{"id":355866,"date":"2023-06-04T01:00:00","date_gmt":"2023-06-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/?p=355866"},"modified":"2023-04-21T16:40:19","modified_gmt":"2023-04-21T14:40:19","slug":"una-questione-di-intelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/una-questione-di-intelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Una questione di intelligenza (artificiale)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>All&#8217;inizio dell&#8217;anno si \u00e8 scatenato un vero e proprio hype. ChatGPT \u00e8 arrivato sul mercato ed \u00e8 stato reso disponibile gratuitamente a tutti gli utenti di Internet. Si sono subito levate le prime voci sul fatto che la Gilda degli Scrittori &#8211; in qualsiasi forma &#8211; sarebbe diventata superflua. Dopo tutto, tutto ci\u00f2 che il suo cuore desidera viene consegnato gratuitamente a casa sua dall&#8217;intelligenza artificiale (IT) nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Un tentativo.<\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p>Devo ammettere che anch&#8217;io ero curiosa. Non solo per motivi professionali. Trovo affascinanti le dimensioni in cui si sta muovendo la digitalizzazione. Se ripenso a come ho lottato con i primi esperimenti al computer a scuola nella nuova materia &#8220;informatica&#8221;, poi l&#8217;interfaccia utente semplificata e oggi ci aggiriamo nel metaverso in tempi lontani. Quindi ora l&#8217;ultimo passo: ChatGPT. Un&#8217;intelligenza artificiale che ha a disposizione la conoscenza di tutto Internet e pu\u00f2 recuperarla in pochi istanti. Ho osato provare a far scrivere un articolo sull&#8217;IA in neurologia. Il risultato (non elaborato) \u00e8 evidenziato in grigio:<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table cnvs-block-core-table-1682084617694\"><table class=\"has-background\" style=\"background-color:#abb7c28c\"><tbody><tr><td><strong>Intelligenza artificiale e diagnosi delle malattie<\/strong><br\/>L&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 essere utilizzata in neurologia per diagnosticare le malattie. L&#8217;AI pu\u00f2 aiutare a esaminare le immagini e le scansioni del cervello e a evidenziare anomalie o anomalie. Una delle applicazioni pi\u00f9 comuni dell&#8217;IA nella diagnosi delle malattie neurologiche \u00e8 la risonanza magnetica (RM). Analizzando le immagini della risonanza magnetica, l&#8217;AI pu\u00f2 identificare malattie come l&#8217;Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla. L&#8217;accuratezza della diagnosi \u00e8 spesso superiore a quella dei medici umani, perch\u00e9 i sistemi AI sono in grado di rilevare minuscole variazioni nelle immagini che possono sfuggire agli occhi umani.<br\/><br\/>Un altro esempio \u00e8 la diagnosi di ictus. I sistemi di intelligenza artificiale possono analizzare le scansioni CT e le immagini MRI per determinare la gravit\u00e0 dell&#8217;ictus. Una diagnosi e un trattamento rapidi degli ictus possono salvare delle vite e l&#8217;AI pu\u00f2 aiutare ad accelerare e migliorare questi processi.<br\/><strong><br\/>Terapia assistita da AI<\/strong><br\/>L&#8217;AI viene utilizzata anche per sviluppare nuove terapie e trattamenti per le malattie neurologiche. I sistemi AI possono analizzare i dati genetici, molecolari e neurologici per sviluppare nuovi farmaci specifici per le esigenze del paziente. La medicina personalizzata \u00e8 un campo emergente in neurologia e l&#8217;AI pu\u00f2 aiutare a realizzare questa visione.<br\/><br\/>L&#8217;AI pu\u00f2 essere utilizzata anche nello sviluppo di protesi e altri dispositivi medici. Le interfacce cervello-computer (BCI) stanno diventando sempre pi\u00f9 popolari in neurologia. Questi dispositivi possono essere utilizzati per leggere e interpretare i segnali del cervello e poi convertire queste informazioni in comandi che possono essere inviati agli arti protesici o ad altri dispositivi medici. L&#8217;AI pu\u00f2 aiutare a migliorare questi sistemi e a ottimizzare l&#8217;interazione tra cervello e dispositivo.<br\/><br\/><strong>Intelligenza artificiale e prevenzione<br\/><\/strong>L&#8217;AI pu\u00f2 essere utilizzata anche per prevenire le malattie neurologiche. Ad esempio, l&#8217;AI pu\u00f2 essere utilizzata per identificare le persone a maggior rischio di Alzheimer. Analizzando le scansioni cerebrali e altri dati, l&#8217;AI pu\u00f2 identificare i modelli che indicano un rischio maggiore di malattia. Sulla base di queste informazioni, i medici possono adottare misure preventive&#8230;..<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-table alignfull\"><table class=\"has-background\" style=\"background-color:#ff6a003b\"><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>ChatGPT in sintesi<\/strong><br\/>ChatGPT \u00e8 un chatbot, ossia un sistema di dialogo basato sul testo e sull&#8217;apprendimento automatico.<br\/>L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 in grado di generare conversazioni simili a quelle umane in forma di testo. Lei fa una domanda, ChatGPT risponde. Nel processo, il bot pu\u00f2 persino ricordare le domande poste in precedenza e incorporarle nella risposta. Tuttavia, non bisogna necessariamente credere a tutto ci\u00f2 che il programma scrive. Gli stessi sviluppatori mettono in guardia da questo, in quanto l&#8217;IA non \u00e8 ancora abbastanza matura e pu\u00f2 quindi riprodurre informazioni errate. Il chatbot pu\u00f2 essere utilizzato in diverse lingue ed \u00e8 disponibile nella versione base tramite il browser all&#8217;indirizzo <strong><a href=\"https:\/\/chat.openai.com\/chat\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/chat.openai.com\/chat<\/a> <\/strong> gratuitamente.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<h3 id=\"conclusione\" class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n<p>Beh, questo \u00e8 quanto. Come pu\u00f2 vedere, manca qualcosa. Perch\u00e9? Non lo so. Ma poich\u00e9 presumo che una macchina (e quindi anche ChatGPT) sia buona solo quanto il suo utente, presumo un errore operativo da parte mia. Pertanto, ignoreremo questo fatto e daremo un&#8217;occhiata pi\u00f9 da vicino all&#8217;articolo stesso. \u00c8 ben strutturato e ha senso. Per quanto riguarda lo stile linguistico, credo che ci sia ancora un margine di miglioramento. Pertanto, attualmente vedrei ChatGPT pi\u00f9 come un supporto per scopi di ricerca che come un acquirente di lavoro. Ma questa \u00e8 solo una prima impressione. E come possiamo vedere dall&#8217;introduzione dell&#8217;articolo, l&#8217;AI \u00e8 in costante e rapida evoluzione. Sono quindi molto curiosa di vedere dove andr\u00e0 il viaggio. Chiss\u00e0, forse presto ci sar\u00e0 una nuova serie di argomenti con il titolo &#8220;Io chiedo, l&#8217;AI risponde&#8221;.<\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2023; 21(2): 35<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio dell&#8217;anno si \u00e8 scatenato un vero e proprio hype. ChatGPT \u00e8 arrivato sul mercato ed \u00e8 stato reso disponibile gratuitamente a tutti gli utenti di Internet. 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