{"id":371443,"date":"2023-12-11T00:01:00","date_gmt":"2023-12-10T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/?p=371443"},"modified":"2024-01-04T21:52:30","modified_gmt":"2024-01-04T20:52:30","slug":"focus-sulla-polifarmacia-sfide-e-soluzioni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/focus-sulla-polifarmacia-sfide-e-soluzioni-2\/","title":{"rendered":"Focus sulla polifarmacia &#8211; sfide e soluzioni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Con l&#8217;et\u00e0, le malattie aumentano &#8211; e con esse la probabilit\u00e0 di polifarmaci. Tuttavia, ci\u00f2 \u00e8 associato a molte sfide, poich\u00e9 l&#8217;eterogeneit\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0 delle persone anziane richiedono un approccio differenziato. I pazienti con malattie psichiatriche sono particolarmente a rischio di reazioni avverse ai farmaci.<\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p>Una persona su cinque in Germania ha pi\u00f9 di 65 anni e sei persone su 100 hanno gi\u00e0 superato gli 80 anni. Le malattie aumentano con l&#8217;et\u00e0, quindi la necessit\u00e0 di farmacoterapia cresce. La farmacoterapia per gli anziani \u00e8 una sfida particolare, perch\u00e9 l&#8217;eterogeneit\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0 delle persone anziane richiede un approccio differenziato [1]. Le persone anziane con disturbi psichiatrici hanno un rischio pi\u00f9 elevato di reazioni avverse ai farmaci, causato sia dall&#8217;et\u00e0 che dalla multimorbilit\u00e0. La multimorbilit\u00e0 si presume gi\u00e0 quando una persona \u00e8 affetta da due o pi\u00f9 malattie croniche ed \u00e8 presente nel 62% &#8211; 94% delle persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni, a seconda della metodologia di indagine [2,3]. La multimorbilit\u00e0 in et\u00e0 avanzata comprende in particolare l&#8217;ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, le condizioni di dolore permanente e l&#8217;insufficienza renale cronica. La depressione e la demenza sono i disturbi psichiatrici pi\u00f9 comuni in geriatria [4].<\/p>\n\n<p>Le interazioni farmacologiche sono a loro volta una conseguenza della polifarmacia legata alla multimorbilit\u00e0 [5] (Fig. 1) . A questo proposito, \u00e8 importante conoscere i vantaggi e gli svantaggi della polifarmacia e le possibili conseguenze legate all&#8217;interazione della farmacoterapia nelle persone anziane con malattie mentali, per poter individuare e limitare per tempo i rischi particolari.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1295\" height=\"1044\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371229\" style=\"width:500px\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13.png 1295w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-800x645.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-1160x935.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-120x97.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-90x73.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-320x258.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-560x451.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-240x193.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-180x145.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-640x516.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb1_NP6_s13-1120x903.png 1120w\" sizes=\"(max-width: 1295px) 100vw, 1295px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<h3 id=\"biologia-dellinvecchiamento-e-cambiamenti-fisiologici\" class=\"wp-block-heading\">Biologia dell&#8217;invecchiamento e cambiamenti fisiologici<\/h3>\n\n<p>I cambiamenti biologici dell&#8217;invecchiamento sono un processo complesso e individuale. In termini molecolari, comporta uno stress ossidativo, a seguito del quale si verificano cambiamenti deleteri nella struttura molecolare di DNA, proteine, lipidi e prostaglandine [6]. I cambiamenti mitocondriali, l&#8217;accorciamento dei telomeri, l&#8217;apoptosi, l&#8217;infiammazione e i cambiamenti genetici con un aumento delle mutazioni contribuiscono a modificare le propriet\u00e0 cellulari che possono favorire, innescare o accelerare lo sviluppo delle malattie.