e i livelli anormali di albumina sierica possono anche provocare il delirio.<\/p>\n<p>&#8220;Il delirio \u00e8 quindi di solito multifattoriale, motivo per cui non pu\u00f2 essere efficace puntare su un singolo fattore di rischio. Piuttosto, sono utili approcci ampi per prevenire o risolvere il delirio&#8221;, dice l&#8217;esperto.<\/p>\n<h2 id=\"prognosi-significativamente-peggiore\">Prognosi significativamente peggiore<\/h2>\n<p>Non solo la mortalit\u00e0 aumenta a causa del delirio, ad esempio nel reparto di terapia intensiva o al pronto soccorso,&nbsp; ma anche il rischio di declino cognitivo o di istituzionalizzazione.<\/p>\n<p>&#8220;Il deterioramento cognitivo deve essere differenziato in delirio, demenza e depressione per la diagnosi differenziale&#8221;, ha spiegato il Prof. Gold <strong>(Tab. 2)<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4263 lazyload\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356.jpg\" width=\"864\" height=\"565\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356.jpg 864w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356-800x523.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356-120x78.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356-90x59.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356-320x209.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab2_NP4_s37.jpg_2356-560x366.jpg 560w\" data-sizes=\"(max-width: 864px) 100vw, 864px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 864px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 864\/565;\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Esistono pi\u00f9 di 20 strumenti diagnostici diversi per rilevare il delirio, ma spesso il delirio viene diagnosticato in modo errato o insufficiente. Il pi\u00f9 utilizzato \u00e8 il cosiddetto Metodo di Valutazione della Confusione (CAM) [2]. La sensibilit\u00e0 \u00e8 del 94, la specificit\u00e0 dell&#8217;89%. Esistono versioni adattate per l&#8217;uso in terapia intensiva. Pertanto, \u00e8 di gran lunga il miglior strumento diagnostico attualmente disponibile&#8221;. Quattro punti sono fondamentali nella CAM [2]:<\/p>\n<ol>\n<li>L&#8217;esordio acuto e il decorso fluttuante (anamnesi affidabile con l&#8217;aiuto di assistenti e familiari per poter documentare i cambiamenti acuti dello stato mentale e le fluttuazioni nel corso della giornata).<\/li>\n<li>Disattenzione (difficolt\u00e0 a focalizzare l&#8217;attenzione; facile distrazione).<\/li>\n<li>Pensiero disorganizzato (conversazione incoerente, sconclusionata, irrilevante; flusso illogico di pensieri; salti imprevedibili di argomento).<\/li>\n<li>Alterazione della coscienza (vigile, iper-vigile; letargica ma facilmente desta; stuporosa e non facilmente desta; comatosa e non desta affatto).<\/li>\n<\/ol>\n<p>La diagnosi di delirio richiede la presenza dei punti 1 e 2 e di uno o entrambi i punti 3 e 4.<\/p>\n<h2 id=\"gestione\">Gestione<\/h2>\n<p>Oltre al trattamento specifico della malattia di base e alle misure di supporto generali, come mostrato nella <strong>Tabella 3 <\/strong>, anche la gestione del comportamento \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4264 lazyload\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355.jpg\" width=\"857\" height=\"594\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355.jpg 857w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355-800x554.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355-120x83.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355-90x62.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355-320x222.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tab3_NP4_s37.jpg_2355-560x388.jpg 560w\" data-sizes=\"(max-width: 857px) 100vw, 857px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 857px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 857\/594;\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Quando \u00e8 possibile, eviti la contenzione fisica e incoraggi la presenza di persone e cose familiari. I neurolettici che possono essere presi in considerazione sono l&#8217;aloperidolo a basse dosi ed eventualmente i neurolettici atipici come la quetiapina, il ripseridone o l&#8217;olanzapina [3]. Le benzodiazepine e gli inibitori della colinesterasi, come la rivastigmina, non devono essere utilizzati, in quanto non hanno alcun effetto sulla prevenzione e aumentano solo il numero di effetti collaterali. \u00c8 stato studiato anche l&#8217;effetto preventivo dei neurolettici. I risultati sono incoerenti finora&#8221;, ha spiegato il Prof. Gold in conclusione.<\/p>\n<p>Fonte: &#8220;Come trattare il delirio&#8221;, Seminario al Congresso ESCIM, 14-16 maggio 2014, Ginevra.<\/p>\n<h3 id=\"letteratura\">Letteratura:<\/h3>\n<ol>\n<li>Inouye SK, Westendorp RG, Saczynski JS: Delirio negli anziani. Lancet 2014 Mar 8; 383(9920): 911-922.<\/li>\n<li>Inouye SK, et al: Chiarire la confusione: il metodo di valutazione della confusione. Un nuovo metodo per rilevare il delirio. Ann Intern Med 1990 Dec 15; 113(12): 941-948.<\/li>\n<li>Yoon HJ, et al: Efficacia e sicurezza dell&#8217;aloperidolo rispetto ai farmaci antipsicotici atipici nel trattamento del delirio. BMC Psychiatry 2013 Sep 30; 13: 240.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2014, 12(4): 36-37<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il delirio, uno stato confusionale acuto, \u00e8 stato al centro di una presentazione al congresso ESCIM di Ginevra. 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