{"id":387215,"date":"2024-10-20T14:00:00","date_gmt":"2024-10-20T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/?p=387215"},"modified":"2024-09-26T16:53:42","modified_gmt":"2024-09-26T14:53:42","slug":"epatocitotossicita-indotta-dalla-fitoterapia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/epatocitotossicita-indotta-dalla-fitoterapia\/","title":{"rendered":"Epatocitotossicit\u00e0 indotta dalla fitoterapia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L&#8217;uso di prodotti a base di erbe e di medicina complementare \u00e8 molto diffuso in tutto il mondo e spesso viene utilizzato in combinazione con le terapie mediche convenzionali.\nIn questo articolo, riportiamo un caso di grave <em>lesione epatica indotta da erbe <\/em>(HILI <em>) <\/em>causata dal consumo cronico di t\u00e8 verde e di un frullato proteico.   <\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p><em>(red) Il <\/em>danno alle cellule epatiche causato dai farmaci (DILI, <em>Drug-Induced Liver Injury) <\/em>\u00e8 un problema medico significativo, in quanto pu\u00f2 portare a morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0.\nL&#8217;epatotossicit\u00e0 causata da farmaci o prodotti erboristici pu\u00f2 portare a una grave disfunzione epatica, che nel peggiore dei casi pu\u00f2 causare un&#8217;insufficienza epatica.\nLe lesioni di tipo II, che si verificano in modo &#8220;imprevedibile&#8221; e indipendentemente dalla dose o dalla durata dell&#8217;uso e si osservano solo in individui predisposti, sono particolarmente problematiche.\nIn questi casi, la tossicit\u00e0 epatica rimane spesso inosservata fino a quando non si verifica un danno significativo.   <\/p>\n\n<p>I fitoprodotti sono spesso visti come alternative naturali e quindi innocue ai farmaci convenzionali.\nQuesta percezione, unita alla mancanza di un rigoroso controllo normativo di molti prodotti erboristici, porta ad un aumento del rischio di reazioni avverse ai farmaci (ADR).\nNegli ultimi anni, sono aumentate le segnalazioni di lesioni epatiche indotte da fitoterapia (HILI), in particolare con prodotti commercializzati per la perdita di peso o come integratori alimentari.\nIl t\u00e8 verde e gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA) sono tra i prodotti che sono stati collegati all&#8217;epatotossicit\u00e0.   <\/p>\n\n<h3 id=\"rapporto-di-caso\" class=\"wp-block-heading\">Rapporto di caso<\/h3>\n\n<p>Un uomo di 39 anni, che in precedenza era considerato sano e non assumeva regolarmente farmaci, \u00e8 stato indirizzato per ulteriori indagini a causa di enzimi epatici elevati.\nDue mesi prima, aveva iniziato ad assumere un integratore alimentare quotidiano contenente t\u00e8 verde e BCAA, insieme a un frullato proteico.\nIl paziente non consumava quantit\u00e0 eccessive di alcol o bevande zuccherate.\nUn esame fisico e un&#8217;ecografia dell&#8217;addome non hanno rivelato alcuna anomalia.\nTuttavia, i valori degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT) erano significativamente elevati, come illustrato nella <strong>Tabella 1<\/strong>.    <\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2156\" height=\"853\" src=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-387113\" style=\"width:500px\" srcset=\"https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12.png 2156w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12-800x317.png 800w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12-1160x459.png 1160w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12-1536x608.png 1536w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12-1120x443.png 1120w, https:\/\/medizinonline.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/tab1_PP1_s12-1600x633.png 1600w, 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la loro combinazione).\nIl test MTT (riduzione di un sale di tetrazolio giallo a formazan viola) \u00e8 stato utilizzato per determinare l&#8217;attivit\u00e0 della succinato deidrogenasi mitocondriale (SDH) come misura della vitalit\u00e0 cellulare.\nLa tossicit\u00e0 dei prodotti \u00e8 stata espressa come diminuzione percentuale dell&#8217;attivit\u00e0 mitocondriale rispetto al gruppo di controllo (senza prodotto).   <\/p>\n\n<p>Inoltre, abbiamo esaminato il profilo immunologico del paziente, in particolare la produzione di citochine e chemochine proinfiammatorie.