<\/p>\n\n<p>Il processo di invecchiamento \u00e8 quindi associato a cambiamenti di vasta portata nella fisiologia corporea: cos\u00ec, il ritardo della motilit\u00e0 gastrointestinale causa un aumento della capacit\u00e0 di assorbimento o riassorbimento gastrointestinale [7]. Il contenuto di grasso corporeo aumenta, allo stesso tempo il contenuto di acqua diminuisce del 10-20% e anche la massa muscolare diminuisce in modo significativo. Ci\u00f2 significa che il volume di distribuzione degli psicofarmaci lipofili, ad esempio le benzodiazepine o gli antidepressivi triciclici, aumenta con il rischio di un&#8217;insorgenza ritardata dell&#8217;azione e dell&#8217;accumulo, mentre allo stesso tempo aumenta la concentrazione delle sostanze idrosolubili [8]. <\/p>\n\n<p>I cambiamenti farmacocinetici pi\u00f9 importanti riguardano i reni e il fegato. A causa della funzione renale sempre pi\u00f9 compromessa in et\u00e0 avanzata, dovuta alla diminuzione dei nefroni e alla riduzione del tasso di filtrazione glomerulare (GFR), le sostanze idrofile vengono escrete dai reni in misura minore, per cui \u00e8 necessario un aggiustamento della dose delle sostanze eliminate prevalentemente per via renale, ad esempio il litio o l&#8217;amisulpride.<\/p>\n\n<p>La riduzione della biotrasformazione epatica legata all&#8217;et\u00e0 deriva, da un lato, da una riduzione di volume del 25-35% [9] e, dall&#8217;altro, da una ridotta perfusione epatica fino al 40% [10,11], che si traduce in una riduzione dell&#8217;attivit\u00e0 enzimatica del citocromo P-450 fino al 30% e in una compromissione del metabolismo ossidativo [12]. Inoltre, il contenuto di proteine plasmatiche si riduce, il che comporta un aumento della concentrazione e della tossicit\u00e0 delle sostanze fortemente legate alle albumine, ad esempio le benzodiazepine [13].<\/p>\n\n<p>Dal punto di vista farmacodinamico, si riscontrano cambiamenti nell&#8217;area della neurotrasmissione per quasi tutti i sistemi neurotrasmettitoriali, con una diminuzione del numero di cellule, una densit\u00e0 recettoriale ridotta e una riduzione della sintesi dei neurotrasmettitori. Nell&#8217;ambito del sistema colinergico, c&#8217;\u00e8 una maggiore sensibilit\u00e0 ai sintomi anticolinergici periferici e centrali con farmaci dal profilo anticolinergico, ad esempio gli antidepressivi triciclici [14]. I cambiamenti nel sistema noradrenergico possono essere osservati, ad esempio, in una maggiore sensibilit\u00e0 cardiovascolare agli antagonisti dei recettori beta-adrenergici, con conseguente ipotensione ortostatica in caso di co-medicazione con farmaci antipertensivi, che pu\u00f2 portare a vertigini e persino al collasso. Si deve anche presumere che l&#8217;uso di sostanze antagoniste selettive della dopamina aumenti la vulnerabilit\u00e0 agli effetti motori extrapiramidali acuti, ad esempio la distonia. Infine, il cervello delle persone anziane \u00e8 fondamentalmente pi\u00f9 vulnerabile alle sostanze che influenzano direttamente le funzioni nervose centrali, ad esempio gli psicofarmaci o gli analgesici. Per esempio, l&#8217;assunzione di inibitori dell&#8217;acetilcolinesterasi pu\u00f2 portare a un aumento dell&#8217;effetto della digossina o dei betabloccanti, con la conseguenza di una bradicardia potenzialmente letale. Gli antagonisti del N-metil-D-aspartato (NMDA), ad esempio la memantina, possono potenziare l&#8217;effetto dell&#8217;idroclorotiazide, della L-dopa, degli antipsicotici o degli inibitori MAO, influenzando la secrezione tubulare.<\/p>\n\n<h3 id=\"multimorbilita\" class=\"wp-block-heading\">Multimorbilit\u00e0<\/h3>\n\n<p>La multimorbilit\u00e0 \u00e8 definita come la presenza simultanea e persistente di almeno due condizioni croniche e colpisce pi\u00f9 di 2\/3 delle persone anziane, con pi\u00f9 della met\u00e0 degli over 65 che hanno almeno tre condizioni croniche, le pi\u00f9 comuni delle quali sono l&#8217;ipertensione arteriosa, l&#8217;osteoartrite, la cardiopatia ischemica e il diabete mellito. Si stima che entro il 2035, il numero di persone con due o pi\u00f9 malattie croniche raggiunger\u00e0 l&#8217;86,4%, con l&#8217;aumento maggiore per il cancro e il diabete.