{"id":384441,"date":"2024-08-31T00:01:00","date_gmt":"2024-08-30T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/risultati-della-coorte-desordio-del-les-di-leeds\/"},"modified":"2024-08-31T00:01:07","modified_gmt":"2024-08-30T22:01:07","slug":"risultati-della-coorte-desordio-del-les-di-leeds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/risultati-della-coorte-desordio-del-les-di-leeds\/","title":{"rendered":"Risultati della &#8220;Coorte d&#8217;esordio del LES di Leeds&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Se il lupus eritematoso sistemico (LES) non pu\u00f2 essere adeguatamente controllato con l&#8217;idrossiclorochina e i preparati a base di cortisone, si deve prendere in considerazione l&#8217;uso di agenti immunomodulatori o immunosoppressivi e\/o di biologici, secondo le attuali raccomandazioni dell&#8217;EULAR.\nI dati di uno studio longitudinale britannico con un follow-up di oltre 30 anni mostrano che alcuni fattori predittivi indicano quali pazienti beneficeranno maggiormente di una terapia intensificata precoce con biologici. <\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p>Il lupus eritematoso sistemico (LES) \u00e8 una malattia infiammatoria cronica autoimmune con varie manifestazioni cliniche.\nLe persone colpite producono anticorpi contro le strutture tissutali dell&#8217;organismo, per cui gli autoanticorpi raggiungono varie parti del corpo attraverso il flusso sanguigno, che pu\u00f2 portare all&#8217;infiammazione del tessuto connettivo, delle articolazioni o degli organi.\nLa diagnosi si basa sui criteri di classificazione EULAR\/ACR [1].\nIn genere, nel LES si riscontrano anticorpi antinucleari (ANA) e occasionalmente autoanticorpi contro il DNA a doppio filamento (dsDNA).\nL&#8217;obiettivo principale nel trattamento dei pazienti con LES \u00e8 controllare l&#8217;attivit\u00e0 della malattia e quindi migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone colpite.\nQuesto obiettivo deve essere raggiunto riducendo i processi infiammatori e la comparsa o la gravit\u00e0 delle ricadute.\nIl trattamento da utilizzare dipende, tra l&#8217;altro, da quali organi sono colpiti e dalla frequenza e gravit\u00e0 delle ricadute.      <\/p>\n\n<h3 id=\"cosa-raccomandano-le-raccomandazioni-delleular-aggiornate-al-2023\" class=\"wp-block-heading\">Cosa raccomandano le raccomandazioni dell&#8217;EULAR, aggiornate al 2023?<\/h3>\n\n<p>Le attuali linee guida EULAR sulla gestione del LES sottolineano l&#8217;importanza dei seguenti quattro pilastri [1]:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>[2\u20134]D<em>iagnosi precoce:<\/em> nonostante una maggiore consapevolezza e criteri di classificazione pi\u00f9 sensibili, la latenza mediana della diagnosi secondo studi recenti \u00e8 ancora di 2 anni dalla prima manifestazione dei sintomi.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Monitoraggio: <\/em>soprattutto durante i primi anni della malattia, ma anche in seguito, il monitoraggio del nuovo coinvolgimento degli organi \u00e8 un fattore importante.\nRiconoscere i segni di un coinvolgimento renale emergente \u00e8 particolarmente importante, in quanto la nefrite lupica rappresenta una tappa importante nella storia naturale della malattia e un ritardo nella diagnosi ha profonde implicazioni prognostiche. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Obiettivo di trattamento chiaramente definito:<\/em> idealmente, si dovrebbe puntare alla remissione secondo gli ultimi criteri DORIS (&#8220;Definition Of Remission In SLE&#8221;) o, in alternativa, a una bassa attivit\u00e0 di malattia secondo il LLDAS (Lupus Low Disease Activity state) [5].\nSi tratta di obiettivi di trattamento convalidati, il cui raggiungimento ha dimostrato di ridurre il rischio di danni e altre conseguenze negative del LES [6]. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Aderenza\/compliance alla terapia: <\/em>il quarto pilastro sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;aderenza del paziente alla terapia.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Se il LES non pu\u00f2 essere controllato in modo permanente con l&#8217;idrossiclorochina (come monoterapia o in combinazione con preparazioni a base di cortisone) o sono necessarie dosi elevate di steroidi, si deve prendere in considerazione l&#8217;aggiunta di agenti immunomodulatori o immunosoppressivi (ad esempio metotrexato, azatioprina o micofenolato mefotile) e\/o i biologici belimumab o anifrolumab, secondo le raccomandazioni EULAR aggiornate nel 2023.\nNei pazienti affetti da LES con manifestazioni che minacciano gli organi o la vita, la linea guida consiglia di considerare la ciclofosfamide per via endovenosa o, nei casi refrattari, il rituximab. <\/p>\n\n<h3 id=\"studio-longitudinale-sulla-strategia-di-terapia-intensificata\" class=\"wp-block-heading\">Studio longitudinale sulla strategia di terapia intensificata<\/h3>\n\n<p>Una strategia di trattamento con una terapia intensiva precoce pu\u00f2 essere in grado di contrastare la progressione grave del LES e il danno cumulativo, a condizione che i pazienti ad alto rischio siano identificati nella finestra temporale appropriata.