I nuovi dati sull’efficacia delle immunoterapie sottocutanee rispetto alle terapie endovenose nel NSCLC sottolineano non solo i vantaggi per i pazienti, ma anche per gli operatori sanitari. Lo dimostrano le analisi di uno studio di fase III con pembrolizumab sc versus iv.
Autoren
- Birke Dikken
Publikation
- InFo ONKOLOGIE & HÄMATOLOGIE
Related Topics
You May Also Like
- Carcinoma endometriale
Driver immunologici e nuovi percorsi terapeutici
- Esercizio fisico per il diabete di tipo 1
Ciclisti e corridori con un maggiore rischio di ipoglicemia
- Ozanimod per la sclerosi multipla recidivante-remittente
Segni di miglioramento della tollerabilità con il trattamento prolungato
- Quando i carcinomi basocellulari si rivelano difficili da trattare
Raggiungere l’obiettivo con strategie terapeutiche innovative
- Sindrome dell'intestino irritabile
IBS o endometriosi?
- Diabete di tipo 2: sarcopenia e fragilità
Come si può fermare la disgregazione dei muscoli scheletrici?
- Colangiocarcinoma
La moderna diagnostica molecolare e le opzioni di terapia mirata
- Depressione resistente al trattamento