<\/p>\n\n<p>L&#8217;et\u00e0 di per s\u00e9 non rappresenta un rischio per le reazioni avverse ai farmaci, ma si pu\u00f2 ipotizzare che tra il 18% e il 47% delle persone con pi\u00f9 di 65 anni assumano pi\u00f9 di 5 farmaci e pi\u00f9 del 10% addirittura pi\u00f9 di 10 farmaci [15,16]. Pi\u00f9 i pazienti sono anziani e pi\u00f9 assumono farmaci, maggiore \u00e8 la probabilit\u00e0 di ricovero in ospedale. Fino al 16% dei ricoveri ospedalieri \u00e8 legato a eventi avversi correlati ai farmaci, che spesso sono il risultato di comorbidit\u00e0 e di una conseguente politerapia. Un altro problema \u00e8 che le reazioni avverse ai farmaci sono di solito pi\u00f9 gravi nelle persone anziane che in quelle giovani; vengono segnalate meno frequentemente e quindi vengono identificate meno spesso. Infine, le donne presentano un tasso pi\u00f9 elevato di effetti collaterali rispetto agli uomini, presumibilmente perch\u00e9 le dosi delle singole sostanze sono scelte troppo alte o perch\u00e9 si verificano reazioni immunologiche.<\/p>\n\n<p>In considerazione dell&#8217;et\u00e0 avanzata, della multimorbilit\u00e0 e della conseguente polifarmacia, la conoscenza del profilo farmacologico delle singole sostanze prescritte \u00e8 importante quanto il comportamento di interazione di due o pi\u00f9 sostanze, al fine di ridurre al minimo o, se possibile, escludere i rischi di interazione. La polifarmacia non deve essere svantaggiosa di per s\u00e9 [17], ma pu\u00f2 anche offrire vantaggi comprensibili in vista della multimorbilit\u00e0 che richiede un trattamento. Diventa problematico soprattutto quando una polifarmacia indicata per il trattamento di diverse malattie \u00e8 insufficiente o non viene accettata affatto. Tuttavia, la politerapia negli anziani \u00e8 spesso associata a un aumento del rischio di effetti collaterali avversi o di tossicit\u00e0 [18].<\/p>\n\n<h3 id=\"polifarmacia\" class=\"wp-block-heading\">Polifarmacia<\/h3>\n\n<p>Sebbene esistano diverse definizioni [19,20], il termine polifarmacia \u00e8 generalmente associato all&#8217;uso persistente e simultaneo di cinque o pi\u00f9 farmaci [21]. Le conseguenze negative della polifarmacia includono interazioni farmacologiche, deterioramento cognitivo, cadute e fratture, ricoveri prolungati e ripetuti, riduzione della qualit\u00e0 della vita o morte [22] <strong>(Fig. 2)<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1316\" height=\"1551\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371230 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 1316px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1316\/1551;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13.png 1316w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-800x943.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-1160x1367.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-120x141.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-90x106.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-320x377.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-560x660.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-240x283.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-180x212.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-640x754.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/abb2_NP6_s13-1120x1320.png 1120w\" data-sizes=\"(max-width: 1316px) 100vw, 1316px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>La prevalenza della politerapia nelle persone anziane \u00e8 riportata fino al 60% [24]. Un&#8217;indagine condotta nell&#8217;Irlanda del Nord ha rilevato che il 18,3% delle persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni assumeva una combinazione pericolosa di farmaci [25]. Una forte associazione tra aumento della mortalit\u00e0 e trattamenti combinati problematici si riscontra in particolare con gli psicofarmaci, soprattutto con le benzodiazepine, gli antipsicotici e gli ipnotici di tipo Z [26]. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha rilevato un aumento di 1,8 volte della mortalit\u00e0 nelle persone che assumevano una combinazione irrazionale di farmaci [27].