{"id":391431,"date":"2025-01-13T00:01:00","date_gmt":"2025-01-12T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medizinonline.com\/?p=391431"},"modified":"2024-12-05T14:41:00","modified_gmt":"2024-12-05T13:41:00","slug":"gli-effetti-dellinvecchiamento-biologico-sullattivita-della-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medizinonline.com\/it\/gli-effetti-dellinvecchiamento-biologico-sullattivita-della-malattia\/","title":{"rendered":"Gli effetti dell&#8217;invecchiamento biologico sull&#8217;attivit\u00e0 della malattia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La sclerosi multipla (SM) spesso assume un decorso clinico progressivo nella mezza et\u00e0 o pi\u00f9 tardi, e il numero di adulti anziani con la malattia \u00e8 in costante aumento. Lo sviluppo di nuove strategie per trattare le forme progressive di SM che non rispondono alle terapie modificanti la malattia attualmente disponibili richiede una comprensione pi\u00f9 approfondita dei meccanismi con cui l&#8217;invecchiamento biologico interagisce con le vie di segnalazione patogene per guidare l&#8217;accumulo di disabilit\u00e0. <\/strong><\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p><em>(rosso)  <\/em>La SM \u00e8 generalmente considerata una malattia della giovane et\u00e0 adulta. Negli ultimi anni, tuttavia, il numero di adulti anziani con SM \u00e8 aumentato in modo significativo. La relazione tra l&#8217;et\u00e0 e il decorso clinico della SM \u00e8 stata a lungo dimostrata da studi epidemiologici. Questi dimostrano che l&#8217;et\u00e0 cronologica avanzata conferisce un rischio maggiore di sviluppare fenotipi di malattia progressiva che rispondono relativamente poco alle terapie modificanti la malattia (DMT) attualmente disponibili. Sebbene l&#8217;associazione tra invecchiamento e SM progressiva sia altamente riproducibile a livello di popolazione, esistono differenze significative nella progressione della malattia tra individui con SM della stessa et\u00e0 cronologica. L&#8217;et\u00e0 biologica, che riflette il danno cumulativo che le cellule e i tessuti subiscono nel tempo, pu\u00f2 prevedere con maggiore precisione la gravit\u00e0 degli esiti della SM.     <\/p>\n\n<p>L&#8217;invecchiamento biologico \u00e8 guidato da processi cellulari, molecolari ed epigenetici che contribuiscono al danno cumulativo dei tessuti, alla perdita di riserve funzionali e alla riduzione del potenziale rigenerativo. L&#8217;esaurimento dei meccanismi compensatori per riparare i danni porta infine alla perdita di funzionalit\u00e0, aumentando la fragilit\u00e0 e la suscettibilit\u00e0 alle malattie legate all&#8217;et\u00e0. Le caratteristiche fisiopatologiche della SM evolvono con l&#8217;et\u00e0. Ci\u00f2 solleva la questione se i marcatori dell&#8217;invecchiamento biologico possano correlarsi con le misure di esito clinico e\/o radiologico nelle persone con SM o prevedere la risposta terapeutica ai DMT. Una comprensione pi\u00f9 approfondita delle interazioni tra le vie di segnalazione coinvolte nell&#8217;invecchiamento e nella patogenesi della SM potrebbe portare, in ultima analisi, alla sperimentazione clinica di nuove classi di terapie modificanti il decorso nella SM progressiva.    <\/p>\n\n<h3 id=\"leta-biologica-accelera-la-sm\" class=\"wp-block-heading\">L&#8217;et\u00e0 biologica accelera la SM<\/h3>\n\n<p>I risultati dei topi EAE e gli studi iniziali sugli esseri umani suggeriscono che l&#8217;invecchiamento biologico \u00e8 accelerato nella SM. Di rilevanza clinica \u00e8 che l&#8217;et\u00e0 biologica pu\u00f2 essere pi\u00f9 fortemente correlata alla progressione della malattia della SM e ai risultati del trattamento rispetto all&#8217;et\u00e0 cronologica. Il tasso di invecchiamento biologico pu\u00f2 variare da persona a persona. Gli interventi mirati ai meccanismi di invecchiamento hanno il potenziale di alterare il ritmo dell&#8217;invecchiamento e quindi rappresentano una nuova potenziale strategia di trattamento per attenuare la disabilit\u00e0 e ritardare la progressione della SM.   <\/p>\n\n<p>Attualmente non si sa se le DMT influenzino i marcatori dell&#8217;invecchiamento biologico e se alcune classi di DMT, comprese quelle con effetti neuroprotettivi, abbiano effetti diversi sul tasso di invecchiamento. I senolitici sono farmaci che mirano alle vulnerabilit\u00e0 delle cellule senescenti e sono in fase di sperimentazione clinica per il trattamento di varie malattie legate all&#8217;et\u00e0. Nelle persone con SM, \u00e8 dimostrato un aumento dei marcatori di senescenza nel sangue periferico e un aumento delle citochine infiammatorie con l&#8217;et\u00e0 nel liquido cerebrospinale. Mentre i marcatori SASP sono un modo per studiare la senescenza, un altro approccio consiste nel misurare l&#8217;espressione genica indotta dalla senescenza, come p16Ink4a e p21, che sono geni soppressori del tumore che inducono l&#8217;arresto del ciclo cellulare. L&#8217;uso aggiuntivo di pannelli di aggregati o di marcatori di senescenza specifici per tipo di cellula potrebbe consentire un&#8217;identificazione pi\u00f9 precisa dei modelli di senescenza. Gli studi clinici sugli effetti dei marcatori di senescenza cellulare sulla progressione della SM sono ancora necessari e le sperimentazioni cliniche di senolitici nella SM restano possibili.     <\/p>\n\n<h3 id=\"leta-biologica-come-obiettivo-di-ricerca\" class=\"wp-block-heading\">L&#8217;et\u00e0 biologica come obiettivo di ricerca<\/h3>\n\n<p>La ricerca sull&#8217;invecchiamento biologico nella SM ha il potenziale di spostare gli attuali paradigmi terapeutici dal controllo dei sintomi nella SM progressiva non attiva alla modifica della malattia. Questo approccio incarna l&#8217;ipotesi della geroscienza, secondo la quale, puntando terapeuticamente sulla fisiologia dell&#8217;invecchiamento, si pu\u00f2 prevenire o ritardare l&#8217;esacerbazione delle malattie legate all&#8217;et\u00e0. Potrebbe arrivare un momento in cui il repertorio terapeutico della SM includer\u00e0 agenti che bloccano i processi di invecchiamento per prolungare gli anni senza progressione della disabilit\u00e0. Fino ad allora, \u00e8 necessario stabilire un quadro per misurare l&#8217;invecchiamento biologico nella SM, per convalidare i meccanismi di invecchiamento come fattori di progressione della malattia.   <\/p>\n\n<p><em>Fonte: Zhang Y, et al: Invecchiamento biologico nella sclerosi multipla. Mult Scler 2023 Dic; 29(14): 1701-1708.<\/em><\/p>\n\n<p><\/p>\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em>InFo NEUROLOGIA &amp; PSICHIATRIA 2024; 22(6): 30<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sclerosi multipla (SM) spesso assume un decorso clinico progressivo nella mezza et\u00e0 o pi\u00f9 tardi, e il numero di adulti anziani con la malattia \u00e8 in costante aumento. 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