{"id":346422,"date":"2014-01-08T00:00:00","date_gmt":"2014-01-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/nuove-applicazioni-e-anticorpi\/"},"modified":"2014-01-08T00:00:00","modified_gmt":"2014-01-07T23:00:00","slug":"nuove-applicazioni-e-anticorpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/nuove-applicazioni-e-anticorpi\/","title":{"rendered":"Nuove applicazioni e anticorpi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il coniugato anticorpo-farmaco trastuzumab emtansine, T-DM1 <sup>(Kadcyla\u00ae<\/sup>), \u00e8 composto dall&#8217;anticorpo trastuzumab e dall&#8217;agente chemioterapico DM1 ed \u00e8 attualmente oggetto di ricerca per il trattamento dei tumori HER2-positivi. Sopprime in modo specifico la segnalazione di HER2, che \u00e8 rilevante per la crescita tumorale, e colloca la sostanza DM1, che uccide le cellule, direttamente nelle cellule tumorali HER2-positive. Inoltre, sembra che induca l&#8217;organismo a combattere le cellule tumorali stesse attraverso il sistema immunitario. I risultati su questo nuovo agente e sul rituximab per via sottocutanea sono stati presentati al congresso DGHO di Vienna.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p><em>(ag) <\/em>&#8220;Gli studi preclinici mostrano un&#8217;attivit\u00e0 superiore rispetto al trastuzumab da solo, un effetto che riguarda specificamente solo HER2, e un&#8217;attivit\u00e0 anche nei tumori refrattari al trastuzumab [1]&#8221;, afferma il Prof. Peter Schmid, MD, Brighton.<br \/>\nUno studio di fase II nel 2011 [2] ha rivalutato l&#8217;efficacia dopo che i risultati di un precedente studio di fase I avevano dimostrato che T-DM1 era ben tollerato alla dose massima di 3,6 mg\/kg di peso corporeo ogni tre settimane e funzionava in modo concomitante nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico (MBC) HER2-positivo che in precedenza assumevano trastuzumab.<br \/>\n<strong>Metodi<\/strong>: sono state studiate 112 pazienti con MBC HER2-positivo che avevano avuto una progressione con trastuzumab e chemioterapia. La dose era di 3,6 mg\/kg di peso corporeo ogni tre settimane.<br \/>\n<strong>Risultati: <\/strong>Il T-DM1 ha mostrato una solida attivit\u00e0 in questi pazienti pesantemente pretrattati. Il tasso di risposta era migliore nei pazienti con una maggiore espressione di HER2.<\/p>\n<h2 id=\"il-paesaggio-terapeutico-oggi-e-domani\">Il paesaggio terapeutico oggi e domani<\/h2>\n<p>&#8220;Prima di T-DM1 e pertuzumab, il panorama terapeutico era il seguente: In prima linea, la chemioterapia pi\u00f9 trastuzumab era lo standard, in seconda linea capecitabina pi\u00f9 lapatinib e in terza linea non c&#8217;era un percorso di trattamento ampiamente accettato&#8221;, afferma il Prof. Schmid. &#8220;Ora c&#8217;\u00e8 uno studio comparativo con T-DM1 per ciascuno di questi livelli&#8221;.<\/p>\n<ul>\n<li>In <strong>prima linea <\/strong>, uno studio di fase II [3] confronta T-DM1 con trastuzumab pi\u00f9 docetaxel. Il rapporto conclude che il nuovo agente offre una sopravvivenza libera da progressione significativamente pi\u00f9 lunga rispetto al farmaco di confronto nelle pazienti MBC HER2-positive di prima linea. Il profilo di sicurezza \u00e8 stato positivo.<\/li>\n<li>Sempre in<strong> prima linea<\/strong>, lo studio di fase III MARIANNE sta confrontando tre diversi trattamenti: T-DM1 da solo, T-DM1 pi\u00f9 pertuzumab e trastuzumab pi\u00f9 chemioterapia con taxano.<\/li>\n<li>In <strong>seconda linea<\/strong>, lo studio di fase III EMILIA sta confrontando T-DM1 con capecitabina pi\u00f9 lapatinib. I risultati iniziali mostrano che T-DM1 ha aumentato significativamente la sopravvivenza libera da progressione, come valutato da un comitato di revisione indipendente, rispetto all&#8217;altro braccio. Ha anche migliorato la sopravvivenza globale e ha avuto meno eventi avversi di grado \u22653 rispetto al farmaco di confronto.