<\/p>\n\n<p>Anche le interazioni farmaco-dieta possono essere significative: vari antipertensivi, ad esempio i diuretici tiazidici o i bloccanti del recettore dell&#8217;angiotensina, gli ACE-inibitori o i diuretici risparmiatori di potassio possono portare a un deficit di zinco, gli inibitori della pompa protonica (PPI) e la metformina spesso causano un deficit di vitamina B12, e una carenza di vitamina C a volte deriva dall&#8217;assunzione di dosi elevate di aspirina. <\/p>\n\n<p>Le cadute e le fratture sono cause comuni di morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0 nelle persone anziane. Questi disturbi della qualit\u00e0 di vita possono essere il risultato di reazioni avverse ai farmaci o del trattamento combinato con sedativi, antidepressivi, antipsicotici o farmaci antiparkinsoniani. Circa il 50% di queste sostanze che favoriscono il rischio di caduta sono substrati degli enzimi 2C19 o 2D6 del citocromo P450.<\/p>\n\n<p>In uno studio osservazionale, la concentrazione sierica degli psicofarmaci \u00e8 stata registrata nei pazienti anziani al momento del ricovero in una struttura psichiatrica gerontologica [28]. Sono stati inclusi in totale 236 pazienti. Sono stati registrati l&#8217;uso di farmaci, le caratteristiche del paziente e le diagnosi, e l&#8217;analisi del siero per un totale di 56 farmaci psicotropi \u00e8 stata eseguita su 233 dei pazienti. Nell&#8217;11% dei pazienti, il farmaco segnalato come assunto non era affatto rilevabile nel siero. La polifarmacia da psicofarmaci, qui definita come l&#8217;uso di tre o pi\u00f9 psicofarmaci, \u00e8 stata riscontrata nel 47% dei pazienti. <\/p>\n\n<p>Tuttavia, ci sono anche esempi di trattamenti combinati benefici nella psichiatria gerontologica. Per esempio, uno studio controllato con placebo su persone con demenza da moderata a grave ha dimostrato che dopo 24 settimane di trattamento, il gruppo verum ha ottenuto punteggi clinici significativamente migliori per quanto riguarda la cognizione, l&#8217;impressione clinica generale e le capacit\u00e0 di vita quotidiana dopo l&#8217;aggiunta di memantina al donepezil rispetto al gruppo placebo. Tuttavia, la confusione si \u00e8 verificata significativamente pi\u00f9 spesso rispetto al gruppo placebo (7,9% contro 2,0%) [29].<\/p>\n\n<p>In un altro studio randomizzato e controllato su persone con demenza di Alzheimer da moderata a grave, tuttavia, non sono stati riscontrati benefici aggiuntivi del trattamento combinato rispetto alla rispettiva monoterapia . <\/p>\n\n<p>In un ampio studio di coorte scandinavo che ha esaminato la polifarmacia con antipsicotici rispetto alla monoterapia antipsicotica nei pazienti schizofrenici, in cui la percentuale di pazienti di et\u00e0 superiore ai 65 anni era del 15,3%, sono stati riscontrati vantaggi per il trattamento combinato di clozapina con aripiprazolo, clozapina con un antipsicotico depot o clozapina con risperidone, tra gli altri [31].<\/p>\n\n<p>Nella profilassi di fase dei disturbi affettivi bipolari, la linea guida S3 attualmente in vigore raccomanda la terapia combinata valproato pi\u00f9 quetiapina, valproato pi\u00f9 ziprasidone, valproato pi\u00f9 litio, litio pi\u00f9 quetiapina o litio pi\u00f9 ziprasidone se non c&#8217;\u00e8 risposta alla monoterapia [32].<\/p>\n\n<p>In uno studio retrospettivo su circa 27.400 pazienti, sono stati identificati in particolare gli psicofarmaci melperone, bupropione e duloxetina per quanto riguarda le potenziali interazioni farmacologiche, tutti considerati inibitori da moderati a forti dell&#8217;enzima CYP2D6 epatico. Il principale induttore dell&#8217;enzima CYP3A4 \u00e8 noto essere la carbamazepina, per la quale non esiste quindi alcuna indicazione nel trattamento delle malattie mentali [33].<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1303\" height=\"904\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371225 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 1303px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1303\/904;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14.png 1303w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-800x555.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-1160x805.