{"id":386610,"date":"2024-09-23T14:00:00","date_gmt":"2024-09-23T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/?p=386610"},"modified":"2024-09-19T10:22:40","modified_gmt":"2024-09-19T08:22:40","slug":"effetti-di-una-combinazione-di-menta-piperita-olio-di-cumino-negli-esperimenti-sugli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/effetti-di-una-combinazione-di-menta-piperita-olio-di-cumino-negli-esperimenti-sugli-animali\/","title":{"rendered":"Effetti di una combinazione di menta piperita\/olio di cumino negli esperimenti sugli animali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale, compresa l&#8217;iperalgesia, \u00e8 strettamente correlata alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile.\nPer studiare gli effetti del trattamento a breve e a lungo termine di una combinazione brevettata di olio di menta piperita e di cumino sui marcatori elettrofisiologici della sensibilit\u00e0 al dolore intestinale, Omoloye et al.\nhanno condotto uno studio in un modello di ratto.\n\u00c8 stato dimostrato che la menthacarina modula l&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale.     <\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p>L&#8217;uso dell&#8217;olio di menta piperita e di cumino per alleviare i disturbi gastrointestinali ha una lunga tradizione [1].\n [2,3]Menthacarin si riferisce a una combinazione brevettata di olio di menta piperita (90 mg WS\u00ae 1340) e olio di cumino (50 mg WS\u00ae 1520), che ha dimostrato di contribuire alla riduzione del dolore, alla spasmolisi e al sollievo generale dei sintomi nella <em> sindrome dell&#8217;intestino irritabile (IBS <\/em>).\nQuesto \u00e8 il risultato di vari studi non clinici e clinici [4].\nPer saperne di pi\u00f9 sugli effetti specifici della mentacarina sulle reazioni al dolore viscerale, Omoloye et al.\nhanno condotto uno studio su animali in ratti anestetizzati in condizioni normali e iperalgesiche [4].\nL&#8217;iperalgesia \u00e8 stata indotta dalla somministrazione di corticosteroidi.     <\/p>\n\n<h3 id=\"la-distensione-del-colon-retto-come-modello-di-ipersensibilita-viscerale\" class=\"wp-block-heading\">La distensione del colon-retto come modello di ipersensibilit\u00e0 viscerale  <\/h3>\n\n<p>I corticosteroidi o la mentacarina o una combinazione sono stati somministrati per via orale ai topi di laboratorio diluiti in una soluzione di saccarosio (10%) una volta al giorno alla dose di 8 o 60 mg <sup>kg-1<\/sup> (3 mL <sup>kg-1<\/sup>) [4].\nIl gruppo di controllo ha ricevuto una soluzione veicolo di saccarosio al 10%.\nL&#8217;ultima somministrazione \u00e8 avvenuta almeno 6 ore prima dell&#8217;inizio del protocollo CRD &#8211; un metodo sperimentale per indurre i riflessi viscerali.\nLa distensione del colon-retto (CRD) \u00e8 stata indotta tramite un palloncino lungo 5 cm inserito attraverso il canale anale dell&#8217;animale anestetizzato, che \u00e8 stato gonfiato con aria ad una pressione compresa tra 15 e 75 mmHg.\nLa corteccia cingolata anteriore (ACC) svolge un ruolo cruciale nell&#8217;elaborazione del dolore viscerale.\nI segnali nocicettivi elicitati dalla CRD alterano l&#8217;attivit\u00e0 neuronale dei neuroni dell&#8217;ACC nei ratti anestetizzati.\nPertanto, i neuroni dell&#8217;ACC sono stati registrati e testati per la CRD.\nUn neurone \u00e8 stato considerato reattivo alla CRD se la sua frequenza di spike \u00e8 aumentata o diminuita di almeno il 15% rispetto all&#8217;attivit\u00e0 di base prima del trattamento con CRD e se questo \u00e8 stato osservato per almeno due applicazioni di CRD.\nAl termine degli esperimenti, gli animali sono stati eutanasia.        <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-background has-fixed-layout\" style=\"background-color:#0792e342\"><tbody><tr><td>I pazienti con<em> sindrome dell&#8217;intestino irritabile (IBS<\/em> ) di solito soffrono di dolore addominale persistente in combinazione con una funzione intestinale disturbata.\nEsistono tre sottotipi predominanti: Diarrea (IBS-D), costipazione (IBS-C) o forme miste (IBS-M).\nI risultati di imaging indicano che i pazienti con IBS mostrano un&#8217;attivit\u00e0 metabolica pi\u00f9 elevata e differenze funzionali nella corteccia cingolata anteriore (ACC) in risposta a stimoli di dolore viscerale rispetto ai soggetti di controllo.\nInoltre, la sindrome dell&#8217;intestino irritabile \u00e8 spesso associata all&#8217;ipersensibilit\u00e0 e all&#8217;iperalgesia viscerale, per cui anche gli stimoli fisiologici viscerali normali vengono percepiti come disagio e dolore.   <\/td><\/tr><tr><td><em>a  [4,5]<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<h3 id=\"risultati-importanti-in-sintesi\" class=\"wp-block-heading\">Risultati importanti in sintesi  <\/h3>\n\n<p>&lt;La somministrazione cronica di corticosterone (8 mg <sup>kg-1<\/sup>) <sup>giorno-1<\/sup> per 14 giorni (6 animali testati) ha determinato un aumento significativo del 53% della risposta netta CRD in animali altrimenti non trattati (p 0,001**) indica il successo dell&#8217;induzione dell&#8217;iperalgesia viscerale.\nAl contrario, negli animali trattati contemporaneamente con mentacarina (n=5) e corticosterone, la risposta eccitatoria neuronale alla distensione del colon-retto (50 s, 50 mmHg) non \u00e8 stata aumentata.\nQuesto suggerisce che la mentacarina apparentemente ha impedito o contrastato l&#8217;effetto iperalgesico del corticosterone sulla CRD.  <\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>&lt;** Test di Newman-Keuls dopo un&#8217;ANOVA significativa (F2,115 = 13,4; p 0,0001).<\/em><\/p>\n\n<p>Per quanto riguarda le differenze funzionali nell&#8217;ACC, 233 neuroni sono stati registrati e testati per la CRD.\nLa somministrazione di una settimana di mentacarina (60 mg <sup>kg-1\/die<\/sup>; 3 animali testati) non ha alterato significativamente la risposta elettrofisiologica netta alla CRD (7,1 \u00b1 7,5 picchi aggiuntivi\/10 s, n=22).\n&lt;Al contrario, la somministrazione a lungo termine di mentacarina (60 mg <sup>kg-1<\/sup>) <sup>giorno-1<\/sup> per 2 settimane (5 animali testati) ha determinato una risposta eccitatoria netta CRD ridotta ma significativa (4,8 \u00b1 4,5 picchi aggiuntivi\/10 s, n=32) rispetto ai controlli (p 0<sup>,05$<\/sup>).\nQuesta riduzione \u00e8 stata accompagnata da una diminuzione della percentuale di cellule che hanno risposto con l&#8217;attivazione neuronale nel gruppo di trattamento a lungo termine con mentacarina (12,5% rispetto al 21% nel gruppo di controllo), anche se questa differenza non era statisticamente significativa (p=0,08, test chi-quadrato).   <\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>&lt;Test <sup> di<\/sup> Newman-Keuls, dopo una significativa ANOVA a una via (F2,100 = 3,2, p 0,04).<\/em><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-background has-fixed-layout\" style=\"background-color:#0792e342\"><tbody><tr><td><br\/>R<strong>iassunto<\/strong> Lo studio di Omoloye et al.\nha dimostrato in due modelli animali di iperalgesia e ipersensibilit\u00e0 viscerale che la somministrazione prolungata di mentacarina a dosi clinicamente rilevanti attenua le scariche neuronali dell&#8217;ACC indotte dalla distensione colorettale (CRD).\nCi\u00f2 indica un effetto protettivo nei confronti dell&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale.\nSebbene i meccanismi coinvolti in questo effetto analgesico debbano essere ancora chiariti, si pu\u00f2 dedurre che la mentacarina ha il potenziale terapeutico di attenuare la percezione del dolore viscerale nel contesto dell&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale spesso associata alla SII.   <\/td><\/tr><tr><td><em>secondo [4]<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<p>Letteratura:<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Rich G, et al: Uno studio randomizzato controllato con placebo sugli effetti della mentacarina, una preparazione a base di menta e olio di cumino, sui sintomi e sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti con dispepsia funzionale. Neurogastroenterol Motil 2017; 29(11): e13132.<\/li>\n\n\n\n<li>&#8220;Olio di menta piperita\/olio di carvi&#8221;, <a href=\"https:\/\/www.pharmawiki.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.pharmawiki.ch,<\/a>(ultimo accesso 19\/08\/2024)  <\/li>\n\n\n\n<li>Madisch A, et al: Efficacia della mentacarina sui sintomi della sindrome dell&#8217;intestino irritabile. Vienna Med Wochenschr 2019; 169(5-6): 149-155.<\/li>\n\n\n\n<li>Omoloye A, et al: il trattamento con mentacarina attenua la nocicezione in modelli di ipersensibilit\u00e0 viscerale. Neurogastroenterol Motil 2024 Apr; 36(4): e14760.<\/li>\n\n\n\n<li>Zhou Q, Verne GN: Nuove intuizioni sull&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale &#8211; implicazioni cliniche nell&#8217;IBS.\nNat Rev Gastroenterol Hepatol 2011; 8(6): 349-355. <\/li>\n<\/ol>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>MEDICINA GENERALE 2024; 19(9): 34<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ipersensibilit\u00e0 viscerale, compresa l&#8217;iperalgesia, \u00e8 strettamente correlata alla sindrome dell&#8217;intestino irritabile. 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