{"id":347736,"date":"2013-09-17T00:00:00","date_gmt":"2013-09-16T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/infine-altre-notizie-sulla-gestione-dellorticaria\/"},"modified":"2023-01-19T00:54:18","modified_gmt":"2023-01-18T23:54:18","slug":"infine-altre-notizie-sulla-gestione-dellorticaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/infine-altre-notizie-sulla-gestione-dellorticaria\/","title":{"rendered":"Infine, altre notizie sulla gestione dell&#8217;orticaria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel campo della gestione dell&#8217;orticaria stanno accadendo di nuovo delle cose. La classificazione e le raccomandazioni terapeutiche sono state aggiornate e sono state acquisite nuove conoscenze nella ricerca causale, che potrebbero consentire in futuro una terapia dell&#8217;orticaria individuale e mirata.<\/strong><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p>In occasione del meeting annuale di quest&#8217;anno delle Societ\u00e0 svizzere di allergologia e immunologia (SGAI) e di pneumologia (SGP) a Berna, il Prof. Clive Grattan, MD, St. John&#8217;s Institute of Dermatology, Norfolk and Norwich University Hospital, Regno Unito, ha fornito un interessante aggiornamento sulla gestione dell&#8217;orticaria. Ha spiegato che la malattia ha ricevuto una nuova classificazione pi\u00f9 semplice e una raccomandazione terapeutica pi\u00f9 chiara nell&#8217;ambito della &#8220;Conferenza di consenso sull&#8217;orticaria 2012&#8221; di Berlino. Sebbene le raccomandazioni si basino sulle precedenti linee guida del 2009 [1] e venga fatta una distinzione tra orticaria acuta e cronica (durata &lt;\/&gt;6 settimane) a seconda della durata della malattia, quest&#8217;ultima viene ora differenziata solo tra forme spontanee e inducibili <strong>(Tabella 1)<\/strong>. Il termine orticaria idiopatica non compare pi\u00f9 nella nuova classificazione. Nell&#8217;orticaria cronica spontanea, cio\u00e8 senza un fattore scatenante riconoscibile come il freddo o lo sforzo fisico, si distingue tra un sottogruppo con fattori scatenanti rilevabili (ad esempio, un autoanticorpo che rilascia istamina nel siero) e senza. Se \u00e8 possibile identificare una causa specifica, questa deve essere menzionata nella diagnosi, ad esempio orticaria cronica spontanea con rilevamento di autoanticorpi.<\/p>\n<p>Passare dal termine orticaria cronica idiopatica all&#8217;uso di orticaria cronica spontanea con un&#8217;indicazione della causa porta a una migliore chiarificazione della malattia di base e, di conseguenza, a un trattamento pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1683\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449.jpg\" width=\"993\" height=\"1041\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449.jpg 993w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449-800x839.jpg 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449-120x126.jpg 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449-90x94.jpg 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449-320x335.jpg 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Klas.jpg-68f845_449-560x587.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 993px) 100vw, 993px\" \/><\/p>\n<h2 id=\"ripensare-il-trattamento-dellorticaria\">Ripensare il trattamento dell&#8217;orticaria<\/h2>\n<p>Durante la Conferenza di Consenso sull&#8217;Orticaria di Berlino dello scorso autunno, sono state riviste e semplificate anche le raccomandazioni terapeutiche del 2009 [2]. Il trattamento di prima linea \u00e8 come prima con un antistaminico H1 non sedativo di seconda generazione. Se il dosaggio standard non porta al successo desiderato, l&#8217;antistaminico non deve essere cambiato, ma la dose deve essere aumentata fino a un massimo di quattro volte <strong>(Fig. 1)<\/strong>. Ora ci sono dati sufficienti per questa strategia di trattamento, come ha spiegato il Prof. Grattan. Nei pazienti che non rispondono a questo trattamento, \u00e8 indicata la combinazione con un trattamento di seconda linea. Il Prof. Grattan ha parlato per la prima volta di una combinazione con gli antistaminici H2. I corticosteroidi sono raccomandati solo come ultima risorsa e solo per un massimo di due settimane di terapia intermittente. Prima di questo, si dovrebbero provare le terapie di combinazione con ciclosporina, antagonisti dei leucotrieni e l&#8217;anticorpo anti-IgE omalizumab (il montelukast in particolare \u00e8 consigliato come terapia aggiuntiva). Si tratta di applicazioni off-label che richiedono un&#8217;approvazione dei costi da parte della compagnia di assicurazione sanitaria, cos\u00ec come, a rigore, la terapia ad alto dosaggio con antistaminici H1. Per quanto riguarda il dapsone, non \u00e8 possibile fare una raccomandazione. Nel complesso, lo stesso algoritmo di trattamento \u00e8 suggerito per i bambini, durante la gravidanza e l&#8217;allattamento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1684 lazyload\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450.png\" width=\"1027\" height=\"1608\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450.png 1027w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450-800x1253.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450-120x188.