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-120x83.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-90x62.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-320x222.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-560x389.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-240x167.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-180x125.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-640x444.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab1_NP6_s14-1120x777.png 1120w\" data-sizes=\"(max-width: 1303px) 100vw, 1303px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>Un&#8217;altra analisi retrospettiva trasversale (n=94) su anziani ospedalizzati di et\u00e0 compresa tra 60 e 69 anni ha riscontrato un aumento del rischio di prolungamento dell&#8217;intervallo QTc con, tra l&#8217;altro, combinazioni di clorpromazina con prometazina, aloperidolo o ketoconazolo, prometazina pi\u00f9 aloperidolo, risperidone pi\u00f9 aloperidolo, aloperidolo pi\u00f9 ketoconazolo e combinazioni di ziprasidone con amitriptilina, aloperidolo o clorpromazina.  <strong>(Tab. 1, Tab. 2).<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15.png\"><img decoding=\"async\" width=\"2186\" height=\"967\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371226 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 2186px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 2186\/967;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15.png 2186w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-800x354.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-1160x513.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-2048x906.png 2048w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-120x53.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-90x40.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-320x142.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-560x248.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-1920x849.png 1920w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-240x106.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-180x80.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-640x283.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-1120x495.png 1120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab2_NP6_s15-1600x708.png 1600w\" data-sizes=\"(max-width: 2186px) 100vw, 2186px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>In linea di principio, ogni inizio di farmacoterapia si basa su una valutazione del successo atteso e su un rapporto rischio-beneficio. Questo dovrebbe essere sempre rivisto criticamente, soprattutto nelle terapie a lungo termine. Per ridurre al minimo la polifarmacia nella multimorbilit\u00e0 o per realizzare una prioritizzazione della terapia su base razionale, \u00e8 quindi necessaria una valutazione differenziata dei farmaci e della strategia farmacoterapeutica [1]. <\/p>\n\n<p>Per tale valutazione del rischio con l&#8217;obiettivo di minimizzare il rischio, esistono diversi elenchi, di cui l&#8217;elenco PRISCUS [35] e l&#8217;elenco FORTA [36] sono i pi\u00f9 noti in Germania e quindi pi\u00f9 frequentemente utilizzati <strong>(Tab. 3)<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15.png\"><img decoding=\"async\" width=\"2211\" height=\"1319\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371227 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 2211px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 2211\/1319;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15.png 2211w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-800x477.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-1160x692.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-2048x1222.png 2048w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-120x72.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-90x54.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-320x191.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-560x334.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-1920x1145.png 1920w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-240x143.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-180x107.