{"id":345573,"date":"2014-04-17T00:00:00","date_gmt":"2014-04-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/quanto-sono-efficaci-le-creme-solari\/"},"modified":"2014-04-17T00:00:00","modified_gmt":"2014-04-16T22:00:00","slug":"quanto-sono-efficaci-le-creme-solari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/quanto-sono-efficaci-le-creme-solari\/","title":{"rendered":"Quanto sono efficaci le creme solari?"},"content":{"rendered":"<p><strong>La protezione solare deve avvenire principalmente attraverso la copertura di un&#8217;ampia superficie del corpo e un&#8217;esposizione moderata al sole. Inoltre, esistono diverse misure e prodotti profilattici per prevenire i danni cutanei indotti dalla luce: le creme solari, in particolare, sono considerate una buona protezione contro i raggi UV potenzialmente dannosi.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ag)<\/em>  Ma anche la pi\u00f9 importante di tutte le creme solari, la crema solare, \u00e8 ripetutamente sospettata di essere essa stessa dannosa. Quindi, anche se assorbe molto efficacemente le radiazioni UV-B, che causano bruciature della pelle (eritema acuto), cos\u00ec come la luce UV-A, che pu\u00f2 avere come conseguenze tardive, ad esempio, danni cutanei influenzati dall&#8217;attinenza, invecchiamento precoce della pelle (elastosi) e (un po&#8217; meno frequentemente degli UV-B) cancro della pelle. Tuttavia, l&#8217;uso di creme solari pu\u00f2 portare a un falso senso di sicurezza nei confronti dell&#8217;abbronzatura e quindi a un&#8217;esposizione solare pi\u00f9 estesa. Questa teoria porta con s\u00e9 una contraddizione, in quanto critica non tanto il prodotto in s\u00e9, quanto piuttosto il comportamento sconsiderato degli affamati di sole. Ecco perch\u00e9 gli esperti di tutto il mondo concordano sul fatto che una buona protezione solare comprende sempre una crema solare con un elevato fattore di protezione solare. Bisogna prestare particolare attenzione alla corretta applicazione della crema. I pazienti devono essere avvisati di utilizzare almeno 2&nbsp;<sup>g\/cm2<\/sup> di pelle per la prima applicazione. Si tratta della quantit\u00e0 che i pazienti trovano gi\u00e0 sgradevole. La discussione informativa sul modo corretto di affrontare l&#8217;esposizione al sole rimane una parte altrettanto importante, se non la pi\u00f9 importante, della prevenzione dei danni cutanei legati al sole.<\/p>\n<h2 id=\"situazione-dello-studio-non-chiara\">Situazione dello studio non chiara<\/h2>\n<p>Le creme di buona qualit\u00e0 assorbono oltre il 90% dei raggi UV, prevenendo efficacemente le scottature, che sono fondamentali per lo sviluppo di nevi pigmentati, soprattutto nell&#8217;infanzia, e per l&#8217;aumento del rischio di melanoma a lungo termine.<\/p>\n<p>Inoltre, esistono studi randomizzati controllati su partecipanti adulti che indicano un rischio ridotto di cheratosi attinica con l&#8217;uso regolare di creme solari [1]. La prevenzione del melanoma con le creme solari \u00e8 controversa [2]. Ad esempio, un follow-up a lungo termine [3] ha mostrato che dieci anni dopo la fine di uno studio randomizzato con 1621 partecipanti, si sono verificati undici nuovi melanomi primari nel gruppo con protezione solare (quotidiana) e 22 nel gruppo a cui \u00e8 stato permesso di effettuare la protezione solare a propria discrezione. La riduzione non era significativa (p=0,051), ma pi\u00f9 pronunciata per le forme invasive. Gli autori concludono che l&#8217;uso regolare della protezione solare potrebbe prevenire il melanoma negli adulti.<\/p>\n<p>In alcuni casi vengono criticati anche i metodi utilizzati per verificare la protezione. Il test della protezione UV-A, in particolare, non \u00e8 stato standardizzato per molto tempo, ma nel frattempo il metodo cosiddetto &#8220;Persistent Pigment Darkening&#8221; (PPD), modificato in Francia, \u00e8 diventato lo standard in Europa ed \u00e8 ampiamente accettato. Scientificamente controverso, invece, \u00e8 il &#8220;Metodo di test UVA in vitro&#8221; raccomandato dall&#8217;Associazione cosmetica europea COLIPA.