<\/li>\n<li>Nel <strong>contesto di terza linea <\/strong>, lo studio TH3RESA sta confrontando T-DM1 con la terapia scelta dal medico nelle pazienti gi\u00e0 trattate con Herceptin e lapatinib. I risultati iniziali mostrano che T-DM1 ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da progressione rispetto ad altre combinazioni di trastuzumab. Il profilo di sicurezza \u00e8 stato positivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8220;Quindi, secondo i risultati iniziali, T-DM1 ha un&#8217;attivit\u00e0 significativa in tutte le indicazioni di trattamento ed \u00e8 superiore alle terapie standard alternative in seconda o terza linea. L&#8217;effetto dipende dall&#8217;espressione di HER2, ma \u00e8 coerente con tutti i sottotipi. Il composto ha anche un profilo di tossicit\u00e0 pi\u00f9 favorevole rispetto alle terapie standard e l&#8217;incidenza della tossicit\u00e0 cardiaca \u00e8 bassa&#8221;, ha riassunto il Prof. Schmid.<\/p>\n<h2 id=\"rituximab-sottocutaneo\">Rituximab sottocutaneo<\/h2>\n<p>Il Dr. med. Clemens Wendtner, Monaco di Baviera, ha parlato della nuova formulazione dell&#8217;anticorpo anti-CD20 rituximab sottocutaneo pi\u00f9 ialuronidasi: potenzialmente, la somministrazione sottocutanea offre i seguenti vantaggi rispetto alla somministrazione i.v:<\/p>\n<ul>\n<li>applicazione pi\u00f9 veloce<\/li>\n<li>una permanenza pi\u00f9 breve del paziente in ospedale\/clinica\/ambulatorio come conseguenza<\/li>\n<li>aumento della conformit\u00e0<\/li>\n<li>Risparmio di tempo, risorse e costi per i medici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La ialuronidasi sottocutanea aumenta anche la distribuzione del farmaco coiniettato. Il fatto che il rituximab possa essere somministrato per via sottocutanea, eventualmente in una dose fissa, significa che ci sono meno errori di dosaggio. Le formulazioni endovenose di anticorpi come il rituximab e il trastuzumab richiedono dosaggi basati sulla superficie o sul peso corporeo. Questo li rende pi\u00f9 inclini all&#8217;errore e associati a un&#8217;elevata variabilit\u00e0 farmacocinetica. Inoltre, non riflettono adeguatamente l&#8217;esposizione reale a un farmaco.<\/p>\n<p>&#8220;I primi studi clinici mostrano una buona efficacia rispetto al rituximab per via endovenosa: lo studio di fase III SABRINA ha raggiunto il primo endpoint di non inferiorit\u00e0 rispetto alla somministrazione endovenosa (375 <sup>mg\/m2<\/sup>). Il passaggio alla somministrazione sottocutanea (dose fissa di 1400 mg) non sembra influenzare l&#8217;attivit\u00e0 anti-linfoma del rituximab, ma sembra aumentare la riduzione del rischio assoluto (AAR). Non sono stati rilevati nuovi segnali di sicurezza rilevanti dal punto di vista medico che potessero essere associati alla dose pi\u00f9 elevata. L&#8217;approvazione di rituximab sottocutaneo \u00e8 quindi prevista per le indicazioni linfoma follicolare e linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) nel primo trimestre del 2014&#8243;, ha concluso Wendtner.<\/p>\n<p><em>Fonte: &#8220;Anticorpi ricaricati: nuove applicazioni e coniugati anticorpo-farmaco&#8221;, Simposio satellite di Roche Pharma AG al Congresso DGHO, 18-22 ottobre 2013, Vienna.<\/em><\/p>\n<p>Letteratura:<\/p>\n<ol>\n<li>Lewis Phillips GD, et al.: Bersaglio del cancro al seno HER2-positivo con trastuzumab-DM1, un coniugato anticorpo-farmaco citotossico. Cancer Res 2008 Nov 15; 68(22): 9280-9290. doi: 10.1158\/0008-5472.CAN-08-1776.<\/li>\n<li>Burris HA, et al: Studio di fase II del coniugato anticorpo-farmaco trastuzumab-DM1 per il trattamento del carcinoma mammario positivo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2) dopo una precedente terapia diretta a HER2. J Clin Oncol 2011 Feb 1; 29(4): 398-405. doi: 10.1200\/JCO.2010.29.5865. Pubblicato il 20 dicembre 2010.<\/li>\n<li>Hurvitz SA, et al: Studio randomizzato di Fase II di trastuzumab emtansine rispetto a trastuzumab pi\u00f9 docetaxel nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico positivo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano. J Clin Oncol 2013 Mar 20; 31(9): 1157-1163. doi: 10.1200\/JCO.2012.44.9694. epub 2013 Feb.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>CongressoSpeciale 2014; 6(1): 15-16<br \/>\nInFo Oncologia &amp; Ematologia 2014; 2(2): 39-40<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il coniugato anticorpo-farmaco trastuzumab emtansine, T-DM1 (Kadcyla\u00ae), \u00e8 composto dall&#8217;anticorpo trastuzumab e dall&#8217;agente chemioterapico DM1 ed \u00e8 attualmente oggetto di ricerca per il trattamento dei tumori HER2-positivi. 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