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-640x382.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-1120x668.png 1120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab3_NP6_s15-1600x955.png 1600w\" data-sizes=\"(max-width: 2211px) 100vw, 2211px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>L&#8217;elenco PRISCUS \u00e8 stato modellato sulla US Beers List, pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1991, che elenca i farmaci considerati rischiosi nel trattamento dei pazienti geriatrici [37]. La Lista PRISCUS 2.0 rappresenta un elenco di farmaci frequentemente prescritti e potenzialmente dannosi per gli anziani, che \u00e8 stato trasferito in Germania e comprende 177 farmaci che potrebbero essere inadatti per i pazienti anziani, possibili alternative terapeutiche a queste sostanze e ulteriori raccomandazioni per la pratica clinica. Questo elenco non pretende di essere completo, n\u00e9 sostituisce una valutazione dei rischi e dei benefici basata sul singolo paziente, ma intende piuttosto richiamare l&#8217;attenzione su particolari problemi della terapia farmacologica per gli anziani. Pertanto, non vengono elencati solo i farmaci a rischio e i loro possibili effetti collaterali, ma anche le alternative sicure <strong>(Tabella 4) <\/strong>. La versione completa dell&#8217;elenco PRISCUS 2.0 \u00e8 disponibile sul sito www.priscus2-0.de.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16.png\"><img decoding=\"async\" width=\"2201\" height=\"1441\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-371228 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 2201px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 2201\/1441;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16.png 2201w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-800x524.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-1160x759.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-2048x1341.png 2048w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-120x79.png 120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-90x59.png 90w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-320x210.png 320w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-560x367.png 560w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-1920x1257.png 1920w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-240x157.png 240w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-180x118.png 180w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-640x419.png 640w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-1120x733.png 1120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/tab4_NP6_s16-1600x1048.png 1600w\" data-sizes=\"(max-width: 2201px) 100vw, 2201px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>L&#8217;elenco FORTA (Fit fOR The Aged) fornisce una panoramica dei farmaci non idonei e di comprovata utilit\u00e0 per i pazienti anziani. Sulla base di studi e pareri di esperti, sono state valutate varie procedure terapeutiche con 299 sostanze o classi di sostanze per 30 aree di indicazione nel trattamento dei quadri clinici tipici dell&#8217;et\u00e0. I farmaci vengono valutati in quattro categorie. I criteri di valutazione sono: Compliance dei pazienti alla terapia, tollerabilit\u00e0 in funzione dell&#8217;et\u00e0, frequenza delle controindicazioni. I medicinali sono classificati come segue:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Categoria A (indispensabile): <\/strong>Il farmaco \u00e8 gi\u00e0 stato testato in pazienti anziani in studi pi\u00f9 ampi, la valutazione dei benefici \u00e8 chiaramente positiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Categoria B (benefica): <\/strong>L&#8217;efficacia \u00e8 provata nei pazienti anziani, ma ci sono limitazioni per quanto riguarda la sicurezza e l&#8217;efficacia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Categoria C (discutibile):<\/strong> Esiste un rapporto beneficio-rischio sfavorevole per i pazienti anziani. \u00c8 necessaria un&#8217;attenta osservazione degli effetti e degli effetti collaterali. Se vengono assunti pi\u00f9 di 3 farmaci contemporaneamente, si consiglia di omettere prima questi farmaci. Il medico dovrebbe cercare delle alternative.