{"id":345891,"date":"2014-02-20T00:00:00","date_gmt":"2014-02-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/quale-forma-di-terapia-e-adatta-a-chi\/"},"modified":"2014-02-20T00:00:00","modified_gmt":"2014-02-19T23:00:00","slug":"quale-forma-di-terapia-e-adatta-a-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/quale-forma-di-terapia-e-adatta-a-chi\/","title":{"rendered":"Quale forma di terapia \u00e8 adatta a chi?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alcuni punti chiave della ricerca sul mieloma sono stati presentati in un workshop per i media durante il Congresso ASH a New Orleans. Hanno anche discusso il significato di queste innovazioni per i pazienti e hanno utilizzato varie biografie di sopravvissuti a lungo termine per mostrare le possibilit\u00e0 offerte dall&#8217;attuale terapia del mieloma.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ag) <\/em>Tra l&#8217;altro, il workshop per i media sul mieloma multiplo a New Orleans si \u00e8 concentrato sui risultati di fase III dello studio FIRST [1], che \u00e8 stato presentato contemporaneamente all&#8217;ASH. Questo studio conclude che il trattamento continuo fino alla progressione della malattia \u00e8 migliore dell&#8217;interruzione della terapia dopo un ciclo di trattamento fisso. Inoltre, la combinazione di lenalidomide e desametasone a basso dosaggio si \u00e8 dimostrata superiore alla terapia standard con melfalan, prednisone e talidomide.<\/p>\n<p>Inoltre, hanno discusso i risultati di uno studio che ha rilevato che il trattamento precoce dei pazienti con mieloma asintomatico ad alto rischio (&#8220;smoldering&#8221;) pu\u00f2 ritardare la progressione alla malattia attiva e migliorare la sopravvivenza globale. Ci\u00f2 significa che in alcuni casi \u00e8 opportuno iniziare la terapia prima della comparsa dei sintomi [2].<\/p>\n<p>Inoltre, i nuovi farmaci approvati negli Stati Uniti, la pomalidomide (approvata anche dall&#8217;EMA) e il carfilzomib, sono stati entrambi argomenti importanti al congresso ASH.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3270\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630.png\" width=\"692\" height=\"1106\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630.png 692w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630-120x192.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630-90x144.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630-320x511.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Mateos_OH2_s3.png-3ab9b5_1630-560x895.png 560w\" sizes=\"(max-width: 692px) 100vw, 692px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"maratoneta-e-documentarista\">Maratoneta e documentarista<\/h2>\n<p>Diversi sopravvissuti a lungo termine sono stati disponibili per le interviste durante il workshop. Un esempio impressionante di resistenza e forza di volont\u00e0 \u00e8 stato fornito da un maratoneta di 72 anni che ha iniziato a correre contemporaneamente alla diagnosi di mieloma multiplo nel 2003. Da allora ha completato 78 maratone, la pi\u00f9 recente delle quali a Memphis. Il trattamento con pomalidomide orale che sta seguendo gli consente di continuare a viaggiare per il Paese.&nbsp;<\/p>\n<p>Un documentarista che registra la vita dei delfini da oltre 30 anni, anche dopo aver iniziato la terapia per il mieloma nel 2003 (con talidomide), nel frattempo \u00e8 stato trattato con lenalidomide e ora \u00e8 in terapia con bortezomib. Questo dimostra, tra l&#8217;altro, che \u00e8 importante avere accesso a diversi farmaci per il trattamento del mieloma per ottenere un risultato individuale ottimale.<\/p>\n<p>Al contrario, un altro uomo a cui \u00e8 stato diagnosticato il mieloma multiplo nel 2000 ha assunto lo stesso farmaco (lenalidomide) per otto anni, dimostrando il ruolo del trattamento continuo. La sua malattia \u00e8 rimasta stabile da allora, dopo che in precedenza aveva provato diverse altre terapie e inizialmente si aspettava una prognosi di sopravvivenza di tre-cinque anni.<\/p>\n<p><em>Fonte: Workshop mediatico sul mieloma multiplo, 8 dicembre 2013, New Orleans.<\/em><\/p>\n<h3 id=\"letteratura\">Letteratura:<\/h3>\n<ol>\n<li>Facon T, et al: Risultati iniziali di fase 3 del primo studio (Frontline Investigation Of Lenalidomide + Dexamethasone Versus Standard Thalidomide) (MM-020\/IFM 07 01) in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi (NDMM) non eleggibili al trapianto di cellule staminali (SCT). ASH Abstract #2.<\/li>\n<li>Mateos MV, et al: Lenalidomide pi\u00f9 desametasone per il mieloma multiplo ad alto rischio. N Engl J Med 2013; 369: 438-447.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>InFo Oncologia &amp; Ematologia 2014; 2(2): 2<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni punti chiave della ricerca sul mieloma sono stati presentati in un workshop per i media durante il Congresso ASH a New Orleans. 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