\nI campioni di siero del paziente sono stati analizzati per citochine come IL-1\u03b2, IL-8, IL-15, TNF-\u03b1 e VEGF, che sono tipicamente elevate nei casi di reazioni di ipersensibilit\u00e0.\nPer quantificare queste proteine \u00e8 stato utilizzato un test ELISA (enzyme-linked immunosorbent assay).  <\/p>\n\n<h3 id=\"risultati\" class=\"wp-block-heading\">Risultati<\/h3>\n\n<p>I risultati dell&#8217;LTA hanno mostrato una riduzione significativa dell&#8217;attivit\u00e0 mitocondriale nei linfociti del paziente, indicando una tossicit\u00e0 mitocondriale.\n\u00c8 stato particolarmente sorprendente che la combinazione di t\u00e8 verde e frullato proteico abbia mostrato un effetto tossico pi\u00f9 forte rispetto ai prodotti da soli.\nCi\u00f2 indica che la combinazione dei due prodotti aveva un effetto tossico sinergico sui mitocondri.  <\/p>\n\n<p>Dal punto di vista immunologico, i campioni di siero del paziente hanno mostrato livelli significativamente elevati di citochine proinfiammatorie.\nL&#8217;IL-1\u03b2 era elevato di 1,8 volte rispetto al valore normale superiore, mentre l&#8217;IL-8 e l&#8217;IL-15 raggiungevano le 2 volte.\nIl VEGF \u00e8 stato addirittura elevato di 10 volte, indicando una risposta infiammatoria massiccia e un potenziale danno alla vascolarizzazione del fegato.\nI marcatori di danno cellulare hanno mostrato che la maggior parte del danno alle cellule epatiche era causato dalla necrosi e non dall&#8217;apoptosi, come evidenziato dai livelli elevati di ccK8 (M65).   <\/p>\n\n<p>Questo caso clinico mostra le conseguenze potenzialmente gravi dell&#8217;assunzione di fitoprodotti in combinazione con gli integratori alimentari.\nMentre il t\u00e8 verde e i frullati proteici sono considerati relativamente sicuri singolarmente, la loro combinazione pu\u00f2 innescare una reazione tossica eccessiva nei soggetti predisposti, portando a gravi danni epatici.\nIn questo caso, la combinazione di disfunzione mitocondriale e di una forte risposta immunologica ha portato a un&#8217;epatotossicit\u00e0 pronunciata.  <\/p>\n\n<p>L&#8217;aumento dell&#8217;espressione di citochine proinfiammatorie, in particolare TNF-\u03b1 e TRAIL, indica un danno alle cellule epatiche causato dall&#8217;attivazione immunitaria.\nQuesto tipo di reazione \u00e8 tipica delle reazioni idiosincratiche ai farmaci (iDILI), in cui le predisposizioni genetiche o immunologiche svolgono un ruolo.\nIl paziente ha mostrato una reazione immunitaria pronunciata ai prodotti, che poteva essere rilevata dal test LTA anche mesi dopo l&#8217;esposizione.  <\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra questione importante \u00e8 la mancanza di regolamentazione di molti integratori alimentari a base di erbe.\nPoich\u00e9 questi prodotti sono spesso classificati come alimenti o integratori alimentari, non sono soggetti agli stessi test rigorosi dei farmaci convenzionali.\nDi conseguenza, i potenziali rischi per la salute del fegato spesso non vengono riconosciuti fino a quando non si verificano danni gravi.\nData la crescente popolarit\u00e0 di questi prodotti, \u00e8 importante che sia gli operatori sanitari che i consumatori siano consapevoli dei rischi potenziali.   <\/p>\n\n<h3 id=\"conclusione\" class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n<p>Il caso qui descritto sottolinea la necessit\u00e0 di un maggiore monitoraggio e segnalazione delle lesioni epatiche indotte dai fitoterapici.\nNonostante la crescente popolarit\u00e0 dei rimedi erboristici, il loro rischio potenziale di danno epatico non deve essere sottovalutato.\nIn particolare, la combinazione di prodotti come il t\u00e8 verde e i frullati proteici pu\u00f2 portare a gravi danni epatici in alcuni casi.\nGli standard internazionali per la valutazione e la segnalazione dei casi di HILI sono essenziali per aumentare la consapevolezza dei rischi potenziali e migliorare la protezione dei pazienti.   <\/p>\n\n<p><em>Fonte: Malnick S, Abdullah A, Maor Y, Neuman MG: Epatocitotossicit\u00e0 indotta da fitoterapia: un caso clinico.\nCurr Issues Mol Biol.\n2024 Jul 16; 46(7): 7548-7557.\ndoi: 10.3390\/cimb46070448.\nPMID: 39057089; PMCID: PMC11275310.    <\/em><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>PRATICA FITOTERAPICA 2024; 1(1): 12-13<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uso di prodotti a base di erbe e di medicina complementare \u00e8 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