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Categoria D (evitare):<\/strong> Questi farmaci dovrebbero essere quasi sempre evitati. Il medico dovrebbe trovare delle alternative. La maggior parte delle sostanze di questo gruppo si trova solitamente anche nelle liste negative, come la lista PRISCUS.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web www.umm.uni-heidelberg.de\/klinische-pharmakologie\/forschung\/forta-projekt-deutsch, da dove \u00e8 possibile scaricare la versione attuale. La lista FORTA, la prima valutazione positiva-negativa dei farmaci per il trattamento dei pazienti anziani, \u00e8 stata digitalizzata. Questo elenco non solo indica i farmaci non adatti ai pazienti anziani, come in un elenco puramente negativo, ma nomina anche i farmaci che si sono dimostrati utili, cio\u00e8 \u00e8 anche un elenco positivo.<\/p>\n\n<h3 id=\"conclusione\" class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n<p>La farmacoterapia degli anziani richiede prudenza, la migliore competenza farmacologica e un approccio differenziato. Le mutate condizioni di farmacocinetica e farmacodinamica richiedono una scelta personalizzata della sostanza e un dosaggio adeguato al disturbo e alla situazione. La politerapia dovuta a comorbidit\u00e0 o resistenza alla terapia deve sempre essere valutata individualmente e criticamente in relazione ai benefici e ai rischi.<\/p>\n\n<p><strong>Messaggi da portare a casa<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La biologia dell&#8217;invecchiamento \u00e8 accompagnata da cambiamenti fisiologici di vasta portata che possono avere implicazioni farmacodinamiche e farmacocinetiche.<\/li>\n\n\n\n<li>Le persone anziane con malattie psichiatriche hanno un&#8217;incidenza pi\u00f9 elevata di<br\/>rischio di reazioni avverse ai farmaci, che \u00e8 causato sia dall&#8217;et\u00e0 che dalla multimorbilit\u00e0. <\/li>\n\n\n\n<li>La polifarmacia nel trattamento degli anziani malati di mente \u00e8 prevalentemente il risultato della multimorbilit\u00e0 legata all&#8217;et\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Pertanto, per il trattamento degli anziani, la conoscenza delle malattie somatiche e della loro farmacoterapia da un lato \u00e8 importante quanto il comportamento di interazione degli psicofarmaci indicati dall&#8217;altro.<\/li>\n\n\n\n<li>Nei Paesi di lingua tedesca sono disponibili strumenti validi e ben valutati (lista Priskus, lista Forta) per la valutazione del rischio con l&#8217;obiettivo di limitare il rischio.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Letteratura:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Wehling M,Burkhardt H: Terapia farmacologica per gli anziani. 2019: Springer Berlin Heidelberg.<\/li>\n\n\n\n<li>van den Akker M, Buntinx F, Knottnerus JA: Comorbilit\u00e0 o multimorbilit\u00e0. European Journal of General Practice, 1996. 2(2): 65-70.<\/li>\n\n\n\n<li>Violan C, et al: Prevalenza, determinanti e modelli di multimorbilit\u00e0 nell&#8217;assistenza primaria: una revisione sistematica degli studi osservazionali. PLoS One, 2014. 9(7): e102149.<\/li>\n\n\n\n<li>McLean G, et al: L&#8217;influenza della deprivazione socioeconomica sulla multimorbilit\u00e0 a diverse et\u00e0: uno studio trasversale. Br J Gen Pract, 2014. 64(624): e440-447.<\/li>\n\n\n\n<li>Tveito M, et al: Correlati ai principali effetti collaterali dei farmaci che interferiscono con le prestazioni quotidiane: risultati di uno studio di coorte trasversale su pazienti psichiatrici anziani. Int Psychogeriatr, 2016. 28(2): 331-340.<\/li>\n\n\n\n<li>Harman D: Coinvolgimento dei radicali liberi nell&#8217;invecchiamento. Fisiopatologia e implicazioni terapeutiche. Farmaci per l&#8217;invecchiamento, 1993. 3(1): 60-80.<\/li>\n\n\n\n<li>Orr WC, Chen CL: Invecchiamento e controllo neurale del tratto GI: IV. Aspetti clinici e fisiologici della motilit\u00e0 gastrointestinale e dell&#8217;invecchiamento. Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol, 2002. 283(6): G1226-1231.<\/li>\n\n\n\n<li>Pea F: Farmacocinetica e metabolismo degli antibiotici negli anziani. Expert Opin Drug Metab Toxicol, 2018. 