\nSecondo il dottor Porntip Intapiboon dell&#8217;Universit\u00e0 di Leeds (Regno Unito), ci sono fondamentalmente due gruppi di pazienti affetti da LES che possono beneficiare di una strategia di trattamento intensificato con biologici o ciclofosfamide [7]: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Pazienti che hanno un LES grave al momento della diagnosi,<\/li>\n\n\n\n<li>Pazienti con una forma lieve di LES che mostrano una risposta inadeguata al trattamento convenzionale (vedere sopra).<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Non \u00e8 ancora stato chiarito se esistano valori di cut-off specifici per l&#8217;attivit\u00e0 della malattia e i livelli di complemento che possano essere utilizzati come guida per la gestione della terapia.\nPer saperne di pi\u00f9, Intapiboon et al.\nhanno condotto un&#8217;analisi retrospettiva in cui sono stati inclusi tutti i pazienti con diagnosi di LES da due database &#8220;Leeds SLE Inception Cohort&#8221; con un follow-up di oltre 30 anni [7].  <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1479\" height=\"562\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-384065\" style=\"width:500px\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22.png 1479w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22-800x304.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22-1160x441.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/abb1_HP8_s22-1120x426.png 1120w\" sizes=\"(max-width: 1479px) 100vw, 1479px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>Sono stati inclusi in totale 229 pazienti con LES, il 91,3% dei quali era di sesso femminile; l&#8217;et\u00e0 media alla diagnosi di LES era di 38,8 (SD14,7) anni<strong> (Fig. 1)<\/strong> [7].\nLa terapia intensiva \u00e8 stata iniziata nel 48,1% (n=110) dei pazienti; il 17,0% (n=39) entro un anno e il 24,0% (n=55) entro due anni dalla diagnosi.\nIl tempo mediano dalla diagnosi di LES all&#8217;inizio della terapia intensiva \u00e8 stato di 2 anni (IQR 0,5-8).  <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1_HP8_s22.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1468\" height=\"489\" data-src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1_HP8_s22.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-384066 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 1468px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1468\/489;width:500px\" data-srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1_HP8_s22.png 1468w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/tab1_HP8_s22-800x266.png 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un punteggio SLEDAI \u22659 erano associati a una maggiore probabilit\u00e0 di intensificare la terapia<strong> (Tabella 1). <\/strong>Secondo il dottor Intapiboon, la questione della sequenza terapeutica per il LES non \u00e8 ancora stata chiarita.\nI risultati del presente studio indicano che i pazienti con i predittori identificati hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma pi\u00f9 grave di LES, da un lato, e di rispondere in modo inadeguato alle terapie convenzionali, dall&#8217;altro.\nQuesti sottogruppi di pazienti con LES possono beneficiare della terapia di prima linea con i biologici, conclude lo studio.    <\/p>\n\n<p><em>Congresso: Riunione annuale EULAR<\/em><\/p>\n\n<p>Letteratura:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Fanouriakis A, et al: Raccomandazioni EULAR per la gestione del lupus eritematoso sistemico: aggiornamento 2023. Ann Rheum Dis 2024; 83(1): 15-29.<\/li>\n\n\n\n<li>Aringer M, et al: Criteri di classificazione della European league against rheumatism\/American college of rheumatology per il lupus eritematoso sistemico. Ann Rheum Dis 2019; 78: 1151-1159.<\/li>\n\n\n\n<li>Kapsala NN, et al: Dai primi sintomi alla diagnosi di lupus eritematoso sistemico: mappare il viaggio dei pazienti in uno studio osservazionale. Clin Exp Rheumatol 2023; 41: 74-81.<\/li>\n\n\n\n<li>Kernder A, et al: Il ritardo nella diagnosi influisce negativamente sull&#8217;esito del lupus eritematoso sistemico: analisi trasversale della coorte lula. Lupus 2021; 30: 431-438.<\/li>\n\n\n\n<li>van Vollenhoven RF, et al: Definizione DORIS di remissione nel LES: raccomandazioni finali di una task force internazionale. Lupus Sci Med 2021; 8: e000538.<\/li>\n\n\n\n<li>Franklyn K, et al: Definizione e validazione iniziale di uno stato di bassa attivit\u00e0 di malattia del lupus (LLDAS). Ann Rheum Dis 2016;75: 1615-1621.<\/li>\n\n\n\n<li>Intapiboon P, et al: Identificazione di una popolazione di pazienti per la terapia intensiva di prima linea nel LES: un modello clinico e di biomarcatori per prevedere la necessit\u00e0 di una terapia intensiva, OP0187, Riunione annuale EULAR, Vienna, 12-15 giugno, 2024.<\/li>\n<\/ol>\n\n<p><\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>HAUSARZT PRAXIS 2024; 19(8): 22-24 (pubblicato il 22.8.24, prima della stampa)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il lupus eritematoso sistemico (LES) non pu\u00f2 essere adeguatamente controllato con l&#8217;idrossiclorochina e i preparati a base di cortisone, si deve prendere in considerazione l&#8217;uso di agenti immunomodulatori o&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":384444,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"pmpro_default_level":"","cat_1_feature_home_top":false,"cat_2_editor_pick":false,"csco_eyebrow_text":"LES: uso precoce dei biologici?  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