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450-90x141.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450-320x501.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/ur.png-6b23e4_450-560x877.png 560w\" data-sizes=\"(max-width: 1027px) 100vw, 1027px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1027px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1027\/1608;\" \/><\/p>\n<h2 id=\"nuove-opzioni-terapeutiche\">Nuove opzioni terapeutiche<\/h2>\n<p>Per quanto riguarda le opzioni terapeutiche, il Prof. Grattan ha parlato dei due nuovi approcci terapeutici con bilastina e omalizumab. L&#8217;antistaminico H1 di prima linea Bilastin mostra, secondo il prof.<br \/>\nGrattan, con una buona tollerabilit\u00e0 che promette successi terapeutici. Ha presentato uno studio che ha analizzato l&#8217;effetto della bilastina alle dosi di 20, 40 e 80*mg sull&#8217;orticaria da freddo rispetto al placebo [3]. \u00c8 stata misurata la riduzione della temperatura soglia critica alla quale comparivano i sieri e l&#8217;eritema. Il trattamento con bilastina (20, 40 e 80 mg) \u00e8 stato in grado di ridurre significativamente questa temperatura a meno di 4 \u00b0C rispetto al placebo. La riduzione della temperatura \u00e8 stata meno pronunciata nel gruppo con 20 mg di bilastina rispetto a quello con 80 mg, e anche con 40 mg rispetto a 80 mg, il che illustra ancora una volta il vantaggio dell&#8217;up-dosing secondo le nuove linee guida. \u00c8 stato anche interessante, ha detto il Prof. Grattan, che i mediatori dei mastociti, l&#8217;istamina, l&#8217;IL-6 e l&#8217;IL-8, ma non il TNF-\u03b1, erano significativamente pi\u00f9 bassi con la bilastina 80 mg da una a tre ore dopo l&#8217;induzione del freddo. Questi dati suggeriscono che l&#8217;effetto pi\u00f9 forte della bilastina alla dose pi\u00f9 alta pu\u00f2 essere dovuto a un ulteriore effetto antinfiammatorio.<\/p>\n<p>Il Prof. Grattan ha anche discusso uno studio sulla sedazione, un effetto collaterale comune degli antistaminici H1. \u00c8 stato dimostrato nei ratti che la bilastina non passa la barriera emato-encefalica [4]. Il Prof. Grattan ha spiegato che questo \u00e8 probabilmente il motivo per cui la bilastina non \u00e8 sedativa e ha mostrato valori comparabili al placebo in ulteriori studi. Questi dati sono stati confermati in uno studio clinico sulla capacit\u00e0 di guida con la bilastina, che ha dimostrato anche una buona tollerabilit\u00e0 [5].<\/p>\n<p>Per i pazienti che non rispondono alla terapia antistaminica, anche in combinazione con la terapia di seconda linea, sono disponibili terapie immunomodulanti in terza linea. Questo \u00e8 spesso il caso dei pazienti con orticaria cronica spontanea con rilevamento di autoanticorpi. In questo contesto, il Prof. Grattan ha presentato i risultati dello studio su omalizumab. Omalizumab \u00e8 un anticorpo che lega gli anticorpi IgE solubili nel sangue e nell&#8217;interstizio prima che possano legarsi ai loro recettori sui mastociti. Si tratta di una terapia sottocutanea mensile che \u00e8 stata utilizzata con successo per diversi anni nell&#8217;asma allergica grave. Nello studio di fase III ASTERIA II, omalizumab si \u00e8 dimostrato efficace nel trattamento dell&#8217;orticaria cronica spontanea, in particolare alleviando significativamente il prurito [6]. Il punteggio della Scala di gravit\u00e0 del prurito a 21 punti \u00e8 stato ridotto di 5,9 punti con 75 mg di omalizumab, di 8,1 punti con 150 mg e di 9,8 punti con 300 mg. Questo rispetto al placebo, che ha ottenuto una riduzione di 5,1 punti.<\/p>\n<h2 id=\"terapia-mirata-il-futuro-della-gestione-dellorticaria\">Terapia mirata &#8211; il futuro della gestione dell&#8217;orticaria<\/h2>\n<p>L&#8217;importanza della sottotipizzazione dell&#8217;orticaria cronica spontanea per l&#8217;esito del trattamento \u00e8 illustrata anche dai dati presentati da Oliver Hausmann, MD, Allergologia e Immunologia Clinica, Inselspital Bern e ADR-AC GmbH, Berna. La parola chiave \u00e8 <em>terapia mirata<\/em>. Presenta il &#8220;test di attivazione dei basofili&#8221; (BAT), con l&#8217;aiuto del quale \u00e8 possibile registrare meglio il pato-meccanismo dell&#8217;orticaria a livello individuale. Inoltre, il test potrebbe anche consentire una terapia pi\u00f9 differenziata e una dichiarazione sulla prognosi.<\/p>\n<h2 id=\"conclusione\">Conclusione<\/h2>\n<p>Le nuove scoperte gi\u00e0 ancorate nelle linee guida e le nuove sostanze migliorano l&#8217;esito del paziente nell&#8217;orticaria. Lo sviluppo verso una terapia mirata \u00e8 ben avviato grazie al miglioramento della diagnostica e si spera che porti a successi corrispondenti, come in altre indicazioni mediche.<\/p>\n<p><em>Bibliografia dell&#8217;editore<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Sonia Fr\u00f6hlich<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Fonte: Riunione annuale delle Societ\u00e0 svizzere di allergologia e immunologia (SGAI) e di pneumologia (SGP), 17-19 aprile 2013, Berna.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel campo della gestione dell&#8217;orticaria stanno accadendo di nuovo delle cose. 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