14(10): 1087-1100.<\/li>\n\n\n\n<li>Schmucker DL: Funzione epatica e metabolismo dei farmaci di fase I negli anziani: un paradosso. Farmaci Invecchiamento, 2001. 18(11): 837-851.<\/li>\n\n\n\n<li>Wynne HA, et al: L&#8217;effetto dell&#8217;et\u00e0 sul volume epatico e sul flusso sanguigno epatico apparente nell&#8217;uomo sano. Epatologia, 1989, 9(2): 297-301.<\/li>\n\n\n\n<li>Le Couteur DG, McLean AJ: Il fegato che invecchia. La clearance del farmaco e l&#8217;ipotesi della barriera di diffusione dell&#8217;ossigeno. Clin Pharmacokinet, 1998. 34(5): 359-373.<\/li>\n\n\n\n<li>Tan JL, et al: Cambiamenti legati all&#8217;et\u00e0 nella funzione epatica: un aggiornamento sulle implicazioni per la terapia farmacologica. Farmaci Invecchiamento, 2015. 32(12): 999-1008.<\/li>\n\n\n\n<li>Valerio C, et al: Soluzione di albumina umana per i pazienti con cirrosi e insufficienza epatica acuta o cronica: oltre la semplice espansione di volume. World J Hepatol, 2016. 8(7): 345-354.<\/li>\n\n\n\n<li>Lange-Asschenfeldt C, Benkert O: Psychopharmaka im Alter und bei internistischen Erkrankungen, in Kompendium der Psychiatrischen Pharmakotherapie, O. Benkert e H. Hippius, Editori. 2018, Springer: Berlin Heidelberg. 937-950.<\/li>\n\n\n\n<li>Kim J, Parish AL: Polifarmacia e gestione dei farmaci negli anziani. Nurs Clin North Am, 2017. 52(3): 457-468.<\/li>\n\n\n\n<li>Nascimento R, et al: Polifarmacia: una sfida per l&#8217;assistenza sanitaria primaria del Sistema Sanitario Unificato brasiliano. Rev Saude Publica, 2017. 51(suppl 2): 19s.<\/li>\n\n\n\n<li>Payne RA, et al.: La politerapia \u00e8 sempre pericolosa? Un&#8217;analisi retrospettiva di coorte utilizzando cartelle cliniche elettroniche collegate di assistenza primaria e secondaria. Br J Clin Pharmacol, 2014. 77(6): 1073-1082.<\/li>\n\n\n\n<li>Field TS, et al: Fattori di rischio per gli eventi avversi da farmaci tra i residenti delle case di cura. Arch Intern Med, 2001. 161(13): 1629-1634.<\/li>\n\n\n\n<li>Masnoon N, et al: Che cos&#8217;\u00e8 la polifarmacia? Una revisione sistematica delle definizioni. BMC Geriatr, 2017. 17(1): 230.<\/li>\n\n\n\n<li>20 Mortazavi SS, et al: Definire la polifarmacia negli anziani: un protocollo di revisione sistematica. BMJ Open, 2016. 6(3): e010989.<\/li>\n\n\n\n<li>Rankin A, et al: Interventi per migliorare l&#8217;uso appropriato della polifarmacia per gli anziani. Cochrane Database Syst Rev, 2018. 9(9): Cd008165.<\/li>\n\n\n\n<li>Caughey GE, et al: Aumento del rischio di frattura dell&#8217;anca negli anziani associato alla proclorperazina: c&#8217;\u00e8 una cascata prescrittiva che contribuisce? Pharmacoepidemiol Drug Saf, 2010. 19(9): 977-982.<\/li>\n\n\n\n<li>Payne RA, et al: Prevalenza della polifarmacia in una popolazione scozzese di cure primarie. Eur J Clin Pharmacol, 2014. 70(5): 575-581.<\/li>\n\n\n\n<li>Borchelt M, Steinhagen-Thiessen E: Riabilitazione geriatrica ambulatoriale &#8211; valutazione dello stato attuale e delle prospettive. Z Gerontol Geriatr, 2001. 34 Suppl 1: 21-29.<\/li>\n\n\n\n<li>Ryan C, et al: Prescrizioni potenzialmente inappropriate in una popolazione anziana irlandese nell&#8217;assistenza primaria. Br J Clin Pharmacol, 2009. 68(6): 936-947.<\/li>\n\n\n\n<li>Counter D, Millar JWT, McLay JS: Riammissioni ospedaliere, mortalit\u00e0 e prescrizioni potenzialmente inappropriate: uno studio retrospettivo sugli anziani dimessi dall&#8217;ospedale. Br J Clin Pharmacol, 2018. 84(8): 1757-1763.<\/li>\n\n\n\n<li>Muhlack DC, et al: L&#8217;associazione di farmaci potenzialmente inappropriati in et\u00e0 avanzata con gli eventi cardiovascolari e la mortalit\u00e0 complessiva: una revisione sistematica e una meta-analisi di studi di coorte. J Am Med Dir Assoc, 2017. 18(3): 211-220.<\/li>\n\n\n\n<li>Tveito M, et al: Farmaci psicotropi nei pazienti psichiatrici geriatrici: uso e uso non dichiarato in relazione alle concentrazioni sieriche. Eur J Clin Pharmacol, 2014. 70(9): 1139-1145.<\/li>\n\n\n\n<li>Tariot PN, et al: Trattamento con memantina in pazienti con malattia di Alzheimer da moderata a grave che gi\u00e0 ricevono donepezil: uno studio randomizzato controllato. 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