<\/p>\n<h2 id=\"cosa-fare-in-caso-di-allergie-e-irritazioni\">Cosa fare in caso di allergie e irritazioni?<\/h2>\n<p>Nella prevenzione per i bambini, si utilizzano creme con meccanismi fisici piuttosto che chimici, vale a dire che non \u00e8 tanto l&#8217;assorbimento quanto la riflessione e la diffusione della luce a giocare un ruolo. \u00c8 anche opportuno evitare i coloranti e gli agenti profumati.<\/p>\n<p>Anche se le critiche di cui sopra, riguardanti l&#8217;induzione a comportamenti sbagliati, possono essere ampiamente confutate, le creme solari comportano comunque un rischio di effetti collaterali: Le allergie (dermatiti da contatto), le irritazioni cutanee, ma anche le reazioni fototossiche o allergiche sono pi\u00f9 frequenti rispetto ad altri prodotti cosmetici e a causa dell&#8217;alta densit\u00e0 di sostanze chimiche, ma possono essere ridotte evitando specificamente gli ingredienti irritanti o sensibilizzanti. In generale, il rischio \u00e8 basso se si considera la massa di creme solari utilizzate.<\/p>\n<p>Nelle farmacie, sono disponibili prodotti specifici per bambini, soggetti allergici o pazienti con dermatosi da luce, che, oltre ai filtri fotostabili (organici\/minerali), contengono anche antiossidanti (ad esempio flavonoidi, vitamina E), enzimi riparatori e principi attivi lenitivi e curativi come il dexpantenolo e la glicerina. Nei casi pi\u00f9 gravi, un test epicutaneo pu\u00f2 fornire informazioni sugli ingredienti specifici a cui il paziente \u00e8 allergico.<\/p>\n<p>L&#8217;effetto endocrino di alcuni filtri chimici per la protezione solare rimane poco chiaro. Uno studio del 2008 ha mostrato un aumento significativo delle concentrazioni delle sostanze benzofenone-3 (BP-3), octyl methoxycinnamate (OMC) e 4-methylbenzylidenecamphor (4-MBC) nel sangue e nelle urine dei partecipanti allo studio, gi\u00e0 poche ore dopo l&#8217;applicazione [4].<\/p>\n<h3 id=\"fonti\">Fonti:<\/h3>\n<ol>\n<li>Thompson SC, Jolley D, Marks R: Riduzione delle cheratosi solari grazie all&#8217;uso regolare della protezione solare. N Engl J Med 1993 Oct 14; 329(16): 1147-1151.<\/li>\n<li>Gefeller O, Pfahlberg A: Uso della protezione solare e melanoma: un caso di prevenzione basata sull&#8217;evidenza? Photodermatol Photoimmunol Photomed 2002 Jun; 18(3): 153-156; discussione 156.<\/li>\n<li>Green AC, et al: Riduzione del melanoma dopo l&#8217;uso regolare della protezione solare: studio randomizzato di follow-up. J Clin Oncol 2011 Jan 20; 29(3): 257-263. doi: 10.1200\/JCO.2010.28.7078. Pubblicato il 6 dicembre 2010.<\/li>\n<li>Janjua NR, et al.: Creme solari nel plasma umano e nelle urine dopo applicazioni topiche ripetute su tutto il corpo. J Eur Acad Dermatol Venereol 2008 Apr; 22(4): 456-461. doi: 10.1111\/j.1468-3083.2007.02492.x. Epub 2008 Jan 23.<\/li>\n<li>Furrer HJ (Intervista): Le creme solari aumentano il rischio di cancro? Ars Medici 2005; 11: 492-493.<\/li>\n<li>Gabard B: Da UV a IR: la protezione solare globale \u00e8 all&#8217;ordine del giorno. Ars Medici Dossier 2007; VII: 28-31.<\/li>\n<li>Stauber G: Prodotti per la protezione solare. Per la pelle sensibile e la prevenzione delle malattie della pelle. Ars Medici Dossier 2011; VIII: 20-22.<\/li>\n<li>Gessner C: Come prevenire il cancro della pelle. Medical Tribune. www.medical-tribune.de\/medizin\/fokus-medizin\/artikeldetail\/so-gelingt-die-hautkrebs-praevention.html<\/li>\n<li>Linea guida della GD Gesellschaft Dermopharmazie e.V. &#8220;Protezione solare dermocosmetica&#8221;, nella versione del 23.11.2007.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>PRATICA DERMATOLOGICA 2014; 24(2): 37-38<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protezione solare deve avvenire principalmente attraverso la copertura di un&#8217;ampia superficie del corpo e un&#8217;esposizione moderata al sole. 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