I nuovi dati sull’efficacia delle immunoterapie sottocutanee rispetto alle terapie endovenose nel NSCLC sottolineano non solo i vantaggi per i pazienti, ma anche per gli operatori sanitari. Lo dimostrano le analisi di uno studio di fase III con pembrolizumab sc versus iv.
Autoren
- Birke Dikken
Publikation
- InFo ONKOLOGIE & HÄMATOLOGIE
Related Topics
You May Also Like
- Attacco ischemico transitorio
Una diagnostica completa può ridurre il rischio di ictus
- Tumori maligni della clavicola
Sfide chirurgiche e modelli di recidiva
- Eczema cronico delle mani: frequente, di lunga durata e fastidioso
Per la gestione a lungo termine sono essenziali opzioni terapeutiche antinfiammatorie prive di steroidi
- Consumo di alcol durante il trattamento con semaglutide
Astinenza grazie al GLP-1-RA?
- Dolore toracico non anginoso: si tratta di un infarto?
Dal triage alla prevenzione secondaria: un aggiornamento recente
- Carcinomi epiteliali a placca maligni dell’apparato stomatico (OPSCC/HNSCC)
Opzioni terapeutiche innovative
- Acne vulgaris: opzioni terapeutiche topiche e sistemiche
I «temi di attualità» sotto i riflettori
- Asma: strategia GINA 2026